Caro diario, ieri sera ero a far
rulli in cantina (la mia tettoia in giardino è momentaneamente alluvionata...

). Bussa il vicino bello, il medico: ok che ormai è abituato pure lui alle mie stranezze sportive, ma ho visto chiaramente lo sconcerto nei suoi occhi. S'è trovato davanti una dall'aria disfatta, grondante nonostante la temperatura siberiana della cantina con finestra aperta, con un vecchio maglione logoro ed i pantaloncini da bici, i calzettoni al ginocchio, con la chicca di un altro paio di calzettoni annodati tra loro ed arrotolati intorno alla testa a mo' di fascia, perché non trovavo più la bandana dispersa chissà dove per casa...


Qualche sera fa, ho aperto al suono del campanello, era lui ed io indossavo maglia e giacca del tailleur abbinate a pantaloncino da bici con le bretelle penzolanti e calzettoni, visto che ero appena rientrata dall'ufficio e mi preparavo per i rulli...


Ma perché, dico io, perché quell'omino lì non lo incontro mai quando indosso una bella sottoveste di raso nero, filo interdentale di pizzo e calze a rete autoreggenti???