Posso fare una domanda volutamente provocatoria?
Per quale motivo vorreste partire in griglie avanzate in una gf da migliaia di partecipanti?
È chiaro che a parte pochissimi, la maggior parte di noi si colloca nella media per "prestazioni ". Ed è semplicemente logica che per prestazioni la distribuzione della maggioranza delle persone si troverebbe proprio in prossimità di questa media.
Ovvero la dimensione delle griglie per prestazioni sarebbe in teoria una curva crescente partendo dalla prima con pochissimi partecipanti, e via via sempre di più fino alla media, per poi tornare a diminuire.
Tutto questo papello per arrivare alla domanda provocatoria: non è che volete partire avanti perché, come capitato a me quasi sempre, mi sono trovato poi dietro in classifica a un conoscente che ne ha meno di me, ma partendo avanti si è fatto scarrozzare da un gruppetto più forte???
Pensa che anni e anni fa un tizio qui in Romagna, per ovviare alle tante differenze che una gran fondo può creare a seconda della posizione di partenza, etc., si era inventato una corsa a tappe strutturata in questo modo:
- Parti in comune (trasferimenti) in cui si andava tutti insieme ad andatura controllata (in pianura di solito intorno ai 35-36 km/h), una macchina di inizio corsa ed una di fine più l'ambulanza, il gruppo veniva compattato ai semafori, incroci, etc., prima di ripartire si aspettavano tutti.
- 2 o 3 salite fatte a gara, cioè poco prima della salita veniva dato il via del segmento e lì era gara vera, tutti contro tutti. Breve ristoro in cima, si aspettavano tutti, si faceva plin plin e poi discesa a velocità controllata, ovvero in fondo si compattava il gruppo nuovamente.
- Infine circuito finale di 40-50 km pianeggiante
Classifiche finali per i tratti in salita in cui venivano dati punti dal primo all'ultimo, di solito fino al 20-30esimo posto (ora non ricordo esattamente) poi tutti i seguenti prendevano comunque 1 punto. Classifiche finali per il circuito con la stessa modalità. Il tutto confluiva in una classifica generale che raggruppava le varie tappe, e da cui venivano elaborate le classifiche per categoria di età. Venivano così date le maglie del migliore della classifica assoluta, il miglior scalatore ed il miglior sprinter.
In questo modo le classifiche erano veramente per capacità prestativa, e tutti avevano il loro terreno in cui eventualmente primeggiare, per quello si iscrivevano molti che di solito facevano i circuiti, perché comunque nella parte finale c'era pane per i loro denti, nel frattempo le salite le facevano con calma senza tirarsi il collo. I tratti in comune e le discese erano sicure, nessuno che faceva il fenomeno a danno degli altri. Sospetto anche che i permessi per le strade li chiedesse solo per le salite e per il circuito finale, sgravandosi così un buon 50% del percorso.
Non eravamo in tanti alle tappe, dai 40 ai 70 elementi massimo che io ricordi, anche perché alcune date poi inevitabilmente si sommavano a gare più prestigiose, e l'iniziativa un po' bislacca con pochi sponsor e quindi pochi soldi non poteva che terminare come è successo. Però piaceva, dava a tutti una possibilità e creava un piccolo gruppo che già dopo poche tappe ci si conosceva tutti e potevi anche trovarti, nei trasferimenti, a pedalare a fianco e scambiare qualche parola con il primo in classifica , quello che di solito nelle gran fondo non vedi né alla partenza, né al traguardo
