REPORT GARE: com'è andata?

Savo28

Apprendista Passista
24 Ottobre 2014
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Colnago Concept
anche io challenge Cesenatico. Alla fine divertito, migliorato il mio PB sulla distanza "medio", ma piaciuto in generale non tanto.
Top top logistica, orari, marcello Scannellare speaker, base nella colonia Agip comodissima.

il resto, per il blasone ed il costo, mi ha lasciato un pò insoddisfatto , o forse avevo io aspettative alte. Alcuni servizi a livello delle garette di lago del paese . ristori e zona cambio in primis.
Nuoto , io ho segnato 1850 mt ma non è tanto la lunghezza elastica, magari è il gps, quanto il tracciare boe e le secche. Anche al Garda ho fatto gare dove le boe sono state messe senza considerare le secche. Quindi devi camminare tanto per tuffarti, poi nuoti e a metà ti trovi decine di camminatori ! mah :)
discesa e dosso , segnalato anche io all'organizzazione. Ho una crono di qualche anno senza perni passanti, rigida ma non una spada - non ho perso borracce o box ma era evitabilissimo. Fare la rotonda avrebbe anche consentito di fare una curva molto più ampia.
il percorso bici in genere mi è piaciuto poco. molto bello per farci una girata con gli amici ma non una gara tt.
Tanti pezzi stretti, tanto asfalto di campagna.
Bella la doppia salita al paesello con tornanti muretti e variazioni, e poi l'unico ristoro.
Ristoro e borracce, per me bocciati. Borracce vuote, riciclate di quelle buttate ? poi da 500 ml per cui due sorsi di acqua letteralmente. con il ristoro in un punto solo un pò poco.
al ritorno non ho patito vento contro, o meglio al ritorno ero fomentato e ho ripreso tanti.

draft - io ho visto sanzionare un trenino dietro di me, tutti cartellino blu. Ma onestamente sono stato fortunato che ne avevo in quel momento e stavo spingendo "bene" da un pò. Saranno stati 5/6 , in un tratto stretto a doppia percorrenza con le moto di gara. tant'è che con un paio ci siamo affiancati a parlare che non ne avevano per superarrmi ma non volevano neanche rallentare con il trenino che ti pressa ; non era possibile in quel tratto.
io però ne ho visti tanti draftare in senso contrario. anche 3 di una squadra che conosco che ho incrociato 4 volte, sempre in treno a tirarsi. Ma credo sia inevitabile con 800 persone che partono in 30 minuti e fanno 2 lap tutti insieme, con strade e punti così stretti.
inevitabile in alcuni punti, NON sempre o tra compagni di squadra, sia chiaro.

Corsa, ho trovato molto noioso e fastidioso per la mia caviglia il bastone multilap con fondo inclinato. alla fine si è passati 8 volte dallo stesso lungomare. ma mia opinione. dall'altro lato chi ti aspetta/accompagna ti vede passare 8 volte e può essere divertente.
peccato poi mi sia preso il diluvio, ma era previsto. Ero bello ancora in spinta ma il fondo del parchetto ( perchè passarci con la meteo che c'era ?) e della strada e un pò di freddo mi hanno rallentato.

in generale Gara promossa, belle anche le gare a contorno per i bimbi etc, ma non ci tornerò nel 2027 - forse nel 2028.

medaglia maglia e borsa, piaciute in famiglia mentre io odio il maculato , ma ci sta siano un pò diverse, per quel che valgono queste cose. Io ne farei a meno o proporrei 2 quote , con o senza pacco gara.
Effettivamente c'era la marea bassa sulle boe direzionali, l'anno scorso non c'era questo problema.
Io ho sempre nuotato fino a quando ho potuto, anche nelle secche, ma io sono alto 1.72 e non ho un'apertura di braccia grande.
 

ap77

Gregario
2 Settembre 2020
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Effettivamente c'era la marea bassa sulle boe direzionali, l'anno scorso non c'era questo problema.
Io ho sempre nuotato fino a quando ho potuto, anche nelle secche, ma io sono alto 1.72 e non ho un'apertura di braccia grande.
avrei voluto farlo anche io, ma non essendo un fulmine mi metto sempre dietro nelle partenze di massa, e quando ti trovi 30-40 persone davanti che camminano difficile nuotare. Non mi cambia il tempo finale di tanto, ma io fatico poi a ritrovare il ritmo, ed è un peccato perchè all'interno dei frangiflutti corrente e onda praticamente assente.
di contro questa scarsa circolazione rende il colore dell'acqua un pò "mud-bronze" - non mette proprio tutta sta voglia di tuffarsi :)
 
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Savo28

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avrei voluto farlo anche io, ma non essendo un fulmine mi metto sempre dietro nelle partenze di massa, e quando ti trovi 30-40 persone davanti che camminano difficile nuotare. Non mi cambia il tempo finale di tanto, ma io fatico poi a ritrovare il ritmo, ed è un peccato perchè all'interno dei frangiflutti corrente e onda praticamente assente.
di contro questa scarsa circolazione rende il colore dell'acqua un pò "mud-bronze" - non mette proprio tutta sta voglia di tuffarsi :)
Capisco bene da pessimo nuotatore, però io sono partito a metà gruppo degli S4 perché ormai ho capito più o meno dove mi piazzo.
Tranquillo, anche io ogni mattina alla partenza dico tra me e me <<chi me l'ha fatto fare, di nuovo>> :-)xxxx
 
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jack.ciclista

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29 Agosto 2012
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la frase che mi ripeto ogni partenza di una gara da anni o-o
Capitava anche a me per i primi 10 anni di gare, abbinata a "dai che tra poco esci dall'acqua e finisce sta agonia"

Negli ultimi anni la gara la sento, la sento eccome, forse anche più di prima, ma so benissimo perchè lo faccio ! Del resto, se non ci fossero queste emozioni, non avrebbe senso gareggiare, no ?
 

Alessio1992

Pignone
20 Maggio 2025
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Triban RC100
ieri garetta di nuoto in mare.. Venice Open Water al Lido di Venezia..
1 miglio in mare un po' agitato: 29 minuti, passo 1.36 (muta logicamente vietata)....
e niente... mi sono ricordato del perchè ho smesso di fare le gare di nuoto master :doh:
Mare agitato, niente muta e passo 1.36? Complimentoni :azz
Io pagherei per farlo in piscina con la corrente che mi spinge :))):
 

jack.ciclista

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bici
ieri garetta di nuoto in mare.. Venice Open Water al Lido di Venezia..
1 miglio in mare un po' agitato: 29 minuti, passo 1.36 (muta logicamente vietata)....
e niente... mi sono ricordato del perchè ho smesso di fare le gare di nuoto master :doh:
Praticamente il mio PB sui 100 in piscina, con tuffo in partenza ;pirlùn^

(Scherzo, ma non siamo mica tanto lontani...)
 

Alessio1992

Pignone
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Ragazzi chiedo a voi che siete più esperti, come avrete capito sono un novellino del nuoto e solo da qualche mese mi sto applicando su tecnica, fondo, ripetute etc.
Escludendo la tecnica che sicuramente è la cosa più importante, che porta efficienza ed economicità di nuotata, permettendo di scivolare e faticare il meno possibile risparmiando energie;
Cosa permette di più di aumentare il passo in una ripetuta? La frequenza della bracciata o la frequenza della gambata?
Su una gara medio lunga (3/3,5km) è più importante preservare la gambata lasciandola più "tranquilla" e preferire una frequenza di bracciata più alta o viceversa?
 

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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Ragazzi chiedo a voi che siete più esperti, come avrete capito sono un novellino del nuoto e solo da qualche mese mi sto applicando su tecnica, fondo, ripetute etc.
Escludendo la tecnica che sicuramente è la cosa più importante, che porta efficienza ed economicità di nuotata, permettendo di scivolare e faticare il meno possibile risparmiando energie;
Cosa permette di più di aumentare il passo in una ripetuta? La frequenza della bracciata o la frequenza della gambata?
Su una gara medio lunga (3/3,5km) è più importante preservare la gambata lasciandola più "tranquilla" e preferire una frequenza di bracciata più alta o viceversa?
Per una gara di nuoto di fondo di 3 km in circa 50 minuti, la velocità media sarebbe:


  • 3000 m ÷ 50 min = 60 m/min
  • cioè 1:40 ogni 100 m

Questa è un'andatura sostenuta ma non da élite assoluta, tipica di un buon nuotatore master o agonista regionale.


Frequenza di bracciata​


La frequenza ideale dipende da tecnica, altezza, galleggiamento e condizioni dell'acqua. A quel ritmo, molti nuotatori si trovano in questi intervalli:


  • 55–65 cicli/minuto (un ciclo = bracciata destra + sinistra)
  • equivalenti a 110–130 bracciate singole/minuto

In acque libere spesso si tende verso la parte alta dell'intervallo (60–70 cicli/min) per affrontare onde, correnti e variazioni di ritmo.


Facciamo un esempio:


  • Frequenza = 60 cicli/min
  • Velocità = 60 m/min

Allora la distanza per ciclo sarebbe circa 1 metro per ciclo, un valore molto realistico per una gara di 3 km.


Frequenza di gambata​


Nelle gare di fondo la gambata serve soprattutto a:


  • mantenere assetto e stabilità;
  • aiutare la rotazione;
  • preservare energie.

Per questo la maggior parte dei fondisti usa:


  • gambata a 2 tempi (1 battuta per gamba a ogni ciclo di bracciata), quindi molto economica;
  • occasionalmente 4 tempi nei cambi di ritmo;
  • 6 tempi solo in partenze, sprint finali o situazioni particolari.

Se mantieni una frequenza di 60 cicli/min:


  • gambata a 2 tempi → circa 120 battute/min
  • gambata a 6 tempi → circa 360 battute/min (troppo dispendiosa per 50 minuti nella maggior parte dei casi)

Indicazione pratica​


Per nuotare 3 km in circa 50 minuti:


  • frequenza bracciata: 58–65 cicli/min
  • ampiezza per ciclo: circa 0,9–1,1 m/ciclo
  • gambata: prevalentemente a 2 tempi, passando a 4–6 tempi solo nei rilanci o negli ultimi 200–300 m.
 

Alessio1992

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Per una gara di nuoto di fondo di 3 km in circa 50 minuti, la velocità media sarebbe:


  • 3000 m ÷ 50 min = 60 m/min
  • cioè 1:40 ogni 100 m

Questa è un'andatura sostenuta ma non da élite assoluta, tipica di un buon nuotatore master o agonista regionale.


Frequenza di bracciata​


La frequenza ideale dipende da tecnica, altezza, galleggiamento e condizioni dell'acqua. A quel ritmo, molti nuotatori si trovano in questi intervalli:


  • 55–65 cicli/minuto (un ciclo = bracciata destra + sinistra)
  • equivalenti a 110–130 bracciate singole/minuto

In acque libere spesso si tende verso la parte alta dell'intervallo (60–70 cicli/min) per affrontare onde, correnti e variazioni di ritmo.


Facciamo un esempio:


  • Frequenza = 60 cicli/min
  • Velocità = 60 m/min

Allora la distanza per ciclo sarebbe circa 1 metro per ciclo, un valore molto realistico per una gara di 3 km.


Frequenza di gambata​


Nelle gare di fondo la gambata serve soprattutto a:


  • mantenere assetto e stabilità;
  • aiutare la rotazione;
  • preservare energie.

Per questo la maggior parte dei fondisti usa:


  • gambata a 2 tempi (1 battuta per gamba a ogni ciclo di bracciata), quindi molto economica;
  • occasionalmente 4 tempi nei cambi di ritmo;
  • 6 tempi solo in partenze, sprint finali o situazioni particolari.

Se mantieni una frequenza di 60 cicli/min:


  • gambata a 2 tempi → circa 120 battute/min
  • gambata a 6 tempi → circa 360 battute/min (troppo dispendiosa per 50 minuti nella maggior parte dei casi)

Indicazione pratica​


Per nuotare 3 km in circa 50 minuti:


  • frequenza bracciata: 58–65 cicli/min
  • ampiezza per ciclo: circa 0,9–1,1 m/ciclo
  • gambata: prevalentemente a 2 tempi, passando a 4–6 tempi solo nei rilanci o negli ultimi 200–300 m.
Quindi sicuramente per uno come me, che si sogna un passo in piscina da 1.40/100mt per 3 km è comunque preferibile in acque libere su quella distanza preservare la gambata.
Detto che sto comunque allenando sia la gambata che la frequenza di bracciata per migliorare i miei tempi, oltre che cercare di migliorare sempre la tecnica.
Fortunatamente la strada è lunga ed ho tempo, quindi mi auguro un buon margine di miglioramento, l'obiettivo è per estate 2027
Gracias!
 

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
Ragazzi chiedo a voi che siete più esperti, come avrete capito sono un novellino del nuoto e solo da qualche mese mi sto applicando su tecnica, fondo, ripetute etc.
Escludendo la tecnica che sicuramente è la cosa più importante, che porta efficienza ed economicità di nuotata, permettendo di scivolare e faticare il meno possibile risparmiando energie;
Cosa permette di più di aumentare il passo in una ripetuta? La frequenza della bracciata o la frequenza della gambata?
Su una gara medio lunga (3/3,5km) è più importante preservare la gambata lasciandola più "tranquilla" e preferire una frequenza di bracciata più alta o viceversa?

Ci sono, ovviamente, qui ragazzi molto ma molto più esperti di me nel nuoto ma, se ti riferisci al nuoto come frazione di una gara e non gara di nuoto singola, io propenderei sempre per preservare la gambata.
nella mia preparazione per il 70.3 di Cervia (ed in quella che farò per il full del prossimo anno) mi sono comportato così, e pure in gara, nella prima frazione, avevo 2 cose in mente:
- risparmiare le gambre
- cercare di rimanere tranquillo e rilassato e non cercare di strafare o farmi prendere dall'ansia di prendere la scia/superare a dx/superare a sx/avere la fissazione di dove son le boe......
 
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Alessio1992

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20 Maggio 2025
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Triban RC100
Ci sono, ovviamente, qui ragazzi molto ma molto più esperti di me nel nuoto ma, se ti riferisci al nuoto come frazione di una gara e non gara di nuoto singola, io propenderei sempre per preservare la gambata.
nella mia preparazione per il 70.3 di Cervia (ed in quella che farò per il full del prossimo anno) mi sono comportato così, e pure in gara, nella prima frazione, avevo 2 cose in mente:
- risparmiare le gambre
- cercare di rimanere tranquillo e rilassato e non cercare di strafare o farmi prendere dall'ansia di prendere la scia/superare a dx/superare a sx/avere la fissazione di dove son le boe......
Nel mio caso sarebbe solo nuoto in acque libere, mare per la precisione, però sono distanze lunghe per me non avendole mai fatte.
Quest estate ho un paio di gare al lago di distanze inferiori per prendere confidenza con le acque libere, poi estate 2027 l'idea sarebbe di fare la traversata dello Stretto, quindi mi sto dando tempo per imparare senza voler affrettare i tempi.
Quindi non avrò velleità di fare temponi ma di godermi l'esperienza ed esaudire questo desiderio
 

Fitzcarraldo

Passista
13 Novembre 2008
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klein, 3t, Ceepo...
Per una gara di nuoto di fondo di 3 km in circa 50 minuti, la velocità media sarebbe:


  • 3000 m ÷ 50 min = 60 m/min
  • cioè 1:40 ogni 100 m

Questa è un'andatura sostenuta ma non da élite assoluta, tipica di un buon nuotatore master o agonista regionale.


Frequenza di bracciata​


La frequenza ideale dipende da tecnica, altezza, galleggiamento e condizioni dell'acqua. A quel ritmo, molti nuotatori si trovano in questi intervalli:


  • 55–65 cicli/minuto (un ciclo = bracciata destra + sinistra)
  • equivalenti a 110–130 bracciate singole/minuto

In acque libere spesso si tende verso la parte alta dell'intervallo (60–70 cicli/min) per affrontare onde, correnti e variazioni di ritmo.


Facciamo un esempio:


  • Frequenza = 60 cicli/min
  • Velocità = 60 m/min

Allora la distanza per ciclo sarebbe circa 1 metro per ciclo, un valore molto realistico per una gara di 3 km.


Frequenza di gambata​


Nelle gare di fondo la gambata serve soprattutto a:


  • mantenere assetto e stabilità;
  • aiutare la rotazione;
  • preservare energie.

Per questo la maggior parte dei fondisti usa:


  • gambata a 2 tempi (1 battuta per gamba a ogni ciclo di bracciata), quindi molto economica;
  • occasionalmente 4 tempi nei cambi di ritmo;
  • 6 tempi solo in partenze, sprint finali o situazioni particolari.

Se mantieni una frequenza di 60 cicli/min:


  • gambata a 2 tempi → circa 120 battute/min
  • gambata a 6 tempi → circa 360 battute/min (troppo dispendiosa per 50 minuti nella maggior parte dei casi)

Indicazione pratica​


Per nuotare 3 km in circa 50 minuti:


  • frequenza bracciata: 58–65 cicli/min
  • ampiezza per ciclo: circa 0,9–1,1 m/ciclo
  • gambata: prevalentemente a 2 tempi, passando a 4–6 tempi solo nei rilanci o negli ultimi 200–300 m.
io sapevo di nuotare con bassa frequenza di bracciata ma 60 spm medi :azz:azz:azz per nuotare a 1'40"/100m?

sono andato a vedere il dato di qualche giorno fa che ho fatto qualche variazione in acque libere, un segmento di 300m in poco meno di 5' quindi proprio quel ritmo... frequenza media 27 spm...
a ritmo easy invece circa 22-23 spm per circa 2'/100m...
non gareggio da tempo ma sono andato a vedere anche le ultime gare, sempre sotto le 30 bracciate al minuto.

pensare di riuscire a raddoppiare la frequenza mi sembra una roba inconcepibile
 
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gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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io sapevo di nuotare con bassa frequenza di bracciata ma 60 spm medi :azz:azz:azz per nuotare a 1'40"/100m?

sono andato a vedere il dato di qualche giorno fa che ho fatto qualche variazione in acque libere, un segmento di 300m in poco meno di 5' quindi proprio quel ritmo... frequenza media 27 spm...
a ritmo easy invece circa 22-23 spm per circa 2'/100m...
non gareggio da tempo ma sono andato a vedere anche le ultime gare, sempre sotto le 30 bracciate al minuto.

pensare di riuscire a raddoppiare la frequenza mi sembra una roba inconcepibile
è scritto male il testo; sarebbero 30 cicli al minuto. io, infatti, ho una frequenza piuttosto alta, in acque libere giro sui 36spm
 

Fitzcarraldo

Passista
13 Novembre 2008
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klein, 3t, Ceepo...
è scritto male il testo; sarebbero 30 cicli al minuto. io, infatti, ho una frequenza piuttosto alta, in acque libere giro sui 36spm
quindi scusa la critica (ho letto sempre con interesse i tuoi interventi dettati da competenza ed esperienza), ma a che pro buttare una risposta IA sul forum senza neanche rileggerla? penso che ormai chiunque sia capace di porre una domanda alla IA che preferisce, se invece scrive su un forum immagino si aspetti risposte da qualcuno che ci pensa e scrive una risposta di suo pugno. altrimenti ce li meritiamo poi i bot che scrivono su social e forum fingendosi umani.
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
Ragazzi chiedo a voi che siete più esperti, come avrete capito sono un novellino del nuoto e solo da qualche mese mi sto applicando su tecnica, fondo, ripetute etc.
Escludendo la tecnica che sicuramente è la cosa più importante, che porta efficienza ed economicità di nuotata, permettendo di scivolare e faticare il meno possibile risparmiando energie;
Cosa permette di più di aumentare il passo in una ripetuta? La frequenza della bracciata o la frequenza della gambata?
Su una gara medio lunga (3/3,5km) è più importante preservare la gambata lasciandola più "tranquilla" e preferire una frequenza di bracciata più alta o viceversa?
Per come la vedo io, per un nuotatore non esperto come te diventa impegnativo, e forse poco utile, concentrarsi sul numero di bracciate o gambate, attenzione che non sono dati sbagliati, ma si riferiscono a un nuotatore ben impostato, quindi numeri fortemente dipendenti dall'efficacia del gesto.

Se hai una battuta di gambe o una bracciata mediocri, è molto difficile ottenere vantaggi da quei numeri, anzi, corri il rischio di sbatterti, sprecare energie e stancarti precocemente senza aumentare di molto la velocità.

Detto ciò, il mio consiglio è di lasciar perdere per il momento numeri e passo e concentrati sull'efficacia della battuta e della bracciata, cerca di scivolare in acqua, bracciata lunga, gomito alto, mani impostate, rollata, sono questi (ma anche altri) i parametri su cui devi lavorare, vedrai che poi quelle frequenze, e una migliore prestazione, verranno automaticamente al migliorare dell'efficacia del gesto.