Mi sembra di essere tornato indietro di quasi 50 anni quando se ascoltavi le canzonette italiane eri uno sfigato ed invece faceva figo dire di ascoltare Police, Pink Floyd, Bob Dylan, Jim Morrison ecc. anche se non capivi un caxxo di musica ed ancor meno sapevi l’inglese….
Anche no, 50 anni fa capivo di musica come adesso, studiavo la storia della musica sinfonica e operistica, studiavo quella folk e country, e suonavo anche decentemente, acquistavo anche molta classica, e alla fine i testi in inglese così come in Italiano li puoi capire e condividere o anche non capire e nemmeno considerarli, ma spesso mi bastava anche la sola musica: o ti prende o no. Quindi non si trattava di essere sfigati o "in" e nemmeno colti o ignoranti, ognuno aveva la sua posizione personale ed, anzi, ero circondato da appassionati di Orietta Berti o Casadei, tutto legittimo in base alle personali sensibilità e culture. A me quando a 12 anni sentii per la prima volta Joan Baez Dylan Peter Paul& Mary e le canzoni country dei Sons of the Pioneers o Woody G. ne fui immediatamente conquistato.
I testi spessissimo erano o stampati sull'LP o nei booklet dei CD, e non sempre erano grandi cose, non sempre aggiungevano un quid, un pò di valore in più, per es tante bellissime canzoni di Neil Young, testi..insomma....anche i libretti operistici, anche delle grandi opere, dalla Traviata alla Turandot, spesso sono scadenti, quantomeno puerili. A volte ascoltare una romanza senza far caso alle parole, che per altro so a memoria, ci si guadagna!
Allora la radio trasmetteva brevi monografie dei suddetti cantanti, adesso è impossibile uscire dalle proposte dell'ultimo anno, il passato è sepolto e la storia della musica a qualsiasi livello è trascurata a partire dalla stessa RAI.
Poi comunque vennero Battisti, De André, Guccini, Zucchero, Branduardi, e altri italiani... di cui ho decine di dischi (cadauno!)... e qui i testi valgono, spesso quanto è più della musica.
Lo stesso accadde quando avevo 7 anni e ascoltai dalla radio "il Barbiere di Siviglia", per me fu un fulmine, e ricordo che ero in prima media quando scoprii Beethoven tramite la sesta sinfonia, ben prima di vedere Fantasia di Disney, quella del 1940.
A scuola ne parlai ma mi guardarono come un alieno, tipo" cos'è quella roba lì?" E lo sfigato ero io, perché era la maggioranza a decidere chi era sfigato.
Per fortuna la Rai (canale rai classica) trasmette di tutto per quanto riguarda la classica, e per 24h. Grazie a Rai classica ho seguito anche le opere liriche di Chaikowskji in russo, perché internet aiuta (ho trovato i libretti in bilingue). Ma ben conoscendo la capacità melodica del suddetto fui motivato dalla sola componente musicale, poi, trovati i testi, ok, meglio.
Lo era (sfigato) anche chi a scuola studiava invece di fare lo stupido.
Cambiato nulla o poco....