La mia opinione, avendolo appunto applicato da anni ben prima che fosse "famoso", è positiva MA, come sottolineato da qualcuno SE e solo se questa sessione non si accavalla a tempi e volumi a cui dare una priorità superiore. E' un di più, che si può anche strutturare. Se strutturato la logica è di un intervento con relativi adattamenti PRE periodo gare o tra di loro se vi sono periodi in cui poter accumulare un po' di volume con questa modalità. Per intenderci una singola sessione ogni 2 settimane non serve granché.Sono consapevole che è difficile comunicare e mi dispiace che tu abbia sezionato il mio intervento come se questo dovesse applicarsi al tuo caso, ma non è così. Visto che sono stato uno dei pochi a sostenere l’HT indipendentemente dal livello dell’atleta (ovviamente escludiamo chi ha iniziato da poco) e dato che sembri essere un fautore della metodologia, sarebbe utile sentire la tua opinione![]()
Faccio un esempio pratico e personale: se faccio HT (es. oggi!) è quando ho meno tempo 1) + non ho particolare bisogno di recupero (vd. discorso gare) e/o 2) per entrambe le motivazioni farò una doppia sessione.
1) perché RPE di queste sessioni è, se fatto anche senza esagerare ma con due parametri di riferimento (semplicemente FC e W), decisamente tosta e reputo che dopo un certo lasso di tempo nella singola sessione, anche potenzialmente controproducente. Molti pro la tengono singola anche per questo motivo (essendo pro, non per una questione di tempi a disposizione) o, e questo penso sia ancor più efficace DOPO una sessione outdoor come target finale di "rifinitura".
2) RPE durante impegnativo ma dopo un paio di sessioni, se non eccessivamente distanziate, l'adattamento è abbastanza veloce. Anche questo constatato su n+1 soggetti nel corso degli anni. Quindi non impossibile da abbinare ad altra sessione nelle 24h.
