ci son tante cose che capirai strada facendo. Onestamente a me quel che preoccupa maggiormente in questa struttura del microciclo è la coesistenza di FTP e VO2. Come mi pare di intuire da quello che scrivi, per me sarebbe certamente una buona idea quella di alternare nei microcilci i lavori FTP e VO2 cosi da non rischiare un sovraccarico prematuro o di stagnare o di trasformare i lavori VO2 in una sessione ad alto costo e poco beneficio. Nelle settimane in cui fai FTP potresti mettere, al posto di VO2, delle sessioni in cui fai sprint o comunque lavoro neuromuscolare, in quelle in cui fai VO2 potresti inserire del sweet spot (ma non deve diventare il clone della sessione FTP!) al posto della FTP. Direi che le sessioni sui
rulli le potresti fare “chirurgiche” nel senso di tenerle brevi 60’/75’, tanto poi avrai i giorni dedicati al volume. Secondo me gestendo dinamicamente i microcicli potresti andare avanti un bel po’ con questa struttura.
In linea di massima cercherei di misurare il volume in Kj. Se possibile cercherei di non tagliare sul volume e molto probabilmente con la struttura alternata di cui sopra dovresti avere possibilità di recuperare abbastanza bene da non dover, almeno in queste prime fasi, fare un compromesso grande tra intensità e volume