Bar Celeste (Parte 2)

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trusto

Apprendista Velocista
17 Gennaio 2013
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A parte qualche tira e molla la salita è lunga 50km,all'inizio è attorno il 5% medio poi dopo Paternò comincia a salire al 10% medio con tratti anche al 20,a metà leggero tratto al 2/3% poi al 10% di nuovo e quando si aggancia alla statale quella del giro d'Italia mancano 12km alla vetta,la pendenza media diventa 8% con tratti al 10/11% alternati a tratti al 6%,gli ultimi 2km al 6%......raschiando il barile,tanto vento contrario ed in vetta gran freddo

Sempre un'esperienza o-o... la rogna di queste montagne è che cambia il tempo in un attimo, a meno di non essere "incastrato" c'è quasi sempre vento (freddo), e - a meno che non ci sia un passo - devi pure tornare indietro da dove sei venuto.:wacko:

Noi nel ns. piccolo abbiamo il Cimone come cima "domestica", solo che nella migliore delle ipotesi (visto che ci saranno almeno 38 percorsi diversi per raggiungerlo :mrgreen:) ti devi sciroppare un bel 175ello...
 

Madbee

Apprendista Velocista
4 Febbraio 2012
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[MENTION=5015]minaroby[/MENTION]
L'Etna, è una signora salita, dev'essere stupenda anche panoramicamente.

Io ieri mi sono beccato un bel po' di vento in pianura :wacko:. All'andata più leggero ma sempre contro.
In valle Imagna e sui 10 km di salita della Bedulita, nella bergamasca, niente vento, scesi dalla Roncola via di nuovo in pianura verso casa e manco a dirlo vento, più sostenuto, ancora contro o di traverso, alle spalle praticamente mai.
Eravamo in tre, mai trovato un gruppo a cui accodarci, mai trovato qualcuno che da dietro rinvenisse più forte su di noi, in compenso abbiamo raggiunto e superato innumerevoli cadaveri allo sbando, qualcuno si accodava per qualche km per poi evaporare al vento se ad una rotonda o ad un rilancio perdeva le ruote, altri nemmeno davano segni di vita e continuavano al loro passo.
Alla fine 142 km e 1390 disl ma che fatica, 27,8 di media arrivando a casa non proprio sfiniti ma certo belli stanchi. Senza vento sarebbe stata un'altra musica.
 

vigorelli 1954

via col vento
2 Novembre 2009
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A parte qualche tira e molla la salita è lunga 50km,all'inizio è attorno il 5% medio poi dopo Paternò comincia a salire al 10% medio con tratti anche al 20,a metà leggero tratto al 2/3% poi al 10% di nuovo e quando si aggancia alla statale quella del giro d'Italia mancano 12km alla vetta,la pendenza media diventa 8% con tratti al 10/11% alternati a tratti al 6%,gli ultimi 2km al 6%......raschiando il barile,tanto vento contrario ed in vetta gran freddo

E te pareva che non ci fossero pezzi al 10/11% :wacko: Comunque deve essere veramente emozionante. Qui nelle mie vicinanze posso arrivare ai 1000, ma fa ancora freddino in alto ........
 

minaroby

Maglia Iridata
24 Febbraio 2007
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Sempre un'esperienza o-o... la rogna di queste montagne è che cambia il tempo in un attimo, a meno di non essere "incastrato" c'è quasi sempre vento (freddo), e - a meno che non ci sia un passo - devi pure tornare indietro da dove sei venuto.:wacko:

Noi nel ns. piccolo abbiamo il Cimone come cima "domestica", solo che nella migliore delle ipotesi (visto che ci saranno almeno 38 percorsi diversi per raggiungerlo :mrgreen:) ti devi sciroppare un bel 175ello...

l'etna ha tanti versanti su cui poter andare su,anche se al rifugio ci arrivi solo da due strade,il vento ieri era micidiale ed in cima un freddo pauroso,uno spettacolo a veder andare giù tutta quella gente sugli slittini,ma la fortuna è che le stade a parte qualche rigagnolo d'acqua le tengono pulite,avevo dietro mantellina,guanti invernali e mascherotto ma ho sentito tanto freddo lo stesso :wacko:
 

vigorelli 1954

via col vento
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i punti più brutti sono quelli al 20%,non loro ma se pensi che dopo hai ancora 20km di salita ti vien voglia di lasciar perdere :rosik:

Sarebbe bello se tu riuscissi a fare un pò di foto la prossima volta che vai su, certo che fermarsi a fotografare durante un impegno fisico così pesante .......a me resta un pò indigesto anche su salite meno impegnative.
 

vigorelli 1954

via col vento
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Il ciclismo passa da Genova ............ ma la pipì in autostrada no!! Ma dai ....ahahahah
 

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Madbee

Apprendista Velocista
4 Febbraio 2012
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E te pareva che non ci fossero pezzi al 10/11% :wacko: Comunque deve essere veramente emozionante. Qui nelle mie vicinanze posso arrivare ai 1000, ma fa ancora freddino in alto ........

Io nelle mie zone sopra il lago arrivo ai 1600 circa, però a volte mi sono concesso trasferte o gare alpine e devo dire che le emozioni che ti danno le grandi montagne, grandi con la G maiuscola, non le da nessun altro paesaggio.

Ho fatto diversi passi sopra i 2000 metri o appena sotto:
Stelvio da Bormioo (2757), salita finale alla GF Stelvio Santini
San Gottardo entrambi i versanti (2106)
Furka pass (2436)
Grimsel pass (2165)
Nufenen pass (2480)
Lucomagno (1915)
Oberalp pass (2046)
passo Manghen (2047) alla GF Sportful
passo Rolle alla GF Sportful (1984)


Ognuno di questi è un mattoncino indimenticabile dei miei ricordi ciclistici, quando sali su queste montagne tu e la tua bicicletta siete dei moscerini insignificanti che solleticano i fianchi di questi mostri di pietra e neve.
Ognuno di loro racconta la sua storia:
il Furka con il maestoso e impressionante ghiacciaio del Rodano
il San Gottardo da Airolo salendo dalla tremola, la vecchia strada quasi tutta in pavè
i tornanti spettacolari del Grimsel
i drittoni che ti ammazzano della durissima Nufenen
gli ultimi 7 km molto difficili ma bellissimi del Manghen
il Rolle con le pale di San Martino che ti accolgono in cima e ti mozzano il fiato dalla bellezza
Lucomagno e Oberalp, salite infinite e bellissime tra paesaggi fiabeschi

Però devo dire che sua maestà lo Stelvio mi ha lasciato qualcosa di assolutamente ineguagliabile.
I tornanti che vedi dopo i drittoni delle gallerie a mezza costa, quei tornanti che ti trovi davanti e ti chiedi, ma io devo salire lassù su quel serpente infinito?
E poi gli ultimi 3 km dello Stelvio, con i tornanti che si arrampicano al 10% e non mollano mai, pedalati tra due muri di neve altri due metri, quando già sei sfinito dopo già 3000 di dislivello scalati (e chi fa il lungo anche di più avendo anche il Mortirolo!!), quando l'aria si fa più difficile da respirare. Quando sono arrivato in cima ero stanchissimo ma nessun'altra montagna mi ha dato quella soddisfazione. Non è stata quella che ho scalato meglio, anzi forse una di quelle che cronometro alla mano ho fatto peggio, ma non importa, tra i due muri di neve mi sentivo Coppi ahahah
 

Giau

Apprendista Velocista
17 Settembre 2012
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Scott addict rc
Ciao ragazzi! Ieri provato con [MENTION=52649]trusto[/MENTION] [MENTION=62622]trillivi[/MENTION] e altri del forum il percorso della Gf Liotto, pensavo di andar peggio ma alla fine sono contento di come sono andato. Il percorso e' bastardello non ci sono salite lunghe ma alcuni tratti sono dei muri... Il percorso e l'agonismo della gara ti inducono a darci dentro sin dalla prima salita ma, e qui' parlo per me, rischi di arrivare nel finale cotto a puntino... Quindi la parola d'ordine per me sara' cercare di andare di conserva fino alla penultima salita e poi dare tutto nel finale. Sperando di non prendere la micciola prima :-)
 

vigorelli 1954

via col vento
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Io nelle mie zone sopra il lago arrivo ai 1600 circa, però a volte mi sono concesso trasferte o gare alpine e devo dire che le emozioni che ti danno le grandi montagne, grandi con la G maiuscola, non le da nessun altro paesaggio.

Ho fatto diversi passi sopra i 2000 metri o appena sotto:
Stelvio da Bormioo (2757), salita finale alla GF Stelvio Santini
San Gottardo entrambi i versanti (2106)
Furka pass (2436)
Grimsel pass (2165)
Nufenen pass (2480)
Lucomagno (1915)
Oberalp pass (2046)
passo Manghen (2047) alla GF Sportful
passo Rolle alla GF Sportful (1984)


Ognuno di questi è un mattoncino indimenticabile dei miei ricordi ciclistici, quando sali su queste montagne tu e la tua bicicletta siete dei moscerini insignificanti che solleticano i fianchi di questi mostri di pietra e neve.
Ognuno di loro racconta la sua storia:
il Furka con il maestoso e impressionante ghiacciaio del Rodano
il San Gottardo da Airolo salendo dalla tremola, la vecchia strada quasi tutta in pavè
i tornanti spettacolari del Grimsel
i drittoni che ti ammazzano della durissima Nufenen
gli ultimi 7 km molto difficili ma bellissimi del Manghen
il Rolle con le pale di San Martino che ti accolgono in cima e ti mozzano il fiato dalla bellezza
Lucomagno e Oberalp, salite infinite e bellissime tra paesaggi fiabeschi

Però devo dire che sua maestà lo Stelvio mi ha lasciato qualcosa di assolutamente ineguagliabile.
I tornanti che vedi dopo i drittoni delle gallerie a mezza costa, quei tornanti che ti trovi davanti e ti chiedi, ma io devo salire lassù su quel serpente infinito?
E poi gli ultimi 3 km dello Stelvio, con i tornanti che si arrampicano al 10% e non mollano mai, pedalati tra due muri di neve altri due metri, quando già sei sfinito dopo già 3000 di dislivello scalati (e chi fa il lungo anche di più avendo anche il Mortirolo!!), quando l'aria si fa più difficile da respirare. Quando sono arrivato in cima ero stanchissimo ma nessun'altra montagna mi ha dato quella soddisfazione. Non è stata quella che ho scalato meglio, anzi forse una di quelle che cronometro alla mano ho fatto peggio, ma non importa, tra i due muri di neve mi sentivo Coppi ahahah

Si sente l' emozione che ti danno da come le descrivi !! Bravo !! E ' bello provare queste emozioni per posti che molti danno per scontati ma che forse neanche ci meritiamo per come li trattiamo e li sfruttiamo, anche se da quelle parti stanno un attimino più attenti ...........
Fortunatamente molti di quei Passi che hai nominato li ho fatti in bici tanti anni fa, Pordoi, Falzarego, Rolle, Gardena, Sella, Campolongo e altri che non ricordo. ( Posterò qualche foto ) Con la dovuta preparazione mi piacerebbe ( finchè sono in tempo) affrontare il Mortirolo con le dovute cautele. Le montagne, come anche il mare per me, sono giganti da rispettare e anche un pò da temere. Noi siamo di passaggio loro restano li per chi verrà dopo dovremmo solo cercare di mantenerli così come li abbiamo trovati o-o
 

Madbee

Apprendista Velocista
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Si sente l' emozione che ti danno da come le descrivi !! Bravo !! E ' bello provare queste emozioni per posti che molti danno per scontati ma che forse neanche ci meritiamo per come li trattiamo e li sfruttiamo, anche se da quelle parti stanno un attimino più attenti ...........
Fortunatamente molti di quei Passi che hai nominato li ho fatti in bici tanti anni fa, Pordoi, Falzarego, Rolle, Gardena, Sella, Campolongo e altri che non ricordo. ( Posterò qualche foto ) Con la dovuta preparazione mi piacerebbe ( finchè sono in tempo) affrontare il Mortirolo con le dovute cautele. Le montagne, come anche il mare per me, sono giganti da rispettare e anche un pò da temere. Noi siamo di passaggio loro restano li per chi verrà dopo dovremmo solo cercare di mantenerli così come li abbiamo trovati o-o
Una montagna non va mai data per scontata, piccola o grande che sia è sempre un miracolo immenso da amare e preservare. Chi crede di conquistarla in realtà è solo un suo ospite ...ci vuole educazione e rispetto, sempre.
 

pantanina.64

Apprendista Scalatore
29 Aprile 2014
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3.907
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vicino alla montagna
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spezzotto
Ciao Vigorelli,
Meglio un uovo oggi che una gallina domani...periodo perfetto in quanto la Pasqua è vicina. Domenica testato Shimano Ultegra che rispetto al Campagnolo di 10 anni fa è decisamente un gran salto di qualità. Ora non vedo l' ora di andare a fare il Grappa;);););)
 

vigorelli 1954

via col vento
2 Novembre 2009
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Una montagna non va mai data per scontata, piccola o grande che sia è sempre un miracolo immenso da amare e preservare. Chi crede di conquistarla in realtà è solo un suo ospite ...ci vuole educazione e rispetto, sempre.

o-o

Ciao Vigorelli,
Meglio un uovo oggi che una gallina domani...periodo perfetto in quanto la Pasqua è vicina. Domenica testato Shimano Ultegra che rispetto al Campagnolo di 10 anni fa è decisamente un gran salto di qualità. Ora non vedo l' ora di andare a fare il Grappa;);););)

Ciao Pantanina o-o l' ultegra di oggi come quello di 10 anni fa a 10V è un gran gruppo e anche quello a 9 V di 15 anni fa era un gran gruppo, ne ho ancora che funzionano a meraviglia !! Direi il meglio che un ciclista possa pretendere per costo, durata, manutenzione, precisione, reperibilità ricambi ecc.ecc. Ora devi solo godertelo. Fai controllare la catena spesso tra i 5000-8000 Km e sostituiscila sempre in tempo, prima che si allunghi, tienilo pulito e lubrificato e ti durerà all' infinito. Buone pedalate.
 

pantanina.64

Apprendista Scalatore
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Ciao Pantanina o-o l' ultegra di oggi come quello di 10 anni fa a 10V è un gran gruppo e anche quello a 9 V di 15 anni fa era un gran gruppo, ne ho ancora che funzionano a meraviglia !! Direi il meglio che un ciclista possa pretendere per costo, durata, manutenzione, precisione, reperibilità ricambi ecc.ecc. Ora devi solo godertelo. Fai controllare la catena spesso tra i 5000-8000 Km e sostituiscila sempre in tempo, prima che si allunghi, tienilo pulito e lubrificato e ti durerà all' infinito. Buone pedalate.
Vigorelli grazie per consiglio in merito alla catena. Mi potresti dare una ditta per quanto riguarda pulizia e lubrificazione perché non voglio rischiare di rovinarlo. Grszie;););)
 

vigorelli 1954

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Vigorelli grazie per consiglio in merito alla catena. Mi potresti dare una ditta per quanto riguarda pulizia e lubrificazione perché non voglio rischiare di rovinarlo. Grszie;););)

Ma guarda io lavo sempre le bici con dello sgrassante normalissimo ad acqua di quello che si usa in cucina, sgrassante, acqua calda e sapone, poi una soffiata d'aria e lubrifico un pò la catena i cambi ecc. con del wd 40 . Ora esistono diversi prodotti WD40 per la catena molto validi. Quello tradizionale lo uso per i cavi e i vari snodi dei cambi. Di solito se non si è attrezzati conviene farsi lavare la bici da un mecca attrezzato ;)
 

vigorelli 1954

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Una montagna non va mai data per scontata, piccola o grande che sia è sempre un miracolo immenso da amare e preservare. Chi crede di conquistarla in realtà è solo un suo ospite ...ci vuole educazione e rispetto, sempre.

o-o Oggi, dopo i nostri discorsi, mi è venuta voglia di salita e dalle mie parti non è che la devi cercare. A 1 km da casa mia la prima 5 km x 266 la seconda 3 km x 208 la terza 4 km x 290 la quarta 7 km x 470 la quinta 7 km x 480 eheheh non ho scalato montagne ma alla fine su 80 km mi sono ritrovato 1622 di disl.
Ma ho scritto delle salite perchè al ritorno verso casa, stranamente ero un pochino in anticipo, la giornata era meravigliosa e ho avuto come un' attrazione per deviare verso un paesino che non conoscevo, pensavo fosse a poca distanza dalla deviazione. Invece il primo cartello me lo dava a 3,5 km tutti di salita bella tosta, poi c' era un' altro paesino dopo altri 3 km tutti al 11-14 % :wacko: poi ancora al 12% fino ad arrivare a questo benedetto Croce di Orero, da li si poteva proseguire credo per altri 2 km in salita ma mi sarebbe venuto troppo tardi e sono tornato indietro.( purtroppo) Questi paesini sono una cosa incredibile, emozionanti, gruppetti di case abbarbicate sul monte come per sostenersi una all' altra abbandonate da anni e anni, probabilmente erano abitate dai lavoratori delle cave di ardesia che prosperavano sui fianchi di queste montagne, sembravano posti costruiti per girarci un film, tipo quelli dopo la fine del mondo ...... eppure questi capannoni ancora belli ordinati, con vecchi camion arruginiti abbandonati posteggiati per bene sotto lo stabilimento, forse in attesa di un ritorno che poi non ci fu, vecchie carcasse di escavatori corrosi dal tempo, eppure un giorno magari neanche troppo lontano questi posti abbandonati chissà da quanti operai erano frequentati, chissà che rumore assordante, chissà che polverone avranno fatto quei camion e quegli escavatori........ Ci sono ancora le varie dighe che prendevano l'acqua dal torrente che taglia la vallata e la deviavano verso le fabbriche magari facevano girare delle macine o forse serviva a lavare le ardesie tagliate.....da una parte un mondo affascinante e da una parte mi ha messo una grande tristezza per un mondo che c'era e che non esiste più. Era il mondo dei nostri nonni che si spaccavano la schiena per estrarre questa pietra e portarla in tutto il mondo, oggi magari la compriamo dalla cina ........
Sulla piazzetta del paese, tenuto come una bomboniera dai pochissimi abitanti rimasti, una grande chiesa, stupenda, enorme, ( presto andrò a visitarla) un anziano signore ( l' unico incontrato ) seduto al sole su una panchina mi ha salutato come per darmi il benvenuto nel paese. Che piacere !! Fuori da alcune porte delle abitazioni ho notato gli stivali e le giacche col pelo appese al pomolo !! Qui si fidano ancora gli uni degli altri . Nessuno toccherebbe una cosa che non è di sua proprietà ............anche dalle mie parti una volta era così.
Peccato era tardi e non ho potuto proseguire, ma conto di tornarci per vedere se una volta in cima si può scendere dall' altro versante, le cartine non sono molto chiare. Al ritorno ho avuto un incontro con una volpe, la terza che vedo nella mia vita, ma questa a differenza delle altre spellacchiate e magre era bella pelosa e paffutella e non ha avuto neanche molta paura nel vedermi :mrgreen:
 
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Madbee

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Ciao [MENTION=19829]vigorelli 1954[/MENTION]
leggendo il tuo bel racconto (potessi io fare 1600 d+ in 80 km partendo in bici da casa....) mi sono venute in mente un po' di cose di quando pedalo nella mia valle (e valli limitrofe). Domani ci torno e venerdì sarò in sella a rinfrescare i miei ricordi.
Paesi sperduti
I paesi sperduti nelle vallate sono uno spettacolo, intanto per il silenzio, a cui noi non siamo più abituati. Lì vivono nel silenzio, una ricchezza infinita.
Le case sono di pietra, si sente l'odore dei camini, vedi gli usci aperti, gli attrezzi della campagna....si torna indietro, e non è un'involuzione, anzi....
Antichi mestieri e gente di altri mondi
Poi come dici tu la vita scorre diversa, quando pedalo nella mia valle, quantomeno nella parte bassa e media che è abbastanza "civilizzata" :mrgreen: non tanto, però appena salgo in alto i paesi si fanno più piccoli, frazioncine che sono gruppi di case, sempre meno macchine, sempre più diventa il regno degli ultimi contadini/allevatori rimasti. E allora ti capita che quando passi con la tua bici la gente ti guarda e ti saluta, magari fa anche un commento.
Stessa cosa, anzi di più, in Val Cavargna, una valle molto isolata tra i laghi di Como e Lugano. Lì come nella mia valle il confine con la Svizzera corre lungo le creste dei monti e quella era una valle di contadini, taglialegna, carbonai (ci sono ancora la carbonaie abbandonate nei boschi, dove veniva prodotto il carbone dalla legna lasciata ardere lentissimamente sotto la terra), che poi per arrotondare di notte diventavano accaniti contrabbandieri, chilometri e chilometri con la bricolla in spalla (era il sacco con la merce) e le pezze sugli scarponi per non far rumore.
Questa tradizione del contrabbando devo dire era radicata anche nella mia valle, ci sono ancora tantissime casermette della GdF sui monti che venivano pattugliati per contrastare questo fenomeno (ora non si contrabbanda più niente da tempo, non ne vale la pena).
Era la guerra dei poveri, e a volte ci scappavano anche i morti.
Insomma, gli ultimi contadini e taglialegna rimasti in queste valli sono gente dura, eredi di quelle bestie da soma che erano i loro padri e nonni, mica gente che ti accoglie a braccia aperte, gente a cui non conviene andare a "schiacciare troppo la coda" ;-), abituata a lottare con la fatica, però forse per questo quando vedono uno che fatica in silenzio sui pedali lo guardano e forse lo capiscono più degli altri, di quelli che fanno la vita più comoda, e allora sorridono e dicono "Buongiorno. Dura eh? Forza! Dai che l'è quasi finida!!"
Un tempo scrissi qualcosa su uno di questi uomini, gli ultimi sopravvissuti del passato, se lo trovo ancora te lo mando, a volte quel che scrivo lo cancello ma forse questo si è salvato.

Le volpi
Da me in montagna ce ne sono tante, una perfino veniva tutte le sere in paese, me la trovavo lì fuori dalla porta, stranamente non scappava, era lì, forse ad aspettare che qualcuno le desse da mangiare. Avendo trovato delle buonanime (i miei figli) che le avevano dato da mangiare una volta si ripresentava in zona tutte le sere.....
Altri incontri con animali selvatici tantissimi, caprioli a decine, cinghiali, qualche cervo, scoiattoli. Ogni volta che ne vedo uno mi emoziono come un bambino.

Concludo qui i miei pensieri, con una considerazione. Chi mi trova un altro sport che riesce a dare tutto questo a chi lo pratica?
 

trusto

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Ciao ragazzi! Ieri provato con [MENTION=52649]trusto[/MENTION] [MENTION=62622]trillivi[/MENTION] e altri del forum il percorso della Gf Liotto, pensavo di andar peggio ma alla fine sono contento di come sono andato. Il percorso e' bastardello non ci sono salite lunghe ma alcuni tratti sono dei muri... Il percorso e l'agonismo della gara ti inducono a darci dentro sin dalla prima salita ma, e qui' parlo per me, rischi di arrivare nel finale cotto a puntino... Quindi la parola d'ordine per me sara' cercare di andare di conserva fino alla penultima salita e poi dare tutto nel finale. Sperando di non prendere la micciola prima :-)

Confermo.... quei dentini sono impegnativi (sul Botteghino ho provato ad accelerare e l'ho accusato :wacko:)... e comunque è uno di quei casi dove l'altimetria in meri numeri ti frega... nel senso che hai veramente poco di piattone "vero" dove far riposare le gambe.

I denti sono intervallati da dei gran mangia e bevi (perfetti per piantarsi delle ferle nelle cosce).... lì il rischio di andare in frittura mista è secondo me alto. o-o
 
Stato
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