Scusami, ma continuo ad avere qualche perplessità (evidenziare quanto hai scritto in grassetto e riportarlo a caratteri cubitali non cambia la sostanza di quanto hai esposto

)....evidentemente sto tralasciando qualche elemento, e la tua risposta, ahimè, non è stata esauriente.
Su cosa sia lo stack (riferito al telaio) siamo tutti d'accordo, sul resto nutro ancora qualche dubbio....a partire dal fatto che il metodo di misurazione del dislivello non è univoco: quello che tu proponi è un metodo/alternativa, ma se fatto con precisione (cosa che vale comunque anche per il metodo che suggerisci), nessuno ti vieta di ricavarlo facendo la differenza tra altezza sella e altezza manubrio misurate da terra.
Ma a parte questo, quello che continuo a non capire è quanto scrivi in merito al rapporto angolo sterzo/altezza manubrio.
Se prendiamo il PDF che ho allegato e guardiamo i due esempi riportati, si legge che, a parità di attacco manubrio (lunghezza e inclinazione), se andiamo a modificare l'angolo sterzo del telaio, reach e stack (ovvero distanza e altezza del manubrio dalla serie sterzo/spessori su cui appoggia l'attacco manubrio) cambiano....e i numeri sembrerebbero
confermare il mio pensiero: ovvero che con angolo sterzo più chiuso (in questo caso 72°) il manubrio si troverà più alto rispetto a un angolo sterzo più aperto (73°).
In questo caso specifico parliamo di differenze nell'ordine di pochi mm, ma il ragionamento che sta alla base non cambia.
Quindi tornando al nostro caso, se lo stack (telaio + serie sterzo + spessori) dei due telai è identico (o almeno così pare di capire), gli attacchi manubrio hanno stessa lunghezza e inclinazione, e la differenza di angolo sterzo (0,5°) incide poco e niente, da dove salta fuori quel centimetro di differenza tra le misurazioni effettuate dal pavimento alla parte superiore del manubrio?
Errore nella misurazione? Differente altezza degli penumatici? Altro?