Ragazzi, da possessore di queste biciclette e quindi frequentatore di questa discussione e da moderatore quindi frequentatore anche dia ltre discussioni, vi posso garantire che questo è uno dei 3D più "aperti" tra quelli dedicati alle marche, ci sono i fans ma ci sono anche i possessori critici come ci sono sono i critici non possessori.
IN MEDIA c'è spazio e tolleranza per tutti.
Ci sono altri 3D mono-marca molto più auto-referenziali ed auto-celebrativi, alcuni anche stucchevoli, qui almeno c'è un certo fermento e frequentemente potete trovare tra le opinioni che una cosa non piace o che non funziona o che si sarebbe potuta fare meglio.
Non accade ovunque.
Per quanto mi riguarda ho avuto tutte le Madone dalla SSL degli anni 90 fino alla attuale M9 disc, come differenze ho trovato uno step significativo nell'avantreno passando dalla 6.9 alla 7S, caratteristica poi mantenuta in tutte le successive, dalla 7S in poi molto più preciso ma di contro estremamente rigido.
Nella 7S il freno sotto era figo ma un poco rompipalle nella regolazione ed il Bontrager si inchiodava facilmente, con lo
Shimano un poco meglio.
La prima M9, la RSL, molto molto affascinante, ma i freni erano una rogna da regolare ed una ciofeca nel frenare.
Ho criticato spesso il BB90, elegante ma delicato ed infatti lo hanno tolto...

Ho criticato spesso la viteria e nelle ultime qualche sforzo lo hanno fatto, ma visti i prezzi possono migliorare.
Ho criticato spesso il vecchio reggisella ed infatti è rimasto solo sulla Emonda.
Ho criticato spesso le staffe Bontrager per i
Garmin ed infatti ne hanno fatto una versione rinforzata, ma anche qui si può fare di meglio.
Circa piegare i telai, io non piegavo manco il triciclo quindi mi astengo da giudizi.
Continuo ad avere la M9 perché questo telaio è uno dei pochi a conservare una personalità decisa, le altre biciclette sono tutte uguali, se togli marca e colore distinguerle non è facile.
Speriamo continuino a proporla.