Concordo; soprattutto, chi è abituato come me ad andare in montagna e vive sempre nella fretta (in montagna se non hai sempre fretta fai notte), prende una insana abitudine a tollerare la sofferenza ed andare su qualsiasi cosa capiti, male, fame, sete, caldo, freddo, anche se ti pianti e vai su malgrado tutto, poi arrivi in cima, ti sistemi, mangi qualcosa e scendi.
In bici bisogna abituarsi a bere e a buttare giù zuccheri e non permettere mai alla crisi di arrivare. Ovvero, sarebbe furbo farlo anche in montagna, ne. Bere, soprattutto bere, fare un pipì in più non fa male a nessuno.