Ciclisti over 50 (vol.3)

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.988
4.141
Piemonte
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Ho appena visto questo video e ho pensato al tuo post...


Qui forse non è la stessa cosa ma la velocità è notevole e non trascurabile.
Questo è stato davvero pazzesco ...
Ieri ci ho provato, devo dire che per ora ho fatto solo lievi accenni, secondo me prima devo provare bene in mtb e poi provarci in bidc, ma adesso ad ogni uscita mi esercito un po'.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.988
4.141
Piemonte
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ma non capisco perchè dobbiate fracassarmi le palle continuamente
Uffi, avevo preso altre citazioni e le ho perse, ma non ho voglia di rileggermi tutto. Io non entro nella questione misure perché sono particolarmente inesperto in materia, ma, che sia chiaro, credo che di nessuno nel forum si sia discusso tanto di una eventuale biciletta nuova rispetto a te, e in realtà nove volte su dieci l'argento viene fuori da te. Soprattutto in questa tornata. Puoi ovviamente dire quello che ritieni più opportuno, ma lamentarti che se ne parla, e che, come può capitare sui forum pubblico, qualcuno ti critichi, mah, mi pare fuori luogo. Forse tutti sperano che tu cambi la bici soprattutto perché così sarebbe un argomento che finisce per un bel po'. Comunque ripeto, è un problema che tiri fuori spesso e volentieri tu.
In senso assoluto il vero guaio della questione è che non sempre uno può provare a lungo un mezzo prima di usarlo, fare un test potrebbe togliere molti dubbio; io credo di più nella prova sul campo rispetto a tante parole.
ho messo solo per un breve tratto il 34 dietro che tengo di scorta, vergognandomi pure un poco
Vabbè, questa fa parte delle cose che ho sempre fatto io di cui mi pento. Se in un pezzo usare il 34/34 ti permette di "frullare" senza accumulare male alle gambe, fallo senza remore, è una cosa corretta. Meglio usare molto di più il 34 (io ho solo il 32 !!) e uscirne con le gambe pulite che arrivarci già stanco. Ma qui la cosa si mischia con l'abitudine di usare alte cadenze ...
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
1.452
1.909
54
Moncalieri - TO
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Bici
In arrivo...
Vabbè, questa fa parte delle cose che ho sempre fatto io di cui mi pento. Se in un pezzo usare il 34/34 ti permette di "frullare" senza accumulare male alle gambe, fallo senza remore, è una cosa corretta. Meglio usare molto di più il 34 (io ho solo il 32 !!) e uscirne con le gambe pulite che arrivarci già stanco. Ma qui la cosa si mischia con l'abitudine di usare alte cadenze ...
Ma certo, assolutamente d'accordo! Ovviamente, era un battuta un poco ironica per dire che quella rampa si poteva fare con il 34-30. Il mio timore era, però, di trovarmi imballato in salita con un rapporto troppo duro da spingere, accorgermene in ritardo, non riuscire a mettere il piede a terra e finire rovinosamente al suolo con entrambi i piedi attaccati ai pedali.
Film già visto dietro casa il giorno stesso del ritiro della bici nuova! :mrgreen: :cool: Ho preferito mettere il 34, valutare qualche metro, e poi dopo il tornante rimettere il mio 30 con cui salivo regolare.

PS: nelle salite a doppia cifra io salgo bene ad una cadenza di 50 (+/-). Intorno al 10-12 con il 30 e oltre con il 34. Per cadenza ancora superiori dovrei montare trasmissioni realizzate superiori per me! Vabbè, c'è il 36 ma al momento mi trovo benissimo con il 34 dietro.
 

Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
4.470
6.565
56
Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Si si, piaciuta! Però, sono sincero, va bene per te o se si è già in zona: se devo fare 50+50 km di avvicinamento e ritorno, personalmente preferisco altro. Vedo i classici Lys e Braida. Il primo però NON lo faccio da casa.

Per il Lazarà però era sterrata, avevi scritto questo giusto?

Pramartino proprio non la conoscevo e non ricordavo il tuo giudizio sulla discesa: temo addirittura di aver cotto i freni da quanto ho frenato. Me l'ha consigliata il biomeccanico come alternativa se non fossi arrivato in cima a Pramollo o come estensione se ne avessi ancora. Alla fine fatte entrambe ma ho preferito Pramollo anche se non ad anello.

PS: con strade così strette e in quelle condizioni ci credo che in discesa non vai forte: io mai andato così lento, mi sono veramente cagato sotto!
Colle Lazarà diventa sterrata dopo un bel pò tu sei andato in un'altra direzione. Si capisco che per te siano salite troppo distanti ci sta, con il fatto che sei venuto a Pinerolo per un altro motivo hai fatto bene a provarle. Pramartino è comoda come salita perchè sempre in ombra ma la discesa è terribile, buchi e chiaro scuro ovunque, no ti dico farla in salita i prime 2-3 km sono allucinanti. Penso però che in entrambe le salit etu non abbia trovato traffico, comunque quando volete tu e Cillo c'è un'altra salita molto bella per il panorama che è Prali, molto pedalabile e godibilissima. Sabato sono andato a Villanova, arrivi al parcheggio del Jervis, anche quella bella e posti stupendi, solo che fai praticamnete 35km di salita partendo da Pinerolo. Quindi soddisfatto del biomeccanico?
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.732
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Bici
Tecnotrat
La campagna denigratoria, come la chiami tu, l'hai fatta/scritta tu NON certo io (è li da leggere) per di più scrivi che sarei l'unico al mondo ad usare una bici con un carro lungo credendo erroneamente di sminuirmi quando in realtà io lo leggo un complimento.. anche perchè, come scrivevo, la tendenza è appunto allungare i carri inclinare le forcelle e aumentare l'interasse questo per rendere più stabili e guidabili bici che perfino i pro faticano a tenere in strada.

Ho cercato di restarne fuori quanto più possibile dal discorso telaio o bici per te.. questo perchè ho capito che tipo sei, ancorato a vecchi stilemi e concetti che difficilmente cambierai visione e non vuol essere una critica ma una constatazione di fatto; perchè fondalmentalmente a me su cosa e come pedali interessa poco e nulla.
E non scrivo che la mia sia la situazione preferibile.. al massimo che lo è per me e non lo deve essere necessariamente per tutti.
No, ho scritto che probabilmente sei l' unico che ha comprato un telaio da ciclocross da usare su strada. Carri lunghi non ne vedo, 40,8, 41 cm al massimo ( come da 30 anni a questa parte ) su tutte le bici da strada di qualsiasi marchio, CUBE compresa.
Che tipo sono lo so da me, so quello che voglio e non mi faccio certo influenzare da niente e nessuno. Vi ho anche fatto vedere più o meno cosa mi piace, vi ho detto cosa vorrei montare, direi che basta no ?
Telai cinesi: ci sono quelli proposti da @EugeBal , ci sono gli avenger ( un po' corti ), i Big Rock, i Seka ( molto cari ) e altri.......

Basta sù...... am son ampinà i cujò.......
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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Moncalieri - TO
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Bici
In arrivo...
... si poteva fare con il 34-30.... Ho preferito mettere il 34...rimettere il mio 30 con cui salivo regolare...c'è il 36 ma al momento mi trovo benissimo con il 34 dietro.
PS: avete notato che bravo? Non ho scritto "salivo con il 2 ma poi ho messo l'1". Ho scritto 34, 30, etc. Come fanno i Pro! altrimenti @Cillo mi redarguisce! :mrgreen:

PPS: ho scritto 34 e 30 solo perchè sono, rispettivamente, l'ultimo e il penultimo pignone posteriore. E quelli li conosco bene! Se mi fossi riferito a qualche pignone "in mezzo", avrei continuato a scrivere 6 o 7! Posso giusto citare 34, 30 da un lato e 11 e 12 dall'altro per fare il figo. In mezzo c'è tutto un mondo di 3-4-5-6-7-8-9-10 !:mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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Quindi soddisfatto del biomeccanico?
Persona squisita, molto professionale ed accurato, mi è piaciuto un casino.
Riguardo i settaggi, ci ho fatto solo 45km e poco più di 1200m d+. Dovrei provare le nuove impostazioni su terreni di caccia a me noti e non su percorsi mai fatti prima. Anche se, lui per primo lo ha specificato, le nuove misure sono state indicate per farmi pedalare meglio e più comodo e non per farmi spingere di più. Se quanto indicava il Garmin è vero (ne dubito) a parità di pendenza mi sembrava di spingere meglio e con meno fatica. Ma è solo effetto placebo e le salite non sono confrontabili. Voglio provarle dietro casa.

Visita durata più di un'ora e mezza, effettuata con estrema professionalità, controllando praticamente tutto: tacchette (messe dal sottoscritto ad minchiam, anche se per me erano comode), corna del manubrio (una era leggermente più alta, montata così dal negoziante), leve, altezza e arretramento sella, misurazione delle ossa ischiatiche e verifica della pressione sulla sella durante la pedalata.
Mi ha fatto pedalare, prendendo le misure di tutti gli angoli: misure iniziali e dopo ogni variazione.
Inoltre, ho montato anche la mia nuova sella ciaina che, oltre a consentire un risparmio notevole di peso, si è rivelata perfetta per me. Peraltro, uguale alla sella Prologo del biomeccanico da diverse centinaia di €, mentre la mia è costata solo 40€ spedita. OTTIMO!!!
icon_cool.gif


Alla fine, mi ha arretrato leggermente la sella ed abbassato l'altezza. Poca roba. Oltre alla regolazione del manubrio e della distanza delle leve freno.

Uscito dallo studio, sono partito direttamente per testare il tutto on-site. Giro breve su strade abbastanza di merda, solo 45km, MA per più di 1.200m d+. Più che sufficiente per verificare il nuovo assetto che, secondo il professionista, dovrebbe essere leggermente più inclinato in avanti e comunque più comodo.

Benefici verificati quasi subito, in quanto già a metà della prima salita ho avvertito:
- male alla schiena, in basso, mai provato prima
- leggero male al culo
- dolore al ginocchio sinistro, per fortuna sparito.

Durante la discesa, invece, mi sono reso conto che con le leve avvicinate per favorire la presa bassa, in presa alta in cui passo il 98% del tempo non riesco a frenare perchè mi "pinzo le dita dentro la leva" prima che il freno attacchi.

Sono soddisfatto: adesso potrò lamentarmi come tutti i VERI ciclisti dei vari acciacchi, testando diverse soluzioni per farli sparire.

Ottimo!
hello2.gif
hello2.gif
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PS: a parte la distanza delle leve che mi devo regolare io (regolazione fatta al volo), ovviamente mi devo abituare. Di fatto, secondo me è cambiato poco.

L'approccio del tipo mi è veramente piaciuto molto: mi ha fatto pedalare non so quante volte, facendomi vedere tutti gli angoli e l'impatto delle variazioni. Idem per le prove con le diverse selle.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.825
11.424
75
Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Persona squisita, molto professionale ed accurato, mi è piaciuto un casino.
Riguardo i settaggi, ci ho fatto solo 45km e poco più di 1200m d+. Dovrei provare le nuove impostazioni su terreni di caccia a me noti e non su percorsi mai fatti prima. Anche se, lui per primo lo ha specificato, le nuove misure sono state indicate per farmi pedalare meglio e più comodo e non per farmi spingere di più. Se quanto indicava il Garmin è vero (ne dubito) a parità di pendenza mi sembrava di spingere meglio e con meno fatica. Ma è solo effetto placebo e le salite non sono confrontabili. Voglio provarle dietro casa.

Visita durata più di un'ora e mezza, effettuata con estrema professionalità, controllando praticamente tutto: tacchette (messe dal sottoscritto ad minchiam, anche se per me erano comode), corna del manubrio (una era leggermente più alta, montata così dal negoziante), leve, altezza e arretramento sella, misurazione delle ossa ischiatiche e verifica della pressione sulla sella durante la pedalata.
Mi ha fatto pedalare, prendendo le misure di tutti gli angoli: misure iniziali e dopo ogni variazione.
Inoltre, ho montato anche la mia nuova sella ciaina che, oltre a consentire un risparmio notevole di peso, si è rivelata perfetta per me. Peraltro, uguale alla sella Prologo del biomeccanico da diverse centinaia di €, mentre la mia è costata solo 40€ spedita. OTTIMO!!!
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Alla fine, mi ha arretrato leggermente la sella ed abbassato l'altezza. Poca roba. Oltre alla regolazione del manubrio e della distanza delle leve freno.

Uscito dallo studio, sono partito direttamente per testare il tutto on-site. Giro breve su strade abbastanza di merda, solo 45km, MA per più di 1.200m d+. Più che sufficiente per verificare il nuovo assetto che, secondo il professionista, dovrebbe essere leggermente più inclinato in avanti e comunque più comodo.

Benefici verificati quasi subito, in quanto già a metà della prima salita ho avvertito:
- male alla schiena, in basso, mai provato prima
- leggero male al culo
- dolore al ginocchio sinistro, per fortuna sparito.

Durante la discesa, invece, mi sono reso conto che con le leve avvicinate per favorire la presa bassa, in presa alta in cui passo il 98% del tempo non riesco a frenare perchè mi "pinzo le dita dentro la leva" prima che il freno attacchi.

Sono soddisfatto: adesso potrò lamentarmi come tutti i VERI ciclisti dei vari acciacchi, testando diverse soluzioni per farli sparire.

Ottimo!
hello2.gif
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hello2.gif


PS: a parte la distanza delle leve che mi devo regolare io (regolazione fatta al volo), ovviamente mi devo abituare. Di fatto, secondo me è cambiato poco.

L'approccio del tipo mi è veramente piaciuto molto: mi ha fatto pedalare non so quante volte, facendomi vedere tutti gli angoli e l'impatto delle variazioni. Idem per le prove con le diverse selle.
Scusa un dubbio, tu scrivi:
Benefici verificati quasi subito, in quanto già a metà della prima salita ho avvertito:
- male alla schiena, in basso, mai provato prima
- leggero male al culo

- dolore al ginocchio sinistro, per fortuna sparito.

ma prima il mal di sciena e di culo non lo provavi? Al buio di una mia incomprensione direi che il biomeccanico non avrebbe centrato la posizione. Cosa non ho capito?
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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Scusa un dubbio, tu scrivi:
Benefici verificati quasi subito, in quanto già a metà della prima salita ho avvertito:
- male alla schiena, in basso, mai provato prima
- leggero male al culo

- dolore al ginocchio sinistro, per fortuna sparito.

ma prima il mal di sciena e di culo non lo provavi? Al buio di una mia incomprensione direi che il biomeccanico non avrebbe centrato la posizione. Cosa non ho capito?
L'ho scritto apposta: appena salito ho avvertito qualche dolorino derivante dalla sella più arretrata e maggiore inclinazione busto (prima ero ancora più dritto di adesso). Voglio e devo valutare meglio.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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No, ho scritto che probabilmente sei l' unico che ha comprato un telaio da ciclocross da usare su strada. Carri lunghi non ne vedo, 40,8, 41 cm al massimo ( come da 30 anni a questa parte ) su tutte le bici da strada di qualsiasi marchio, CUBE compresa.
Che tipo sono lo so da me, so quello che voglio e non mi faccio certo influenzare da niente e nessuno. Vi ho anche fatto vedere più o meno cosa mi piace, vi ho detto cosa vorrei montare, direi che basta no ?
Telai cinesi: ci sono quelli proposti da @EugeBal , ci sono gli avenger ( un po' corti ), i Big Rock, i Seka ( molto cari ) e altri.......

Basta sù...... am son ampinà i cujò.......
Allora, distinguo quest'anno, dove non sono mai riuscito ad allenarmi decentemente, agli anni passati; pensa che su un pezzo di reano rispetto al 2024, su 5 minuti ci ho messo un minuto in più. In teoria in salita avrebbe senso pedalare a 70 rpm. Quando scendi sotto i 70, sei già ampiamente giustificato a mettere il pignone più grosso. Poi in realtà credo che in molti ci concediamo sino a 60 rpm, ma pedalare a 50 rpm, che, mioddio, ci capita a tutti quando si è abbastanza in crisi, secondo me se uno può evitare è meglio. Per cui perlomeno quando vai in pendenze più morbide, prova a cercare di usare la regola dei 70 rpm, e ovviamente almeno degli 85 in pianura, anche se ogni tanto dovresti provare per abituarti qualche pezzo a 95.
Morale, quello che fai te lo facciamo tutti (tutti no ma almeno molti), ma dovresti, o forse dovremmo, sforzarci di cambiare. Come ? provarci almeno nei tratti più facili. Pensa che delle volte io uso i rapporti più agili nei pezzi facili, poi se c'è la rampa dritta di 100 metri, schiaffo il rapporto un pelo più lungo e vado fuorisella. Questo aiuta anche ad alzare il tuo ritmo in tutti i sensi.
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
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L'ho scritto apposta: appena salito ho avvertito qualche dolorino derivante dalla sella più arretrata e maggiore inclinazione busto (prima ero ancora più dritto di adesso). Voglio e devo valutare meglio.
Allora, una posizione corretta dovrebbe permettere un appoggio più ampio e distribuito sulla sella, appoggiando parti "nuove" che le prime due o tre volte potrebbero far male perché non abituate.
In secondo luogo bisogna vedere se lui ti ha "ottimizzato" per la salita o per la pianura. Non è detto che se tu sei ottimizzato per la pianura, poi in salita (cosa che poi tu hai fatto immediatamente), non soffra un po'. Anche passare da presa alta a presa bassa può a breve dare fastidio, su quello ti conviene fare sempre esercizi quando in casa ti guardi le serie tv (o quel che cavolo ti pare), stando sul tappeto e non sul divano. A me quello ha fatto moltissimo.
 

Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
4.470
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Pinerolo
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Bianchi OLTRE PRO
Persona squisita, molto professionale ed accurato, mi è piaciuto un casino.
Riguardo i settaggi, ci ho fatto solo 45km e poco più di 1200m d+. Dovrei provare le nuove impostazioni su terreni di caccia a me noti e non su percorsi mai fatti prima. Anche se, lui per primo lo ha specificato, le nuove misure sono state indicate per farmi pedalare meglio e più comodo e non per farmi spingere di più. Se quanto indicava il Garmin è vero (ne dubito) a parità di pendenza mi sembrava di spingere meglio e con meno fatica. Ma è solo effetto placebo e le salite non sono confrontabili. Voglio provarle dietro casa.

Visita durata più di un'ora e mezza, effettuata con estrema professionalità, controllando praticamente tutto: tacchette (messe dal sottoscritto ad minchiam, anche se per me erano comode), corna del manubrio (una era leggermente più alta, montata così dal negoziante), leve, altezza e arretramento sella, misurazione delle ossa ischiatiche e verifica della pressione sulla sella durante la pedalata.
Mi ha fatto pedalare, prendendo le misure di tutti gli angoli: misure iniziali e dopo ogni variazione.
Inoltre, ho montato anche la mia nuova sella ciaina che, oltre a consentire un risparmio notevole di peso, si è rivelata perfetta per me. Peraltro, uguale alla sella Prologo del biomeccanico da diverse centinaia di €, mentre la mia è costata solo 40€ spedita. OTTIMO!!!
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Alla fine, mi ha arretrato leggermente la sella ed abbassato l'altezza. Poca roba. Oltre alla regolazione del manubrio e della distanza delle leve freno.

Uscito dallo studio, sono partito direttamente per testare il tutto on-site. Giro breve su strade abbastanza di merda, solo 45km, MA per più di 1.200m d+. Più che sufficiente per verificare il nuovo assetto che, secondo il professionista, dovrebbe essere leggermente più inclinato in avanti e comunque più comodo.

Benefici verificati quasi subito, in quanto già a metà della prima salita ho avvertito:
- male alla schiena, in basso, mai provato prima
- leggero male al culo
- dolore al ginocchio sinistro, per fortuna sparito.

Durante la discesa, invece, mi sono reso conto che con le leve avvicinate per favorire la presa bassa, in presa alta in cui passo il 98% del tempo non riesco a frenare perchè mi "pinzo le dita dentro la leva" prima che il freno attacchi.

Sono soddisfatto: adesso potrò lamentarmi come tutti i VERI ciclisti dei vari acciacchi, testando diverse soluzioni per farli sparire.

Ottimo!
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PS: a parte la distanza delle leve che mi devo regolare io (regolazione fatta al volo), ovviamente mi devo abituare. Di fatto, secondo me è cambiato poco.

L'approccio del tipo mi è veramente piaciuto molto: mi ha fatto pedalare non so quante volte, facendomi vedere tutti gli angoli e l'impatto delle variazioni. Idem per le prove con le diverse selle.
Grazie ottima spiegazione e ben dettagliata, fai chilometri e vedrai la differenza
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.055
26.309
.
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mia
No, ho scritto che probabilmente sei l' unico che ha comprato un telaio da ciclocross da usare su strada. Carri lunghi non ne vedo, 40,8, 41 cm al massimo
Ce ne sono, adesso non ricordo ma se fai una ricerca ne trovi (anche perchè con l'avvento delle nuove coperture più larghe è giocoforza avere il carro più lungo, la bici diventa anche più comoda e stabile)
Poi che la mia sia definita cross, ma ha le misure che mi interessano, conta poco e nulla.. l'importante è che si comporti come promesso sia nelle geometrie sia nella compattezza del telaio che risulta essere molto rigido (tant'è che mi sono trovato costretto ad cambiare cannotto sella per avere un filo di elasticità sotto il chiulo)
Poi c'è da aggiungere che nell'ottica c'era la possibilità di andare a fare certi percorsi qui in zona sui monti a lato del Garda, percorsi misto asfalto sterrato.. nel mio caso basta che sostituisca le ruote che già montava di primo equipaggiamento e sono a posto.
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
12.171
20.273
Elblag (Polonia)
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
No, ho scritto che probabilmente sei l' unico che ha comprato un telaio da ciclocross da usare su strada. Carri lunghi non ne vedo, 40,8, 41 cm al massimo ( come da 30 anni a questa parte ) su tutte le bici da strada di qualsiasi marchio, CUBE compresa.
Che tipo sono lo so da me, so quello che voglio e non mi faccio certo influenzare da niente e nessuno. Vi ho anche fatto vedere più o meno cosa mi piace, vi ho detto cosa vorrei montare, direi che basta no ?
Telai cinesi: ci sono quelli proposti da @EugeBal , ci sono gli avenger ( un po' corti ), i Big Rock, i Seka ( molto cari ) e altri.......

Basta sù...... am son ampinà i cujò.......
È comunque vero che c'è una tendenza di avere il carro leggermente più lungo sulle nuove bici da strada , anche a seguito della possibilità di montare gomme più larghe, 700x 30/32 , si parla di poco, di certo non come una Gravel o Ciclocross che sia
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.055
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mia
Sappiatelo :-)xxxx

Il paradosso fisiologico: da scarto a super carburante​

Per decenni, l'acido lattico è stato considerato il sottoprodotto tossico della fatica, il responsabile del bruciore ai muscoli e del crollo della prestazione durante gli sforzi intensi. La scienza moderna ha però ribaltato questa visione: il lattato non è un rifiuto, ma una fonte di energia incredibilmente efficiente che il corpo produce autonomamente quando l'ossigeno scarseggia.
L'idea alla base di questa nuova rivoluzione è tanto semplice quanto complessa da realizzare: ingerire direttamente acido lattico prima e durante lo sforzo.
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
12.171
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Sappiatelo :-)xxxx

Il paradosso fisiologico: da scarto a super carburante​

Per decenni, l'acido lattico è stato considerato il sottoprodotto tossico della fatica, il responsabile del bruciore ai muscoli e del crollo della prestazione durante gli sforzi intensi. La scienza moderna ha però ribaltato questa visione: il lattato non è un rifiuto, ma una fonte di energia incredibilmente efficiente che il corpo produce autonomamente quando l'ossigeno scarseggia.
L'idea alla base di questa nuova rivoluzione è tanto semplice quanto complessa da realizzare: ingerire direttamente acido lattico prima e durante lo sforzo.
UAE ci aveva già provato senza buoni risultati, adesso sembra che hanno trovato la soluzione con una nuova formulazione, Exolactate
 
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fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.218
12.738
62
Genova
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Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Sappiatelo :-)xxxx

Il paradosso fisiologico: da scarto a super carburante​

Per decenni, l'acido lattico è stato considerato il sottoprodotto tossico della fatica, il responsabile del bruciore ai muscoli e del crollo della prestazione durante gli sforzi intensi. La scienza moderna ha però ribaltato questa visione: il lattato non è un rifiuto, ma una fonte di energia incredibilmente efficiente che il corpo produce autonomamente quando l'ossigeno scarseggia.
L'idea alla base di questa nuova rivoluzione è tanto semplice quanto complessa da realizzare: ingerire direttamente acido lattico prima e durante lo sforzo.
Cioè, appena mi vengono i crampi devo ciucciarmi una gamba come Dracula?
;pirlùn^