Gare Colpo di scena ai campionati italiani maschili: vince Conca dello Swatt Club

Roberto Massa

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@Ser pecora Concordo che il sistema "economico" sicuramente deve essere "biunivoco" e non unidirezionale.
Però, rimanendo in tema, questa squadra si è resa protagonista in una gara non di secondo piano con un budget limitato quindi isolando la variabile "economica" caso unico/fortuito(?) dove il piccolo si è trovato a battere i (più) grandi. Ripeto, senza però voler salire sul famoso carro dei vincitori...qualcosa di giusto hanno evidentemente fatto che altri non fanno o non hanno avuto la volontà di fare.
Ad un livello più alto perché non parliamo di categorie giovanili ma di un sistema di reclutamento in cui la squadra si è "filosoficamente", ma pure materialmente, fondata sui reietti, su chi non era più voluto e su chi nessuno vuole/voleva.
Ad alti livelli, questo messaggio deve dare una scossa, l'unico augurio che ho è questo.
Prima qualcuno accennava alla mancanza dell'atleta di vertice "alla Sinner". Non penso nemmeno che questa sia la soluzione, che una stella sia il riferimento per un cambiamento. Il cambiamento deve venire prima e poi sì, si potranno scoprire 1, 2 10 "Sinner" a pedali.
E' l'annoso problema della definizione, a tratti astratta, di cosa è il talento sportivo ma ci sono lezioni e lezioni di sc. Motorie in cui si parla di questo. In Italia l'identificazione - ancora prima della gestione, passaggio successivo e parallelo - dei talenti nel ciclismo (tutte le discipline) avviene ancora per a) contingenze familiari del ragazzo che inizia perché c'è il parente x appassionato b) (raro e in genere a età avanzata) infortunio e passaggio a questo sport per puro caso c) non avviene per nulla e ci sono atleti di spessore che lo scoprono a 20+ anni dopo aver fatto tutt'altro...o che non avranno mai avuto nemmeno l'opportunità di provarci (vale per tutti gli sport).
E' una questione culturale ancor prima che logistica e organizzativa. E in quanto tale richiede volontà (se c'è) e tempo, tanto tempo. Ma da qualche parte si deve iniziare. Il "messaggio" di ieri potrebbe essere quella spallata utile...

PS no la mia tesi parlava solamente di multi disciplinarietà e di come "prevedevo" (Anno Domini 2004 :shock:gandalf) che la gestione giovanile da MTB potesse essere propedeutica (anche) a un passaggio alla strada.
 

Ser pecora

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Però, rimanendo in tema, questa squadra si è resa protagonista in una gara non di secondo piano con un budget limitato quindi isolando la variabile "economica" caso unico/fortuito(?) dove il piccolo si è trovato a battere i (più) grandi. Ripeto, senza però voler salire sul famoso carro dei vincitori...

Io non voglio salire sul carro dei vincitori né sembrare quello che smonta tutto, ma direi che è una vittoria che arriva anche in un contesto ben definito. Quello dei campionati nazionali, che non è la prima volta che riservano sorprese, perlopiù legate al posizionamento in calendario. A parte l'incognita percorso, fossero cascati a settembre....non so se sarebbe andata cosi....in Austria ha vinto un corridore conti (Wafler) davanti 4 WT. Ci sono paesi in cui U23 e pro hanno corso assieme, altri in cui non è possibile.

(JC Péraud ha vinto da amatore la crono ai nazionali nel 2009)

Ad un livello più alto perché non parliamo di categorie giovanili ma di un sistema di reclutamento in cui la squadra si è "filosoficamente", ma pure materialmente, fondata sui reietti, su chi non era più voluto e su chi nessuno vuole/voleva.

Proprio perché il sistema sta cambiando in una certa direzione penso che ci sarà sempre più spazio per realtà del genere, perché di "reietti" ce ne sarà grande abbondanza in futuro mi sa.

Prima qualcuno accennava alla mancanza dell'atleta di vertice "alla Sinner". Non penso nemmeno che questa sia la soluzione, che una stella sia il riferimento per un cambiamento.

Concordo 100%.

E' l'annoso problema della definizione, a tratti astratta, di cosa è il talento sportivo ma ci sono lezioni e lezioni di sc. Motorie in cui si parla di questo. In Italia l'identificazione - ancora prima della gestione, passaggio successivo e parallelo - dei talenti nel ciclismo (tutte le discipline) avviene ancora per a) contingenze familiari del ragazzo che inizia perché c'è il parente x appassionato b) (raro e in genere a età avanzata) infortunio e passaggio a questo sport per puro caso c) non avviene per nulla e ci sono atleti di spessore che lo scoprono a 20+ anni dopo aver fatto tutt'altro...o che non avranno mai avuto nemmeno l'opportunità di provarci (vale per tutti gli sport).

Tutto vero, però la vedo dura cambiare questo aspetto, perché l'essere indirizzati ad uno sport piuttosto che un altro è proprio una questione culturale, e comunque non tutti hanno "la testa" per passare ad altri sport in età avanzata. E poi c'è una questione culturale che varia da paese a paese. In alcuni la gestione dello sport è molto centralizzata già a livello scolastico, in altri per niente, etc..
Il ciclismo si presta bene perché è uno sport totalizzante che attira anche come Lifestyle, oggi. Nel senso che non so quanto "porno" avrebbe trovato il Gaffu il ciclismo 30 anni fa :mrgreen:
 

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Io non voglio salire sul carro dei vincitori né sembrare quello che smonta tutto, ma direi che è una vittoria che arriva anche in un contesto ben definito. Quello dei campionati nazionali, che non è la prima volta che riservano sorprese, perlopiù legate al posizionamento in calendario. A parte l'incognita percorso, fossero cascati a settembre....non so se sarebbe andata cosi....in Austria ha vinto un corridore conti (Wafler) davanti 4 WT. Ci sono paesi in cui U23 e pro hanno corso assieme, altri in cui non è possibile.
Ma è pur sempre un campionato nazionale. e alcuni forti c'erano. Milan, Ganna, ad esempio, ma sono rimasti fuori dai giochi. Pur avemdp un'esperienza di corsa molto maggiore di quella che possono avere Gaffuri e Conca.
 

Ser pecora

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Ma è pur sempre un campionato nazionale. e alcuni forti c'erano. Milan, Ganna, ad esempio, ma sono rimasti fuori dai giochi. Pur avemdp un'esperienza di corsa molto maggiore di quella che possono avere Gaffuri e Conca.

E infatti non voglio sminuire, ma a 5gg dal Tour non so quanto fosse un obiettivo prioritario per Milan ad es.
Per me Swatt che sarebbe stato da applausi anche non avessero vinto.
Poi adesso che tutti vogliano saltare sul carro (compresi quelli che fino a ieri "se non li vuole nessuno un motivo ci sarà") e con l'occasione fare processi a tutto e tutti lo trovo la solita esagerazione "de panza".
 

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E infatti non voglio sminuire, ma a 5gg dal Tour non so quanto fosse un obiettivo prioritario per Milan ad es.
oddio non è che se non vai forte adesso, vai forte al Tour, non manca tantissimo. E poi c'erano Baroncini, Caruso, Trentin, Bettiol... Baroncini ha vinto al Tour del Belgio pochi giorni fa... tanto indietro di preparazione non sarà stato...
Per me Swatt che sarebbe stato da applausi anche non avessero vinto.
Concordo
Poi adesso che tutti vogliano saltare sul carro (compresi quelli che fino a ieri "se non li vuole nessuno un motivo ci sarà") e con l'occasione fare processi a tutto e tutti lo trovo la solita esagerazione "de panza".
Concordo, è semplicemente il caso di non minimizzare una vittoria che ha pari diritti di qualsiasi altra. Per chi c'era, per chi non c'era, per chi c'era ed è rimasto indietro.
 

Roberto Massa

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Il ciclismo si presta bene perché è uno sport totalizzante che attira anche come Lifestyle, oggi. Nel senso che non so quanto "porno" avrebbe trovato il Gaffu il ciclismo 30 anni fa :mrgreen:
Poco, o sicuramente meno anche per il semplice fatto che un percorso come il suo non avrebbe avuto alcuna visibilità.
Per esperienza diretta, 25 anni fa (non 30 ma il concetto, cronologicamente, è il medesimo) o adesso a livello di riferimenti gestionali/talento/reclutamento che sopra ho indicato però non molto è cambiato. Perché chi ricopre quei ruoli c'era allora e più meno c'è ancora adesso ma parallelamente il ciclismo globale si è evoluto. Ovvio che non si può "buttare il bambino con l'acqua sporca" ma se atleti escono dalla porta e rientrano dalla finestra ...o entrano dalla porta pur con meno talento (ma soldi e/o sponsor) o non entrano proprio dalla porta... i casi sono due: o il sistema sbaglia completamente - ma non penso sia così in tutti i casi - o il sistema ragiona considerando gli atleti come pedine sempre e facilmente sostituibili e questo, anche se moralmente e professionalmente poco gradevole, è più comprensibile a livello di puro business poiché tale è lo sport professionistico.
 

sartormassimo

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Mi si è sbloccato un ricordo di alcuni anni fa quando andai a vedere una Internazionale under 23 dalle mie parti, mentre chiacchieravo con un dirigente FCI, che era lì ad osservare Battistella, gli chiesi chi fosse quella "bestia" quando lo vidi passare in salita e lui mi rispose..
- Conca, bel corridore!!
 
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Dedacciai Atleta
Seguo il Gaffu sul suo podcast e conosco tutta la storia dello Swatt club e delle sue bocciature alla Zwift accademy.
Sono un amatore che fa circuiti e gf.
Sono un tecnico istruttore FCI per i giovanissimi e "alleno" dei ragazzi 3 volte a settimana, portandoli a correre la domenica.
Uno dei ragazzi è mio figlio, G5, che sembra promettere bene (noi facciamo all'80-90% tecnica, la preparazione condizionale che fa è minima e quindi ha tanto margine ma soprattutto ancora non ha capito quanto sia faticoso il ciclismo).
Ieri ho guardato la gara per vedere il risultato di Andrea D'Amato, un atleta cresciuto nel nostro team giovanile che da quest'anno milita nel team UKYO.
Quando dagli highlight ho capito che la gara la stava facendo lo Swatt e che nella fuga finale c'era addirittura il Gaffu, finito 5° per aiutare il vincitore, beh vi giuro ho pianto.
Gaffu è uno dei più grandi studiosi di allenamento in Italia. Meticoloso, prova su di se ogni cosa che apprende da paper scientifici e ricerche. Lo ritengo un esempio per il ciclismo e sono convinto abbia fatto più lui per il ciclismo italiano che tanti altri campioni o presunti tali. Sono convinto che il tempo mi darà ragione.

Tema sicurezza. Qui in lombardia, pianura padana (pavia) nella fattispecie, la situazione è drastica. Più di una volta mi hanno stratto di proposito con strada vuota. Nel 200% dei casi vengo superato prima di una rotonda per poi essere puntualmente stretto (tagliato la strada) sia in ingresso che in uscita. Durante il corso per diventare tecnico ho chiesto cosa stesse facendo la federazione per sensibilizzare gli italiani, i bambini nelle scuole (dobbiamo indottrinarli da piccoli). Il tecnico (ha vinto ori olimipici ma non faccio nomi) si è addirittura arrabbiato. Non aggiungo altro.

Riguardo a quanto ci ha insegnato la gara di ieri, Marco Pantani (amato, odiato, pulito, dopato, fate voi. Io mi sono appassionato al ciclismo grazie a lui) ha vinto la sua prima gara da pro a 24 anni. Parliamo del più forte (per me, ma comunque tra i più forti) ciclista italiano degli ultimi tempi. Oggi un pro che passa a 21-22 anni, se entro 24 non dimostra nulla viene sputato fuori dal movimento. Non si da il tempo ai ragazzi di crescere.
Al corso ci hanno fatto vedere la foto di un ragazzino di 11 anni grassottello (parecchio) su una bici da corsa, che non otteneva risultati (per ovvie ragioni). Sapete chi era? Alejandro Valverde. Se lo avessero "sputato" fuori dal movimento non avremmo avuto una medaglia d'oro olimpica.
La gara di ieri ci ha ricordato che impegno, testa, "KOMPETENZA" (cit), costanze e motore possono portare a risultati anche se si passano i 24 anni.
Come reagirà il ciclismo a questo? Forse non lo farà, però i fatti restano. Spero in un futuro meno esasperato per i ragazzi che alleno.

Buone pedalate a tutti
 

danieletesta79

Maglia Iridata
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Scott Addict rc - Pinarello Grevil
Però, attenzione, perchè la squadra di ragazzini, le bici e tutto l'abbigliamento, lo mettono loro a disposizione dei ragazzini. Fino agli 11 anni circa, il ciclismo è lo sport meno costoso per una famiglia

Almeno, nelle squadre giovanili, della mia zona, è così

Non sempre, fidati.
Parlo della zona che più conosco, ovviamente non si tratta di una bici da 15k anche perché c'è un discreto giro di usato, però costa.
 

leandro_loi

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Gaffu è uno dei più grandi studiosi di allenamento in Italia. Meticoloso, prova su di se ogni cosa che apprende da paper scientifici e ricerche. Lo ritengo un esempio per il ciclismo e sono convinto abbia fatto più lui per il ciclismo italiano che tanti altri campioni o presunti tali. Sono convinto che il tempo mi darà ragione.
Questa è la chiave. E uno dei più grandi retrogradi del ciclismo italiano, Vincenzo Nibali, che ad oggi si osanna come l'ultimo grande italiano, lo definisce "un budello". Se questo è il livello culturale medio della gestione del ciclismo italiano, vedremo tempi buii ancora per un bel po'.
 

Ser pecora

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Questa è la chiave. E uno dei più grandi retrogradi del ciclismo italiano, Vincenzo Nibali, che ad oggi si osanna come l'ultimo grande italiano, lo definisce "un budello". Se questo è il livello culturale medio della gestione del ciclismo italiano, vedremo tempi buii ancora per un bel po'.

Mi sembra molto esagerato sia da una parte che dall'altra.
 

sembola

Scalatore
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Siena
www.sembola.it
Bici
verde

In Belgio chi ci va a pedalare per diletto tolti muri e Redoute?
I Belgi, a decine di migliaia.

Tipo stamani, lunedì mattina, tra Wetteren e Schoonarde, io ero in gravel ed ad ogni intersezione con l'asfalto spuntava uno in bici, dal vecchietto con la Colnago anni 90 all'under 17 in allenamento. Mi son fermato a mangiare al traghetto di Schellebelle lungo la Schelda e dalle 12.15 alle 13.00 son passati in sei con la bici da crono. I pensionati in ebike sono ancora di più ma l'argomento è un altro ;-)

Oppure, primo maggio alla rando organizzata da un gruppo birrario, quattro percorsi tabellati con partenza , (ovviamente alla francese) da due diversi birrifici, da 150 a 40 km, 5000 persone di tutte le capacità. Strade aperte, nessuno che sbraita, nessuno che strombazza.

Il punto è che in questo paese si può pedalare con un grado di sicurezza incomparabile rispetto alle nostre latitudini: sia per le strutture (piste ciclabili, alzaie di fiumi e canali dove si allena anche WVA, migliaia di km di strade di campagna deserte) che per la "cultura" che sta dietro, che non è solo rispetto ed attenzione dei guidatori ma anche la "scuola guida" con tanto di esame ai bambini delle primarie. Il che ovviamente non significa che non accadano incidenti (citofonare Remco...), ma la situazione è incomparabile con quella italiana, in sei anni/12.000 km mi hanno suonato il clacson tre volte, e tutte e tre perchè non ero sulla ciclabile che non avevo visto. Qua non avrei problemi a mandare un figlio in bici ad allenarsi con la squadra o da solo, in Italia manco per idea.

Ovviamente non è l'unico elemento che ostacola lo sport di base e di conseguenza la ricerca dei campioni, ma è un elemento importante.
 

loiety

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Certamente è stato fatto un lavoro anche federale,ma Sinner è diventato questo perchè ha il talento,cosi come la Paolini o anche Musetti.
Io credo che un talento possa nascere in Italia anche con questa federazione e mancanza di squadre,certo se ci fosse una federazione migliore e più squadre ( soprattutto giovanili) si andrebbe a pescare in un bacino maggiore.

Sono curioso di capire quanto hanno fatto le famiglie dei campioni di sci e tennis e quanto è sacco dalle federazioni. Che.poi quella del tennis sia illuminata, da ignorante totale in merito non stento a crederci. Ma in un mondo si alcuni sport dove si deve pagare per gareggiare.... e non dico l'iscrizione.