Ciclisti over 50 (vol.3)

Omino

Passista
9 Settembre 2008
4.478
6.420
58
Fornoli (LU)
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Bici
Colnago V4Rs /Trek Emonda SLR7
Condivido con voi un episodio che, almeno in bici, non mi era ancora accaduto.
Ieri ero in leggera discesa, sento qualcosa entrare nel casco e poi uno "zzzzz....zzzzz" con un volatile che si muoveva, rimasto intrappolato tra il mio cranio ed il casco. Cerco di non andare nel panico e, in movimento, slaccio il casco e lo tolgo: non lo avessi mai fatto! Indossando gli occhiali SOPRA i laccetti del casco - almeno così consigliano le best practice, corretto? - togliendo il casco stavo per far cadere gli occhiali a terra. Per fortuna, sono riuscito a fermarmi prima e non ho fatto il danno. Tutto bene!

A voi accade frequentemente? Come gestite la cosa?

In moto, non sopportando il caldo e girando spesso con la visiera aperta ad andature non esagerate, mi è capitato diverse volte di essere punto.
L'ultima volta un paio di anni fa e proprio in questa occasione presi atto degli effetti fortemente dopanti del cortisone! Una figata!
successo anche a me ma preferisco la pinzatura che tentare di fare il giocoliere e cadere quindi mi fermo
 

Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
4.418
6.516
56
Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Idem in moto, punto due/tre volte, dolore temporaneo ma mai assunto nulla.

Fino all'ultima volta, un paio di anni fa: dolore mostruoso istantaneo, tolto il casco, sciacquato con acqua fredda e poi rientrato a casa.
Il giorno dopo, anzichè migliorare, mi è gonfiata tutta la parte dalla tempia (zona puntura), scendendo fino sotto l'occhio!
Il giorno successivo ancora, ulteriore peggioramento: sono andato dalla mia mdb che mi ha prescritto il cortisone per un paio di giorni, fino alla domenica.

Risultato: mi sentivo agitato e con la pressione altissima (già alta di mio). Il sabato o la domenica dovevo fare una gita in montagna, che pensavo di annullare causa notte completamente insonne. Ero in solitaria e decisi di andarci comunque, anche se non avevo dormito: appena iniziato a camminare, ho letteralmente sverniciato un casino di altra gente che faceva trekking, pure alpinisti!!! MAI andato così veloce, MAI! Macinavo dislivello più velocemente del solito e non sentivo la fatica. Fatte due punte, una sopra i 3mila, arrivando a 1.400m d+, alla fine ne ho aggiunta una terza perchè ne avevo ancora ed andavo come un treno. :==

Credevo fosse l'effetto della colazione diversa (cannolo allo zabaione invece della brioche) o del mio allenamento, ma poi ho avuto conferma che l'effetto dopante era causato dal cortisone. Il weekend successivo, gasato da quella esperienza, ho effettuato un giro analogo: inutile dire che, senza farmaco dopante, le mie performance sono ritornate le solite! :mrgreen:
A me regolarmente in faccia e in discesa sono botte che fan male, nel casco una vola sola mi si è imprigionato ma con la retina non ha fatto danni. Gli occhiali è vero che vanno messi sopra i laccioli io continuo a metterli sotto, perchè sono con le lenti graduate e non mi fido, se li perdo, a parte il costo che devo vendere un rene, non ci vedo una mazza e mi schianto.
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
1.396
1.843
54
Moncalieri - TO
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Bici
In arrivo...
Con un calabrone è diverso, il dolore è forte e durevole, serve l'autocontrolli a tutti i costi, e bisogna IMPORSI di fermarsi prima e sistemarsi dopo. E lì forse è poi il caso di curare il punto dolente, a casa.
Nella puntura di un paio di anni fa, inizialmente il dolore era sopportabile.
Il peggio è accaduto nei giorni successivi: nonostante la puntura fosse sulla tempia, all'altezza del sopraciglio, il gonfiore si è esteso fin sotto l'occhio! Era talmente gonfio che l'occhio rimaneva parzialmente socchiuso.

Qui ero ancora più brutto del solito, causa puntura.


1779872066125.png
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
14.935
13.780
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Con un calabrone è diverso, il dolore è forte e durevole, serve l'autocontrolli a tutti i costi, e bisogna IMPORSI di fermarsi prima e sistemarsi dopo. E lì forse è poi il caso di curare il punto dolente, a casa.
un dolore da puntura mai provato, sai che dopo 10 anni ho ancora il segno sulla coscia come fosse una cicatrice?
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.921
4.092
Piemonte
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Idem in moto, punto due/tre volte, dolore temporaneo ma mai assunto nulla.

Fino all'ultima volta, un paio di anni fa: dolore mostruoso istantaneo, tolto il casco, sciacquato con acqua fredda e poi rientrato a casa.
Il giorno dopo, anzichè migliorare, mi è gonfiata tutta la parte dalla tempia (zona puntura), scendendo fino sotto l'occhio!
Il giorno successivo ancora, ulteriore peggioramento: sono andato dalla mia mdb che mi ha prescritto il cortisone per un paio di giorni, fino alla domenica.

Risultato: mi sentivo agitato e con la pressione altissima (già alta di mio). Il sabato o la domenica dovevo fare una gita in montagna, che pensavo di annullare causa notte completamente insonne. Ero in solitaria e decisi di andarci comunque, anche se non avevo dormito: appena iniziato a camminare, ho letteralmente sverniciato un casino di altra gente che faceva trekking, pure alpinisti!!! MAI andato così veloce, MAI! Macinavo dislivello più velocemente del solito e non sentivo la fatica. Fatte due punte, una sopra i 3mila, arrivando a 1.400m d+, alla fine ne ho aggiunta una terza perchè ne avevo ancora ed andavo come un treno. :==

Credevo fosse l'effetto della colazione diversa (cannolo allo zabaione invece della brioche) o del mio allenamento, ma poi ho avuto conferma che l'effetto dopante era causato dal cortisone. Il weekend successivo, gasato da quella esperienza, ho effettuato un giro analogo: inutile dire che, senza farmaco dopante, le mie performance sono ritornate le solite! :mrgreen:
Io sono stato assalito due volte dagli sciami. Una volta aprendo il baule dell'auto tornato dalla vacanza, lasciata li un mese. La seconda volta ero per lavoro lungo una strada per guardare delle cose, ho toccato il guard rail e via l'attacco. Si noti che queste, probabilmente con un segnale chimico, mi hanno segnato e pur essendo in 10 colpivano solo me (che fortuna), mi avevano coperto, fortuna che ero molto vestito e chi era con me a forza di giaccate le ha mandate via. In entrambe i casi presi entro un minuto cortisone, con punture multiple non si scherza. Può essere che a forza di prenderle, si aumenti al sensibilità.
In bici condivido l'approccio teorico di @jacknipper , il problema è attuarlo. L'ultimo dramma e rigare un paio di occhiali da sole, danno molto minore di uno shock anafilattico.
Quando ero ragazzino in motorino si piazzò nel polsino della camicia, mi venne un polso gigante. In quel caso ricordo un grosso pungiglione, non doveva essere una normale vespa.
Dalle mie parti in stagione caldi sta diventando un casino la mtb, ti riempi di zecche.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.921
4.092
Piemonte
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catman

Maglia Rosa
3 Giugno 2011
9.327
22.245
Veneto
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BMC
Condivido con voi un episodio che, almeno in bici, non mi era ancora accaduto.
Ieri ero in leggera discesa, sento qualcosa entrare nel casco e poi uno "zzzzz....zzzzz" con un volatile che si muoveva, rimasto intrappolato tra il mio cranio ed il casco. Cerco di non andare nel panico e, in movimento, slaccio il casco e lo tolgo: non lo avessi mai fatto! Indossando gli occhiali SOPRA i laccetti del casco - almeno così consigliano le best practice, corretto? - togliendo il casco stavo per far cadere gli occhiali a terra. Per fortuna, sono riuscito a fermarmi prima e non ho fatto il danno. Tutto bene!

A voi accade frequentemente? Come gestite la cosa?

In moto, non sopportando il caldo e girando spesso con la visiera aperta ad andature non esagerate, mi è capitato diverse volte di essere punto.
L'ultima volta un paio di anni fa e proprio in questa occasione presi atto degli effetti fortemente dopanti del cortisone! Una figata!
mi hanno punto varie volte in faccia, vicino alla bocca e li si gonfia tanto e sono arrivato a casa col viso deformato :mrgreen:
gambe braccia o petto spalle non ci sono problemi ma in bocca poi ho preso il cortisone anch'io per 2-3 giorno per sgonfiare in fretta
ma 1 volta all'anno mi capita
 

Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
4.418
6.516
56
Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Io sono stato assalito due volte dagli sciami. Una volta aprendo il baule dell'auto tornato dalla vacanza, lasciata li un mese. La seconda volta ero per lavoro lungo una strada per guardare delle cose, ho toccato il guard rail e via l'attacco. Si noti che queste, probabilmente con un segnale chimico, mi hanno segnato e pur essendo in 10 colpivano solo me (che fortuna), mi avevano coperto, fortuna che ero molto vestito e chi era con me a forza di giaccate le ha mandate via. In entrambe i casi presi entro un minuto cortisone, con punture multiple non si scherza. Può essere che a forza di prenderle, si aumenti al sensibilità.
In bici condivido l'approccio teorico di @jacknipper , il problema è attuarlo. L'ultimo dramma e rigare un paio di occhiali da sole, danno molto minore di uno shock anafilattico.
Quando ero ragazzino in motorino si piazzò nel polsino della camicia, mi venne un polso gigante. In quel caso ricordo un grosso pungiglione, non doveva essere una normale vespa.
Dalle mie parti in stagione caldi sta diventando un casino la mtb, ti riempi di zecche.
Mi capita spesso quando apro quadri elettrici o quadri enel in zone aperte, trovare vespe è la normalità o favi colossali nella cabine MT/BT.
La tecnica è prima "origliare" e dopo aprire, se senti rumorini vari non apro niente.
 
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Omino

Passista
9 Settembre 2008
4.478
6.420
58
Fornoli (LU)
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Bici
Colnago V4Rs /Trek Emonda SLR7
mi hanno punto varie volte in faccia, vicino alla bocca e li si gonfia tanto e sono arrivato a casa col viso deformato :mrgreen:
gambe braccia o petto spalle non ci sono problemi ma in bocca poi ho preso il cortisone anch'io per 2-3 giorno per sgonfiare in fretta
ma 1 volta all'anno mi capita
mi sblocchi un ricordo, qualche anno fa fui pinzato su un labbro, sembravo la Marini :mrgreen:

se ritrovo la foto la posto
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.809
11.393
75
Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Io sono stato assalito due volte dagli sciami. Una volta aprendo il baule dell'auto tornato dalla vacanza, lasciata li un mese. La seconda volta ero per lavoro lungo una strada per guardare delle cose, ho toccato il guard rail e via l'attacco. Si noti che queste, probabilmente con un segnale chimico, mi hanno segnato e pur essendo in 10 colpivano solo me (che fortuna), mi avevano coperto, fortuna che ero molto vestito e chi era con me a forza di giaccate le ha mandate via. In entrambe i casi presi entro un minuto cortisone, con punture multiple non si scherza. Può essere che a forza di prenderle, si aumenti al sensibilità.
In bici condivido l'approccio teorico di @jacknipper , il problema è attuarlo. L'ultimo dramma e rigare un paio di occhiali da sole, danno molto minore di uno shock anafilattico.
Quando ero ragazzino in motorino si piazzò nel polsino della camicia, mi venne un polso gigante. In quel caso ricordo un grosso pungiglione, non doveva essere una normale vespa.
Dalle mie parti in stagione caldi sta diventando un casino la mtb, ti riempi di zecche.
Qui le zecche sono diffuse (bestiame mal curato, baite sporche... poi caprioli anche sopra i 2000m, in basso cinghiali e bestiame vario, in certe cascine ci son più parassiti che mammiferi.

in giardino le portano gazze e corvi, anche lepri, a cui si attaccano, così come al cane durante un'escursione, e anche agli umani.
Un aumento esponenziale da alcuni anni. Prima pochi incontri e in pochi posti.
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.921
4.092
Piemonte
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Qui le zecche sono diffuse (bestiame mal curato, baite sporche... poi caprioli anche sopra i 2000m, in basso cinghiali e bestiame vario, in certe cascine ci son più parassiti che mammiferi.

in giardino le portano gazze e corvi, anche lepri, a cui si attaccano, così come al cane durante un'escursione, e anche agli umani.
Un aumento esponenziale da alcuni anni. Prima pochi incontri e in pochi posti.
Già quando a inizio anni 90 facevo gli studi per la tesi a cairo m. nei boschi le prendevo quotidianamente (che bel gioco ogni sera perlustrarsi con le pinzette nudi), ma qui in valsusa no. Qui da noi adesso la fauna è così ricca, da piccola fauna a ungulati, che trovare un colpevole mi pare aleatorio. Mi è capitato di tornare con 3-4 zecche addosso per brevi tratti nel bosco.
 
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geociclista

Apprendista Velocista
1 Gennaio 2017
1.519
3.485
Valbelluna
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Bici
Wilier Triestina GTR - Trek Emonda SL6
Io ne ho presa una due settimane fa in mtb. È vero che me la sono cercata, perché cercavo un sentiero che poi si perdeva in mezzo al bosco e mi sono trovato a dover attraversare un prato con l'erba alta per raggiungere la strada.
È la seconda volta che mi capita (l'altra qualche anno fa).
Escludiamo le escursioni a piedi, perché in quali casi ci sarebbe da scrivere un romanzo.
 
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Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
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Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
allora, ho la fortuna di essere ben allenato, anche mentalmente, per salite lunghe, andando da una vita sulle Dolomiti
salite di 20 ma anche 30km non mi creano problemi "mentali", anzi, sarò malato ma mi piacciono molto
generalmente preferisco salite più mosse, magari in parte più cattive, qui il problema è appunto che, pur non andando in doppia cifra "seria", non molla davvero mai: oltre allo sterrato che, per esperienza su SB, rende le pendenze un buon 20% più dure
vediamo se riesco ad organizzarmi: mia moglie mi odierà, vuole farla da tempo ma ora ha qualche problema fisico e deve stare tranquilla per qualche mese .... potrei forse posticipare ad una bella domenica di fine settembre inizio ottobre, ma non vorrei trovarmi la strada disastrata
io partirei da Pragelato, si sale il Sestriere che é tutto pedalabile, si scende a Susa e si sale da Meana, e si riscende a Pragelato, in pratica il medio della gf del Sestriere
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
1.396
1.843
54
Moncalieri - TO
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In arrivo...
Dalle mie parti in stagione caldi sta diventando un casino la mtb, ti riempi di zecche.
Già quando a inizio anni 90 facevo gli studi per la tesi a cairo m. nei boschi le prendevo quotidianamente...
Qui le zecche sono diffuse (bestiame mal curato, baite sporche... poi caprioli anche sopra i 2000m, in basso cinghiali e bestiame vario, in certe cascine ci son più parassiti che mammiferi.
Qui toccate un nervo scoperto!
Le zecche mi terrorizzano letteralmente e, mio malgrado, ho trasmesso questo timore in famiglia a moglie e figlia.

Io anche in estate sono spessissimo in giro in montagna e, fino a 3 anni fa, nessuno di noi aveva mai avuto contatto con una zecca.
La prima volta è accaduto proprio in questo periodo, maggio/giugno, percorrendo la ferrata di Pont Canavese, a bassa quota.
Io ed un amico saliamo dalla ferrata, moglie e figlia salgono dal sentiero di rientro e ci incontriamo in cima. Tutti con pantaloni lunghi (io in ferrata non riesco proprio ad andare in corto, e dire che gli arrampicatori scalano anche semi-nudi facendo sfoggio del loro fisico scolpito).

Arrivati all'auto ci cambiamo e la figlia trova un neo sospetto su una gamba, scopriamo poi essere una zecca. Non avendo (ancora) le pinzette al seguito contatto una collega con il marito nel soccorso alpino che abitava nelle immediate vicinanze che provvede alla rimozione. Pensavamo, erroneamente, che la figlia la avesse presa durante una pausa pipì accovacciandosi nell'erba. Io, non avendo di questi problemi, manco mi sono controllato.

Arrivato a casa, con calma scopro che:
- la moglie aveva una zecca su - anzi DENTRO - un braccio
- io nell'incavo dietro il ginocchio!

Tutto questo con i pantaloni lunghi!
Rimossa da una amica veterinaria.

Telefono all'amico raccontadogli di aver trovato la zecca e anche lui si controlla: anche lui scopre una zecca nel mio stesso punto!

Sentita la MDB, avendole rimosse entro le 12 ore non abbiamo seguito alcuna terapia antibiotica.

La scorsa estate, invece, la moglie ne ha beccata una in montagna, già infilata per bene. Rimossa dalla guarda medica, terapia antibiotica precauzionale.

Sono il mio incubo! Ho il terrore della malattia di Lyme, dell'encefalite da zecca e di altre patologie che veicolano.
Se in questo periodo vado in bici è perchè in montagna in alto c'è ancora neve e non mi va di andare a quote basse, proprio per il timore delle zecche.

I miei problemi sono due:
1. tra i miei numerosi nei c'è anche un po' di pelle: difficilissimo identificarle!
2. sono mezzo cecato e fatico a vederle. Quella della moglie credevo fosse un neo! Alla fine devo fotografare l'eventuale zecca ed ingrandire.

Mia figlia addirittura in una gita si è messa a piangere perchè non voleva attraversare un tratto con erba alta!
In ogni caso, lei ci guadagna un casino: essendo l'unica che ci vede bene, per un controllo approfondito vuole essere pagata 1€, anche se mese di agosto lo scorso anno ha praticato un prezzo promo di 15€ per tutto il mese!

In macchina e nello zaino ho sempre il kit con pinzetta ma avrei il terrore di usarlo, non vedendoci bene. Ho ridotto le mie uscite in montagna anche per questo.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
14.935
13.780
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
io partirei da Pragelato, si sale il Sestriere che é tutto pedalabile, si scende a Susa e si sale da Meana, e si riscende a Pragelato, in pratica il medio della gf del Sestriere
non ci avevo pensato ma potrebbe essere un'idea ... mi viene solo il dubbio di beccare troppo caldo sul Finestre perchè, comunque, arriverei a Pragelato non troppo presto