automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

sembola

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Io li ho sempre chiamati "gli inconsapevoli" perché non sanno quello che fanno (cit.).
Se glielo fai notare, che hanno fatto una scemenza, allora se ne rendono conto, si svegliano improvvisamente e capiscono l'errore...tranne farne un'altro dopo dieci minuti!
Qualcuno capisce l'errore, qualcun altro non capisce, altri capiscono e si incazzano perchè gli è stato fatto notare. Perchè "io vado a lavorare", come se questo desse diritto all'applicazione di un Codice della Strada differente o desse protezione dall'ammazzare qualcuno.

PS: intanto il Tar
Ennesima dimostrazione di quanto sia pervasiva ed inutile la (mono)cultura della legiferazione... per risolvere i problemi si scrive una legge od un'ordinanza, e pazienza se sarà inapplicabile o illegittima, o peggio controproducente. Ed in un caso come questo non c'era bisogno del TAR, bastava chiedere a qualsiasi studente del primo anno perchè non poteva stare in piedi.
 

paolone8

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Qualcuno capisce l'errore, qualcun altro non capisce, altri capiscono e si incazzano perchè gli è stato fatto notare. Perchè "io vado a lavorare", come se questo desse diritto all'applicazione di un Codice della Strada differente o desse protezione dall'ammazzare qualcuno.
Caro mio...non è l'Italia da rifare,sono gli italiani da spianare...e manco basterebbe...quello che ha ammazzato il povero Rebellin è tedesco eppure...è l'anticiclismo che dilaga...e le auto sono sempre di più...il traffico sempre più folle...più metti divieti e dispositivi per ridurre la velocità e anziché migliorare ,peggiorano le cose...e poi quei medici che rinnovano le patenti a persone che non hanno più i requisiti per guidare...ed è evidente.
Non rinnovate le patenti a tutti...ci sono persone che dopo una certa età non possono più guidare.
 

fabiopon

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Quel che è giusto è giusto, non rispetti le regole ne paghi le conseguenze.
Esatto, mi ha meravigliato (ma non più di tanto) il fatto che qualcuno abbia protestato.....
Evito i gruppi numerosi anche per questo, ogni incrocio litigi, urla e parolacce...capaci ad essere poi gli stessi cazzoni che in auto...
Guarda, sono tanti anni che non esco più in gruppo....esco con mia moglie e siamo sempre in fila indiana, città o extraurbano....
 

sembola

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verde
Caro mio...non è l'Italia da rifare,sono gli italiani da spianare...
Poco ma sicuro.

...quello che ha ammazzato il povero Rebellin è tedesco eppure...
Eppure la sensazione che si prova sulle strade tedesche (e belghe, francesi, olandesi e svizzere, altrove non ho guidato) anche da automobilisti è completamente diversa da quella che si prova sulle nostre. Ed in Germania, in Olanda ed in Svizzera non si tratta solo di una percezione, perchè questi paesi hanno una mortalità stradale molto inferiore alla nostra (DE -31%, NL -35%, CH -49%). Invece il Belgio e la Francia, dove l'esperienza sia in auto che in bici è "rassicurante" hanno invece una mortalità stradale molto simile alla nostra, sintomo che c'è altro (nel caso del Belgio mi dicono un grosso problema di guida in stato di ebbrezza).

è l'anticiclismo che dilaga...
Il problema è molto più grosso dell' "anticiclismo".
Il problema è l'anteporre il proprio interesse personale, o al più della propria famiglia (in senso stretto o allargato fino al gruppo sociale) a quello collettivo, e l' ignorare inconsapevolmente o cinicamente le conseguenze immediate, future o possibili in virtù appunto di questo "interesse superiore" * , anche quando è chiaro che saranno a carico della tua "famiglia", direttamente o potenzialmente. Che poi è esattamente il comportamento di chi in bici passa col rosso ("...eh, ma non c'è nessuno/eh ma così mi cala la media su Strava/eh ma tanto non ho la targa...") o dei grupponi da 100 che fanno le rotonde come fossero al Tour (visto coi miei occhi...:shock:)


.e poi quei medici che rinnovano le patenti a persone che non hanno più i requisiti per guidare...ed è evidente.
Non rinnovate le patenti a tutti...ci sono persone che dopo una certa età non possono più guidare.
Sono d'accordo con te sul principio, per guidare occorre essere in possesso di precise facoltà fisiche e mentali. E sicuramente ci sono situazioni in cui le patenti vengono comprate, ma va anche detto che il medico dell' ASL che ti rinnova l'idoneità non ha alcun modo di verificare se quello che dichiari è vero oppure no. E qua torniamo alla questione di cui sopra. c'è gente cui interessa solo farsi i propri interessi e pazienza se per farli si mette in pericolo qualcun altro.
 
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E sicuramente ci sono situazioni in cui le patenti vengono comprate,
Non è il fatto che vengono comprate,che sarebbe già di per sé gravissimo...è il fatto che vengono regalate con un semplice esame della vista...con gli occhiali uno senza particolari problemi vede fino a 90 anni e più,ma riflessi,percezione delle distanze,della larghezza della carreggiata sono parametri che un anziano ha completamente distorti.
E diventa un pericolo pubblico sulle strade...
Poi c'è questa fretta diffusa,tutti devono andar di corsa...il fatto è che non sanno nemmeno loro che così vanno solo più velocemente alla morte,propria e altrui.
 

palmer

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Non la metto sul piano giuridico, se il TAR ha deciso così significa che lo ha fatto sulla base di specifiche norme esistenti.
Invece, sul piano della vivibilità quotidiana trovo tutto questo semplicemente imbarazzante.
E' incredibile, le città create dall'uomo e per l'uomo, sono diventate luoghi esclusivi per i veicoli a motore. Mi sembra di vivere in un'altra dimensione.
 
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Non la metto sul piano giuridico, se il TAR ha deciso così significa che lo ha fatto sulla base di specifiche norme esistenti.
Invece, sul piano della vivibilità quotidiana trovo tutto questo semplicemente imbarazzante.
E' incredibile, le città create dall'uomo e per l'uomo, sono diventate luoghi esclusivi per i veicoli a motore. Mi sembra di vivere in un'altra dimensione.
Ormai le città sono cemento,rumore,traffico,stress e inquinamento...i posti più malsani dove vivere...
 

sembola

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Non è il fatto che vengono comprate,che sarebbe già di per sé gravissimo...è il fatto che vengono regalate con un semplice esame della vista...con gli occhiali uno senza particolari problemi vede fino a 90 anni e più,ma riflessi,percezione delle distanze,della larghezza della carreggiata sono parametri che un anziano ha completamente distorti.

E diventa un pericolo pubblico sulle strade...
Sono di nuovo d'accordo in linea di teoria. Però in pratica, perlomeno nella mia esperienza personale, la stragrande maggioranza degli imbecilli o degli stupidi al volante appartiene a tutt'altra fascia anagrafica.


Poi c'è questa fretta diffusa,tutti devono andar di corsa...il fatto è che non sanno nemmeno loro che così vanno solo più velocemente alla morte,propria e altrui.
Questo è forse IL male della nostra società. Ormai il lusso più grande non sono i soldi ma il tempo.
 
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Sono di nuovo d'accordo in linea di teoria. Però in pratica, perlomeno nella mia esperienza personale, la stragrande maggioranza degli imbecilli o degli stupidi al volante appartiene a tutt'altra fascia anagrafica.



Questo è forse IL male della nostra società. Ormai il lusso più grande non sono i soldi ma il tempo.
Senza forse...dipende sempre dalla scala di valori che uno ha.
Se uno si sovraccarica di impegni,lavoro, stress,per inseguire perennemente quello che non ha...non avrà mai tempo e vivrà in una rincorsa infinita,magari comprerà più cose,avrà una casa più bella di me,ma per il mio modo di vedere, vivra' una vita di m.
Se invece dai una priorità al tempo libero e a dedicare il giusto tempo agli impegni quotidiani,magari avrai una vita più serena,tranquilla, e non sarai costretto ad andare di corsa ogni minuto della propria vita.
Poi ognuno è fatto a modo suo...ed e' libero di scegliere ma a me questo mondo dove c'è gente che riesce a schiantarsi in pieno giorno su una strada dritta perché invece del limite di 50 all'ora,fa i 120 perché nel frattempo risponde al telefono,invia mail o ha la testa talmente stressata che pensa a così tante cose che non vede nemmeno più la strada...non mi piace... sarà perché sono vecchio,ma per me non è un buon modo di vivere.
 

fabiopon

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Sono di nuovo d'accordo in linea di teoria. Però in pratica, perlomeno nella mia esperienza personale, la stragrande maggioranza degli imbecilli o degli stupidi al volante appartiene a tutt'altra fascia anagrafica.



Questo è forse IL male della nostra società. Ormai il lusso più grande non sono i soldi ma il tempo.
Sulla prima opinione non sono convinto, a me sembra di vedere che la stupidità è, diciamo, trasversale (come l'ignoranza nella vita, tanto per fare un parallelo...). Vedo gente di tutte le età e apparentemente di tutti i ceti sociali che fa enormi cazzate al volante!

Sulla tua seconda affermazione, riguardo il tempo, invece sono assolutamente e tristemente d'accordo.
 

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Sulla prima opinione non sono convinto, a me sembra di vedere che la stupidità è, diciamo, trasversale (come l'ignoranza nella vita, tanto per fare un parallelo...). Vedo gente di tutte le età e apparentemente di tutti i ceti sociali che fa enormi cazzate al volante!

Sulla tua seconda affermazione, riguardo il tempo, invece sono assolutamente e tristemente d'accordo.
Sono d'accordo con te....giovani, meno giovani, maturi tutti o quasi con la testa nel telefono, o se non col telefono fanno di tutto tranne che prestare attenzione alla stada (sorvoliamo sui camionisti col giornale i autostrada....) gli anziani fanno cazzate perché hanno i riflessi di un bradipo e la vista di una talpa e pensano che perché sono anziani e vanno piano abbiano sempre ragione.
 

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Oggi entro in una piccola rotatoria all'uscita di una galleria (per i locals quella di Albissola Marina), ma un attimo prima la macchina che avevo dietro mi supera all'interno a sinistra per poi svoltare immediatamente a destra!
:mitra:
 

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Senza forse...dipende sempre dalla scala di valori che uno ha.
Se uno si sovraccarica di impegni,lavoro, stress,per inseguire perennemente quello che non ha...non avrà mai tempo e vivrà in una rincorsa infinita,magari comprerà più cose,avrà una casa più bella di me,ma per il mio modo di vedere, vivra' una vita di m.
Se invece dai una priorità al tempo libero e a dedicare il giusto tempo agli impegni quotidiani,magari avrai una vita più serena,tranquilla, e non sarai costretto ad andare di corsa ogni minuto della propria vita.
Poi ognuno è fatto a modo suo...ed e' libero di scegliere ma a me questo mondo dove c'è gente che riesce a schiantarsi in pieno giorno su una strada dritta perché invece del limite di 50 all'ora,fa i 120 perché nel frattempo risponde al telefono,invia mail o ha la testa talmente stressata che pensa a così tante cose che non vede nemmeno più la strada...non mi piace... sarà perché sono vecchio,ma per me non è un buon modo di vivere.
In linea di principio sono d'accordo con te.

Però per onestà intellettuale bisogna dire che non tutti sono (siamo) liberi di scegliere, e occorre riconoscere che per una certa parte di noi "vivere di corsa" ed avere i minuti contati è un obbligo, o direttamente o perchè il frutto di scelte obbligate.

Per esempio ci sono lavori in cui sei obbligato a lavorare in tempi ristretti, pensiamo a chi consegna i tanto agognati pacchetti che acquistiamo comodamente seduti davanti al PC (e come ci alteriamo se ritardano...), o comunque tutti gli autotrasportatori. Tutte persone che probabilmente preferirebbero un lavoro meno stressante e con meno pressione (e meno pericoli) ma che quello hanno e che quello devono tenersi stretto, che in questi frangenti è comunque meglio di essere in mezzo ad una strada.

Oppure, la distanza dal lavoro. Io ho scelto di acquistare casa vicino al posto di lavoro e la mattina con 14 minuti a piedi mi tolgo il problema: la "scelta" è stata di accollarsi un mutuo molto lungo ma senza la fortuna di avere una piccola ma sostanziale base di partenza non avrei potuto fare questa scelta. Per contro tanti miei amici e colleghi non hanno avuto questa possibilità di scegliere e sono stati costretti a cercare casa lontano dalla città e dal lavoro perchè non potevano altrimenti permettersela.

O ancora, lo sport dei figli. Nei primi anni 70 si poteva vivere decentemente con un solo stipendio e spesso la mamma lavorava a casa (che "fare la casalinga" è un lavoro vero...) e aveva la possibilità di accompagnare i figli in piscina o a basket, come è capitato a me ed a mia sorella. Oggi salvo eccezioni devi lavorare in due, e gestire lo sport dei figli diventa un incastro da minuti contati. Che facciamo, non gli facciamo fare un'esperienza formativa così importante per avere il tempo di rilassarci?

Tutto questo non per giustificare, ma per capire. Perchè è vero che c'è troppa frenesia e troppa fretta, ma spesso è uno stile di vita che viene subito e non scelto o ricercato. Questo anche per sottolineare che, al netto dell'imbecillità e della stupidità dilagante, una parte non irrilevante degli automobilisti non è "cattiva" a prescindere, ma è "soltanto" incattivita dalla vita che è costretto a fare. C'è senza dubbio il petrolhead o lo stupido (sentita una volta in un discussione sulla riduzione del traffico: "a me Agnelli mi ha costretto a comprare la macchia e ora l'adopero") , ma c'è anche chi oggettivamente è costretto a vivere dentro una tonnellata di lamiere.
 

bicilook

Ammiraglia
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
(e come ci alteriamo se ritardano...
Questo già è una cosa che dovrebbe farci rendere conto che stiamo andando fuori di testa...perché se ci incazziamo se ritarda la consegna di un pacco ,con dentro una cosa nel 99,99% dei casi inutile o cmq non vitale per la nostra sopravvivenza,quando ormai lo sanno anche i muri le condizioni in cui lavorano i vari corrieri e trasportatori.
Poi invece se ci danno appuntamento per una visita medica a distanza di un anno nessuno dice niente o se la prendono con l'infermiere di turno che non ha certo colpe.
Ci incazziamo per le cose inutili e siamo pecore per quelle importanti.
Si è perso il senso di come si dovrebbe stare al mondo,in pace e più tranquilli.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Questo già è una cosa che dovrebbe farci rendere conto che stiamo andando fuori di testa...perché se ci incazziamo se ritarda la consegna di un pacco ,con dentro una cosa nel 99,99% dei casi inutile o cmq non vitale per la nostra sopravvivenza, quando ormai lo sanno anche i muri le condizioni in cui lavorano i vari corrieri e trasportatori.
Poi invece se ci danno appuntamento per una visita medica a distanza di un anno nessuno dice niente o se la prendono con l'infermiere di turno che non ha certo colpe.
Ci incazziamo per le cose inutili e siamo pecore per quelle importanti.
Si è perso il senso di come si dovrebbe stare al mondo ,in pace e più tranquilli.
Trovo la percentuale di cose inutili troppo elevata. E poi, come si fa a dire una cosa inutile? Può essere inutile per te, ma importante per me e viceversa. Sul "di vitale importanza" mi trovi d'accordo, se è di vitale importanza vai in negozio. E le condizioni dei corrieri non sono date dalle nostre aspettative, ma dai tempi contingentati per le consegne.
Vedi Amazon, che non sfrutta solo i corrieri ma i magazzinieri.
Per la cronaca, compro da Amazon quando non ne posso fare a meno, altrimenti vado in negozio.
 

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...le condizioni dei corrieri non sono date dalle nostre aspettative, ma dai tempi contingentati per le consegne.
Vedi Amazon, che non sfrutta solo i corrieri ma i magazzinieri.
Era proprio questo il punto, non tutti hanno il controllo dei propri tempi lavorativi e non possono permettersi lavorare (e vivere) alla propria "velocità". Così come non tutti hanno (avuto) la possibilità di scegliere le precedenze nell'organizzare la propria vita.