Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP

matthewbene

via col vento
10 Dicembre 2020
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Soiano al lago
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Non è esattamente così....il tuo discorso può reggere nel caso in cui vi sia un gap importante tra i due ciclisti presi in considerazione (ad esempio se a parità di peso uno ha CP20 a circa 5w/kg e l'altro è fermo 3w/kg).
Se invece il gap è minore (come accade nella maggior parte dei casi) si DEVE allenare la capacità di esprimere valori "importanti" dopo una determinata "mole di lavoro (KJ)".
La cosa è abbastanza marcata anche nei professionisti (superati i 200Km di corsa le dinamiche "atletiche" cambiano e si notano chi è più o meno abile su certe distanze/sforzi)...e stiamo parlando di prof con valori molto simili tra loro, seguiti in modo piuttosto maniacale....figuriamoci tra gli amatori.

Io stesso da amatore, da circa 3 mesi mi sto focalizzando sul migliorare la ripetibilità dello sforzo. Lato CP4 ad esempio i miei valori sono aumentati, relativamente di poco rispetto allo scorso anno....ma, rispetto all'anno passato, 10/12min dopo aver fatto uno sforzo ad intensità pari a CP4 riesco a replicare una salita da 9-10' ad intensità prossima a CP10....cosa che sarebbe stata semplicemente impensabile lo scorso anno (dove perdevo almeno il 5% di resa nella seconda salita).

Se fossi stato in gara....ipoteticamente la prima salita sarei riuscito a tenere la ruota dei migliori e la seconda sarei ipoteticamente saltato....quest'anno no. Prendendo sempre i relativi valori massimali.
tra gli amatori le differenze sono molto più ampie, e comunque quello che dici nei professionisti non è vero..non vedi mai atleti staccarsi alla prima salita e poi rimontare sulla terza e quando succede invece che alcuni si stacchino nel finale è solo perchè solo in quel momento quelli forti danno tutto, grazie che finché si viaggia a 3/4 di gas anche i meno dotati stanno agganciati, anche l'esempio dei ciclicrossisti chr ho già citato prima smentisce questa leggenda metropolitana dei corridori da gara lunga..per me se le classiche le accorciassero della metà vincono ancora gli stessi.
per quanto riguarda il tuo caso parli di aver lavorato sulla ripetibilità dello sforzo, ma qualche post addietro dicevi che non facevi competizioni sulla salita singola perchè non arrivavi al livello per farlo, quindi penso sia un ripiego. o pensi che quelli che ti staccherebbero in una cronoscalata li andresti a riprendere se fossero due salite per via dell'allenamento mirato?
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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tra gli amatori le differenze sono molto più ampie, e comunque quello che dici nei professionisti non è vero..non vedi mai atleti staccarsi alla prima salita e poi rimontare sulla terza e quando succede invece che alcuni si stacchino nel finale è solo perchè solo in quel momento quelli forti danno tutto, grazie che finché si viaggia a 3/4 di gas anche i meno dotati stanno agganciati, anche l'esempio dei ciclicrossisti chr ho già citato prima smentisce questa leggenda metropolitana dei corridori da gara lunga..per me se le classiche le accorciassero della metà vincono ancora gli stessi.
per quanto riguarda il tuo caso parli di aver lavorato sulla ripetibilità dello sforzo, ma qualche post addietro dicevi che non facevi competizioni sulla salita singola perchè non arrivavi al livello per farlo, quindi penso sia un ripiego. o pensi che quelli che ti staccherebbero in una cronoscalata li andresti a riprendere se fossero due salite per via dell'allenamento mirato?

Se fosse come dici tu sarebbero sufficienti gare da 50km...ma non è così.

Detto questo, se il me dello scorso anno mi avesse staccato alla prima salita o comunque avesse tenuto lo stesso ritmo (ripeto, lato CP4 i valori sono pressoché identici), alla seconda lo avrei raggiunto e alla terza dato minuti.

Quando correvo la differenza era ancor più tangibile, se infatti guardo i tempi “sulla salita secca” non sono poi così distante...solo che da Under quei stessi valori e tempi riuscivo ad esprimerli anche a 3/4 e fine gara.

Ricordo di compagni di squadra registrare valori prossimi al proprio CP20 sull’arrivo in salita a fine gara....la maggior parte degli amatori fatto un test CP20 e poi mica ci pensano a rifarlo...tanto meno a farlo dopo 4h di gara.

Poi lungi da me a volerti convincere...sei libero di pensare ciò che vuoi.
 

matthewbene

via col vento
10 Dicembre 2020
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Se fosse come dici tu sarebbero sufficienti gare da 50km...ma non è così.

Detto questo, se il me dello scorso anno mi avesse staccato alla prima salita o comunque avesse tenuto lo stesso ritmo (ripeto, lato CP4 i valori sono pressoché identici), alla seconda lo avrei raggiunto e alla terza dato minuti.

Quando correvo la differenza era ancor più tangibile, se infatti guardo i tempi “sulla salita secca” non sono poi così distante...solo che da Under quei stessi valori e tempi riuscivo ad esprimerli anche a 3/4 e fine gara.

Ricordo di compagni di squadra registrare valori prossimi al proprio CP20 sull’arrivo in salita a fine gara....la maggior parte degli amatori fatto un test CP20 e poi mica ci pensano a rifarlo...tanto meno a farlo dopo 4h di gara.

Poi lungi da me a volerti convincere...sei libero di pensare ciò che vuoi.
e non può essere che invece il tuo fisico il tuo cuore, polmoni e la tua muscolatura negli anni siano cambiati facendo si che fai uno sforzo utilizzando fibre e substrati energetici in modo diverso rispetto a quando correvi under?
sto cercando di capire a quali leggi fisiologiche possa essere dovuto un gap alla distanza. non è possibile che tu a distanza di anni abbia sviluppato di più la componente neuromuscolare che ti viene comoda per avvicinarti ai tuoi valori da under nella prima salita ma che poi per forza di cose viene a mancare in modo più marcato in quelle successive?
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
Non è esattamente così....il tuo discorso può reggere nel caso in cui vi sia un gap importante tra i due ciclisti presi in considerazione (ad esempio se a parità di peso uno ha CP20 a circa 5w/kg e l'altro è fermo 3w/kg).
Se invece il gap è minore (come accade nella maggior parte dei casi) si DEVE allenare la capacità di esprimere valori "importanti" dopo una determinata "mole di lavoro (KJ)".
La cosa è abbastanza marcata anche nei professionisti (superati i 200Km di corsa le dinamiche "atletiche" cambiano e si notano chi è più o meno abile su certe distanze/sforzi)...e stiamo parlando di prof con valori molto simili tra loro, seguiti in modo piuttosto maniacale....figuriamoci tra gli amatori.

Io stesso da amatore, da circa 3 mesi mi sto focalizzando sul migliorare la ripetibilità dello sforzo. Lato CP4 ad esempio i miei valori sono aumentati, relativamente di poco rispetto allo scorso anno....ma, rispetto all'anno passato, 10/12min dopo aver fatto uno sforzo ad intensità pari a CP4 riesco a replicare una salita da 9-10' ad intensità prossima a CP10....cosa che sarebbe stata semplicemente impensabile lo scorso anno (dove perdevo almeno il 5% di resa nella seconda salita).

Se fossi stato in gara....ipoteticamente la prima salita sarei riuscito a tenere la ruota dei migliori e la seconda sarei ipoteticamente saltato....quest'anno no. Prendendo sempre i relativi valori massimali.
amen!
 

bagga

Scalatore
27 Luglio 2019
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giant tcr sl
non saprei spiegare in modo "scientifico" la cosa ma sono d'accordo con @TheLordofBike penso il modo di allenarsi incida molto ma forse anche la predisposizione genetica a certi sforzi...

io vado in bici da quasi 2 anni, questo appena passato è il mio secondo inverno di "preparazione" (ho iniziato ad agosto 2019) ed ho fatto praticamente lo stesso piano entrambi gli inverni...in % sono migliorato grossomodo uguale su tutti fronti ma lo scorso anno se facevo 1 salita al 100% ftp o quasi (98% se ricordo bene) riuscivo a fare anche la seconda (97%) ma alla terza, tra l'altro molto più breve, perdevo il 5-6%...l'altro giorno ne ho fatte 3 al 100% (con la più dura e lunga come ultima salita) senza problemi, anzi, alla fine del giro mi aspettavo di essere più bollito invece riuscivo a tenere l'85% ftp abbastanza bene...
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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e come lo "finalizzi"? con il lungo occasionale della domenica(quando non c è già una gara)? per me raggiunto un punto il prolungarsi della resa sulla distanza è molto più legato all'alimentazione e alla gestione/parsimonia dello sforzo non a un fatto di allenamento. che tu faccia 2 salite o 4 sempre lo stesso tipo di sforzo starai facendo, sempre lo stesso tipo di fibre starai utilizzando, quindi per me non esiste che per qualche motivo legato all'allenamento un ciclista x dia i minuti a un ciclista y nella prima salita, così anche nella seconda ma poi per magia i valori si invertano nella terza e quarta (esempio). a meno che il primo abbia fatto grossi errori di gestione dello sforzo e di alimentazione. ma in caso di 2 che salgono alla stessa % della rispettiva potenza di soglia e avranno attuato una gestione alimentare analoga, il delta prestazionale verrà mantenuto anche alla distanza.
quando parlo di finalizzare parlo di passare da esercizi specifici per migliorare alcune capacità anerobiche che come detto vanno a migliorare anche altre zone, a esercizi su zone 3 4 , e cosi si fanno salite lunghe (non necessariamente l'uscita lunga), cercando di farle in zone 3 per una migliore aerobicità che ti tornera utile nel proseguo i dell'uscita o step da 10 15 min in Z4 che sicuramente saranno piu estenuanti ma appunto ti allenano a stare in alcuni momenti , prolungati con wattaggio alto, o cmq ragazzi....altrimenti cazzo si allenano a fare per ore e ore per migliorare appunto la durata (z3), altrimenti ci facciamo la nostra oretta a ripetute in Z5, e andiamo a vincere..... ed era questo il mio discorso se la finalità poi saranno i 130 150 200km con adeguato dsl, vuoi la gara o vuoi l'uscita con gli amici alleneare solo la Z5 con step da 30 2 3 minuti a mio avviso non basta.

A parte e c qui ho la domanda da fare, o meglio la questione, che allenare con criterio Z3 z2 con step lunghi ti porta a migliorare imho la parte mitocondriale dei muscoli e dunque avere una resa migliore sia nella durata che nell'efficacia, oltre al fatto che personalmente ad esempio se faccio uscitona anche importante, ma stando attento a non sforare e o non sforare troppo riesco poi a affrontare la nuova settimana di allenamenti in maniera assai migliore senza dover recuperare 24 48h. (ma qui poi sta la differenza tra i cavalli di razza e i ciucci)
 
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23 Ottobre 2015
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Cube, Specialized
Non è esattamente così....il tuo discorso può reggere nel caso in cui vi sia un gap importante tra i due ciclisti presi in considerazione (ad esempio se a parità di peso uno ha CP20 a circa 5w/kg e l'altro è fermo 3w/kg).
Se invece il gap è minore (come accade nella maggior parte dei casi) si DEVE allenare la capacità di esprimere valori "importanti" dopo una determinata "mole di lavoro (KJ)".
La cosa è abbastanza marcata anche nei professionisti (superati i 200Km di corsa le dinamiche "atletiche" cambiano e si notano chi è più o meno abile su certe distanze/sforzi)...e stiamo parlando di prof con valori molto simili tra loro, seguiti in modo piuttosto maniacale....figuriamoci tra gli amatori.

Io stesso da amatore, da circa 3 mesi mi sto focalizzando sul migliorare la ripetibilità dello sforzo. Lato CP4 ad esempio i miei valori sono aumentati, relativamente di poco rispetto allo scorso anno....ma, rispetto all'anno passato, 10/12min dopo aver fatto uno sforzo ad intensità pari a CP4 riesco a replicare una salita da 9-10' ad intensità prossima a CP10....cosa che sarebbe stata semplicemente impensabile lo scorso anno (dove perdevo almeno il 5% di resa nella seconda salita).

Se fossi stato in gara....ipoteticamente la prima salita sarei riuscito a tenere la ruota dei migliori e la seconda sarei ipoteticamente saltato....quest'anno no. Prendendo sempre i relativi valori massimali.
Molto interessante.
Visto che mi interessa la ripetibilità degli sforzi, su cosa ti sei concentrato principalmente nella preparazione?
Che tipo di esercizi hai fatto?
Può aver senso accumulare kj di lavoro in vario modo durante l’uscita prima di dedicarsi ad esercizi specifici?
 
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matthewbene

via col vento
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quando parlo di finalizzare parlo di passare da esercizi specifici per migliorare alcune capacità anerobiche che come detto vanno a migliorare anche altre zone, a esercizi su zone 3 4 , e cosi si fanno salite lunghe (non necessariamente l'uscita lunga), cercando di farle in zone 3 per una migliore aerobicità che ti tornera utile nel proseguo i dell'uscita o step da 10 15 min in Z4 che sicuramente saranno piu estenuanti ma appunto ti allenano a stare in alcuni momenti , prolungati con wattaggio alto, o cmq ragazzi....altrimenti cazzo si allenano a fare per ore e ore per migliorare appunto la durata (z3), altrimenti ci facciamo la nostra oretta a ripetute in Z5, e andiamo a vincere..... ed era questo il mio discorso se la finalità poi saranno i 130 150 200km con adeguato dsl, vuoi la gara o vuoi l'uscita con gli amici alleneare solo la Z5 con step da 30 2 3 minuti a mio avviso non basta.

A parte e c qui ho la domanda da fare, o meglio la questione, che allenare con criterio Z3 z2 con step lunghi ti porta a migliorare imho la parte mitocondriale dei muscoli e dunque avere una resa migliore sia nella durata che nell'efficacia, oltre al fatto che personalmente ad esempio se faccio uscitona anche importante, ma stando attento a non sforare e o non sforare troppo riesco poi a affrontare la nuova settimana di allenamenti in maniera assai migliore senza dover recuperare 24 48h. (ma qui poi sta la differenza tra i cavalli di razza e i ciucci)
ah si ancora ste menate dei mitocondri che ottimizzano il 99% che puoi raggiungere con millemila ore in meno fino a portarlo al 100% le sapevo già, sono studi vetusti che ormai nel 2021 lasciano il tempo che trovano..come dici chi fa allenamenti di ore e ore? chi può permettersi di avere ore e ore tutti i gg della settimana, ovvero chi lo fa per lavoro. in 30 ore alla settimana un professionista ci ha messo dentro di tutto, il dietro motore, la salita, la discesa, il giro con la bici da crono, il calo ponderale non ultimo. quello che realmente gli serve ai fini del miglioramento prestativo è solo una parte di quello, altro che i giri lunghi per i mitocondri, roba che solo a sentirsi fa tanto 2005. un amatore che per forza di cose non ha la giornata libera per la bici tutto l'anno dovrà fare delle scelte. quello che sto dicendo è che dedicandosi al miglioramento della ftp e dei vari cp con allenamenti di qualità può avvicinarsi in modo notevole al suo potenziale fisiologico, mentre dedicando il tempo (che sempre quello rimane) ad altri aspetti ci andrà più lontano. sopperendo di conseguenza su tutta la linea.
 

sepica

Ammiraglia
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ah si ancora ste menate dei mitocondri che ottimizzano il 99% che puoi raggiungere con millemila ore in meno fino a portarlo al 100% le sapevo già, sono studi vetusti che ormai nel 2021 lasciano il tempo che trovano..come dici chi fa allenamenti di ore e ore? chi può permettersi di avere ore e ore tutti i gg della settimana, ovvero chi lo fa per lavoro. in 30 ore alla settimana un professionista ci ha messo dentro di tutto, il dietro motore, la salita, la discesa, il giro con la bici da crono, il calo ponderale non ultimo. quello che realmente gli serve ai fini del miglioramento prestativo è solo una parte di quello, altro che i giri lunghi per i mitocondri, roba che solo a sentirsi fa tanto 2005. un amatore che per forza di cose non ha la giornata libera per la bici tutto l'anno dovrà fare delle scelte. quello che sto dicendo è che dedicandosi al miglioramento della ftp e dei vari cp con allenamenti di qualità può avvicinarsi in modo notevole al suo potenziale fisiologico, mentre dedicando il tempo (che sempre quello rimane) ad altri aspetti ci andrà più lontano. sopperendo di conseguenza su tutta la linea.
non capisco perche poi i miei "spunti" vengono sempre fraintesi.
come posso "accusare" qualcuno di non allenarsi abbastanza preferendo lavoro famiglia o chissa cosa ?..... il mio discorso era LIMITATO a dire che "continuate" a menarvi di esercizi da 2 3 4min di Z5 tornate a casa sempre piu contenti nel vedere che oggi avete raggiunto i 100mila watt , mentre invece penso che il fine di tutto c'ho non è il solito celhopiulunghismo, ma appunto finalizzare il tutto per una MF GF o uscite importanti. Volete focalizzare solo in gare in circuito allora si lavora il "piu possibile" in acidosi .
io ritengo che quei lavori svolti in Z5 devono poi essre tramutati su step piu lunghi appunti Z3 Z4 ovvero OK avere la giusta base Vo2max per afrontarli ma poi cavolocostriamoli altrimenti rimarrete a far fantastici step in Z5 fini a se stessi.
SE poi e prendo spunto dalla tua "provocazione" parlare di poco tempo per allenarsi, hai ragione e almeno per me ci ho provato per anni sbagliando (forse perche non avevo metodo) "oggi" grazie all Smartworking posso anche uscire due orette, avere poca voglia d pedlare, e passeggiare come uno scemo in bic...senza aver paura di aver perso le tanto costose 2h, e dunque al limite la mia provocazione/ spunto di discussione è esiste il lavoro si sintesi (senza parlar di polarizzato) ??? o-o o-o
 

matthewbene

via col vento
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non capisco perche poi i miei "spunti" vengono sempre fraintesi.
come posso "accusare" qualcuno di non allenarsi abbastanza preferendo lavoro famiglia o chissa cosa ?..... il mio discorso era LIMITATO a dire che "continuate" a menarvi di esercizi da 2 3 4min di Z5 tornate a casa sempre piu contenti nel vedere che oggi avete raggiunto i 100mila watt , mentre invece penso che il fine di tutto c'ho non è il solito celhopiulunghismo, ma appunto finalizzare il tutto per una MF GF o uscite importanti. Volete focalizzare solo in gare in circuito allora si lavora il "piu possibile" in acidosi .
io ritengo che quei lavori svolti in Z5 devono poi essre tramutati su step piu lunghi appunti Z3 Z4 ovvero OK avere la giusta base Vo2max per afrontarli ma poi cavolocostriamoli altrimenti rimarrete a far fantastici step in Z5 fini a se stessi.
SE poi e prendo spunto dalla tua "provocazione" parlare di poco tempo per allenarsi, hai ragione e almeno per me ci ho provato per anni sbagliando (forse perche non avevo metodo) "oggi" grazie all Smartworking posso anche uscire due orette, avere poca voglia d pedlare, e passeggiare come uno scemo in bic...senza aver paura di aver perso le tanto costose 2h, e dunque al limite la mia provocazione/ spunto di discussione è esiste il lavoro si sintesi (senza parlar di polarizzato) ??? o-o o-o
non ci siamo intesi, con breve non ho mai inteso le ripetute in anaerobico di pochi minuti, in un allenamento di un paio d'ore scarse ci puoi benissimo mettere dentro di tutto, dalla salita lunga singola alle due o 3 più brevi. l'alternanza con l'uscita blanda tanto per far girar le gambe va benissimo, anzi ci vuole per non bruciarsi, il concetto che volevo esprimere era che puntando agli aspetti secondari, alla ripetibilità la potenza lipidica i mitocondri e tutte ste cazzate e evitando SISTEMATICAMENTE la qualità (cosa che fanno tanti) si finisce per non muoverla più. e quando si prende quella direzione poi non c'è verso di rifarsi alla distanza, sono farneticazioni, si va di meno e basta. gli aspetti secondari vanno curati una volta che si è lavorato su quelli principali. se si ha tempo di farlo(vedi professionisti), altrimenti, meglio lasciar stare e concentrarsi sul succo, se quello che interessa è la prestazione. e se uno si allena con un metodo (giusto o sbagliato che sia) sicuramente gli interessa.
 
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Riccardo03

Pedivella
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non capisco perche poi i miei "spunti" vengono sempre fraintesi.
come posso "accusare" qualcuno di non allenarsi abbastanza preferendo lavoro famiglia o chissa cosa ?..... il mio discorso era LIMITATO a dire che "continuate" a menarvi di esercizi da 2 3 4min di Z5 tornate a casa sempre piu contenti nel vedere che oggi avete raggiunto i 100mila watt , mentre invece penso che il fine di tutto c'ho non è il solito celhopiulunghismo, ma appunto finalizzare il tutto per una MF GF o uscite importanti. Volete focalizzare solo in gare in circuito allora si lavora il "piu possibile" in acidosi .
io ritengo che quei lavori svolti in Z5 devono poi essre tramutati su step piu lunghi appunti Z3 Z4 ovvero OK avere la giusta base Vo2max per afrontarli ma poi cavolocostriamoli altrimenti rimarrete a far fantastici step in Z5 fini a se stessi.
SE poi e prendo spunto dalla tua "provocazione" parlare di poco tempo per allenarsi, hai ragione e almeno per me ci ho provato per anni sbagliando (forse perche non avevo metodo) "oggi" grazie all Smartworking posso anche uscire due orette, avere poca voglia d pedlare, e passeggiare come uno scemo in bic...senza aver paura di aver perso le tanto costose 2h, e dunque al limite la mia provocazione/ spunto di discussione è esiste il lavoro si sintesi (senza parlar di polarizzato) ??? o-o o-o
secondo Me dipende molto dalla propria filosofia di allenamento... chi abbraccia il polarizzato( e mi pare di capire che tu non sei tra questi) evita la zona 3 perché non ha un buon rapporto ore di lavoro/ beneficio. ma comunque se si alza la zona 2 e la zona 5/6 per forza di cose anche la zona 3 e 4 si alzeranno. E sopratutto per la zona 3, la fatica è più mentale che muscolare, perché potenzialmente puoi starci per 3/4 ore... personalmente sono favorevole al polarizzato. Passare ore in zona 3 lo vedo come una perdita di tempo
 
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sepica

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secondo Me dipende molto dalla propria filosofia di allenamento... chi abbraccia il polarizzato( e mi pare di capire che tu non sei tra questi) evita la zona 3 perché non ha un buon rapporto ore di lavoro/ beneficio. ma comunque se si alza la zona 2 e la zona 5/6 per forza di cose anche la zona 3 e 4 si alzeranno. E sopratutto per la zona 3, la fatica è più mentale che muscolare, perché potenzialmente puoi starci per 3/4 ore... personalmente sono favorevole al polarizzato. Passare ore in zona 3 lo vedo come una perdita di tempo
fortuna che avevo detto ...."senza parlare di polarizzato" ....
 

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Scalatore
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non ci siamo intesi, con breve non ho mai inteso le ripetute in anaerobico di pochi minuti, in un allenamento di un paio d'ore scarse ci puoi benissimo mettere dentro di tutto, dalla salita lunga singola alle due o 3 più brevi. l'alternanza con l'uscita blanda tanto per far girar le gambe va benissimo, anzi ci vuole per non bruciarsi, il concetto che volevo esprimere era che puntando agli aspetti secondari, alla ripetibilità la potenza lipidica i mitocondri e tutte ste cazzate e evitando SISTEMATICAMENTE la qualità (cosa che fanno tanti) si finisce per non muoverla più. e quando si prende quella direzione poi non c'è verso di rifarsi alla distanza, sono farneticazioni, si va di meno e basta. gli aspetti secondari vanno curati una volta che si è lavorato su quelli principali. se si ha tempo di farlo(vedi professionisti), altrimenti, meglio lasciar stare e concentrarsi sul succo, se quello che interessa è la prestazione. e se uno si allena con un metodo (giusto o sbagliato che sia) sicuramente gli interessa.
la ripetibilità è un tipo di prestazione e di certo va allenata (anche se non saprei dirti in che modo si alleni meglio) ma puntare tutto, o comunque molto, sulle zone da 5 in su non penso che aiuti molto sotto quel punto di vista...

secondo Me dipende molto dalla propria filosofia di allenamento... chi abbraccia il polarizzato( e mi pare di capire che tu non sei tra questi) evita la zona 3 perché non ha un buon rapporto ore di lavoro/ beneficio. ma comunque se si alza la zona 2 e la zona 5/6 per forza di cose anche la zona 3 e 4 si alzeranno. E sopratutto per la zona 3, la fatica è più mentale che muscolare, perché potenzialmente puoi starci per 3/4 ore... personalmente sono favorevole al polarizzato. Passare ore in zona 3 lo vedo come una perdita di tempo
per chi ha poco tempo sicuramente la Z3 è un pò "perdita di tempo" davvero e meglio fare altro come polarizzato o qualcosa di simile...il dubbio rimane sulla ripetibilità che non saprei quanto possa migliorare lavorando molto in zone alte...
 

sepica

Ammiraglia
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la ripetibilità è un tipo di prestazione e di certo va allenata (anche se non saprei dirti in che modo si alleni meglio) ma puntare tutto, o comunque molto, sulle zone da 5 in su non penso che aiuti molto sotto quel punto di vista...


per chi ha poco tempo sicuramente la Z3 è un pò "perdita di tempo" davvero e meglio fare altro come polarizzato o qualcosa di simile...il dubbio rimane sulla ripetibilità che non saprei quanto possa migliorare lavorando molto in zone alte...
proprio questo il punto, sicuramente hai ragione , perche poi è stato il mio passato e alla fine non capivo dove reamlmente sbagliassi oltre ad essere una pippa, uscire soddisfatti e contenti e appagati perche ci si è "prosciugati" o cmq si è sputato un cospicuo sangue a fare ste sedute di Z5, ma poi queste non tornano utili per salite da 20 30 min dove bisogna trovare ritmo e ritmo si spera sempre piu alto.

Pero certo avendo poco tempo, boh...io quando poi esco senza forzare ripeto senza forzare mi sembra di essermi allenato inutilmente, ricredendomi poi i giorni seguenti quando sembra che ho messo un altro mattone nella mia crescita, mentre quando faccio uscite logoranti, mi sembra come se lo uso quel mattoncino ( e qui il discorso sui mitocondri che qualcuno ritiene vecchio come se fossimo diventati essere umani 2.0 o-o , si skerza eh...), ma non voglio ora focalizzare il discorso sulle mi impressioni.
 

cbr70

Scalatore
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Specy
@sepica se non ho letto male oggi si tende a fare il contrario di quello che fai o dici tu: intensità in inverno fondo quando si allungano le giornate

Mi pare la chiamino periodizzazione inversa

mi sa che per ottenere il meglio da se stessi , prima o poi da lì (hit) non si scappi
 
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sepica

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@sepica se non ho letto male oggi si tende a fare il contrario di quello che fai o dici tu: intensità in inverno fondo quando si allungano le giornate

Mi pare la chiamino periodizzazione inversa

mi sa che per ottenere il meglio da se stessi , prima o poi da lì (hit) non si scappi
il mio unico discorso era focalizzato sul non concentrarsi unicamente nell'allenare sta famosa Z5 e oltre, solo per riportare a casa i millewatt raggiunti o mantenuti e per aver con poco tempo fatto un lavoro di sintesi che appaga solo il nostro voglia di sfondare tutto con i watt ( e mi ci metto anch'io non sto prendendo in giro nessuno).
Rispetto alle novita di programmazione o allenamenti non lo so, forse ha ragione dicono di lavorare prima su esercizi brevi ma intensi dove non cè bisogno di alcun fondo...di fondo... e poi lavorare sul fondo che forse servira da li a breve con le prime gf... o gare PRO, pero stiamo attenti a non andar dietro alle mode del momento l'olandese il belga ...una volta erano gli italiani con i loro fantastici percorsi poi gli studiosi americani, poi gli aventuriosi e nuovi britannici... o-o
 
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PKMic

Apprendista Velocista
28 Settembre 2018
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tra gli amatori le differenze sono molto più ampie, e comunque quello che dici nei professionisti non è vero..non vedi mai atleti staccarsi alla prima salita e poi rimontare sulla terza e quando succede invece che alcuni si stacchino nel finale è solo perchè solo in quel momento quelli forti danno tutto, grazie che finché si viaggia a 3/4 di gas anche i meno dotati stanno agganciati, anche l'esempio dei ciclicrossisti chr ho già citato prima smentisce questa leggenda metropolitana dei corridori da gara lunga..per me se le classiche le accorciassero della metà vincono ancora gli stessi.
per quanto riguarda il tuo caso parli di aver lavorato sulla ripetibilità dello sforzo, ma qualche post addietro dicevi che non facevi competizioni sulla salita singola perchè non arrivavi al livello per farlo, quindi penso sia un ripiego. o pensi che quelli che ti staccherebbero in una cronoscalata li andresti a riprendere se fossero due salite per via dell'allenamento mirato?
Stando al tuo discorso, Mathieu Van Der Poel, che regolarmente stacca tutti nei primi 3/4 di gara, dovrebbe vincere tutte le gare, invece quest'anno le ha perse quasi tutte...
Ha vinto le strade bianche che è la gara più corta dell'anno.
In quelle più lunghe non ha neanche avuto le forze per fare la volata...
Peggio ancora al Mondiale 2019, dove era ancora meno allenato alle lunghe distanze, e ha preso una cotta tremenda verso la fine...

Nei tuoi messaggi hai la sicumera dei milioni di commissari tecnici della nazionale, riuniti al bancone del bar...
 

Riccardo03

Pedivella
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il mio unico discorso era focalizzato sul non concentrarsi unicamente nell'allenare sta famosa Z5 e oltre, solo per riportare a casa i millewatt raggiunti o mantenuti e per aver con poco tempo fatto un lavoro di sintesi che appaga solo il nostro voglia di sfondare tutto con i watt ( e mi ci metto anch'io non sto prendendo in giro nessuno).
Rispetto alle novita di programmazione o allenamenti non lo so, forse ha ragione dicono di lavorare prima su esercizi brevi ma intensi dove non cè bisogno di alcun fondo...di fondo... e poi lavorare sul fondo che forse servira da li a breve con le prime gf... o gare PRO, pero stiamo attenti a non andar dietro alle mode del momento l'olandese il belga ...una volta erano gli italiani con i loro fantastici percorsi poi gli studiosi americani, poi gli aventuriosi e nuovi britannici... o-o
fortuna che avevo detto ...."senza parlare di polarizzato" ....
Si ma allenare soprattutto zona 5 è polarizzato quindi non ha senso dire senza parlare di polarizzato se poi ti ostini a dire di non fossilizzarsi solo su zona 5 che è la base del polarizzato. Io non riesco a capire cosa intendi con “fare fondo”. Se intendi zona 2 il polarizzato ne fa a valanghe, se intendi zona 3 allora come ho già detto sopra è più mentale la resistenza che fisica. Non capisco quale sia la difficoltà nel fare salite da 20/30 minuti ma anche 40 in zona 3.
 

Riccardo03

Pedivella
22 Marzo 2017
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tepiaces
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Bici
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la ripetibilità è un tipo di prestazione e di certo va allenata (anche se non saprei dirti in che modo si alleni meglio) ma puntare tutto, o comunque molto, sulle zone da 5 in su non penso che aiuti molto sotto quel punto di vista...


per chi ha poco tempo sicuramente la Z3 è un pò "perdita di tempo" davvero e meglio fare altro come polarizzato o qualcosa di simile...il dubbio rimane sulla ripetibilità che non saprei quanto possa migliorare lavorando molto in zone alte...
La ripetibilita la puoi allenare per esempio inserendo i lavori a fine giro, o comunque dopo tante kcal spese. Ad esempio ti fai 3h in zona 2 alta e dopo fai qualche lavoro. Ti assicuro che non sarà facile:-)xxxx:==
 

TheLordofBike

Passista
4 Ottobre 2007
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La ripetibilita la puoi allenare per esempio inserendo i lavori a fine giro, o comunque dopo tante kcal spese. Ad esempio ti fai 3h in zona 2 alta e dopo fai qualche lavoro. Ti assicuro che non sarà facile:-)xxxx:==

Senza entrare troppo nello specifico posso dire che "non è sufficiente" o comunque "non è il modo più efficacie e redditizio" per arrivarci...anzi potrei aggiungere che si rischia di non ottenere il benefici preposti (nello specifico quello che proponi dovrebbe indurre un miglioramento lato "endurance" piuttosto che lato "ripetibilità")