E' un mio punto debole sempre stato cagionevole e per quello che in inverno le salite per me sono off limits, dormo mediamente fra 16-17 gradi, la temp di casa è fissa sui 19. Sto fuori parecchio, mezz'ora la mattino in giro con il cane, tra le 8.00 e le 8.30 ed è sempre sotto zero. Poi capitano giornate di cantiere tipo ieri per cui sono quasi sempre fuori, l'altro ieri mezza giornata in mezzo ai campi per una rotonda da illuminare. Alla sera altro giro con il cane, e poi sto spesso fuori in giardino a lavorare. Normalemente gli altri anni nella pausa pranzo lavoravo al tornio fuori, in qualsiasi periodo dell'anno. Che le difese siano basse lo so ma le ho provate un pò tutte ed è per quello che quando potroò andro al caldo mi sono rotto del freddo. I rulli li faccio in casa, sabato ero a 18 gradi con la finestra un pò aperta
Il freddo può influenzare ma in minima parte il sistema immunitario (ma anche in senso negativo) che dipende soprattutto dalla storia medicale e biologica di una persona.
C'è il fortunato che becca poco o nulla e quello a cui basta un pò di aria fredda e poi calda specie al chiuso, e in presenza di altri già affetti da costipazioni, e le prende tutte.
Io a tre mesi di vita pesavo molto meno di quando ero nato, perché nel '51 mia madre, per cognizioni attorno a zero, non ammetteva di non avere il latte. Quando mi portarono da un medico questi disse chiaro "non so se lo salviamo".
Sono ancora qui, ma il mio sistema immunitario fa schifo da sempre, e poi in quegli anni per ogni influenza o simile si prescrivevano fiumi di antibiotici, cosa che ha peggiorato la situazione.
Dai 15 anni di età ho buttato al diavolo la vita larvale (=campana di vetro in casa) insieme alle preoccupazioni dei miei, e ho cominciato a girare per campi e boschi, a sudare ed a fare sport. Un pò mi sono rinforzato, poi la montagna, ancora meglio, ma bronchiti influenze e altro, sono sempre rimaste sulla soglia pronte a colpirmi.
Mi barcameno, e ringrazio i vaccini che, fino allo scorso anno, mi hanno tenuto lontane le influenze e i covid.
Quest'anno la 'k' era comparsa in autunno ed il vaccino non l'aveva prevista, quindi l'ho prontamente beccata, in un affollato ristorante dove tre o 4 nei tavoli vicini tossivano come matti.
E, cavolo, è durata un mese.
P.S. dormo a 12-13 gradi. Da bimbetto, casa con solo una stufa in cucina, la camera aveva al mattino il ghiaccio sui vetri... lenzuola gelate, ma bene non andava, stavo sempre ammalato.