Prendiamo lo Zoncolan, visto che l'ho studiato bene sui DVD di Cassani e facciamo due conti.
Da Ovaro, il versante più duro è lungo 10,5 km con una pendenza media del 11,5% pendenza massima 20,3% per circa 350 mt tra il 6° ed il 7° km: e già qui si dimostra che non è tutta al 20%. Ora su di una pendenza media dell'11,5 % si attacca sennò mi spiegate dove si attacca e si fà la differenza? Sulle pendenze del 5-6% dove anche i passisti-scalatori vanno? Allora facciamo due conti: sullo Zoncolan per i primi 3 km non si attacca, chi attacca (e vuole prendere vantaggio o prendersi la maglia) o lo fà al 4° km o al 6° km: io parlo di attacchi seri, quelli dove non ci si volta. Prendiamo un attacco al 4° km: il ciclista A viene su ai 17Km/h il ciclista B ai 15km/h (comunque 2 km di differenza): ebbene rifila in soli 6 km ben 3'04" all'avversario. L'attacco al 6° km, con le stesse modalità, determina un vantaggio di 2'07". Qui non consideriamo l'effetto che ha sulle gambe dell'avversario l'eventuale scatto, che poi non è sembre detto sia necessario: se Basso viene su alla sua maniera sgretola tutti con il ritmo. Poi un attacco serio, come ai bei tempi, prevederebbe di muoversi non sullo Zoncolan ma ben prima: magari facendo andare qualcuno in fuga fin dall'inizio che poi fa da appoggio al capitano, il quale scatta sulla salita precedente allo Zoncolan, che viene aiutato fino ad un terzo dello Zoncolan e poi se ne va. Da che mondo è mondo chi ne ha e ha coraggio è proprio sullo Zoncolan ed il Mortirolo od il Gavia od il Manghen od il Colle dell'Agnello o le tre cime di Lavaredo che attacca: se si pensa di attaccare sulla Cipressa o sui cavalcavia allora stiamo freschi. Come disse la buon anima di Ballerini, chi vuole vincere questo giro deve andare forte in salita e pesare molto meno di 70 kg: ed avere un cuore grande come lui nel fango della Rubeaux, aggiungo io!
Poi aggiungo: se chi disegna il giro non ci mette lo Zoncolan o il Mortirolo, ci si lamenta perchè non ci sono salite per vedere gli attacchi, se ce le mettono si dice che li non si fà la differenza: per me questo giro invece è disegnato proprio bene perchè c'e tutto. Salite, cronometro a squadre, crono individuale, cronoscalata, tappe intermedie e tappe per i velocisti e anche lo sterrato. Lo spartito c'è ed è ottima musica, ora ci vogliono i musicisti che allettino il pubblico: il tutto secondo la mia modesta opinione, sia ben chiaro!