automobilisti Vs ciclisti (ancora - parte 2)

fabiopon

Besugo in bilico
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Genova
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Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Ero a piedi, ieri, ma ho rischiato di essere falciato sulle strisce. Stavo tornando dal mare e attraversavo ed ero già nella corsia opposta quando una macchina è partita di scatto per svoltare a sinistra e ha tirato un'inchiodata per non prendermi (la strada è a senso unico). Non ho avuto nemmeno il tempo di aver paura tanto è stata rapida l'azione. Naturalmente il tipo l'ho mandato a fanc*.
A Genova, dall'inizio dell'anno, ne hanno già stesi diversi. E naturalmente sui social si sprecano i commenti sui pedoni che si buttano in mezzo alla strada senza guardare. In pratica, secondo alcuni, Genova è una città di aspiranti suicidi. Considerando che è una delle città più vecchie d'Italia, come aspiranti suicidi siamo delle seghe.

P.S. Ho scoperto un altro gruppo - tramite quello di dementi neuronali che ogni tanto mi diverto a leggere - dove in un post si l'autore si lamentava che molta gente va piano e intralcia. Che molti guidatori non sappiano dove andare, o meglio, non sappiano muoversi in città è un dato di fatto, che avevo notato quando prendevo la macchina tutti i giorni, ma che ci fosse la necessità di andare più spediti mi mancava. Con tutti i semafori, traffico e rallentamenti che ci sono a volte è un miracolo se riesci a mettere la terza.
Vero, da considerare anche che se uno ha fretta allora tutti diventano istantaneamente dementi e incapaci...
 

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Ammiraglia
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Ero a piedi, ieri, ma ho rischiato di essere falciato sulle strisce. Stavo tornando dal mare e attraversavo ed ero già nella corsia opposta quando una macchina è partita di scatto per svoltare a sinistra e ha tirato un'inchiodata per non prendermi (la strada è a senso unico). Non ho avuto nemmeno il tempo di aver paura tanto è stata rapida l'azione. Naturalmente il tipo l'ho mandato a fanc*.
A Genova, dall'inizio dell'anno, ne hanno già stesi diversi. E naturalmente sui social si sprecano i commenti sui pedoni che si buttano in mezzo alla strada senza guardare. In pratica, secondo alcuni, Genova è una città di aspiranti suicidi. Considerando che è una delle città più vecchie d'Italia, come aspiranti suicidi siamo delle seghe.

P.S. Ho scoperto un altro gruppo - tramite quello di dementi neuronali che ogni tanto mi diverto a leggere - dove in un post si l'autore si lamentava che molta gente va piano e intralcia. Che molti guidatori non sappiano dove andare, o meglio, non sappiano muoversi in città è un dato di fatto, che avevo notato quando prendevo la macchina tutti i giorni, ma che ci fosse la necessità di andare più spediti mi mancava. Con tutti i semafori, traffico e rallentamenti che ci sono a volte è un miracolo se riesci a mettere la terza.

Vero, da considerare anche che se uno ha fretta allora tutti diventano istantaneamente dementi e incapaci...
Dovreste vedere le strisce davanti a casa mia.......pieno centro abitato con bar, ufficio postale e altre attività, limite 50 ma vanno come missili terra-terra, una volta avevo già impegnato le strisce, se non mi fermavo mi stirava, l'ho mandato a quel paese e lui con la mano mi ha mandato a dare via il cubo!!!!!!! Ma lo schifo è che e forze dell'ordine se ne fregano, sempre li gli avventori del bar parcheggiano nelle isole di traffico così quando devi immetterti non vedi nulla e rischi l'incidente (per lo stesso motivo hanno già falciato uno scooterista, fortunatamente senza conseguenze gravi, hanno messo i paletti ma non ovunque) passano in auto senza fermarsi a sanzionare o rimuovere però in compenso l'ausiliare del traffico c'è sempre a multare i poveri operi in pausa pranzo nel parcheggio antistante il ristorante 100m prima della mia zona che si dimenticano il disco orario......
 
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sembola

Scalatore
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purtroppo non la risolviamo con una pistola. La risolviamo solo mobilitandoci. Ma in questa epoca la mobilitazione non esiste più, ahimé.
Certamente. Ma era per ribadire il dubbio che ho già espresso più volte sul perché in ciclista non potrebbe/dovrebbe essere più "cattivo" o pericoloso.

Quanto alla mobilitazione, temo sarebbe completamente inutile. Siamo di fronte ad una stragrande maggioranza della popolazione che o per (mancanza di) educazione o per deliberato menefreghismo non è minimamente intenzionata a rispettare le regole finché queste rappresentano anche solo un minimo inconveniente. Quand'anche da domani nelle scuole si facesse educazione stradale (e civica...) in modo puntuale ed efficace (e Questa azione non fosse vanificata dai comportamenti in famiglia...) ci vorrebbero vent 'anni per vedere risultati concreti. Non c' è speranza.
 
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RamboGuerrazzi

via col vento
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Certamente. Ma era per ribadire il dubbio che ho già espresso più volte sul perché in ciclista non potrebbe/dovrebbe essere più "cattivo" o pericoloso.

Quanto alla mobilitazione, temo sarebbe completamente inutile.

le mobilitazioni servono a cambiare le leggi, non a cambiare i programmi scolastici. Chissenefrega di quello che fanno a scuola, l'obiettivo è avere regole di convivenza che proteggano tutti e che vengano fatte rispettare.
 

fabiopon

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le mobilitazioni servono a cambiare le leggi, non a cambiare i programmi scolastici. Chissenefrega di quello che fanno a scuola, l'obiettivo è avere regole di convivenza che proteggano tutti e che vengano fatte rispettare.
Mi sembra una grandissima stupidaggine. E' come segare il ramo sul quale stiamo seduti!!

(se ho capito bene eh...)
 
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RamboGuerrazzi

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Mi sembra una grandissima stupidaggine. E' come segare il ramo sul quale stiamo seduti!!

(se ho capito bene eh...)

con sto stramaledetto "dovrebbero insegnarlo a scuola" non abbiamo risolto mai niente. E se davvero insegnassero ogni cosa per cui sento dire "dovrebbero insegnare a scuola", le ore di lezione dovrebbero essere 48 al giorno.
 

fabiopon

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il consenso sociale NON si crea a scuola. La scuola ha altre finalità
Mi sembra che tu abbia un concetto di scuola molto vecchio e sorpassato, nozionistico.
Ciò che insegna la scuola ha un tempo lungo per essere percepito dalla società ma rimane stabilmente e molto in profondità.
È per questo che bisognerebbe agire su due fronti contemporaneamente: nel breve in senso repressivo e sul lungo con l'educazione (a scuola E in famiglia).
 

sembola

Scalatore
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il consenso sociale NON si crea a scuola. La scuola ha altre finalità
Di certo non si crea con leggi che nessuno rispetta o fa rispettare.

Il punto è 1) creare leggi che siano sostanzialmente condivise e 2) leggi che sia possibile far rispettare.

Per il primo punto occorre far crescere la coscienza civile, altrimenti verranno sempre viste come prevaricazioni ("...basta con le rotonde e gli autovelox, io vo al lavoro e loro mi fanno perdere tempo!!!"). Per il secondo occorre evitare norme ideologiche e non materialmente controllabili E potenziare i controlli (e per questi, di nuovo, occorre il consenso altrimenti vengono visti come una prevaricazione degli "sbirri" sui "cittadini che pagano le tasse"). L'esempio più eclatante è il divieto di fumo nei locali e negli spazi pubblici, che per chi ha la mia età appare poco meno di un miracolo. E invece è "semplicemente" una norma che la grande maggioranza della popolazione condivideva e che per questo è stato facile far rispettare.

Per tutto questo sono pesantemente pessimista: non ci sono le premesse per nessuna di queste azioni. La maggioranza della popolazione è ostaggio, più o meno passivo, di una mobilità impazzita ed insostenibile e non condivide le azioni di moderazione del traffico, nè normative nè a maggior ragione repressive.