Allora, scrivo questo post per dare la mia versione sul confronto rim-disc. Premetto che:
- Sono sempre stato del parere che i disc fossero inutili, a maggior ragione per me che abito in pianura, che ho la salita più vicina a 30 km e che quindi per il 70% del tempo sono sul piatto.
- Ho sempre letto questo thread, rifiutandomi di scrivere la mia essenzialmente per due motivi: c’era/c’è abbastanza tensione tra le due parti e non avevo mai provato una bici disc per poter dare un’opinione intellettualmente onesta.
Ecco, da un paio di settimane posseggo una bici disc (Rose X-Lite Six). A parte che, per i più grammomaniaci, sono a 7kg in taglia 59, devo dire che la differenza tra i due sistemi è notevole. Ho avuto modo di provare ogni tipo di discesa, corta, lunga, tecnica, ripida, veloce, ecc, e soprattutto con situazioni dell’asfalto “problematiche” (brecciolino, asfalto bagnato). La cosa che mi ha stupito di più è che la frenata è sempre la stessa.
Manco a volerlo, dopo 20 km che li stavo usando la prima volta, un simpatico pedone ha pensato bene di tentare il suicidio attraversando la strada deciso (mentre usava lo smartphone) quando io gli ero ormai sotto. A parte le bestemmie di contorno, mi sono fermato prima di centrarlo: devo essere sincero? No, con i rim sono piuttosto sicuro che non mi sarei fermato in tempo.
Poi, nessun zin zin, sgrat sgrat, din don, pem pem, o altri suoni onomatopeici che si sentono dire ogni tanto.
Come a dire, senza voler a tutti i costi fare della filosofia: vero che non sono fondamentali e che con i rim si frena ugualmente, ma è anche vero che basta guardarsi in giro nella vita odierna e di cose “non fondamentali” ne siamo pieni dalla testa ai piedi. Qui parliamo di cose che possono migliorare la qualità e per me è evidente che i disc migliorino la qualità (e la sicurezza).