palmer
Apprendista Scalatore
Tempo fa ho comprato un telaio Trek usato, ho chiamato Trek Italia col numero di serie e in 2 minuti mi hanno detto data e luogo di produzione, data di importazione, data di vendita, di controllare il collare del reggisella perché su quel modello era critico...
In generale il 95% degli acquirenti compra in ragione del rapporto qualità/prezzo... Se vendi campagnolo a prezzo d'oro, made in Romania, nessun valore innovativo, lo guardi, dici bel design, poi compri shimano o sram...
Secondo me a tendere di "made in Italy" puro non camperà più nessuno...
Col budget di un'azienda di 20 mln € puoi avere si e no 700 mila euro di ricerca e sviluppo, cioè 3 ingegneri senior, 2 galoppini e ti avanzano 300 mila euro per i prototipi e i test...
Specialized ad esempio ha la galleria del vento in casa, 30 ingegneri in ricerca e sviluppo, vince 100 gare all'anno con la quick step...
Se vendi top di gamma non puoi prescindere da una tecnologia pure al top, Macieio confermerà che il suo gruppo, magari non di design come un super record, è tecnologicamente avanti una generazione rispetto alla concorrenza...
Infatti, tra parentesi ho scritto che in Italia è in corso la desertificazione industriale, e noi appassionati di bici stiamo accelerando questo processo da un paio di decenni.
Io non me ne intendo di bici da corsa, e non riesco tecnicamente a comprendere quali benefici possa dare la galleria del vento ad un reparto R&S, ma come diceva un grande telaista scomparso lo scorso anno, i xe oto tubi giuntai!


hai la testa giusta.... purtroppo siamo in italia