la gente al momento non ha la paura che servirebbe per non prendere e moltiplicare il virus.....non so' dove vivi,ma da quello che vedo io,la paura e' poca molto poca,che per carita' ci puo' anche stare con i dati che ci vengono forniti( eta' di chi muore circa 80 anni di media) pero' come valore morale non e' giusto,fermo restando che un trentenne o quarantenne non e' che sia sicuro al 100% che il virus non possa farli nulla
La gente secondo me ora,più che non avere la paura che servirebbe,non ne può più di vivere segregata,con uno spiegamento di forze dell'ordine da stato di polizia,i bambini che non possono giocare,le persone che non possono più avere rapporti sociali...i ragazzi che non possono andare a scuola...abbi pazienza ma anche io divento molto fatalista,se deve succedere che succeda,non posso vivere da internato per morire sano...
In più c'è chi è incazzato nerissimo,e come dargli torto, perchè ha l'attività chiusa da 2 mesi,e sa che se non si ammala,quantomeno vivrà di m..da, una vita magari in salute,ma di m..da.
Poi se lavori in qualche azienda, ti devi scontrare con un ambiente di lavoro che si divide tra gente normale,gente che magari la prende un po' più alla leggera e non sempre usa correttamente i dpi,e altri che invece i media gli hanno letteralmente lobotomizzato il cervello,e vivono nel terrore,che se gli passi a mezzo metro per una frazione di secondo sei l'untore che fa morire lui e tutta la sua famiglia.
Vivere così è difficile.
Io a questo punto sono fatalista e se ha da succedere che succeda,farò tutte le attenzioni del caso,mi metto la mascherina per lavorare,me la metto per far la spesa,mi sposto con mezzi di mia proprietà,,mi lavo spesso le mani...e poi di più non so che fare...se devo morire io che sono ancora abbastanza giovane morirò,se muore qualcuno di 85 anni,mi dispiace tantissimo,ho mio padre molto anziano e mi dispiacerebbe tantissimo che se ne andasse per questa malattia,ma non è che prima del Covid esistesse la vita eterna e ora non c'è più,dopo gli 80 si sa che ogni anno è un regalo,è risaputo che qualsiasi complicazione ti venga fuori a quell'età,è più facile partire che restare...sarà un discorso egoistico in questo momento storico,ma se guardo in faccia la realtà,la situazione generale è questa.
Se guardo il mio futuro,per l'aria che respiriamo,per come ci alimentiamo,per la vita stressante che conduciamo,non mi do un orizzonte temporale di arrivare a 80-85 anni di età,poi spero di camparne 100 in salute, io e tutti quelli che mi circondano,ma chi lo sa...chi vivrà vedrà.
Però non mi sembra il caso di metterci in una campana di vetro fino a che il virus non passa.
Mi sembra che ci siano posti nel mondo dove convivono con malattie anche peggiori,eppure vanno avanti...d'altronde ce lo ripetono da 2 mesi che il mondo non sarà più come prima,almeno però bisogna riprovare a viverci in questo mondo...perchè se continuiamo a stare in casa,mi sa che poi finisce la salciccia eh...e allora lì sono ..zzi veri.
Con questo,non voglio dire che bisogna prenderla alla leggera,però se si tratta di fare un sacrificio fino a giugno e poi cmq riusciremo a riavere le nostre libertà costituzionali,le attività che riaprono(qualcuno purtroppo non ce la farà,ne sono sicuro),i bambini che tornano a giocare,e tutto cio' che ci è stato tolto,potremo dire,è stata dura ma ne è valsa la pena,ma se il virus non passa,dovremo comunque conviverci,ma non come abbiamo fatto in questi 2 mesi,dovremo per forza di cose continuare a vivere ,lavorare e ad avere rapporti personali.professionali,economici etc etc.anche se là fuori c'è il virus.