Allenamento in palestra

bagga

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se consideri l'ampio, recupero in fondo il lavoro si riduce a 30 60 secondi per serie e non 3 4 miuti (oddio magari numeri a caso), poi fammi dire i "dolori" post allenamento di forza li senti tanto in bici ma sono momentanei, quelli di endurance invece ti danno stanchezza.....

Confermi ad entrambi che come avevo già riferito. ho tenuto una sessione di Power settimanale (come definita nella tabella) anche per tutto l'ON Season e mi sono trovato veramente molto bene ! chiaramente le sensazioni del giorno dopo pedalando anche forte non erano sempre splendide, ma posso dire che se avevo un buon resto del giorno di recupero ed un buon sonno sono state molte molte di più quelle di gambe piene e sensazioni più che positive pedalando

ero abbastanza convinto che una sessione di "endurance" fosse meno impattante nelle 24/36h successive ma mi state facendo ricredere ed effettivamente il ragionamento ha una logica...

ora finisco le 3 settimane di "power", poi mi farò le 3 settimane di "muscle gain" e poi da gennaio pensavo di fare 1 seduta di "endurance" ma ragionando forse avete ragione e quella di "power" potrebbe inficiare meno sulle successive uscite in bici...
 
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sepica

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ero abbastanza convinto che una sessione di "endurance" fosse meno impattante nelle 24/36h successive ma mi state facendo ricredere ed effettivamente il ragionamento ha una logica...

ora finisco le 3 settimane di "power", poi mi farò le 3 settimane di "muscle gain" e poi da gennaio pensavo di fare 1 seduta di "endurance" ma ragionando forse avete ragione e quella di "power" potrebbe inficiare meno sulle successive uscite in bici...
io avro un approccio diverso dopo la fase di pura forza credo fino a fine Genn, faro forza ma forza dinamica forza esplosiva e quant'altro, come nei video che ho postato, cosi anche da tradurre quella fatta con i pesi in esplosività e poi in bici... e forse piu divertente...
 
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Pedivella
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io avro un approccio diverso dopo la fase di pura forza credo fino a fine Genn, faro forza ma forza dinamica forza esplosiva e quant'altro, come nei video che ho postato, cosi anche da tradurre quella fatta con i pesi in esplosività e poi in bici... e forse piu divertente...
Quella fase che intendi tu per migliorare l'esplosività e la dinamicità secondo il mio umilissimo parere e più che altro esperienza fa parte comunque di quelle fasi specifiche in Bici che devono essere curate a prescindere
 

LIUL

Apprendista Scalatore
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bo
Io mio mese di stop è completo,è prende l’intero agosto.
Quando riprendo a settembre faccio uscite blande,anche lunghe,ma spensierate senza fissarsi con watt,battiti e cadenza.
Quando riparto ad ottobre che inizio con i fartekz2/z3 un giorno a settimana,per le gambe faccio 3/4 serie da 20/30/40reps(progressione al passare delle settimane)di squat con la palla fitness tra la mia schiena e il muro e carichi sul 50% del mio peso sommando i due manubri.
Poi faccio degli affondi sempre sulle 20reps,con un arto che affonda e l’altro col tibiale appoggiato alla palla fitness.
Questo per dire che sono serie lunghe e bassi carichi.
Poi nel mese successivo che inizio con la forza in bici,lascio i pesi,anche se almeno per parte superiore e core dovrei continuare….ma quando ci si allena 5/6 volte a settimana in bici,trovare il tempo anche per la palestra è dura.
posso chiederti cosa fai per la forza in bici?
 

sepica

Ammiraglia
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Quella fase che intendi tu per migliorare l'esplosività e la dinamicità secondo il mio umilissimo parere e più che altro esperienza fa parte comunque di quelle fasi specifiche in Bici che devono essere curate a prescindere
ma è una forza diversa, amio avviso stimolare altre muscolature/agolature ha benefici rispetto al gestoclassico della pedalata, fermo retando che cmq la si fa anche perche fuori.....fa fredo....
 
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jokerout

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posso chiederti cosa fai per la forza in bici?
Dopo il mese dei pesi gambe come scritto sopra farò 2/3 settimane di classica forza resistente per poi seguire con un ciclo con lavori di 3/4’ a cadenza bassa in prossimità della soglia seguiti immediatamente da 15”/15” e chiusura di qualche minuto in z5 a cadenze “normali ”
 
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MaxMarksson

Apprendista Passista
28 Maggio 2021
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beh, 3-5 ripetizioni per 3 serie, con vero riposo tra una serie e l'altra, io riuscivo a farle, e, credo, sia fattibile.

nel "vecchio protocollo" eseguivo, di massimali, squat, leg extension e calf alla leg press

per quanto concerne (o.t.) l'aumento di massa in un natural, quelli erano i miei ricordi. Magari uno esperto come @MaxMarkson saprà essere più preciso

Visto che sono stato chiamato in causa mi permetto di dire la mia (tra l'altro in palese ritardo, scusate). Preparatevi per il pippone, lo divido in paragrafi così se non volete leggere tutto leggete solo ciò che vi interessa.



Forza e ipertrofia
Faccio un discorsone generico dove vado a toccare vari punti usciti nei messaggi dell'ultima settimana.
Partiamo da un presupposto: non esiste forza senza ipertrofia, non esiste ipertrofia senza forza. Esempio scemo per far capire cosa intendo: i ponti non si costruiscono con i cavi d'acciaio da 1mm di diametro; se voglio che il ponte stia in piedi uso cavi molto grossi che possono quindi reggere la tensione. I muscoli funzionano allo stesso modo, se le fibre non si ingrossano non sono in grado di reggere forza. Banalmente pensate alle gambe di Hoogland e a quelle di Vingegaard (stesso paragone che si può fare tra un centometrista e un maratoneta); le prime devono sopportare picchi di 2700W, le seconde meno della metà.
Detto questo, rischiamo di diventare grossi? Risposta banale, no. Perché? Due motivi:
- mangiamo poco
- facciamo bici
Ora, se volete posso entrare più nel dettaglio in questi discorsi ma il succo è che per diventare grossi bisogna mangiare più di quanto si consuma ma tra la paura di mettere peso e il consumo elevato delle uscite in bici questa situazione avviene molto raramente. Ovviamente questo è un beneficio in termini di prestazioni ciclistiche ma è un limite per quanto riguarda i livelli di forza.

E ora qui qualcuno dirà: "sì ma io sono diventato più forte pur mantenendo lo stesso peso". Può essere, tutto dipende da dove si parte. Il cavo d'acciaio che tiene su un ponte sarà sovradimensionato se deve tenere sollevata una piuma. Ovviamente potremo aggiungergli carico fino al suo limite massimo, una volta superato questo limite dovremo per forza di cose aumentarne la dimensione o aggiungere un secondo cavo. Per le fibre muscolari vale lo stesso discorso, probabilmente chi riesce ad aumentare la forza senza mettere peso è perché ancora non era al limite.
Perché non si arriva al limite? Banalmente perché non ci si allena abbastanza :)



Devo allenare la forza durante la stagione?
La forza è un'abilità specifica che, per sua natura, è in contrapposizione all'endurance. Vi ricordate i sopramenzionati Hoogland e Vingegaard? Fate fare a uno la gara in cui è forte l'altro e vedrete che pippe :mrgreen:
Quindi se si fanno allenamenti di forza in off-season si avranno dei miglioramenti che andranno pian piano a scemare durante la stagione ciclistica. Quanto? Dipende, sicuramente meno si allena più verrà persa. Se cercate su internet "supercompensazione allenamento" troverete mille trattati che spiegano il concetto, in breve la cosa funziona come il grafico qui sotto:

1700472958348.png

Immediatamente dopo un allenamento le nostre prestazioni subiscono un calo (fisiologico, dovuto alla stanchezza), con un adeguato periodo di recupero il nostro corpo ci porta in una condizione migliore a quella pre-allenamento perché si prepara a sopportare un nuovo stress di quel tipo. Se però quello stress non arriva allora il corpo perde quegli adattamenti (che sono costosi da mantenere) e si torna ai levelli di prima (se non sotto). Quindi se volete tenere buoni livelli di forza bisogna continuare ad allenarla durante l'anno.

Quante volte a settimana? Non siamo pro, facciamo quello che riusciamo. Il minimo indispensabile è 1 volta a settimana, 2 è meglio e 3 giorni permettono di fare dei lavori specifici che danno sicuramente i risultati migliori. So benissimo che 3 allenamenti in palestra più quelli in bici più le uscite del weekend non sono sostenibili, il mio è un discorso generale che poi ognuno deve adattare alle proprie esigenze.



Mi hai convinto! Come mi devo allenare?
Veniamo alla domanda clou: quante serie e ripetizioni? La risposta è banale: spingi e basta.
Le tabelline che ti dicono "1-3 per la forza, 12-15 per l'endurance" sono basate su vecchi concetti da "bro-science" e, soprattutto, pensate in un'ottica palestra (quindi powerlifting/bodybuilding, ma anche qui sarebbero superate). Perché diciamocelo, per fare 12-15 ripetizioni di squat quanto tempo ci vuole? Due minuti? Posso pensare di riuscire a prepararmi per lo Stelvio allenandomi solo in palestra facendo un 3x15 di squat una volta a settimana? :)

Sia che faccia 1 ripetizione, sia che ne faccia 15 sto allenando la forza. Ovvio, meno ripetizioni faccio più sto allenando la componente "massimale" che però, in bicicletta, serve a poco o niente. O meglio, serve per farci capire il livello massimo che possiamo esprimere ma su strada sono sicuramente più utili le serie da 8 ripetizioni in su; quando vogliamo rilanciare o fare uno scatto non facciamo solo UNA pedalata ma di più quindi meglio essere in grado di riuscire a esprimere buoni livelli di forza su range medio alti piuttosto che sulla singola ripetizione. Con questo non dico di allenare solo quei range, come in bici alleniamo tutte le zone anche in palestra è giusto allenare tutti i range.

Se proprio dovessi dare dei numeri direi che a me piace lavorare con i grandi multi-articolari (principalmente squat e stacco) in range 1-5 ripetizioni, altri esercizi multiarticolari (pressa, affondi ecc) nel range 8-12 e quelli di isolamento (leg curl/extension, polpacci ecc) a range più alti tipo 12-20.
Ribadisco, questo è il mio gusto personale e di solito le persone che alleno si trovano bene; non è comunque una regola scolpita nella pietra e altri allenatori usano altrettanto efficacemente range diversi...l'importante è capire cosa serve alla persona che si sta allenando.

Nota a margine: ha senso allenarsi con range oltre le 20 ripetizioni? in linea generale, per i discorsi fatti prima, qualche risultato arriva lo stesso ma il peso che useremo sarà talmente basso che avremo sempre meno benefici in termini di forza e il tempo speso per quelle serie avremmo fatto meglio a spenderlo facendo altro. Questo, in gergo tecnico, si chiama "volume spazzatura".

Le serie devono andare di conseguenza, anche qui però il discorso è estremamente ampio per dare un numero preciso. Se vogliamo dare un'indicazione di massima consideriamo di lavorare con volume a 24; alcuni studi di un po' di tempo fa hanno dimostrato che fare 24 ripetizioni totali di un esercizio ottimizza i risultati e i tempi di recupero. Quindi gli schemi classici sono diventati 3x8, 6x4, 4x6, 5x5 e simili. Diciamo che come regola generale ci può stare se si lavora in range di 3-8 ripetizioni, al di fuori di questi contesti perde un po' di senso. Fare 24 serie da 1 ripetizione è un'enorme perdita di tempo e se il carico è veramente sub-massimale (e qui mi spiego meglio nel prossimo paragrafo) sarà praticamente impossibile fare 24 serie...ci bruciamo il cervello prima. Di contro se lavoriamo a 15 ripetizioni che facciamo? Una serie e mezza? Non ha senso, oltretutto se usiamo un carico che ci permette di fare 15 ripetizioni allora potremo fare sicuramente almeno 3 serie.
Poi vabbé, ci sono schemi di ogni tipo. Ad esempio Gironda ha diffuso il suo famosissimo metodo che si basa su un 8x8



(spezzo in due perché ho superato il limite di 10'000 caratteri)
 
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MaxMarksson

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Ok, con serie e ripetizioni ci siamo. Quanto metto sul bilanciere?
Qualcuno di voi parlava di una tabella che indica il numero di ripetizioni fattibili con un dato carico, quella è determinata dalla formula di Brzycki e si può riassumere in una cosa del genere:

1700478942931.png

Come per ogni discorso legato alla palestra questa non deve essere presa per oro colato ma, come il codice dei pirati, è più una traccia (chi coglie la citazione si segni un "+").
Perché? Inanzi tutto perché stiamo cercando di creare un modello matematico di un sistema estremamente complesso come il corpo umano basandoci solo su poche variabili; i risultati di questo modello impreciso sono stati ulteriormente "arrotondati" perché si è visto che l'andamento dei risultati era quasi lineare e quindi, per semplicità, è stato linearizzato davvero.

Un'altra pecca di questa tabella è che è tanto più precisa tanto più si lavora vicino al 100%, quindi diciamo che al 94-95% è estremamente probabile che si riusciranno a fare davvero solo 3 ripetizioni ma non mi stupirei se al 92% se ne riuscissero a fare 5 (tirate alla morte). Al 75% ripetizioni il modello inizia a "divergere" e pertanto è inutile procedere oltre.



Tiriamo fuori il massimale
La tabella precedente parte da un presupposto: conoscere il nostro reale 100% (come accennavo in precedenza).

Il test massimale è un processo estremamente complicato, non tanto nel concetto quanto nella preparazione precedente e nell'esecuzione finale. Il concetto è fare tante serie da 1 ripetizione, tanto riposo tra una e l'altra (3-5 minuti) e incrementare il peso ogni volta finché non rimaniamo sotto.
Quali sono i problemi?
1) Tendenzialmente nel quotidiano non siamo abituati a fare sforzi massimali, quindi tirare fuori tutto il potenziale non è semplice e immediato. Bisogna fare degli allenamenti mirati per imparare a dare veramente tutto in quella singola ripetizione.
2) La paura di rimanere sotto e farsi male ci fa lavorare in maniera conservativa, quindi rischiamo di sottostimare il nostro massimale.

Quando sentite qualcuno dire "ho fatto 6 ripetizioni con il 95% del mio massimale" i casi sono 2: o sta mentendo consapevolmente per fare lo sborone o l'ha fatto davvero ma su un massimale sottostimato (e di tanto).

Detto questo a noi, del massimale vero e proprio, ce ne frega relativamente poco perché a noi interessa capire quale sia un carico allenante. Ora, attenzione ad una cosa: non sto dicendo che tutte le cose dette sopra siano inutili, semplicemente vanno contestualizzate. L'utilizzo delle % di lavoro riferite al massimale derivano dalla pesistica olimpica russa, in america la scuola di pensiero principale è di lavorare a "sensazioni" (in questo senso è celeberrimo il metodo Westside). Il nostro obiettivo non è vincere una gara di powerlifting o pesistica ma è di migliorare le prestazioni in bici, quindi va bene stimare un massimale di riferimento e usare le tabelle, ma senza farsi troppe seghe mentali. Anche perché prima di concentrarsi sulle tabelle bisogna essere in grado di muoversi in palestra e gestire quei carichi...non è che se la tabella dice che io posso fare X ripetizioni con Y chili allora ci riuscirò di sicuro se non l'ho mai fatto.

Per stimare il massimale il mio consiglio è di fare un test simile al precedente, solo che invece di lavorare a singole si lavora a triple. Faccio serie da 3 ripetizioni, riposo lungo da 3-5' e peso a salire finché riesco a continuare a fare serie complete. Si divide per 0,95 il peso usato nell'ultima serie completa da 3 e quello sarà il massimale di riferimento. Esempio se faccio 3 ripetizioni con 95kg e la serie successiva ne faccio 2, il massimale teorico sarà 95kg : 0,95 = 100kg
Ho la certezza di riuscire a fare una ripetizione con 100kg? No, però difficilmente andrò subito a lavorare con quei carichi quindi me ne frego e l'approssimazione è sufficiente buona per creare degli allenamenti validi.



Bonus track: buffer o cedimento?
Leggo spesso che si parla di "fai finché ne hai". In gergo tecnico questo si chiama "lavorare a cedimento"; il suo opposto è fare ogni serie con un po' di margine (quindi, ad esempio, mi fermo a 5 ripetizioni quando potrei farne 6), questo margine si chiama "buffer". Lavorare sempre in un modo o nell'altro potrebbe essere deleterio: nel primo caso rischiamo di andare ad affaticare sempre e troppo l'organismo, con il rischio anche di farci male; nel secondo caso, se il buffer è troppo ampio, non ci stiamo allenando davvero.
Allenarsi a cedimento inoltre richiede un'ottima tecnica, soprattutto quando si è davvero sotto pressione. Quando si inizia a perdere la lucidità a causa della fatica è necessario che gli schemi motori siano ben consolidati, altrimenti si inizia con i movimenti compensatori per fare ancora una ripetizione e il fisioterapista è contento. Per questo motivo sarebbe meglio parlare di cedimento tecnico e non muscolare, almeno sugli esercizi complessi come squat e stacco; sugli altri (principalmente quelli alle macchine dove i movimenti sono guidati) possiamo anche spingerci fino al cedimento muscolare, a patto di avere tempo poi per riposare adeguatamente.



Conclusioni
Tutto quanto scritto qui sopra è solo una base da cui partire, queste informazioni poi devono essere combinate per creare dei piani di allenamento: il singolo allenamento in settimana va visto in un contesto più ampio che dura tutto l'anno, in pratica ciò che faccio oggi determinerà i risultati non solo di domani ma anche della gara che avrò tra 6 mesi.
Se questa cosa vi spaventa o non sapete come gestirla, affidatevi ad un preparatore.

Baci e bene
 

orsobianco

Pedivella
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Ok, con serie e ripetizioni ci siamo. Quanto metto sul bilanciere?
Qualcuno di voi parlava di una tabella che indica il numero di ripetizioni fattibili con un dato carico, quella è determinata dalla formula di Brzycki e si può riassumere in una cosa del genere:

Vedi l'allegato 426641

Come per ogni discorso legato alla palestra questa non deve essere presa per oro colato ma, come il codice dei pirati, è più una traccia (chi coglie la citazione si segni un "+").
Perché? Inanzi tutto perché stiamo cercando di creare un modello matematico di un sistema estremamente complesso come il corpo umano basandoci solo su poche variabili; i risultati di questo modello impreciso sono stati ulteriormente "arrotondati" perché si è visto che l'andamento dei risultati era quasi lineare e quindi, per semplicità, è stato linearizzato davvero.

Un'altra pecca di questa tabella è che è tanto più precisa tanto più si lavora vicino al 100%, quindi diciamo che al 94-95% è estremamente probabile che si riusciranno a fare davvero solo 3 ripetizioni ma non mi stupirei se al 92% se ne riuscissero a fare 5 (tirate alla morte). Al 75% ripetizioni il modello inizia a "divergere" e pertanto è inutile procedere oltre.



Tiriamo fuori il massimale
La tabella precedente parte da un presupposto: conoscere il nostro reale 100% (come accennavo in precedenza).

Il test massimale è un processo estremamente complicato, non tanto nel concetto quanto nella preparazione precedente e nell'esecuzione finale. Il concetto è fare tante serie da 1 ripetizione, tanto riposo tra una e l'altra (3-5 minuti) e incrementare il peso ogni volta finché non rimaniamo sotto.
Quali sono i problemi?
1) Tendenzialmente nel quotidiano non siamo abituati a fare sforzi massimali, quindi tirare fuori tutto il potenziale non è semplice e immediato. Bisogna fare degli allenamenti mirati per imparare a dare veramente tutto in quella singola ripetizione.
2) La paura di rimanere sotto e farsi male ci fa lavorare in maniera conservativa, quindi rischiamo di sottostimare il nostro massimale.

Quando sentite qualcuno dire "ho fatto 6 ripetizioni con il 95% del mio massimale" i casi sono 2: o sta mentendo consapevolmente per fare lo sborone o l'ha fatto davvero ma su un massimale sottostimato (e di tanto).

Detto questo a noi, del massimale vero e proprio, ce ne frega relativamente poco perché a noi interessa capire quale sia un carico allenante. Ora, attenzione ad una cosa: non sto dicendo che tutte le cose dette sopra siano inutili, semplicemente vanno contestualizzate. L'utilizzo delle % di lavoro riferite al massimale derivano dalla pesistica olimpica russa, in america la scuola di pensiero principale è di lavorare a "sensazioni" (in questo senso è celeberrimo il metodo Westside). Il nostro obiettivo non è vincere una gara di powerlifting o pesistica ma è di migliorare le prestazioni in bici, quindi va bene stimare un massimale di riferimento e usare le tabelle, ma senza farsi troppe seghe mentali. Anche perché prima di concentrarsi sulle tabelle bisogna essere in grado di muoversi in palestra e gestire quei carichi...non è che se la tabella dice che io posso fare X ripetizioni con Y chili allora ci riuscirò di sicuro se non l'ho mai fatto.

Per stimare il massimale il mio consiglio è di fare un test simile al precedente, solo che invece di lavorare a singole si lavora a triple. Faccio serie da 3 ripetizioni, riposo lungo da 3-5' e peso a salire finché riesco a continuare a fare serie complete. Si divide per 0,95 il peso usato nell'ultima serie completa da 3 e quello sarà il massimale di riferimento. Esempio se faccio 3 ripetizioni con 95kg e la serie successiva ne faccio 2, il massimale teorico sarà 95kg : 0,95 = 100kg
Ho la certezza di riuscire a fare una ripetizione con 100kg? No, però difficilmente andrò subito a lavorare con quei carichi quindi me ne frego e l'approssimazione è sufficiente buona per creare degli allenamenti validi.



Bonus track: buffer o cedimento?
Leggo spesso che si parla di "fai finché ne hai". In gergo tecnico questo si chiama "lavorare a cedimento"; il suo opposto è fare ogni serie con un po' di margine (quindi, ad esempio, mi fermo a 5 ripetizioni quando potrei farne 6), questo margine si chiama "buffer". Lavorare sempre in un modo o nell'altro potrebbe essere deleterio: nel primo caso rischiamo di andare ad affaticare sempre e troppo l'organismo, con il rischio anche di farci male; nel secondo caso, se il buffer è troppo ampio, non ci stiamo allenando davvero.
Allenarsi a cedimento inoltre richiede un'ottima tecnica, soprattutto quando si è davvero sotto pressione. Quando si inizia a perdere la lucidità a causa della fatica è necessario che gli schemi motori siano ben consolidati, altrimenti si inizia con i movimenti compensatori per fare ancora una ripetizione e il fisioterapista è contento. Per questo motivo sarebbe meglio parlare di cedimento tecnico e non muscolare, almeno sugli esercizi complessi come squat e stacco; sugli altri (principalmente quelli alle macchine dove i movimenti sono guidati) possiamo anche spingerci fino al cedimento muscolare, a patto di avere tempo poi per riposare adeguatamente.



Conclusioni
Tutto quanto scritto qui sopra è solo una base da cui partire, queste informazioni poi devono essere combinate per creare dei piani di allenamento: il singolo allenamento in settimana va visto in un contesto più ampio che dura tutto l'anno, in pratica ciò che faccio oggi determinerà i risultati non solo di domani ma anche della gara che avrò tra 6 mesi.
Se questa cosa vi spaventa o non sapete come gestirla, affidatevi ad un preparatore.

Baci e bene
Grazie per il contributo @MaxMarkson lo ho letto tutto con estrema attenzione e mi sento di condividere in toto la tua "magistrale" disamina sull'argomento
 
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Gregario
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francesco moser anni 80, specialized aethos
Salve , ho iniziato da poco a fare palestra, perché mi sono accorto che manco di forza , ho 56 anni da tre bdc fino abbastanza in forma e esco 4 volte a settimana,in inverno tre , nella palestra dove vado non c'è un istruttore specializzato in allenamento in bici quindi vado di YouTube, ho letto un po' dei vostri consigli e sto cercando di formare la mia routine , vorrei chiedervi ma e' sbagliato andare il giorno dopo la palestra in bici o anche appena finita la palestra andare subito in bici?
 

MaxMarksson

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Salve , ho iniziato da poco a fare palestra, perché mi sono accorto che manco di forza , ho 56 anni da tre bdc fino abbastanza in forma e esco 4 volte a settimana,in inverno tre , nella palestra dove vado non c'è un istruttore specializzato in allenamento in bici quindi vado di YouTube, ho letto un po' dei vostri consigli e sto cercando di formare la mia routine , vorrei chiedervi ma e' sbagliato andare il giorno dopo la palestra in bici o anche appena finita la palestra andare subito in bici?
Vai sereno, se te la senti di farlo allora non ci sono problemi.
 
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Vai sereno, se te la senti di farlo allora non ci sono problemi.
non so d'accordo, la palestra per lavorare in submassimale devi avere una discreta freschezza, altrimenti semplicemente non lavori su carichi alti.
per il ciclismo , in palestra meglio lavorare sulla forza , 5 6 ripetute al 75% 80 recupero 2 3 minuti . 3 4 serie , 3 4 esercizi al massimo , ma appunto devi avere le gambe "riposate".
 

MaxMarksson

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non so d'accordo, la palestra per lavorare in submassimale devi avere una discreta freschezza, altrimenti semplicemente non lavori su carichi alti.
per il ciclismo , in palestra meglio lavorare sulla forza , 5 6 ripetute al 75% 80 recupero 2 3 minuti . 3 4 serie , 3 4 esercizi al massimo , ma appunto devi avere le gambe "riposate".
Non hai letto il pippone che ho scritto settimana scorsa, vero?
 

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non so d'accordo, la palestra per lavorare in submassimale devi avere una discreta freschezza, altrimenti semplicemente non lavori su carichi alti.
per il ciclismo , in palestra meglio lavorare sulla forza , 5 6 ripetute al 75% 80 recupero 2 3 minuti . 3 4 serie , 3 4 esercizi al massimo , ma appunto devi avere le gambe "riposate".
Ma ho iniziato ora sto usando carichi leggeri ,sotto controllo dell' istruttore della palestra....almeno per due settimane
 

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Salve , ho iniziato da poco a fare palestra, perché mi sono accorto che manco di forza , ho 56 anni da tre bdc fino abbastanza in forma e esco 4 volte a settimana,in inverno tre , nella palestra dove vado non c'è un istruttore specializzato in allenamento in bici quindi vado di YouTube, ho letto un po' dei vostri consigli e sto cercando di formare la mia routine , vorrei chiedervi ma e' sbagliato andare il giorno dopo la palestra in bici o anche appena finita la palestra andare subito in bici?

prova e vedi come va bene e come ti senti, se non sei stanco non ci vedo niente di male ma se carichi un pò in palestra in bici magati esci soft...se si vuole fare i precisi ed avere benefici da entrambi gli allenamenti e non andare incontro al concurrent training, stando a quanto si legge in giro, meglio fare prima forza (quindi pesi in palestra) e dopo (si parla di 5-6h di distanza) fare i lavori aerobici (quindi Z2 in bici)...

io ho fatto così per 3 settimane senza problemi (vero che di anni ne ho "solo" 38 ma tentare costa poco)...palestra alle 6 del mattino al lunedì, mercoledì e venerdì e poi in pausa pranzo 2h circa di Z2 in bici...
 

opino1

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prova e vedi come va bene e come ti senti, se non sei stanco non ci vedo niente di male ma se carichi un pò in palestra in bici magati esci soft...se si vuole fare i precisi ed avere benefici da entrambi gli allenamenti e non andare incontro al concurrent training, stando a quanto si legge in giro, meglio fare prima forza (quindi pesi in palestra) e dopo (si parla di 5-6h di distanza) fare i lavori aerobici (quindi Z2 in bici)...

io ho fatto così per 3 settimane senza problemi (vero che di anni ne ho "solo" 38 ma tentare costa poco)...palestra alle 6 del mattino al lunedì, mercoledì e venerdì e poi in pausa pranzo 2h circa di Z2 in bici...
In palestra per quanto tempo?
 

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Ma ho iniziato ora sto usando carichi leggeri ,sotto controllo dell' istruttore della palestra....almeno per due settimane
Beh sicuramente un periodo di assestamento ci sta tutto anche se cmq hai le gambe allenate.
Superato sto periodo fai esercizi di forza magari aiutato da macchinari piuttosto che squat libero o altri 3aercizi con la pura ghisa