Ciclisti over 50 (vol.3)

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
sono fuori garanzia da anni e il costo mi viene più alto non in garanzia da garmin, ho visto che è possibile cambiarla ma le mani con le cose elettriche non ce le metto più (ho rotto una fotocamera per voler cambiare il monitor lcd danneggiato e ho visto il video che era facile farlo).
non voglio insistere ma è una scemata, al limite lo avrai un amico che ha un minimo di manualità o, alla peggio, il negozio di cinesi che ripara i cell
è un lavoro da 10 minuti
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Ti dico come la penso: se dovessi usare il cardiofrequenzimentro come strumento per fare un allenamento serio e produttivo dovrei farmi almeno 3 volte l'anno un test per verificare le mie soglie , attenermi a quelle soglie , et attuare un programma con un fine ultimo ( corse o gran fondo) e seguire scrupolosamente le indicazioni ricavate. Dato che vado ad minchiam ( citazione del povero Scoglio ex allenatore di calcio) e uso lo stesso per compagnia , e per vedere, in modo curioso, il cuore gli do' un'importanza relativissima. Tutto questo perchè mi limita parecchio e sono sicuro che mi fà stare sotto a quello che potrei dare.Quindi tutto sommato mi toglie molto di più di quanto mi dia realmente. Questo a mio modo di pensare, ho amici di pedale che lo usano pur non conoscendo affatto la loro soglia o avendola fatta anni fà o avendola provata su una salita in maniera un pò grossolana....ma va bene tutto per carità!
Ci sono dei giorni ( e dei periodi ) in cui vado ad minchiam anch' io, però quando mi ci metto faccio le cose per benino. Se avessi il misuratore di potenza le potrei fare meglio, con più precisione, ma non voglio spendere tutti quei soldi.
Facevo 2 o 3 "Conconi" all' anno quando correvo per Mariano, i test per noi della Squadra erano gratuiti e in quel periodo ho imparato tante cose. Poi ho cambiato Squadra......... ora mi limito solo a fare quello che facevo un tempo, basandomi sulle mie sensazioni e cercando di non fare certi errori.
 
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grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
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bici cancello in carbonio
Ci sono dei giorni ( e dei periodi ) in cui vado ad minchiam anch' io, però quando mi ci metto faccio le cose per benino. Se avessi il misuratore di potenza le potrei fare meglio, con più precisione, ma non voglio spendere tutti quei soldi.
Facevo 2 o 3 "Conconi" all' anno quando correvo per Mariano, i test per noi della Squadra erano gratuiti e in quel periodo ho imparato tante cose. Poi ho cambiato Squadra......... ora mi limito solo a fare quello che facevo un tempo, basandomi sulle mie sensazioni e cercando di non fare certi errori.
Il test l'ho fatto tanti anni fà ma lo dovevo pagare di tasca e erano 100 euro che oggi mi peserebbero. Il misuratore di potenza ce l'ho perchè chi aveva prima di me la bici ce l'aveva , ma non lo uso per : primo non ho lo strumento e dovrei comprarlo, secondo non mi va di studiare i programmi i quali non facendo gare non avrebbe senso studiare per che cosa?? Ora prendo tutto cosi un po' alla come viene ,viene, ma dati oggettivi non li ho, poi non sono costante negli allenamenti tre volte perbene e poi mi trovo a tirare a tutta finchè ce ne ho .....ma dove vuoi che vada:cry::cry::cry:
 
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cbr70

Scalatore
6 Giugno 2018
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genova
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Specy
ogni uno vive giustamente la bici come gli pare . Ed e' il bello di un attivita' che deve rimanere libera e non un obbligo.

personalmente a me piace ed interessa confrontare/misurare quella che e' una risposta interna e/o fisiologica ad un stimolo : la freqenza cardiaca con la risposta esterna : i watt.
questo raffronto per me e' basilare per gestirmi , allenarmi e migliorare (possibilemte) senza avere troppo alti e bassi e periodi di stress fisico mal compresi e/o conditi da spiegazioni inverosimili
alla fine alleandomi veramente tanto vedo che questo metodo funziona e la gestione dei dati che sembrerebbe essere un idiosincrasia dopo una certa eta' , aiuta tantissimo ad avere il punto della situazione.

faccio un noioso esempio : quest'anno rispetto al 2022 ho incrementato la permanenze in zona 2 (appena sotto soglia aerobica) quindi in un a zona di confort che pero' ha dei benefici sul fondo e resistenza Screenshot 2023-12-17 alle 17.10.51.png
mentre ho diminuito la permaneza intorno alla soglia piu' faticosa anaerobica ed oltre Screenshot 2023-12-17 alle 17.16.14.png

questo mi ha addirittura permesso di migliorare.

senza questi dati non avrei potuto gestirmi , capire quando posso premere sull'acceleratore o rallentare.

a parte quella che per la maggior parte qui dentro sembra una fissa , a mio avviso la bici come fine ultimo deve fare bene al fisico e non stressarlo , molti andando alla cazzum e chiudendo la vena senza essere in condizioni di farlo , rischiano piu' di chi utilizza gli strumenti con criterio. a mio avviso
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
a parte quella che per la maggior parte qui dentro sembra una fissa , a mio avviso la bici come fine ultimo deve fare bene al fisico e non stressarlo
Beh ma è ciò che dicono da tempo alcuni di noi.. me compreso.
Tolto che io in zona 2 non riesco proprio ad andarci.. mi pare di andare a spasso e la zona qui non aiuta con millemila saliscendi, qualcuno potrebbe obiettare dicendo che: quando hai la salitella la prendi con garbo.. vero ma non è nelle mie corde.. nel senso che se vado "piano" e spingo poco per restare in Z2 mi sembra addirittura di fare più fatica che non prenderla con il "mio" ritmo.
Tant'è che a fronte di questo ho già fatto un paio di uscite cercando di stare a Rpm basse come dicevo la settimana scorsa.. ma non mi viene per nulla spontaneo e anzi oltre all'impegno mentale anche quello fisico è notevole pur restando in un range di potenza sopportabile in linea di massima.

my 2 cent ;-)
 
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bikernat

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Per quelli oltre cortina ( diciamo grossomodo da Isernia in su ) gentilmente dovresti spiegare perche' si dice " marchese " gandalf
si dice che all'epoca i marchesi portavano quelle vesti lunghe da camera color rosso sangue per distinguersi dal popolo

invece nei film americani si è sempre sentito dire "le mie cose" :mrgreen:
 

bikernat

Ammiraglia
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BDC Wilier GTR Team / Zero9 - MTB Wilier 409XB
Mi sembra una palla pazzesca, la verita' e' molto piu' prosaica
non sono mai stato uno storico ti ho riferito quel che si narra da queste parti, se per questo si narra de o' munaciell però una storia di famiglia c'è mio zio vittorio quando si sposò con una sorella di mio padre andarono in una casa tralasciando le altre cose che accadevano in quella casa, mio zio vittorio quando trombava la moglie aveva sempre una mazzata in testa da qualcosa, comunque dopo 2 mesi lasciarono quella casa
 
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calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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non sono mai stato uno storico ti ho riferito quel che si narra da queste parti, se per questo si narra de o' munaciell però una storia di famiglia c'è mio zio vittorio quando si sposò con una sorella di mio padre andarono in una casa tralasciando le altre cose che accadevano in quella casa, mio zio vittorio quando trombava la moglie aveva sempre una mazzata in testa da qualcosa, comunque dopo 2 mesi lasciarono quella casa
Giusto per fare chiarezza e dando per scontato che i frequentatori di questa discussione siano tutti ampiamente adulti, vaccinati e consapevoli di cosa sia il ciclo muliebre, leggenda narra che al tempo delle Signorie, quando il territorio agreste era suddiviso in latifondi parcellizzati in cascata dal Re al Principe , a Baroni,Duchi e Marchesi, quest'ultimi si assumessero il privilegio dello Ius Primae Noctis. In termini meno aulici e piu' crudi, ogni tanto il Marchese scendeva dal suo palazzotto e visitava le case dei villici per appunto riaffermare questo suo privilegio. Ovviamente se la donzella di turno aveva il famoso ciclo " Nulla Transeat" ed il Marchese rientrava al suo palazzotto di pessimo umore. Pertanto quando le mogli del tempo non avevano voglia di fare ginnastica da camera dicevano semplicemente di avere il Marchese così il marito capiva di avere mancato la volata e si godeva un indesiderato riposo.
 
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