JFB'07 bike project 2026: THE BLACK PEREGRINE

Nicola's

Apprendista Cronoman
21 Luglio 2007
3.202
819
60
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Bici
Tarmac S-Works
CIAUUU Nicola’s

o-o

Pedivella 165,0mm e assetto della sella più avanzato…
servono per estremizzare il setting aerodinamico.

Per farlo però servono due premesse fondamentali: grande mobilità di schiena e grande agilità di gambe.

Se ci sono queste basi, la combinazione di pedivella corta e sella avanzata interviene geometricamente per aprire l'angolo tra anca e busto al punto morto superiore. Questo ti permette una maggiore cabratura in avanti (posizione super bassa sul manubrio) senza sacrificare la respirazione né comprimere il diaframma.

Tu hai queste basi, quindi volendo estremizzare il tuo setting alla prossima visita biomeccanica potremmo ragionarci.

Ma attenzione… non tutti ci si trovano! Ogni corpo ha la sua storia e le sue flessibilità.

Vi faccio un esempio: Wout Van Aert aveva provato un assetto molto cabrato, senza distanziali sotto il manubrio, reggisella dritto con 0mm offset e pedivella da 165,0mm. Però è poi tornato leggermente indietro, usando 5 mm di distanziali sotto il manubrio, reggisella arretrato con 15 mm di offset e pedivella da 172,5 mm.

Insomma, i millimetri vanno sempre cuciti addosso alla persona!

CIAUUU

Juri (JFB’07)
Conto di provare questo nuovo assetto (e per la visita) in ottica della nuova SL9. Comunque sei sempre il Top per tutto.
 
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derrick

Apprendista Passista
28 Febbraio 2014
1.090
582
Bergamo
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Bici
Rose sl pro 2000. Merida Scultura Team
Be..... adesso so cosa regalarti ....un completo da barman! Sembra la.bat bici è un mezzo incredibile complimenti ! Stupenda !sembra uscita dalla fantasia di un genio del futuro ..... adesso tocca a te portarla al suo limite ....p.s. se non ci riesci dalla a me provo io volentieri !
Screenshot_20260623_215210_Google.jpg
Completo da barman. Si scherza
 
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bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
21.155
19.613
Genova
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Bici
ORBEA Orca Omx -Colnago C60
CIAUUU Ragazzi

vi presento la mia

BLACK PEREGRINE (CERVELO S5 2026)


Vedi l'allegato 523350

telaio:
CERVÉLO S5 2026
(taglia 56, colore five black con decal olografiche custom)

manubrio integrato:
CERVÉLO HB19 CARBON
(lunghezza/larghezza 130/400-440mm c-c, reach 75mm, drop 125mm)

nastro manubrio:
SUPACAZ SUPERSTICKY KUSH STAR FADE
(oil slick/ano black – richiamo decal olografiche)

reggisella:
CERVÉLO SP34 CARBON
(0mm offset)

gruppo:
SRAM RED AXS E1 DISC 12s

movimento centrale:
CERAMICSPEED SRAM DUB BBRIGHT

guarnitura/power meter/pacco pignoni:
SRAM RED AXS E1 2x POWER METER DUB
(52x39, 165.0mm, 10/36)

dischi:
SRAM RED PACELINE X CENTER LOCK
(160mm)

sella:
PROLOGO CHOICE
(240x140mm)

pedali:
TIME XPRO 10

portaborracce:
ELITE LEGGERO CARBON

ciclo computer:
GARMIN EDGE 1040

luce/radar posteriore:
GARMIN VARIA

ruote:
CAMPAGNOLO BORA ULTRA WTO C21 80

copertoncini:
CONTINENTAL GP5000
(sez. 28mm)


BUONA VISIONE

o-o


Vedi l'allegato 523351

Vedi l'allegato 523352

Vedi l'allegato 523353

Vedi l'allegato 523354

Vedi l'allegato 523355

Vedi l'allegato 523356

Vedi l'allegato 523357

Vedi l'allegato 523358

Vedi l'allegato 523359

Vedi l'allegato 523360

Vedi l'allegato 523361

Vedi l'allegato 523362

Vedi l'allegato 523363

Vedi l'allegato 523364

Sviluppo dell'assetto e quote biomeccaniche: Twin Power by JFB'07


CIAUUU da Roma e ovunque con un click

Juri (JFB'07)



< prec bike project | -- >
Per mio gusto personale mi piace molto di più la precedente Factor Ostro Vam, però che bici che allestisci sempre al top.
Con quelle ruote hai l'anemometro sulla finestra prima di partire al mattino.
Qui dalle mie parti per 9-10 mesi all'anno sarebbero inutilizzabili.
 
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JFB'07

Apprendista Scalatore
22 Novembre 2006
1.958
758
Roma Nord ma ovunque a portata di un click ;-)
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Bici
works in progress ;-)
Per mio gusto personale mi piace molto di più la precedente Factor Ostro Vam, però che bici che allestisci sempre al top.
Con quelle ruote hai l'anemometro sulla finestra prima di partire al mattino.
Qui dalle mie parti per 9-10 mesi all'anno sarebbero inutilizzabili.

CIAUUU bicilook

Ci sta o-o

come ho scritto in altro post...


non ho solo le CAMPAGNOLO BORA ULTRA WTO 80... ma anche le 45 e le 60

Ho presentato la CERVELO S5 nella configurazione più FAST & FURIOS che avevo :==

Magari quando ho un attimo di tempo faccio qualche altra foto con le altre ruote nella varie configurazioni

CIAUUU

Juri (JFB'07)
 

Jerome 89

Choose life...
31 Luglio 2018
3.687
6.340
36
Roswell, New Mexico.
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Bici
Quella dei sogni...
CIAUUU bicilook

Ci sta o-o

come ho scritto in altro post...


non ho solo le CAMPAGNOLO BORA ULTRA WTO 80... ma anche le 45 e le 60

Ho presentato la CERVELO S5 nella configurazione più FAST & FURIOS che avevo :==

Magari quando ho un attimo di tempo faccio qualche altra foto con le altre ruote nella varie configurazioni

CIAUUU

Juri (JFB'07)
Fat and furious ;pirlùn^ ;pirlùn^ ;pirlùn^
 
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17 Novembre 2025
3
2
36
Viterbo
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Bici
Cervelo Soloist - Cervelo S5 - Santa Cruz Blur 4
CIAUUU Manuel

o-o

Grazie per la passione e l’attenzione che ci avete messo nel montaggio della mia piccolina…
Ho passato una bella giornata in vostra compagnia e mi avete fatto sentire a casa ;-)

CIAUUU

Juri (JFB’07)
Grazie a te per la fiducia e per le belle parole!

Per noi è stata una grande soddisfazione assemblare la tua "piccolina" e condividere insieme questa giornata. Sapere che ti sei sentito a casa è il complimento più bello che potessi farci.

Ora goditela e facci sapere come vanno i primi chilometri! ‍♂️
 

ValeXX

Passista
15 Luglio 2009
3.707
2.625
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Wow!
Progetti così estremi, possono piacere o meno, ovviamente, a me piacciono anche se forse per me sarebbe "troppo" e non solo come costo, però, Juri, complimenti perché le tue bici non lasciano mai nulla al caso e sono sempre perfette in ogni dettaglio, complimenti davvero!
Goditela!
 
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cangurotto

Pedivella
4 Gennaio 2010
321
7
Roma
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Bici
####Moser 999#### ***R1ISP on the road**** Nome: Gianni
Buonasera Juri, come sempre, ogni tua bici anzi dire creatura è minuziosamente e direi anche maniacalmente curata, sempre allestita con il top ma con una linea molto classica ed aggressiva. Il look total black è sempre affascinante e non stanca mai. Veramente bella bella bella, complimenti di vero cuore.
 
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mariosilvestri

Novellino
6 Settembre 2014
13
7
59
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Bici
Bdc
CIAUUU Ragazzi

vi presento la mia

BLACK PEREGRINE (CERVELO S5 2026)


Vedi l'allegato 523350

telaio:
CERVÉLO S5 2026
(taglia 56, colore five black con decal olografiche custom)

manubrio integrato:
CERVÉLO HB19 CARBON
(lunghezza/larghezza 130/400-440mm c-c, reach 75mm, drop 125mm)

nastro manubrio:
SUPACAZ SUPERSTICKY KUSH STAR FADE
(oil slick/ano black – richiamo decal olografiche)

reggisella:
CERVÉLO SP34 CARBON
(0mm offset)

gruppo:
SRAM RED AXS E1 DISC 12s

movimento centrale:
CERAMICSPEED SRAM DUB BBRIGHT

guarnitura/power meter/pacco pignoni:
SRAM RED AXS E1 2x POWER METER DUB
(52x39, 165.0mm, 10/36)

dischi:
SRAM RED PACELINE X CENTER LOCK
(160mm)

sella:
PROLOGO CHOICE
(240x140mm)

pedali:
TIME XPRO 10

portaborracce:
ELITE LEGGERO CARBON

ciclo computer:
GARMIN EDGE 1040

luce/radar posteriore:
GARMIN VARIA

ruote:
CAMPAGNOLO BORA ULTRA WTO C21 80

copertoncini:
CONTINENTAL GP5000
(sez. 28mm)


BUONA VISIONE

o-o


Vedi l'allegato 523351

Vedi l'allegato 523352

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Vedi l'allegato 523359

Vedi l'allegato 523360

Vedi l'allegato 523361

Vedi l'allegato 523362

Vedi l'allegato 523363

Vedi l'allegato 523364

Sviluppo dell'assetto e quote biomeccaniche: Twin Power by JFB'07


CIAUUU da Roma e ovunque con un click

Juri (JFB'07)



< prec bike project | -- >
 

JFB'07

Apprendista Scalatore
22 Novembre 2006
1.958
758
Roma Nord ma ovunque a portata di un click ;-)
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Bici
works in progress ;-)

[] TORNA ALLA PRESENTAZIONE [#1]


Raccontaci i tuoi criteri di scelta per la S5

CIAUUU scico

Allora…
Perché ho scelto la CERVELO S5 2026 per il mio nuovo bike project?
Perché è una bici che mi piace un sacco esteticamente, per la sua geometria e per i contenuti tecnologici.

ESTETICA…
Tra le aerobike in commercio è quella che mi ha colpito di più per l’integrazione aerodinamica complessiva, con i passaggi ruota estremamente ravvicinati e il suo particolare manubrio V-stem concept. A completare il tutto, ho voluto aggiungere un tocco mio personale con delle decal custom olografiche, giusto per spezzare un po' il nero del carbonio e creare un bel gioco di riflessi sotto la luce del sole, richiamate all'anteriore dalle sfumature Oil Slick del nastro manubrio Supacaz.

GEOMETRIA…
È forse l’unica aerobike che ha mantenuto un angolo piantone non eccessivamente dritto (73°).
Questa caratteristica, abbinata al reggisella dritto (0mm offset) e alla sella PROLOGO CHOICE, che ha un carrello molto lungo (dalla foto non si vede perché lo scafo intorno al carrello è carenato) e una struttura completamente piatta, mi ha permesso di gestire la sella un pochino più avanzata per il mio assetto aero. Il tutto rimanendo perfettamente centrato sulla testa del reggisella rispetto alla sua lunghezza complessiva (240mm) e perfettamente in bolla.

Vedo in altri marchi la tendenza di mercato ad avere angoli piantone molto più verticali (74-75°). Su telai di questa dimensione (taglia 56) angoli così verticali cominciano a essere davvero tanto dritti. Con un reggisella dritto di default, questo diventa un problema per il centraggio della sella se non esiste una versione arretrata del componente (il reggisella CERVELO SP34 CARBON esiste sia in versione 0mm che 15mm offset). In quei casi si vede spesso la sella tutta scarrellata indietro per non eccedere nell’avanzamento complessivo... Un pochino più avanti ok, ma troppo avanti non va bene.

Ho scelto la taglia 56 con manubrio integrato CERVELO HB19 CARBON 130mm | 400-440mm c-c, perché una taglia 58 sarebbe stata troppo alta davanti per l’assetto cabrato che volevo realizzare. Su questa 56 sto a battuta, senza distanziali sotto il manubrio.

COMPONENTISTICA E ASSETTO…
Usando un telaio più compatto e avendo una sella un pochino più avanzata, ho scelto il nuovo gruppo SRAM RED AXS E1 DISC 12s, che ha comandi molto più distensivi nell'impugnatura rispetto agli altri gruppi.

Seguendo il flare nativo del manubrio (7°), i pomelli anteriori dei comandi chiudono un pochino a freccia sull’avanti. Combinato con la forma palmare del manubrio, questo assetto mi permette un appoggio ideale del palmo della mano sopra il pomello del comando e della prima parte dell’avambraccio sulla parte sommitale del manubrio, assumendo una posizione simil-crono, come se avessi delle prolunghe sprint.

/!\ ATTENZIONE: Vedo in giro a volte dei veri e propri eccessi sulla chiusura dei comandi. Il comando deve seguire il flare del manubrio, non esagerate! Ok l’aerodinamica, ma i comandi esageratamente chiusi possono diventare pericolosi sulle strade di tutti i giorni se dovete fare una frenata d’emergenza. Vi ritrovereste con una superficie di appoggio anteriore molto ristretta e i polsi che chiudono troppo; è un attimo che il manubrio vi si chiuda e finiate per terra.

Come già scritto, il setting della sella un pochino più avanzata si combina con la pedivella più corta (165.0mm). Questa mi permette di riaprire sia l’angolo al ginocchio (avanzando la sella con una pedivella più lunga l’angolo si chiuderebbe troppo al Punto Morto Superiore) sia l’angolo tra anca e busto. Il risultato è un assetto più cabrato sull’anteriore senza sacrificare la respirazione, senza comprimere il diaframma e senza compromettere l’articolazione delle ginocchia.

/!\ ATTENZIONE: La pedivella più corta e la sella più avanzata sono stratagemmi geometrici per aprire specifici angoli alla ricerca di un assetto aero più estremizzato. Ma si devono avere due premesse fondamentali: una grande mobilità di schiena e una grande agilità. Se non si hanno queste caratteristiche, semplicemente l’assetto più cabrato provocherà sovraccarichi e diventerà controproducente, sia per la performance che per la salute articolare e muscolare.

Visto l’uso della pedivella più corta (165.0mm), che riduce il braccio di leva ma favorisce l'agilità e l'apertura degli angoli articolari, ho scelto corone più grandi (52x39) combinate con un pacco pignoni 10/36 (10-11-12-13-15-17-19-21-24-28-32-36). Questa combinazione serve a ottimizzare la cinematica del "giro catena": la corona da 52 compensa la pedivella corta ripristinando un'ottima inerzia sui rapporti lunghi e, lavorando su diametri maggiori, riduce la tensione lineare e la curvatura della catena. Questo abbatte gli attriti meccanici e garantisce una fluidità superiore ad alte velocità.

A livello di sviluppi metrici puri (come pura equivalenza matematica di rapporto):

  • Sul lungo: un 52x10 garantisce uno sviluppo metrico equivalente a un 57x11 (rapporto 5.20 vs 5.18).
  • Sul corto: un 39x36 si comporta in modo analogo a un 35x32 (rapporto 1.08 vs 1.09).
Per le mie necessità personali è una scala ideale.

CONTENUTI TECNOLOGICI…
È una bici aero curata in tutta la fluidodinamica delle superfici che lambiscono il telaio e le ruote.

L’aerodinamica della bici non è solo Cx di penetrazione pura del mezzo, ma gestione dei flussi. Bisogna evitare che lo strato limite (il flusso d'aria a contatto con le tubazioni) si stacchi dalle superfici. Quando il flusso se ne separa, si genera un vero e proprio stallo aerodinamico che crea vortici e micro-controturbolenze nella zona posteriore dei profili. Immaginate queste controturbolenze come un aumento virtuale della reale superficie d’impatto della bici contro l’aria: inevitabilmente frenano la scorrevolezza ad alta velocità e quindi bruciano Watt.

Poi, la sola bici aero non basta per guadagnare performance. Bisogna combinarla con il corretto assetto biomeccanico, in un bilanciamento di compromessi tra efficienza della pedalata rotonda (spinta e richiamo), penetrazione all’aria della figura dell’atleta, mobilità diaframmatica per massimizzare la respirazione e salvaguardia articolare.

PESI…
Per essere un'aerobike, i pesi reali alla bilancia mi hanno stupito. Ho voluto fare una "pazzia" per questo progetto 2026 e avere a disposizione tre profili diversi per le CAMPAGNOLO BORA ULTRA WTO (45, 60 e 80) così da poter combinare le ruote (es. 45-45, 45-60, 60-60, 60-80, 80-80) e adattarle al meglio in base al vento e al percorso.

I pesi reali delle due configurazioni "limite", compresi i pedali, sono questi:

  • Configurazione Flat/Aero (Bora Ultra WTO 80 + camere standard + pedali): 7.5 kg
  • Configurazione Climb/Mix (Bora Ultra WTO 45 + camere REVOLOOP + pedali): 7.0 kg
Sulle 80 ho tenuto volutamente le camere standard. Su un profilo del genere, destinato alla pianura e alle alte velocità, un filo di massa perimetrale in più fa comodo: aumenta l'effetto volano e l'inerzia una volta lanciata la ruota, aiutando a mantenere la velocità di crociera. Sulle 45 da salita e rilancio, invece, la priorità è togliere peso rotante in periferia, ed ecco il perché delle REVOLOOP.

CIAUUU

Juri (JFB'07)



[] TORNA ALLA PRESENTAZIONE [#1]

 
Ultima modifica:

EA CCI ITALIA

Novellino
14 Gennaio 2026
47
46
Verona
www.cervelo.com
Bici
Cervélo
CIAUUU EA CCI ITALIA

o-o

Ruote… ho scelto le CAMPAGNOLO BORA ULTRA WTO, oltre che per le loro ottime caratteristiche dinamiche, anche per la loro estetica. Mi piaceva molto la finitura lucida che hanno queste ruote e trovo si combini molto bene con la finitura lucida FIVE BLACK della mia CERVELO S5

In realtà non ho solo il profilo da 80: ho a disposizione anche i profili da 45 e da 60.
In questo modo posso scegliere la configurazione ideale in base al percorso e al vento, sfruttando i set singoli (45-45, 60-60, 80-80) o montaggi differenziati come 45-60 e 60-80

A livello di pesi, i riscontri reali sono ottimi per una aero bike disc

  • con le 80 e camere d’aria normali, compresi pedali, ma senza Garmin 1040 e Varia, la bici pesa esattamente 7,5kg…
  • con le 45 e camere d’aria ultra leggere, la bici sfiora i 7kg tondi tondi…
Questo risultato la rende super fruibile anche in salita; non per niente il Team Visma-Lease a Bike utilizza la S5 praticamente su ogni tipo di percorso

CIAUUU

Juri (JFB'07)
Legittimo! E gran bel lavoro. Ottima anche l'accurata descrizione dei dettagli e delle scelte.
Ma con le Reserve 57|64 hai avuto modo di provarla? Giusto per avere un termine di paragone che vada oltre il fattore estetico.

Non dimentichiamoci che tutto il progetto aerodinamico della nuova S5 si basa sull'accoppiata telaio/ruote. Tradotto: geometrie e sezioni del frameset sono state studiate in galleria del vento in accoppiata al nuovo wheelset 57|64 ed in particolare per l'utilizzo di pneumatici da sezione 29mm (in questa configurazione l'S5 ha fatto registrare un guadagno di 3W rispetto il modello precedente). E nonostante l'aumento delle superfici del sistema frameset/forcella, per ottimizzarne l'aerodinamica, gli ingegneri sono riusciti ad ottenere un risparmio del peso complessivo di ben 124gr - per la taglia 56). Tornando sul discorso ruote, tralasciando un legittimo fattore di gusto estetico, le 57|64 appositamente progettate con il frameset della nuova S5, hanno permesso di incrementarne la rigidità del 10% rispetto la versione precedente portando l'S5 (grazie anche al guadagno offerto dal nuovo cockpit HB19) ad essere la bici più aerodinamicamente più veloce ed efficiente in gruppo in questo momento.
 

scorbe

Pignone
5 Giugno 2011
226
19
Sassari
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Bici
Nera
Ciao Juri, come già detto bici stupenda!!! A me quel manubrio è sempre piaciuto, (molto più di quello stile Colnago Yrs1).
Tanta invidia per la capacità di tenere quell'assetto. Anche io non stravedo per ruote con profilo così alto, sarebbe bello vederla anche con altre configurazioni (45/60, 60/60). Come mai non hai messo i tubolari?
Ciao!
 
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mariosilvestri

Novellino
6 Settembre 2014
13
7
59
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Bici
Bdc
CIAUUU scico

Allora…
Perché ho scelto la CERVELO S5 2026 per il mio nuovo bike project?
Perché è una bici che mi piace un sacco esteticamente, per la sua geometria e per i contenuti tecnologici.

ESTETICA…
Tra le aerobike in commercio è quella che mi ha colpito di più per l’integrazione aerodinamica complessiva, con i passaggi ruota estremamente ravvicinati e il suo particolare manubrio V-stem concept. A completare il tutto, ho voluto aggiungere un tocco mio personale con delle decal custom olografiche, giusto per spezzare un po' il nero del carbonio e creare un bel gioco di riflessi sotto la luce del sole, richiamate all'anteriore dalle sfumature Oil Slick del nastro manubrio Supacaz.

GEOMETRIA…
È forse l’unica aerobike che ha mantenuto un angolo piantone non eccessivamente dritto (73°).
Questa caratteristica, abbinata al reggisella dritto (0mm offset) e alla sella PROLOGO CHOICE, che ha un carrello molto lungo (dalla foto non si vede perché lo scafo intorno al carrello è carenato) e una struttura completamente piatta, mi ha permesso di gestire la sella un pochino più avanzata per il mio assetto aero. Il tutto rimanendo perfettamente centrato sulla testa del reggisella rispetto alla sua lunghezza complessiva (240mm) e perfettamente in bolla.

Vedo in altri marchi la tendenza di mercato ad avere angoli piantone molto più verticali (74-75°). Su telai di questa dimensione (taglia 56) angoli così verticali cominciano a essere davvero tanto dritti. Con un reggisella dritto di default, questo diventa un problema per il centraggio della sella se non esiste una versione arretrata del componente (il reggisella CERVELO SP34 CARBON esiste sia in versione 0mm che 15mm offset). In quei casi si vede spesso la sella tutta scarrellata indietro per non eccedere nell’avanzamento complessivo... Un pochino più avanti ok, ma troppo avanti non va bene.

Ho scelto la taglia 56 con manubrio integrato CERVELO HB19 CARBON 130mm | 400-440mm c-c, perché una taglia 58 sarebbe stata troppo alta davanti per l’assetto cabrato che volevo realizzare. Su questa 56 sto a battuta, senza distanziali sotto il manubrio.

COMPONENTISTICA E ASSETTO…
Usando un telaio più compatto e avendo una sella un pochino più avanzata, ho scelto il nuovo gruppo SRAM RED AXS E1 DISC 12s, che ha comandi molto più distensivi nell'impugnatura rispetto agli altri gruppi.

Seguendo il flare nativo del manubrio (7°), i pomelli anteriori dei comandi chiudono un pochino a freccia sull’avanti. Combinato con la forma palmare del manubrio, questo assetto mi permette un appoggio ideale del palmo della mano sopra il pomello del comando e della prima parte dell’avambraccio sulla parte sommitale del manubrio, assumendo una posizione simil-crono, come se avessi delle prolunghe sprint.

/!\ ATTENZIONE: Vedo in giro a volte dei veri e propri eccessi sulla chiusura dei comandi. Il comando deve seguire il flare del manubrio, non esagerate! Ok l’aerodinamica, ma i comandi esageratamente chiusi possono diventare pericolosi sulle strade di tutti i giorni se dovete fare una frenata d’emergenza. Vi ritrovereste con una superficie di appoggio anteriore molto ristretta e i polsi che chiudono troppo; è un attimo che il manubrio vi si chiuda e finiate per terra.

Come già scritto, il setting della sella un pochino più avanzata si combina con la pedivella più corta (165.0mm). Questa mi permette di riaprire sia l’angolo al ginocchio (avanzando la sella con una pedivella più lunga l’angolo si chiuderebbe troppo al Punto Morto Superiore) sia l’angolo tra anca e busto. Il risultato è un assetto più cabrato sull’anteriore senza sacrificare la respirazione, senza comprimere il diaframma e senza compromettere l’articolazione delle ginocchia.

/!\ ATTENZIONE: La pedivella più corta e la sella più avanzata sono stratagemmi geometrici per aprire specifici angoli alla ricerca di un assetto aero più estremizzato. Ma si devono avere due premesse fondamentali: una grande mobilità di schiena e una grande agilità. Se non si hanno queste caratteristiche, semplicemente l’assetto più cabrato provocherà sovraccarichi e diventerà controproducente, sia per la performance che per la salute articolare e muscolare.

Visto l’uso della pedivella più corta (165.0mm), che riduce il braccio di leva ma favorisce l'agilità e l'apertura degli angoli articolari, ho scelto corone più grandi (52x39) combinate con un pacco pignoni 10/36 (10-11-12-13-15-17-19-21-24-28-32-36). Questa combinazione serve a ottimizzare la cinematica del "giro catena": la corona da 52 compensa la pedivella corta ripristinando un'ottima inerzia sui rapporti lunghi e, lavorando su diametri maggiori, riduce la tensione lineare e la curvatura della catena. Questo abbatte gli attriti meccanici e garantisce una fluidità superiore ad alte velocità.

A livello di sviluppi metrici puri (come pura equivalenza matematica di rapporto):

  • Sul lungo: un 52x10 garantisce uno sviluppo metrico equivalente a un 57x11 (rapporto 5.20 vs 5.18).
  • Sul corto: un 39x36 si comporta in modo analogo a un 35x32 (rapporto 1.08 vs 1.09).
Per le mie necessità personali è una scala ideale.

CONTENUTI TECNOLOGICI…
È una bici aero curata in tutta la fluidodinamica delle superfici che lambiscono il telaio e le ruote.

L’aerodinamica della bici non è solo Cx di penetrazione pura del mezzo, ma gestione dei flussi. Bisogna evitare che lo strato limite (il flusso d'aria a contatto con le tubazioni) si stacchi dalle superfici. Quando il flusso se ne separa, si genera un vero e proprio stallo aerodinamico che crea vortici e micro-controturbolenze nella zona posteriore dei profili. Immaginate queste controturbolenze come un aumento virtuale della reale superficie d’impatto della bici contro l’aria: inevitabilmente frenano la scorrevolezza ad alta velocità e quindi bruciano Watt.

Poi, la sola bici aero non basta per guadagnare performance. Bisogna combinarla con il corretto assetto biomeccanico, in un bilanciamento di compromessi tra efficienza della pedalata rotonda (spinta e richiamo), penetrazione all’aria della figura dell’atleta, mobilità diaframmatica per massimizzare la respirazione e salvaguardia articolare.

PESI…
Per essere un'aerobike, i pesi reali alla bilancia mi hanno stupito. Ho voluto fare una "pazzia" per questo progetto 2026 e avere a disposizione tre profili diversi per le CAMPAGNOLO BORA ULTRA WTO (45, 60 e 80) così da poter combinare le ruote (es. 45-45, 45-60, 60-60, 60-80, 80-80) e adattarle al meglio in base al vento e al percorso.

I pesi reali delle due configurazioni "limite", compresi i pedali, sono questi:

  • Configurazione Flat/Aero (Bora Ultra WTO 80 + camere standard + pedali): 7.5 kg
  • Configurazione Climb/Mix (Bora Ultra WTO 45 + camere REVOLOOP + pedali): 7.0 kg
Sulle 80 ho tenuto volutamente le camere standard. Su un profilo del genere, destinato alla pianura e alle alte velocità, un filo di massa perimetrale in più fa comodo: aumenta l'effetto volano e l'inerzia una volta lanciata la ruota, aiutando a mantenere la velocità di crociera. Sulle 45 da salita e rilancio, invece, la priorità è togliere peso rotante in periferia, ed ecco il perché delle REVOLOOP.

CIAUUU

Juri (JFB'07)
 

mariosilvestri

Novellino
6 Settembre 2014
13
7
59
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Bici
Bdc
Ho avuto la fortuna di vederla ieri e devo dire che è veramente bella esteticamente è una feccia è semplicemente stupenda e poi raccontata da te da ancora piu valore agli aspetti tecnici.
Ieri ho ripetuto la visita a distanza di qualche anno come consigliato da te.
Devo dire che ce ne era veramente bisogno perche negli anni il fisico cambia come giustamente mi hai consigliato.E come sempre mi ridai 10 anni di vita.
Grazie per quello che fai per il ciclismo
Non dico neanche piu quello che provo ritornare in bici dopo la tua visita biomeccanica perche oramai è scontato e chi ti conosce sa di cosa parlo.
Meditate gente meditate
Grazie Jury
 
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