Ciclisti over 50 (vol.3)

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
2.450
1.790
Visita sito
Quasi 20 anni lei e 60 io, ma siamo stati fermi 12 anni. A lei non so se ha fatto bene, a me no di sicuro.
È quasi una giovincella , la mia Cannondale in alluminio (che ho sui rulli ) ne ha 26 :mrgreen:
Se mi viene la voglia di comprargli un paio di copertoni nuovi qualche volta la porto fuori per vedere le differenze con la "nuova" .
 
  • Mi piace
Reactions: bob1972

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
20.473
17.461
Visita sito
Bici
Tecnotrat
È quasi una giovincella , la mia Cannondale in alluminio (che ho sui rulli ) ne ha 26 :mrgreen:
Se mi viene la voglia di comprargli un paio di copertoni nuovi qualche volta la porto fuori per vedere le differenze con la "nuova" .
Non avresti dovuto scriverlo, adesso tutti i menagrami diranno che la tua Cannondale rimarrà intera, mentre la mia Tecnotrat si spaccherà.......
Grazie.. prendo nota, da considerare però che la zona spalla è forse più sensibile a livello cutaneo.
Mettine poca, abbiamo visto che anche su mia suocera funziona, ma non bisogna esagerare con la quantità.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
7.229
12.046
75
Gattinara (Vercelli)
Visita sito
Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
All'inizio sembra fredda, poi comincia a scaldare tanto, forse troppo, poi diventa piacevole e dopo un paio d' ore scompare...... però il polso va molto meglio, vediamo sabato come va.

Vedi l'allegato 531554
Praticamente uguale...
Però penso sempre che il 95% del beneficio, sollievo antalgico e drenaggio, sia dovuto all'azione del massaggio, infatti i princìpi attivi penetrano poco nella pelle, forse meno del 5%.
 

Allegati

  • 20261015_215411.jpg
    20261015_215411.jpg
    178,9 KB · Visite: 9

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.388
4.517
Piemonte
Visita sito
Ma infatti, ogni tanto, provo a spingere. Vedi ieri ma anche oggi. Ti garantisco che oggi sono rientrato e ho chiesto a mia molgie se avesse un defibrillatore portatile! :mrgreen:

Eppure, lo stesso giro, uguale uguale, a febbraio l'ho fatto in più tempo raggiungendo un picco di 160.

Ma molto raramente mi capita di superare i 150, crollo prima muscolarmente di sicuro. Oppure, mi capita ad inizio stagione da non allenato.

Anzi, sicuramente mi capiterà facendo skialp: li fatico ENORMEMENTE di più.
Ma tutto si allena. Per me i bpm sono proprio come i livelli dei giochi, quando li raggiungi per la prima volta impazzisci, poi ti abitui.
Se hai raggiunto i 160, puoi parametrare su quello che puoi fare in allenamento.
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
7.911
6.272
56
italia
Visita sito
Bici
Trek Emonda
Grazie.. prendo nota, da considerare però che la zona spalla è forse più sensibile a livello cutaneo.
Se sono mesi che triboli, vai da un ortopedico e fatti fare un'infiltrazione di cortisone e via. Quando stavo male da non riuscire a dormire se non con un cuscino sotto l'ascella , ne ho fatta una e il giorno dopo ero come nuovo.
 
  • Mi piace
Reactions: golias

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
20.473
17.461
Visita sito
Bici
Tecnotrat
Praticamente uguale...
Però penso sempre che il 95% del beneficio, sollievo antalgico e drenaggio, sia dovuto all'azione del massaggio, infatti i princìpi attivi penetrano poco nella pelle, forse meno del 5%.
Eh guarda, non lo so se è il massaggio, perchè con questa dura veramente poco,.....
Ma tutto si allena. Per me i bpm sono proprio come i livelli dei giochi, quando li raggiungi per la prima volta impazzisci, poi ti abitui.
Se hai raggiunto i 160, puoi parametrare su quello che puoi fare in allenamento.
Io non ne sarei così sicuro, più uno è allenato, più la gittata cardiaca aumenta e i bpm diminuiscono.
Poi c' è il discorso farmaci introdotto da @GAZZA71 e completato da @Cillo , però su questo sono totalmente ignorante.
Per quanto riguarda il discorso "sforzo anaerobico invece, siccome l' ho sperimentato più volte sulla mia pelle, anche se @bob1972 non ha raggiunto una FC sulla carta anaerobica, quasi sicuramente, se avesse avuto un misuratore di potenza avrebbe registrato dei valori di potenza in Z5 e credo anche Z6 più volte.
 
  • Mi piace
Reactions: Cillo and peppe59

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
8.327
11.828
Friûl
Visita sito
Bici
un onesto ferro
Vedendo gli ultimi messaggi, se posso consigliare l'unica crema all'arnica per me realmente efficace (e ahimè ne so qualcosa :mrgreen: ) e che davvero fa miracoli, è la crema all'arnica del Dottor Belforte. Costa, ma vale ogni singolo centesimo. Si può acquistare online su www.bmstill.it oppure in una delle farmacie selezionate che trovate nell'elenco presente sul sito. Spero sia utile per chi ne ha bisogno
L'ho scoperta da ragazzo perché era la crema che usava mia nonna per gli acciacchi muscolari, e si sa che gli anziani sono saggi :mrgreen:
 
Ultima modifica:
  • Mi piace
Reactions: golias and VADABRUT

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
36.203
27.088
.
Visita sito
Bici
mia
Se sono mesi che triboli, vai da un ortopedico e fatti fare un'infiltrazione di cortisone e via. Quando stavo male da non riuscire a dormire se non con un cuscino sotto l'ascella , ne ho fatta una e il giorno dopo ero come nuovo.
Grazie ma non sono mesi che tribolo.. oramai sono anni ma è un danno permanente dovuto all'incidente che ebbi 2 anni fa con la novantenne che mi tagliò la strada in discesa da Monte Marcello.
Ma è un fastidio che va e viene e non ho ancora capito perchè ogni tanto si fa sentire e poi sto magari un mese o 2 senza dolori.
 

bob1972

Apprendista Scalatore
8 Maggio 2025
2.109
2.875
54
Moncalieri - TO
Visita sito
Bici
In arrivo...
Ma tutto si allena. Per me i bpm sono proprio come i livelli dei giochi, quando li raggiungi per la prima volta impazzisci, poi ti abitui.
Se hai raggiunto i 160, puoi parametrare su quello che puoi fare in allenamento.
I 160 li ho raggiunti sporadicamente ad inizio stagione, con allenamento zero.
Oppure - e qui li ho anche superati - qualche anno fa durante una gita skialp primaverile: fine della gita, già bello stanco, mi sono trovato l'ultimissimo pezzo con neve marcia che sfondava quasi al ginocchio. In quel breve pezzo pensavo proprio di morire: poi a casa ho guardato ed ero arrivato a 164 o una roba del genere con non so quante giornate di recupero! :mrgreen:

Per quanto riguarda il discorso "sforzo anaerobico invece, siccome l' ho sperimentato più volte sulla mia pelle, anche se @bob1972 non ha raggiunto una FC sulla carta anaerobica, quasi sicuramente, se avesse avuto un misuratore di potenza avrebbe registrato dei valori di potenza in Z5 e credo anche Z6 più volte.
Ieri ero di SICURO in zona anaerobica. Tuttavia, la FC non mi è salita tantissimo. Ripeto, nello stesso giro fatto con allenamento zero o quasi ad inizio stagione, ho raggiunto un picco di 160 andando decisamente meno. Ma si era trattato comunque di un picco.
In ogni caso ieri altro che parlare. Attività breve ma ero abbastanza al palo.
Ecco, visto che altre volte lo hai chiesto: per me i PR valgono esattamente come i tempi totali su un intero giri di riferimento. Potrei semplicemente avere un cronometro e confrontare il tempo totale volta per volta, ovviamente in funzione di quanto vuoi spingere. solo che il tempo totale è influenzato da n variabili al contorno (traffico, eventuali semafori, passaggio a livello chiuso, etc). Con il segmento fai lo stesso lavoro su un singolo tratto di strada, scorporando una salita, una discesa, etc. E' un semplice log-book delle tue uscite con un maggior dettaglio rispetto al tempo totale.

Riguardo le zone cosa intendi? Zone cardiache o zone di potenza? La zone cardiache le stimi in funzione della FCmax (che io stimo solo con l'età) mentre per quelle di potenza, oltre alla necessità di avere i PM, dovresti anche sapere la FTP (che io ignoro nella maniera più assoluta). Ammetto di essere curioso ma, per come vado io, mi bastano questi dati. Anzi, già con questi riesco a farmi fin troppe seghe mentali! :mrgreen:

Come mi ripete il mio amico Dario: "il ciclismo è uno sport ignorante! Non devi farti seghe mentali o conoscere chissà cose: devi semplicemente spingere e pedalare, e basta!". :azz

Su questo, però, dissento: secondo me, specialmente in presenza di risorse abbastanza scarse, è importante conoscersi bene e riuscire a gestire quelle risorse in maniera ottimale, per raggiungere l'obiettivo (=raggiungere la cima di una salita senza morire) e, preferibilmente, riuscire anche a rientrare a casa. :mrgreen:
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
20.473
17.461
Visita sito
Bici
Tecnotrat
I 160 li ho raggiunti sporadicamente ad inizio stagione, con allenamento zero.
Oppure - e qui li ho anche superati - qualche anno fa durante una gita skialp primaverile: fine della gita, già bello stanco, mi sono trovato l'ultimissimo pezzo con neve marcia che sfondava quasi al ginocchio. In quel breve pezzo pensavo proprio di morire: poi a casa ho guardato ed ero arrivato a 164 o una roba del genere con non so quante giornate di recupero! :mrgreen:


Ieri ero di SICURO in zona anaerobica. Tuttavia, la FC non mi è salita tantissimo. Ripeto, nello stesso giro fatto con allenamento zero o quasi ad inizio stagione, ho raggiunto un picco di 160 andando decisamente meno. Ma si era trattato comunque di un picco.
In ogni caso ieri altro che parlare. Attività breve ma ero abbastanza al palo.
Ecco, visto che altre volte lo hai chiesto: per me i PR valgono esattamente come i tempi totali su un intero giri di riferimento. Potrei semplicemente avere un cronometro e confrontare il tempo totale volta per volta, ovviamente in funzione di quanto vuoi spingere. solo che il tempo totale è influenzato da n variabili al contorno (traffico, eventuali semafori, passaggio a livello chiuso, etc). Con il segmento fai lo stesso lavoro su un singolo tratto di strada, scorporando una salita, una discesa, etc. E' un semplice log-book delle tue uscite con un maggior dettaglio rispetto al tempo totale.
Allora....... il discorso PR è già stato affrontato, ognuno li prenda come vuole, per me, se non sono su segmenti miei personali e privati non contano nulla, non sono un obbiettivo, sono una conseguenza di una serie di cose, vento, scia, condizione in crescita ecc. ecc....... non sto a guardarli ogni volta, mentre quando vado apposta per testare il mio stato di forma, il tempo che esce su strava, se corrisponde al tempo del mio cronometro, unito alle sensazioni provate durante il tratto cronometrato, è una valida indicazione ( per me ) di come sto.
Poi io non ho la possibilità di vedere nemmeno i miei segmenti preferiti, il geominchia è collegato all' account strava privato, i miei segmenti privati non appaiono nelle classifiche e non sono pubblici e non funziona nemmeno se metto nei preferiti dei segmenti pubblici. Vedo solo komoot.
Per me sei troppo dipendente da strava, dai segmenti, dai PR ecc. ecc.......dovresti cominciare a pensare all' allenamento in modo diverso, senza curarti di tutte ste belinate. Continuo sotto......
Riguardo le zone cosa intendi? Zone cardiache o zone di potenza? La zone cardiache le stimi in funzione della FCmax (che io stimo solo con l'età) mentre per quelle di potenza, oltre alla necessità di avere i PM, dovresti anche sapere la FTP (che io ignoro nella maniera più assoluta). Ammetto di essere curioso ma, per come vado io, mi bastano questi dati. Anzi, già con questi riesco a farmi fin troppe seghe mentali! :mrgreen:

Come mi ripete il mio amico Dario: "il ciclismo è uno sport ignorante! Non devi farti seghe mentali o conoscere chissà cose: devi semplicemente spingere e pedalare, e basta!". :azz

Su questo, però, dissento: secondo me, specialmente in presenza di risorse abbastanza scarse, è importante conoscersi bene e riuscire a gestire quelle risorse in maniera ottimale, per raggiungere l'obiettivo (=raggiungere la cima di una salita senza morire) e, preferibilmente, riuscire anche a rientrare a casa. :mrgreen:
Le zone cardiache a me sono utili per alcuni tipi di allenamento, per esempio quando esco per 3-4 ore in pianura so che posso stare tra i 120 e i 135 bpm, se faccio del medio-veloce sto tra i 140 e i 150 bpm, se dovessi fare dei 30/30 o dei 40/20 la FC non servirebbe a niente.
Le zone di potenza invece, a patto di conoscere perfettamente le proprie potenze critiche, potrebbero essere utili se si seguono le indicazioni date da un preparatore serio e capace, ma a quel punto converrebbe fare tutto per bene, compreso il test con il metabolimetro. Affidarsi alle stime del garmin per me non è molto indicativo, alla fine è un numero in più che appare sullo strumento.
Quando ieri sera parlavo della tua probabile Z5 o Z6 intendevo zone di potenza, sicuramente, quando hai spinto su quella salita iniziale per tentare di stare con gli altri, sei finito in quelle zone, lo puoi capire da solo se questa mattina hai i quadricipiti indolenziti o che addirittura ti fanno male.

Considerazione personale: secondo me, se ti decidessi a dimagrire e comunque a mantenere un numero di attività ciclistiche settimanali decente ( pur continuando le tue attività sciistiche invernali ), il prossimo anno potresti toglierti delle belle soddisfazioni.

Va beh......adesso mi bevo il mio succhino di barbabietola....... oggi credo che andrò da solo.......ormai i valenzani anche al venerdì spingono mentre io vorrei tenere le cartucce per domani anche se non potrò fare molto.
 
  • Mi piace
Reactions: loiety and bob1972

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
7.911
6.272
56
italia
Visita sito
Bici
Trek Emonda
Grazie ma non sono mesi che tribolo.. oramai sono anni ma è un danno permanente dovuto all'incidente che ebbi 2 anni fa con la novantenne che mi tagliò la strada in discesa da Monte Marcello.
Ma è un fastidio che va e viene e non ho ancora capito perchè ogni tanto si fa sentire e poi sto magari un mese o 2 senza dolori.
Se non l'hai già fatta recentemente prova a fare un'ecografia per vedere se si' formata una calcificazione sul tendine, capita spesso dopo un infortunio magari sottostimato. Mia moglie ha trascurato una roba simile finchè la calcificazione è diventata grossa e ha dovuto rimuoverla.
 
  • Mi piace
Reactions: golias

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
2.450
1.790
Visita sito
Riguardo le zone cosa intendi? Zone cardiache o zone di potenza? La zone cardiache le stimi in funzione della FCmax (che io stimo solo con l'età) mentre per quelle di potenza, oltre alla necessità di avere i PM, dovresti anche sapere la FTP (che io ignoro nella maniera più assoluta). Ammetto di essere curioso ma, per come vado io, mi bastano questi dati. Anzi, già con questi riesco a farmi fin troppe seghe mentali! :mrgreen:
Per sapere la Ftp basta fare un piccolo test e si ricava
Su questo, però, dissento: secondo me, specialmente in presenza di risorse abbastanza scarse, è importante conoscersi bene e riuscire a gestire quelle risorse in maniera ottimale, per raggiungere l'obiettivo (=raggiungere la cima di una salita senza morire) e, preferibilmente, riuscire anche a rientrare a casa. :mrgreen:
Lasciando stare chi gareggia e fa un uso professionale del Power Meter (per cui occorre un preparatore ) secondo me lo stesso è utilissimo (anche considerando che si trovano di tutti i prezzi oggi) soprattutto per l'amatore mediamente scarso ,proprio perché in primis se devi dimagrire ti da il consumo calorico più preciso , secondo ti consente di ottimizzare i tuoi sforzi dando il tuo "massimo" senza finirti .
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.388
4.517
Piemonte
Visita sito
Allora, rispondo in maniera complessiva @bob1972 e @VADABRUT
NI
E' vero che con l'allenamento aumenta la gettata sistolica, e quindi diminuiscono i bpm. Ma se fosse come dice davide, non esisterebbe mai nessuna forma di miglioramento. Tu vai sempre allo stesso ritmo, e man mano ci vai ad una fc più bassa.
In realtà il miglioramento del cuore va insieme al miglioramento complessivo del fisico.
All'inizio non alzi le pulsazioni perché le tue gambe non hanno la capacità di fare uno sforzo tale da chiedere così tanto ossigeno al sistema cardiocircolatorio. poi migliori, migliora la tua capilarizzazione, si alza la richiesta di ossigeno e tutto il resto per cui la fc si alza.
Quindi vero, capita che migliorando la gittata sistolica a PARITA' DI SFORZO la fc diminuisce. Ma migliorando ancora le tue capacità muscolari, può aumentare ancora di più la richiesta di ossigeno e altro, per cui aumenti ancora di più la fc. Non solo, gettata sistolica o meno, se fai una tirata forte, uno sforzo massimale ,da allenato, le pulsazioni le mandi in alto eccome, perché le tue capacità muscolari sono migliorate di certo di più di quanto possa compensare la aumentata gittata.
E siccome anche il recupero si allena, se bob dopo uno sforzo massimale si sente paonazzo e bloccato, si deve allenare al recupero. Mi spiace, sono proprio i giochini che si fanno con i rulli.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.388
4.517
Piemonte
Visita sito
I 160 li ho raggiunti sporadicamente ad inizio stagione, con allenamento zero.
Oppure - e qui li ho anche superati - qualche anno fa durante una gita skialp primaverile: fine della gita, già bello stanco, mi sono trovato l'ultimissimo pezzo con neve marcia che sfondava quasi al ginocchio. In quel breve pezzo pensavo proprio di morire: poi a casa ho guardato ed ero arrivato a 164 o una roba del genere con non so quante giornate di recupero! :mrgreen:


Ieri ero di SICURO in zona anaerobica. Tuttavia, la FC non mi è salita tantissimo. Ripeto, nello stesso giro fatto con allenamento zero o quasi ad inizio stagione, ho raggiunto un picco di 160 andando decisamente meno. Ma si era trattato comunque di un picco.
........
Aggiungo una cosa. Uscire dallo status principiante e diventare, col tuo lessico, aspirante pro, vuol dire anche superare, volendo, la fase vado così come mi viene, ed ogni tanto fare dei lavori specifici. Che poi, alla fine, declinate in mille modi diversi con nomi antichi o moderni, vuol dire fare delle ripetute e piramidali.
 
  • Mi piace
Reactions: jacknipper

bob1972

Apprendista Scalatore
8 Maggio 2025
2.109
2.875
54
Moncalieri - TO
Visita sito
Bici
In arrivo...
E siccome anche il recupero si allena, se bob dopo uno sforzo massimale si sente paonazzo e bloccato, si deve allenare al recupero. Mi spiace, sono proprio i giochini che si fanno con i rulli.
Beh, credo sia abbastanza normale quando spingi più del solito. Poi, per fortuna, ho recuperato in fretta.
Mi ha stupito, invece, il giro al mare: lì mi sono sentito veramente bene. Ovviamente stanco ma nessun accenno di crampi o altro. Bagnetto rigenerante e poi ho guidato tranquillamente per rientrare a casa, uscendo per procacciarmi il cibo. Un conto sono i 31km a 33 di media tenuti per un'oretta dietro casa impegnandomi "tanto dopo devo solo lavorare, seduto a una scrivania". Diverso il giro di 160 km con una media per me superiore rispetto al solito (27,5 mi pare) che non mi sarei aspettato.
Aggiungo una cosa. Uscire dallo status principiante e diventare, col tuo lessico, aspirante pro, vuol dire anche superare, volendo, la fase vado così come mi viene, ed ogni tanto fare dei lavori specifici.
Ma io non aspiro a nulla, a me piace proprio andare così come viene, facendo dei giri per divertirmi (fine settimana) e in pausa pranzo un giretto di un'ora (o più nella bella stagione se esco post-lavoro) per mantenere. Mi basta questo, l'obiettivo è riuscire a fare i colli alpini arrivando a destinazione senza morire. Poi, se c'è un miglioramento rispetto alla volta precedente è meglio. Ma non ne faccio un dramma.

Per me basta già fare volume: anche se ad minchiam, i miglioramenti rispetto ad aprile li vedo eccome, anche se non significativi. Non tanto come tempi/PR che rappresentano la conferma oggettiva, ma proprio da sensazioni soggettive tipo il faticare meno, recuperare meglio, etc. Non per niente la minchiata del mare l'ho pianificata a fine stagione: giornate più corte e più fredde (non è un male, soprattutto per la spiaggia deserta e lo scarso traffico) ma allenamento migliore. Il giorno dopo temevo di non riuscire ad alzarmi dal letto ma, fortunatamente, non è accaduto. Il giorno dopo ho fatto un giro in moto di "recupero" dalle 8 alle 20: da questo sono arrivato dolorante, più che dalla bici!
Sono consapevole che non diventerò aspirante Pro ma a me va bene così, divertirmi senza esagerare.