Alimentazione durante le uscite (part 3)

mauretto

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un onesto ferro
"A volte, infatti, si cura l’alimentazione per periodi di tempo troppo prolungati e così si arriva a un punto di rottura, anche mentale. Il mio consiglio è quello di periodizzare, di avere uno, due o al massimo tre mesi in cui mi concentro molto sul ciclismo e su un certo tipo di dieta. Non bisogna mai trascurare gli altri contesti che sono comunque imprescindibili per un essere umano, come il lavoro, gli amici o la famiglia e soprattutto non dimenticarsi mai di compiere delle fasi di recupero."
questo è un estratto di una sua intervista
Nell'intervista che ho ascoltato io sul podcast a cui facevo riferimento nel mio primo post, questo passaggio non c'era, o per lo meno non lo ha espresso in questi termini. Lei giustamente sottolinea la necessità di seguire un certo tipo di dieta in base al periodo di allenamento, ma altrettanto giustamente al contrario di quanto si faceva in passato, parla di periodi molto più brevi, 1/3 mesi. Non 8/10 come si faceva anni fa
 

andry96

Ammiraglia
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Onestamente non l’ho finita tutta, saran rimasti un 50g di farina da finire, ma son tornato a casa che avevo fame forte e non volevo andare ancora di riso o condire la polenta con zucchero o marshmellows :-P
Eh tendenzialmente in quel caso tendo a completare il profilo dei macronutrienti aggiungendo dei latticini possibilmente erborinati :-x :sbavon:
 
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mauretto

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un onesto ferro
Segnalo l'ultima interessantissima puntata di "Hai voluto la bicicletta podcast" (su Spotify) in cui si analizza un recente studio di Van Hooren (2025) condotto su ciclisti professionisti sulla sostenibilità della spesa metabolica giornaliera nel lungo periodo, intesa come rapporto tra tdee e metabolismo basale. Ossia quante volte il tdee può superare il metabolismo basale in modo che il nostro organismo possa sostenere sia il carico fisico che alimentare (anche quello è uno stress fisico da non sottovalutare assolutamente) sul lungo periodo.
Interessante che tale rapporto si assesti attorno al 2,5, impressionante che i pro in certe fasi dei grandi giri si avvicinino a un rapporto pari a 5 :pork:
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Segnalo l'ultima interessantissima puntata di "Hai voluto la bicicletta podcast" (su Spotify) in cui si analizza un recente studio di Van Hooren (2025) condotto su ciclisti professionisti sulla sostenibilità della spesa metabolica giornaliera nel lungo periodo, intesa come rapporto tra tdee e metabolismo basale. Ossia quante volte il tdee può superare il metabolismo basale in modo che il nostro organismo possa sostenere sia il carico fisico che alimentare (anche quello è uno stress fisico da non sottovalutare assolutamente) sul lungo periodo.
Interessante che tale rapporto si assesti attorno al 2,5, impressionante che i pro in certe fasi dei grandi giri si avvicinino a un rapporto pari a 5 :pork:
Ora non ho il riferimento esatto, ma un paio di anni fa già ne aveva parlato Olav Bu (allenava Blummenfelt e Iden nel triathlon). Se ricordo bene il tutto prendeva le mosse dal fatto di valutare la sostenibilità dei loro training camp, sopratutto in altura, e dall’osservazione che in più di qualcuno che ha provato ad allenarsi con Blumy e Iden non ce l’ha fatta a tenere botta proprio perché non riuscivano a mangiare/assimilare abbastanza. IMG_0784.jpeg
AMEN :-)
 

canserbero

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ma porc...
qui riuscirei benissimo...mi manca solo tutto il resto :==
A parte gli scherzi, mi son tenuto largo includendo “assimilare”, perché se non ricordo male quella era ovviamente una parte importante. Insomma, credo che ci voglia allenamento per tirare dentro 6-8kcal al giorno e non passare il tempo in water o collassati sul divano. Se ritrovo il video lo posto così almeno ascoltiamo tutti dalla fonte e non i miei ricordi sbiaditi :-)
 

LIUL

Apprendista Scalatore
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bo
A parte gli scherzi, mi son tenuto largo includendo “assimilare”, perché se non ricordo male quella era ovviamente una parte importante. Insomma, credo che ci voglia allenamento per tirare dentro 6-8kcal al giorno e non passare il tempo in water o collassati sul divano. Se ritrovo il video lo posto così almeno ascoltiamo tutti dalla fonte e non i miei ricordi sbiaditi :-)
anche perchè nel triathlon credo che i consumi siano anche superiori visti i volumi di allenamento e la struttura fisica
 

mauretto

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Ora non ho il riferimento esatto, ma un paio di anni fa già ne aveva parlato Olav Bu (allenava Blummenfelt e Iden nel triathlon). Se ricordo bene il tutto prendeva le mosse dal fatto di valutare la sostenibilità dei loro training camp, sopr0atutto in altura, e dall’osservazione che in più di qualcuno che ha provato ad allenarsi con Blumy e Iden non ce l’ha fatta a tenere botta proprio perché non riuscivano a mangiare/assimilare abbastanza. Vedi l'allegato 509970
AMEN :-)
Già, anche nel podcast si fa riferimento al triathlon ad un certo punto. Per il corpo umano, sostenere un introito giornaliero di 8/10k kcal per giorni e giorni diventa uno stress che si aggiunge allo stress, un gran casino insomma. Quindi ci sono fasi anche nei giri world tour in cui gli atleti a fine giornata fanno registrare un forte deficit calorico che poi viene recuperato nei guirni successivi, quando magari ci sono anche tappe molto meno impegnative, e li stanno un surplus. Riportano poi tutto al classico amatore, facendo un confronto tra due soggetti che sostengono lo stesso volume di allenamento in bici, ma uno svolge un lavoro sedentario d'ufficio e l'altro un lavoro pesante come ad esempio il muratore. Molto molto interessante
La puntata, per chi non mastica spotify, è disponibile anche su Yt:

 

LIUL

Apprendista Scalatore
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bo
Comunque se le giornate si ripetono non é effettivamente banale mangiare vagamente pulito le calorie necessarie, mi immagino con i consumi da pro
io stavo pensando invece ai bodybuilder, hanno introiti calorici enormi ma a differenza di un ciclista non può mettere nella dieta alimenti densamente calorici oltre al fatto che per uno sportivo di endurance il grosso dell'introito arriva dai carbo mentre chi fa bodybuilding ha necessità di più proteine, meno densamente caloriche e più "sazianti"