Training and Racing with a Power Meter - allenamento con paradigma FTP

TS91

ZzZz
30 Ottobre 2023
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paese dei balocchi
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Canyon Aeroad
Scrivo qui perché non ho trovato una discussione, heat training. Ho letto un articolo di Knowledgeiswatt su tutti i benefici che apporta e visto che andiamo verso l'estate mi domando,dato che non l'ho mai fatto, se ha senso per un comunissimo amatore scarso come me avere del beneficio da esso.
Tra l'altro se vorrei farlo su i rulli, avete idee? Che abbigliamento specifico c'è da avere oppure basta vestirsi peso e basta?
 

andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Scrivo qui perché non ho trovato una discussione, heat training. Ho letto un articolo di Knowledgeiswatt su tutti i benefici che apporta e visto che andiamo verso l'estate mi domando,dato che non l'ho mai fatto, se ha senso per un comunissimo amatore scarso come me avere del beneficio da esso.
Tra l'altro se vorrei farlo su i rulli, avete idee? Che abbigliamento specifico c'è da avere oppure basta vestirsi peso e basta?
imho
  • per l'amatore medio scarso non ha senso
  • va fatto con molta cognizione di causa e strumenti adatti( sensore core)
  • va fatto con ampia conoscenza dell'argomento
  • resta in ogni caso una tortura moderna

quindi no fatto così eviterei
poi qui c'è chi ne sa di più e sperimenta @canserbero o visto l'argomento "semplice" @all_i_need_is_bike :mrgreen:
 

canserbero

los tigres no andan en manada
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Per avere senso ce l’ha indipendentemente dal livello perché a tutti fa comodo avere un incremento del volume di plasma (questo è uno degli effetti più diretti, non l’unico). Direi cmq che la condizione necessaria è avere il sensore perché fare a sentimento rischia di essere uno stimolo o troppo blando o troppo forte
 
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canserbero

los tigres no andan en manada
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Dopodiché capisco quanto dice @andry96 che forse il gioco non vale la candela se il livello è troppo basso sia per il fatto che c’è un costo del dispositivo che per il fatto che ci può essere ancora molto margine usando “l’allenamento convenzionale” (ovvero solito allenamento senza l’aggiunta di stimoli che sulla carta danno un vantaggio puntuale, non cumulativo nel tempo)
 
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andry96

Ammiraglia
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Dopodiché capisco quanto dice @andry96 che forse il gioco non vale la candela se il livello è troppo basso sia per il fatto che c’è un costo del dispositivo che per il fatto che ci può essere ancora molto margine usando “l’allenamento convenzionale” (ovvero solito allenamento senza l’aggiunta di stimoli che sulla carta danno un vantaggio puntuale, non cumulativo nel tempo)
Quello che dici sull heat training é sicuramente giusto ma appunto tu parti da una situazione di:
Estesa competenza dell'argomento( e dell'allenamento in generale)
Strumentazione adatta
Elevata capacità di sopportazione della tortura indoor( 6h di rulli col Caspio che sono normali e facili da gestire)
Livello alto per un amatore

Ecco a vedere l'approccio di @TS91 temo sia una situazione abbastanza differente dove probabilmente non vi sono i presupposti per farlo e una volta costruiti questi bisogna anche capire se ne vale la pena come sofferenza aggiunta
 
22 Marzo 2007
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Dopodiché capisco quanto dice @andry96 che forse il gioco non vale la candela se il livello è troppo basso sia per il fatto che c’è un costo del dispositivo che per il fatto che ci può essere ancora molto margine usando “l’allenamento convenzionale” (ovvero solito allenamento senza l’aggiunta di stimoli che sulla carta danno un vantaggio puntuale, non cumulativo nel tempo)
In modo più generico lo si fa comunque esponendosi alle condizioni ambientali (con uscite o parti di uscite a temperature elevate) o sui rulli (usando qualche sessione con meno raffrescamento del solito).
Per farlo in modo "controllato" servono necessariamente dei riferimenti e un modo per controllarli; in modo meno rigoroso (ma non meno attento) si può sempre pensare di monitorare cosa succede a parità di potenza (ammesso di poterla misurare) quando ci si espone a condizioni ambientali più calde e/o umide, per restare in controllo evitando di far divergere troppo la risposta cercando comunque una progressione anche dello stimolo particolare (che rientra comunque nell'insieme degli stimoli che si vanno ad applicare, più o meno consapevolmente).
 

canserbero

los tigres no andan en manada
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In modo più generico lo si fa comunque esponendosi alle condizioni ambientali (con uscite o parti di uscite a temperature elevate) o sui rulli (usando qualche sessione con meno raffrescamento del solito).
Per farlo in modo "controllato" servono necessariamente dei riferimenti e un modo per controllarli; in modo meno rigoroso (ma non meno attento) si può sempre pensare di monitorare cosa succede a parità di potenza (ammesso di poterla misurare) quando ci si espone a condizioni ambientali più calde e/o umide, per restare in controllo evitando di far divergere troppo la risposta cercando comunque una progressione anche dello stimolo particolare (che rientra comunque nell'insieme degli stimoli che si vanno ad applicare, più o meno consapevolmente).
Sicuramente è possibile implementare quello che dici. Per esperienza, però, posso dire che senza lo strumento diventa davvero complicata l’interpretazione dell’insieme di stimoli ed il controllo. Sempre per esperienza, posso dire che uscite outdoor difficilmente riescono ad essere così efficaci - in termini di intensità dello stimolo e del tempo di esposizione - come un allenamento indoor mirato.
 
22 Marzo 2007
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Sicuramente è possibile implementare quello che dici. Per esperienza, però, posso dire che senza lo strumento diventa davvero complicata l’interpretazione dell’insieme di stimoli ed il controllo. Sempre per esperienza, posso dire che uscite outdoor difficilmente riescono ad essere così efficaci - in termini di intensità dello stimolo e del tempo di esposizione - come un allenamento indoor mirato.
Sono senz'altro d'accordo, è certamente più complicato e meno preciso pensare di isolare/applicare/controllare il singolo contributo.
 
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LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
imho
  • per l'amatore medio scarso non ha senso
  • va fatto con molta cognizione di causa e strumenti adatti( sensore core)
  • va fatto con ampia conoscenza dell'argomento
  • resta in ogni caso una tortura moderna
io più che altro mi chiedo se l'amatore medio ha un'ora e mezza o due al giorno da poter spendere a fare heat non sarebbe meglio utilizzarle per aumentare il volume settimanale di allenamento? secondo me avrebbe molto più beneficio a passare da 14 15 ore a 20 rispetto all'heat, discorso molto diverso per il professionista per il quale oltre un certo punto non ha più senso aumentare le ore in bici e allora si va a cercare qualunque cosa extra per avere un miglioramento
 

Lumi

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io più che altro mi chiedo se l'amatore medio ha un'ora e mezza o due al giorno da poter spendere a fare heat non sarebbe meglio utilizzarle per aumentare il volume settimanale di allenamento? secondo me avrebbe molto più beneficio a passare da 14 15 ore a 20 rispetto all'heat, discorso molto diverso per il professionista per il quale oltre un certo punto non ha più senso aumentare le ore in bici e allora si va a cercare qualunque cosa extra per avere un miglioramento
Il limite principale dell’amatore medio è il tempo che puo’ dedicare ad allenarsi rispetto agli impegni familiari e lavorativi, quindi se l’heat training funzionasse e fosse facile da applicare sarebbe molto utile per lui.

Comunque a parte la battuta fatta prima sul riscaldamento globale, quando correvo trovavo che a settembre quando rinfrescava dopo l’estate torrida avevo picco di sensazioni e prestazioni, soprattutto nelle andature medie in cui potevo spingere maggiori velocita’ e sentire meno lo sforzo. Con la bici questo effetto lo sento meno, ma questo per dire che un heat training stagionale è abbastanza naturale secondo me.
 
22 Marzo 2007
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io più che altro mi chiedo se l'amatore medio ha un'ora e mezza o due al giorno da poter spendere a fare heat non sarebbe meglio utilizzarle per aumentare il volume settimanale di allenamento? secondo me avrebbe molto più beneficio a passare da 14 15 ore a 20 rispetto all'heat, discorso molto diverso per il professionista per il quale oltre un certo punto non ha più senso aumentare le ore in bici e allora si va a cercare qualunque cosa extra per avere un miglioramento
Va considerato che non è una cosa che si fa su lunghi periodi, ma di solito si applica uno stimolo ulteriore e più mirato in una parte del tempo per 10-14 giorni - se si ritiene che possa esserci del margine in quella componente, se gli obiettivi che seguiranno sono tali da consigliarlo, in base alla propria sensibilità al problema, o (perché no) per aumentare lo stimolo in una certa direzione a parità di tempo dedicato. Come ogni scelta è da vedere nell'insieme di ciò che si fa, non c'è quasi mai un giusto o sbagliato in assoluto, e non ci sono mai solo pro ma anche contro (da soppesare e contestualizzare).
 

robeambro

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una con due ruote
Piu' che altro, io dal poco che ho letto / ascoltato sull'argomento (qualche tempo fa ne parlarono anche Vergallito/Gaffu nel podcast), protocolli di heat training si possono fare anche facendosi il bagno (in vasca) e la sauna. Ovviamente si tratta di fare cose molto piu' a casaccio che non sui rulli, con potenza, HR e core temperature misurate col bilancino, ma

- almeno non e' uno strumento di tortura medievale, e anzi puo' essere anche molto piacevole.
- non vai a perdere un'ora addizionale per pulire il sudore da ogni angolo della bici e del pavimento.
 
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canserbero

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Va considerato che non è una cosa che si fa su lunghi periodi, ma di solito si applica uno stimolo ulteriore e più mirato in una parte del tempo per 10-14 giorni - se si ritiene che possa esserci del margine in quella componente, se gli obiettivi che seguiranno sono tali da consigliarlo, in base alla propria sensibilità al problema, o (perché no) per aumentare lo stimolo in una certa direzione a parità di tempo dedicato. Come ogni scelta è da vedere nell'insieme di ciò che si fa, non c'è quasi mai un giusto o sbagliato in assoluto, e non ci sono mai solo pro ma anche contro (da soppesare e contestualizzare).
Personalmente non amo concentrare il tutto in brevi lassi di tempo (15 giorni o giù di lì) perché questo a livello pratico implica dare una priorità all’heat training nel periodo. Solitamente costruisco l’adattamento in tempi più lunghi e poi mantengo (e riesco a mantenere perché ho trovato una quadra globale nel piano di allenamento che mi permette di fare le sedute di heat training con costanza e a basso impatto). Insomma, applico il principio di mantenere piuttosto che costruire ciclicamente:)

io più che altro mi chiedo se l'amatore medio ha un'ora e mezza o due al giorno da poter spendere a fare heat non sarebbe meglio utilizzarle per aumentare il volume settimanale di allenamento? secondo me avrebbe molto più beneficio a passare da 14 15 ore a 20 rispetto all'heat, discorso molto diverso per il professionista per il quale oltre un certo punto non ha più senso aumentare le ore in bici e allora si va a cercare qualunque cosa extra per avere un miglioramento
Quelli di core ormai hanno raccolto ed impacchettato linee guida e suggerimenti su come usare lo stimolo, quindi il consiglio è quello di andare sul sito e documentarsi un po’ perché si stanno facendo assunzioni che non necessariamente rispecchiano la realtà: una tra tutte quelli di pensare che ci voglia del tempo aggiuntivo.

Piu' che altro, io dal poco che ho letto / ascoltato sull'argomento (qualche tempo fa ne parlarono anche Vergallito/Gaffu nel podcast), protocolli di heat training si possono fare anche facendosi il bagno (in vasca) e la sauna. Ovviamente si tratta di fare cose molto piu' a casaccio che non sui rulli, con potenza, HR e core temperature misurate col bilancino, ma

- almeno non e' uno strumento di tortura medievale, e anzi puo' essere anche molto piacevole.
- non vai a perdere un'ora addizionale per pulire il sudore da ogni angolo della bici e del pavimento.
Diciamo che dopo la Grecia spero che il Gaffu si sia ricreduto sull’utilità del sensore, visto che un paio d’anni fa lo aveva cassato. Detto questo, una volta che si capisce come fare, e dopo un po’ di adattamento, heat training non è uno strumento di tortura :-)xxxx
 
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Personalmente non amo concentrare il tutto in brevi lassi di tempo (15 giorni o giù di lì) perché questo a livello pratico implica dare una priorità all’heat training nel periodo. Solitamente costruisco l’adattamento in tempi più lunghi e poi mantengo (e riesco a mantenere perché ho trovato una quadra globale nel piano di allenamento che mi permette di fare le sedute di heat training con costanza e a basso impatto). Insomma, applico il principio di mantenere piuttosto che costruire ciclicamente:)
Buona osservazione. A mio parere dipende molto, appunto, da cosa si può e si vuole ottenere nel caso particolare. Molti studi fanno riferimento ad atleti di livello elevato che necessitano di uno stimolo maggiore o più concentrato per avere una risposta, situazione sicuramente diversa rispetto alle necessità ed opportunità di una persona con altro livello atletico. Come al solito penso che non arriveremo a una risposta univoca :)
 

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Apprendista Cronoman
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Oggi ho fatto il mio allenamento a soglia che però è stato un po’ rovinato durante gli intervalli per uno slavazzone d acqua ma poco male, 2 intervalli uno da 35 min e uno da 25 (ero ancora stanco dai 4x20 min a 90% di giovedì ), la domanda è : possono essere 65 watt di differenza tra bdc e mtb ? Il segmento dura per me 35 min (Ganna lo ha fatto in 28 su una tappa) e probabilmente sono un paio di kg in più rispetto a quel tempo e ci ho messo 40 sec in meno oggi (36.12 vs 35.20)
 

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Oggi ho fatto il mio allenamento a soglia che però è stato un po’ rovinato durante gli intervalli per uno slavazzone d acqua ma poco male, 2 intervalli uno da 35 min e uno da 25 (ero ancora stanco dai 4x20 min a 90% di giovedì ), la domanda è : possono essere 65 watt di differenza tra bdc e mtb ? Il segmento dura per me 35 min (Ganna lo ha fatto in 28 su una tappa) e probabilmente sono un paio di kg in più rispetto a quel tempo e ci ho messo 40 sec in meno oggi (36.12 vs 35.20)
secondo me possono starci tutti
 
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