Dico la mia opinione partendo dai numeri...
Colnago è stata venduta al fondo quando fatturava 21M€, con una redditività dell'1%. Pinarello fatturava 45 M€ con una redditività del 17%.
In questi giorni Cannondale è stata acquisita con un investimento di 810 M€, così ci rendiamo meglio conto di cosa stiamo parlando.
Gli arabi si sono comprati per due spicci un marchio che fu blasonato, che non riusciva più a sponsorizzare una squadra World Tour, che non rendeva niente, peraltro prima che Pogaciar vincesse il primo Tour.
Il modello tecnico e di marketing andavano bene? Lo replichiamo pari pari?
Io direi di no, pur non essendo un genio del marketing.
Qua dentro forse meno della metà ha una serie C, l'altra metà dice "bellissima" ma non la compra, là fuori una bici a congiunzioni non la vuole nessuno.
Nel frattempo Pogaciar vince i Tour con una bici che rappresenta Colnago come io rappresento Belen Rodriguez...
Il fondo detiene Colnago da poco più di un anno, i nuovi progetti erano sicuramente in corso da 2 o 3.
Secondo me la C68 sarà l'ultima "vecchio corso", le novità le vedremo tra un paio d'anni.
Osservo che tutti i marchi hanno una top di gamma, distintiva: la
Specialized ha Tarmac, Pinarello ha Dogma, Trek ha ammazzato la Madone facendo una Emonda aero...
Nel medio termine può Colnago puntare sull'ammiraglia a congiunzioni? No di certo.
Secondo me terrà la C come nicchia, probabilmente molto più costosa di adesso, ma, se vorrà vendere, dovrà sfornare una bici per il più forte ciclista al mondo, che sia distintiva nel design ed eccezionale nelle prestazioni...
Il modello di sviluppo dovrà essere quello Pinarello, che per anni ha potuto dire "vuoi la bici N 1 al mondo?" è quella che vince incontrastata tutti i Tour de France.