2 morti Granfondo di Torino-vietare l'agonismo dopo una certa età?

AlessioSR

Pedivella
7 Gennaio 2024
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Episodio molto simile accaduto ad un mio collega all'età di 43 anni. Ragazzo atletico che si allenava regolarmente. Inoltre, aveva uno stile di vita estremamente sano e controllato: a pranzo io mi mangiavo panini con affettati, maionese etc e lui sempre insalatine, verdure, etc.
Un giorno era in palestra quando ha iniziato ad avvertire degli strani dolori: il medico della palestra lo ha visitato, consigliandogli di recarsi al Pronto Soccorso. Al PS gli hanno effettuato diversi esami, mandandolo a casa con la diagnosi di dolore alla cervicale e, per il resto, sano come un pesce. Al mattino successivo i colleghi hanno buttato giù la porta di casa poichè non si era presentato al lavoro, temendo il peggio.
Con l'autopsia hanno scoperto che aveva una malformazione, mai diagnosticata prima (dissecazione aortica).
non sono un medico ma purtroppo la dissecazione aortica non puoi prevederla, così come alcune alterazioni (maligne) del ritmo cardiaco. Si tratta di impulsi elettrici. Guardate alcuni purtroppo celebri calciatori professionisti che si sono accasciati a terra durante le partite senza più rialzarsi. Quelli secondo voi non erano ipercontrollati?
L’esempio del 90enne che corre la maratona è molto fuorviante, quella è genetica, anche intesa come funzionamento perfetto della macchina “corpo umano” e basta. Anche per me è un esempio ma inteso solo come stile di vita, non come macchina, perché sono consapevole che io, come molti di voi purtroppo qui dentro, è bene essere realisti, a quell’età saremmo passati da un pezzo dall’altra parte.
Sicuramente (e qui vorrei il parere di un cardiologo) una pompa che per decenni ha lavorato “sotto sforzo”, vedasi i bmp a riposo che molti di noi hanno, indice semplicemente di “autodifesa” del cuore, non è un aiuto verso la longevità, questo è bene dirlo, difatti la comunità scientifica internazionale e gran parte delle linee guida, dopo una certa consigliano sempre “attività fisica costante MA moderata”. Non certo quello che facciamo noi a bordo di Y1RS, Dogma F12, Tarmac SL8, SuperSix Evo e compagnia bella.
 

TICR

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7 Settembre 2025
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non dico sia una stupidata ma guardando i fatti a 50 anni in sport come ciclismo o running i livelli sono simili a quelli di 30 e chiedere a un 45/50 enne che magari sta facendo i migliori tempi mai fatti di smettere con l'agonismo mi pare una follia

Ma sicuramente vietare l’agonismo è una fesseria, come detto da altri poi non è che in una GF fai chissà che fuori giri.

E comunque non serve correre per portare il fisico al limite. Nel senso che io non corro ma non è che ci vado tanto sul delicato.

Ci va buon senso ovviamente. E poi ci sono le fatalità, onestamente preferisco succeda in bici anziché mentre mi mangio il fegato in ufficio.
 

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Pignone
7 Ottobre 2014
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non sono un medico ma purtroppo la dissecazione aortica non puoi prevederla, così come alcune alterazioni (maligne) del ritmo cardiaco. Si tratta di impulsi elettrici. Guardate alcuni purtroppo celebri calciatori professionisti che si sono accasciati a terra durante le partite senza più rialzarsi. Quelli secondo voi non erano ipercontrollati?
L’esempio del 90enne che corre la maratona è molto fuorviante, quella è genetica, anche intesa come funzionamento perfetto della macchina “corpo umano” e basta. Anche per me è un esempio ma inteso solo come stile di vita, non come macchina, perché sono consapevole che io, come molti di voi purtroppo qui dentro, è bene essere realisti, a quell’età saremmo passati da un pezzo dall’altra parte.
Sicuramente (e qui vorrei il parere di un cardiologo) una pompa che per decenni ha lavorato “sotto sforzo”, vedasi i bmp a riposo che molti di noi hanno, indice semplicemente di “autodifesa” del cuore, non è un aiuto verso la longevità, questo è bene dirlo, difatti la comunità scientifica internazionale e gran parte delle linee guida, dopo una certa consigliano sempre “attività fisica costante MA moderata”. Non certo quello che facciamo noi a bordo di Y1RS, Dogma F12, Tarmac SL8, SuperSix Evo e compagnia bella.
Sono d'accordo. Aggiungerei che in Italia, per partecipare a una GF, i controlli sono al massimo livello più di qualsiasi altra nazione: per l'agonismo e per il cicloturismo vengono richiesti i rispettivi certificati medici obbligatori mentre all'estero la partecipazione è libera e legata alla sola volontà del singolo di partecipare senza alcun controllo preventivo. Credo che certe morti sono inevitabili e imponderabili. Io personalmente ho corso il "rischio" contrario cioè di essere inibito all'attività sportva nonostante il mio buono stato di salute, come spesso accade quando certi medici per eccesso di zelo, per paura e per auto-tutela adottano una "medicina di sicurezza" esagerata e sproporzionata che diventa una sorta di limitazione di libertà del paziente: è sempre meglio non fare.
A 46 anni decisi di riprendere la bici (ho fatto l'allievo da giovane) e andai a fare una visita agonistica, perchè più completa, senza ambizioni competitive, in un centro universitario abruzzese. La visita andò benissimo ma prima della firma del certificato, richiesi io stesso degli approfondimenti per essere più sicuro e tranquillo: conducevo una vita sedentaria da fumatore incallito con 50k km. in auto all'anno. Il professore universitario mi fece subito un Ecocolordoppler cardiaco e scopì "un soffio al cuore". Mi scese una spada di Damocle sul collo: mi vietò di andare in bici e mi diede una sfilza di esami da fare. Uscii e subito contattai un medico sportivo (che tutt'oggi fa parte di un team pro-tour) che guardando l'elettrocardiogramma mi disse che era tutto normale. Io continuai ad uscire in bici e dopo due mesi tornai dal prof. con le analisi fatte (compreso l'holter) che risultarono perfette; il prof. voleva rilasciarmi il certificato agonistico per 6 mesi e solo dietro mia insistenza me lo firmò per 12.
Morale: da allora, 18 anni fa, presi la bici come una terapia con mia massima soddisfazione ed è cambiata la mia vita, in meglio ovviamente. Dopo qualche mese smisi di fumare e dopo aver ripreso tonicità cominciai a gareggiare nelle GF e nei circuiti. Dal Covid mi allena un preparatore che mi dà la possibilità di sostituire le uscite in bici con i rulli e mi dice come devo allenarmi caricando gli allenamenti su Training-Peaks. Ai miei coetanei che hanno problemi di pressione arteriosa e di glicemia dico sempre che io ho "la mia terapia" (incrociando le dita ;-))
 
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catman

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non dico sia una stupidata ma guardando i fatti a 50 anni in sport come ciclismo o running i livelli sono simili a quelli di 30 e chiedere a un 45/50 enne che magari sta facendo i migliori tempi mai fatti di smettere con l'agonismo mi pare una follia
Fa i migliori tempi a 50 anni perché a 30-40 non faceva nulla o si allenava poco...mi pare ovvio
Poi è vero che un 50enne adesso è molto più atletico e performance di uno di 30 anni fa ma la fisiologia e il fisico sono sempre quelli. Calano forza muscolare, battiti, si allunga il recupero, ecc...se poi vanno veramente più forte, nonostante si allenassero già bene anni fa, ecco allora qualche dubbio su certe sostanze ce l'avrei...
 

LIUL

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bo
Fa i migliori tempi a 50 anni perché a 30-40 non faceva nulla o si allenava poco...mi pare ovvio
Poi è vero che un 50enne adesso è molto più atletico e performance di uno di 30 anni fa ma la fisiologia e il fisico sono sempre quelli. Calano forza muscolare, battiti, si allunga il recupero, ecc...se poi vanno veramente più forte, nonostante si allenassero già bene anni fa, ecco allora qualche dubbio su certe sostanze ce l'avrei...
hai ragione ma ripeto, se guardiamo una qwualunque classifica gli over 45 sono spesso tra i migliori, poi magari è perchè è la fascia d'età con maggior partecipazione ma è un dato di fatto
 

Danilo V

Novellino
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Direi che se uno vuole morire facendo ciò che più gli piace ne ha tutto il diritto.
Poi occorre vedere perchè ultimamente i casi di malori e infarti e robe varie sono in netto aumento (basti parlare con i medici dei PS), ma questo non cambia il punto anche se sarebbe molto istruttivo. Altro che sforzo...
A queste manifestazioni devi presentare certificato per attività agonistica che presuppone, non solo spendere 90 euro, ma una serie di esami (in Toscana vorrebbero anche l'antitetanica) che vengono ritenuti adatti e necessari per valutare se lo sforzo non reca pregiudizio. Poi se sono inadeguati o meno non sta a noi deciderlo, ma le circolari ministeriali parlano chiaro.
Di fatto, se a 82 anni prendo il triciclo e faccio il Gavia, nessuno me lo può impedire. XXXXi miei.
Forse faccio meno sforzo di una endurance o di una Gran Fondo?
E allora il problema di morire durante una gara è solo una manfrina assicurativa e una legge che vuole rendere responsabili gli organizzatori, come se gli organizzatori fossero nelle arterie dei partecipanti.
Si vive e si muore. Loro sono morti facendo quello che gli piace. Chiamali scemi...
 

LIUL

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bo
io ho 58 anni e su una salita che faccio spesso di circa 3,5 km rispetto a 15 anni fa ci metto due minuti in più quando spingo seriamente quindi chi va piu forte a 50 anni forse si allena meglio ora rispetto agli anni passati, o forse andava piu piano perchè ancora andava a donne.
off topic, 2 minuti su 3,5 km sono più di un watt kg di differenza, probabilmente hai modificato la qualità/quantità di allenamento in questi anni, magari inconsciamente
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
E' già previsto un protocollo diverso non oltre i 50 anni ma già oltre i 40.
A me fino a 2 anni fa hanno sempre fatto la stessa visita e ahimè sono già oltre i 50 da un po'...e gli ultimi 2 anni non l'ho fatta...qst'anno la farò e ti saprò dire se fanno qualcosa di diverso.
 
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Ammiraglia
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io ho 58 anni e su una salita che faccio spesso di circa 3,5 km rispetto a 15 anni fa ci metto due minuti in più quando spingo seriamente quindi chi va piu forte a 50 anni forse si allena meglio ora rispetto agli anni passati, o forse andava piu piano perchè ancora andava a donne.
È già buono...io rispetto a 15 anni fa sicuramente aggiungo ancora più minuti.
 
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Skardy

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14 Marzo 2022
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A me fino a 2 anni fa hanno sempre fatto la stessa visita e ahimè sono già oltre i 50 da un po'...e gli ultimi 2 anni non l'ho fatta...qst'anno la farò e ti saprò dire se fanno qualcosa di diverso.
Come ti ho detto è dopo i 40 che cambia. Quindi se sei già oltre i 50 è un bel pezzo che hai svalicato i 40 e magari al tempo non c'erano differenze. O non te lo ricordi.
 

LIUL

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2 Gennaio 2017
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Come fai a parlare di w/kgsenza sapere la pendenza della salita, a che velocità sale, e quanto pesa?
facendo i conti della serva, ipotizzando una pendenza media(6/8%) su 3/4 km un minuto è CIRCA un watt/kg che appunto è un'enormità in uno sforzo prevalentemente aerobico, aldilà di questo mi sembra strano che se uno a 40 anni fa 5wattkg(la sparo) a 50 ne faccia 4, magari sbaglio ma io da quando pedalo ho conosciuto diversi ottimi atleti che hanno fatto 50 anni e le prestazioni non sono calate in modo cosi drastico
 

Danielsunrise68

Pedivella
17 Settembre 2014
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off topic, 2 minuti su 3,5 km sono più di un watt kg di differenza, probabilmente hai modificato la qualità/quantità di allenamento in questi anni, magari inconsciamente
i miei tempi sono peggiorati in modo lineare nei vari anni, diciamo che ora rispetto a 15 anni fa oltre ad essere piu anziano, vado piu spesso in bici e conosco meglio il mio corpo, poi non ho piu i figli piccoli il lavoro è meno pesante ecc.
 

ciclettico

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23 Aprile 2004
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facendo i conti della serva, ipotizzando una pendenza media(6/8%) su 3/4 km un minuto è CIRCA un watt/kg che appunto è un'enormità in uno sforzo prevalentemente aerobico, aldilà di questo mi sembra strano che se uno a 40 anni fa 5wattkg(la sparo) a 50 ne faccia 4, magari sbaglio ma io da quando pedalo ho conosciuto diversi ottimi atleti che hanno fatto 50 anni e le prestazioni non sono calate in modo cosi drastico

La differenza con il passato è forse 1 watt/kg se il nostro amatore "tipo" (si fa per dire) prima andava su a più di 5 watt/kg, cosa non comunissima per un amatore 40enne... Allora in una salita da 3,5 km e 250 m dsl, corrispondente ad una pendenza media del 7%, ci metteva circa 10 min, un tempo che pochissimi possono fare, e 2 minuti in più sono giusto il 20%, cioè appunto invecchiando passerebbe da (almeno) 5 w/kg a "solo" 4.
Più comunemente, ci metteva mettiamo 15 min, adesso ce ne mette 17, e quindi 2 min in più sono solo il 13% di w/kg in meno, e quindi anche la diminuzione dei watt/kg è poco più di 0,50. Che è una stima sensata del calo che può avere un quarantenne con 15 anni in più (ma solo se si allena con regolarità e non ha problemi fisici).

Quindi o hai che fare regolarmente con dei fenomeni oppure hai un po' sovrastimato le condizioni di partenza.

Poi rimane che tutto ciò a poco a che fare con quei due poveri amatori che ci hanno lasciato le penne, non sappiamo se per colpa della bici o di qualcos'altro.