Allenare l'agilità, specialmente in salita.

22 Marzo 2007
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Bici
human-powered
Personalmente, volendo fare tutta una salita a potenza costante non posso certamente pensare di farla tutta a 70-80 o 90 rpm, è praticamente impensabile oltre che impossibile.
Dipende dalle caratteristiche della salita.
Sono d'accordo con te. Il fatto che la coppia forza/cadenza ottimale dipenda dalla pendenza è abbastanza intuitivo: infatti anche ammettendo di muoversi a potenza fornita costante, il rapporto fra potenza spesa per avanzare e potenza spesa per guadagnare dislivello non è costante (una dipende dalla velocità, l'altra dal cubo della velocità), quindi l'adozione di una certa combinazione forza/cadenza sarà figlia della particolare richiesta esterna.
Il fattore preponderante è senza dubbio la potenza disponibile, ed in seconda battuta il peso, ma se quelli citati fossero i fattori esclusivi tutti coloro i quali sono dotati di una certa potenza e di una certa massa corporea dovrebbero pedalare alla medesima cadenza, il che non è necessariamente vero.
Ma il topic non è allenare l'agilità forza con i consigli...
Ovviamente lo sviluppo dell'agilità (o meglio lo sviluppo della coordinazione neuromuscolare e della ripetizione rapida ed efficiente del gesto) deve essere contemporaneo allo sviluppo della forza nell'ottica di un incremento della potenza che può essere fornita.
Secondo me e in linea di larga massima (cioè prescindendo dal proprio livello di partenza, dalle capacità disponibili e dalla fase della preparazione in cui si va a collocare l'esercizio) si potrebbe cominciare a salire più agile della propria cadenza naturale scegliendo salite non eccessivamente ripide (dove la potenza disponibile ci consente appunto di salire agile al livello di sforzo desiderato); magari (ma non necessariamente) lasciare le salite ripide a esercizi più rivolti allo sviluppo della forza. Quindi, man mano che si acquisiscono le abilità di base, si dovrebbero avere gli ingredienti utili per vedere aumentete le proprie capacità funzionali (potenza fornita) e quindi incrementare la propria cadenza anche su pendenze superiori. Ovviamente in riferimento alle proprie cadenze naturali attuali con una buona dose di pazienza perchè si tratta di un'acquisizione di abilità che continua sul lungo periodo.
Facile, no?
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
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Qui dici e contraddici e poi la seconda frase era il succo del discorso.





Se sei al lumicino metti il 23 o il 25 o il 27. Non ha senso intestardirsi con un rapporto che non riesci più a spingere.
la seconda frase non era il succo del discorso, perchè Stefano parlava di 50-55 rpm, non di 40.
per questo non credo di essermi contraddetto. ciao.
 

FasterAlex

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io salgo sempre sui 100 rpm, quando sono brillante arrivo a 115-120, mentre quando sono stanco inizio a spingere rapporti lunghi restando sulle 80rpm.
secondo me allenare l'agilità in salita è una delle cose più difficili da fare....
 

Shinkansen

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Riporto frase e risposta. In grassetto il nocciolo del discorso.




Ti contraddici, perché nella prima parte fai una tirata (secondo me, del tutto fuori luogo) sul fatto che non bisogna giudicare e non sentirsi superiori di chi va troppo duro e nella seconda gli dai ragione se si parla di gente che va a 40 pedalate al minuto.
Lungi da me fare l'avvocato difensore di Stefano (anzi, ora, Stefano, ti preparo la parcella), ma era proprio quello a cui si riferiva, a gente che non sa usare i rapporti non che lui è superiore perché mulina a 85/90 rpm.
E qui chiudo.
 
S

stefano59

Guest
secondo me allenare l'agilità in salita è una delle cose più difficili da fare....
Sono d'accordo; ci vuole una buona forza di volontà e convinzione di stare facendo una cosa giusta, oltre che una certa predisposizione naturale.
Personalmente (fra tanti miei difetti) so di poter contare su entrambe queste qualità e ti dirò che imparare a sfruttare l'agilità lo trovo davvero molto allenante per migliorare la mia efficienza aerobica, e mi sta dando belle soddisfazioni, a livello personale s'intende....
Certo che le tue cadenze in salita sono per me impensabili, ma mi sa che tu sei molto giovane

Però è strano: una cadenza dovrebbe essere una cadenza; credo che nessuno consideri vorticose 85 rpm in pianura, anzi....
Com'è che, anche su salite del 6%, per molti appaiono una cadenza da elicottero? Non c'è un'errata percezione mentale, dietro a ciò?

@ciclotrainer: ammiro il tuo approccio così scientifico alla bici, ma ti dico la verità se dovessi andare in giro facendomi sempre comandare dal SRM credo che mi stuferei presto.
 
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ElMic

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Ma che vantaggio ce se pedalo a 90 rpm o 120 rpm pedalando con un rapportino? Secondo me questa mania dell'agilitá é un altra "moda" che spesso viene allenata finche é contraproducente, grazie al grande Lance e Carmichael tutti parlano di agilitá...
 

Shinkansen

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È il grande errore che facciamo tutti. Pensiamo solo alla parola agilità e mai a potenza. È la potenza che determina l'agilità, se vai agile senza potenza vai piano, specie in salita.
 

ElMic

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È il grande errore che facciamo tutti. Pensiamo solo alla parola agilità e mai a potenza. È la potenza che determina l'agilità, se vai agile senza potenza vai piano, specie in salita.

Io ho sempre detto e ne sono convinto ancora che la frequenza di pedalata in salita é una dote naturale e non bisogna "toccarla".
Si possono fare certi aggiustamenti per esempio in gare lunghe per salvarsi la gamba ecc. ma in generale se sto nei limiti minimali non mi sembra un idea buona di cambiare la frequenza allenandosi proprio per quello.

Se per esempio leggi quello che Chris Carmichael scrive, secondo lui il metodo migliore in salita sarebbero 90-110 pedalate e sempre in sella, o almeno evitando di alzarsi sui pedali.

L'ho provato per una stagione allenandomi proprio su quello, e dopo quella stagione ho capito che per un ciclista come me (alto 1.70 e 60 chili) quel metodo é contraproducente perche perdevo di potenza e alla fine salivo molto meno veloce che con un rapporto piu lungo e fuori sella.
 

ElMic

Apprendista Cronoman
3 Luglio 2008
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e ti stancavi di più e prima

Quello non veramente, non mi stancavo prima o di più peró avevo perso un po la capacitá di spingere su una salita, magari in un uscita corta con solo una salita, ero troppo abituato a rimanere in sella e a pedalare agile e non riuscivo piú cosí facilmente ad alzarmi sui pedali a rilanciare ed a spingere forte.

Adesso cmq di solito pedalo agile nelle salite un po meno ripide, cioé tra il 5-8% e nel mio metodo "naturale" fuori sella e rapporto più lungo nelle salite ripide con pendenze sopra il 8%.

L'agilitá può essere utile ma bisogna capire che tipo di "scalatore" si é per capire dove e quando è meglio salire con l'agilitá e quando meglio di no.
 

ciclotrainer

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@ciclotrainer: ammiro il tuo approccio così scientifico alla bici, ma ti dico la verità se dovessi andare in giro facendomi sempre comandare dal SRM credo che mi stuferei presto.

Io cerco di comandare le mie gambe seguendo le indicazioni della potenza, ancora non mi sono annoiato, anzi, l'altro giorno ho aggiornato il mio record sui 20" portandolo a 689watts medi e sul minuto arrivando a 519watts medi, forse quì potevo fare di più ma una macchina mi ha stretto su una rotonda negli ultimi 5" di sforzo.
 
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stefano59

Guest
Ma il topic non è allenare l'agilità forza con i consigli...
:angrymod:
Più che consigli, ti posso raccontare quello che sto facendo io.
Intanto ti dico che anche in passato ho sempre pedalato abbastanza agile in salita, rimanendo fin quando mi era possibile a 70-80 rpm.

Insomma ho sempre avuto la tendenza a pedalare con una buona cadenza, quando la strada punta in alto.

Quet'anno ho deciso di montare rapporti abbastanza corti per garantirmi almeno 80 rpm sulle salite sulla quali mi sarei allenato, che hanno pendenze variabili dal 5 al 10% (max. 12% in qualche breve tratto).
Qui devi mettere via l'orgoglio, fregartene dei commenti del meccanico o di qualche appassionato che si trova nell'officina e farti da solo due conti (MrSpock docet) sulle tue reali capacità.

Io, per garantirmi almeno 80 rpm anche nei tratti più impegnativi, ho montato una compact 50/34 e una cassetta pignoni 28-13 (che poi è quella che già avevo).

Due volte alla settimana, affronto almeno un paio di salite lunghe, al meglio delle mie possibilità, ma senza impiccarmi all'inverosimile (vado a sensazioni, non uso il cardio), cercando di rimanere ad una cadenza, per me ottimale, di 85-90 rpm.
In mezzo ci metto quasi sempre un tratto in pianura, dove tengo una rpm sulle 95-100.

Personalmente è un allenamento che mi garba molto, mi motiva psicologicamente e mi fa aggredire le salite, invece di affrontarle in difesa, perché ho questo target di rpm da dover mantenere.

All'inizio mi sembrava di perdere un po' di velocità, ma man mano che la forma cresce, mi accorgo che sto invece riuscendo a "mangiarmi" certe salite più velocemente e disinvoltamente di prima.
 
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