Ciclismo Femminile

ildoppingnonvincemai

Apprendista Scalatore
5 Ottobre 2015
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nome proprio "Morgana"
Personalmente dubito molto che Mavi Garcia possa lasciare dietro AVV. Fosse una giovane, can migliori capacità di recupero, forse forse, ma hanno praticamente la stessa età (un anno e tre mesi di differenza).
Spero per Marta che riesca a conservare il podio, e magari riuscire ad attaccare la spagnola per la piazza d'onore.
Condivido in pieno. AVV è la più valida candidata alla Rosa, nonostante un calo fisiologico rispetto gli anni passati. Mi aspetto molto da Marta, sinceramente credo che già oggi valga molto di più della Garcia, mi aspetterei di vederla battagliare con l'olandese. Non ho visto la tappa quindi mi baso solo sull'ordine di arrivo. Le variabili dovrebbero essere il caldo e la preparazione, Non dimentichiamoci che subito dopo il GIro parte il Tour, ci potrebbero essere atlete che non sono ancora al 100% far bene anche in Francia.
 

embolo70

Gregario
4 Settembre 2014
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Daccordi Profidea
Io speravo in una Cavalli più...pronta non so come dire ...su ultima salita l.hanno proprio lasciata lì, è salita poi allo stesso passo di Annemieke e Mavi se non perdere secondi su secondi ultimi km , come caratteristiche più lei che Mavi a provare a insidiare la Van Vleuten che è oggettivamente e non da ora di un altro pianeta
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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bassano del grappa
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Colnago
No, certo, è ancora messa bene, ieri poi ha pagato solo il cambio di ritmo e comunque ha scollinato a 10" quindi,è quasi a livello delle altre due; se avesse saltato qualche cambio non la staccavano.
Piu' che altro su salite lunghe tutto cambia,comunque per me le 2 favorite restano la Cavalli e la Van Vlueten come prima di partire da Cagliari......hanno certamente un'altro passo,la spagnola invece difficilmente andrà anche a podio
 
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alearc66

Apprendista Cronoman
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colnago master xlight bianchi boron xl
Piu' che altro su salite lunghe tutto cambia,comunque per me le 2 favorite restano la Cavalli e la Van Vlueten come prima di partire da Cagliari......hanno certamente un'altro passo,la spagnola invece difficilmente andrà anche a podio
Non la sottovalurare perche' è migliorata veramente tanto e ieri mi sembrava la piu' forte,poi la capacita' di soffrire e la testa hanno permesso all'olandese di batterla
 

bradipus

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23 Luglio 2009
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qualunquemente
Elisa Balsamo si prende la rivincita, battendo le due olandesi Kool (sempre più convincente) e Vos; le regine delle volate sono loro tre.
Brutta caduta all'ultimo chilometro, causata dalla Vas (in lacrime all'arrivo) che, nelle posizioni di testa, si tocca con Balsamo o Sierra (non si capisce bene) e coinvolge altre quindici atlete, tra le quali ELB, Dideriksen, Cecchini, Borghesi, Arzuffi, Fidanza, Zanardi e Norsgaard (che arriva con un braccio piegato sul torace, speriamo non sia la clavicola). Video della caduta: https://www.corriereadriatico.it/vi...mo_chilometro_della_quinta_tappa-6795198.html
1657052999098.png
 

alearc66

Apprendista Cronoman
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Qualcuno ha seguito la tappa di oggi?
Io ho visto gli ultimi 40 km (ed un passaggio dal vivo sul S.Pantaleone). Un po' di tentativi di fuga tutti rintuzzati, nessuna dell'alta classifica che tenta la selezione da lontano,ma aspettano l'ultimo strappo.
Volata per prendere la salita davanti, sul ciottolato qualcuna della UAE cade e rallenta anche VV che non era nelle primissime posizioni.
Molto in palla Mavi Garcia, Longo Borghini e Voss che scollinano con qualche secondo sul gruppetto delle inseguitrici tutto sgranato, con le migliori che si ricompattano a fine discesa. Oggi si è risctatta parzialmente la Faulkner che ha fatto una bella tappa.
Vittoria indiscutibile della Voss contro cui la Kopecki e Persico non possono fare niente.
Alle altre donne di classifica va bene cosi'.
Un po' piu' staccate,mi pare, Muzic e Magnaldi le altre migliori tutte li davanti
 

embolo70

Gregario
4 Settembre 2014
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Primo vero arrivo in salita, vince in solitaria Juliette Labous dopo lunga fuga in compagnia e poi in solitaria, seconda Van Vleuten che dopo scatti e controscatti suoi,della Mavi Garcia e della Longo Boeghini, scatta all ultimo chilometro di potenza pura e stacca di una decina di secondi la Garcia stessa,a ulteriori 10 secondi Marta Cavalli che tiene le ruote di Annemieke fino ultimo km poi un po paga. Van Vleuten rosa sempre più squillante, solodissima Mavi Garcia sempre più seconda in generale. Brava anche Longo Borghini 4 a una manciata di secondi dalla vincitrice w dalle 3 del podio della generale.
 

alearc66

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La spagnola mi sta sorprendendo, si sta confermando su livelli che le competono ma con ottima continuità. Alla nostra Marta invece sembra manchi un briciolo di brillantezza.
Si' ,Cavalli, per adesso, soffre a stare con le altre due. Comunque mi sarei aspettato un po' piu' di coraggio dalla spagnola ,tipo la Borghini o Fisher Black, che anche se non ne avessero piu' tentavano (debolmente,pero') di rilanciare l'andatura.
Se porti l'olandese sotto l'ultimo chilometro, ha una grinta tale che ti fa secca, anche se è in riserva.
Non sono andate a tutta negli ultimi km, infatti sono rientrate diverse altre concorrenti.
Secondo me ,in questo momento, alla Garcia e forse anche Marta, le converrebbe di piu' un'andatura piu' forte e regolare.
Ma probabile che la Cavalli sia gia' al limite
 
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bradipus

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Comunque il Giro non e' chiuso,la Van Vleuten non va come andava 2-3 anni fa,altrimenti oggi avrebbe chiuso il Giro
Secondo me AVV ha programmato la stagione per avere il picco di forma al Tour, dove troverà avversarie più agguerrite (penso soprattutto al duo della SD Worx, Vollering e Moolman), in modo da concludere la sua incredibile carriera con la doppietta Giro - Tour.

Chissà come sarà il dopo Annemiek? Per anni siamo stati abituati al dominio olandese, con Vos, van der Breggen e van Vleuten, ma dal prossimo anno, senza le ultime due e con la Vos in difesa sulle corse più dure, ci sarà una nuova dominatrice, o il panorama si farà più aperto?
L'Olanda è un paese che fornisce talenti a getto continuo, ma al momento non si intravede una figura in grado di dominare il panorama femminile come hanno fatto le tre campionesse sopra citate: Vollering è forte ed ancora giovane, ma sembra un gradino sotto, quest'anno ha portato a casa sei vittorie (di cui quattro all'Itzulia Women), ma ha 'bucato' tutti gli apportamenti importanti, tranne la Freccia del Brabante.
Wiebes è fortissima in volata, ma vulnerabile quando le corse si fanno dure; delle ragazzine che sono rivelate nelle ultime stagioni nel cross, bene finora van Anrooij che la Trek sta facendo crescere senza fretta (oggi ha vinto il titolo europeo U23 a crono davanti alla nostra Guazzini), mentre van Empel, Bakker, van der Heijden e van Alphen frequentano troppo poco le corse sull'asfalto per poter fare sufficiente esperienza. La (secondo me) più forte di tutte, Pieterse, su strada manco ci gareggia, preferendo la mtb.
Per le ragazze della 'generazione di mezzo', intorno ai 25 anni, quest'anno solo Kastelijn si è fatta notare (pur non portando a casa risultati di rilievo), Worst ha corso poco vincendo una tappa al giro del Belgio, mentre Alvarado ha fatto solo presenza in qualche gara.

Stanno crescendo bene invece le francesine; la vittoria di oggi di Labous per me non è una sorpresa, e mi aspetto buone cose da Muzic. Anche loro hanno delle ragazze che stanno crescendo bene nel cross e in mtb (Morichon, Onesti, Copponi, Fouquenet, la giovanissima Burquier), potrebbe essere la nazione emergente dei prossimi anni.

Tra le altre ragazze in crescita, bravissima si sta rivelando la Fisher-Black, potenzialmente un fenomeno nelle corse dure; la Vas sta un po' pagando l'anno di apprendistato, ma è giovanissima (un anno in meno della neozelandese compagna di squadra), ed ha fatto una stagione 2021 strepitosa, il talento c'è, si tratta forse di scegliere meglio dove concentrarsi (attualmente pratica al massimo livello strada, cross e mtb).

Per le italiane, al di là delle 'veterane' Bastianelli e ELB, più Cavalli e Balsamo, finalmente esplose al livello che si confà loro, viste le doti, abbiamo un bel gruppo di ragazze veloci (Consonni, Alzini, Zanardi, Guazzini, Borghesi, Fidanza, a riprova del fatto che il lavoro in pista 'paga' anche su strada), ci manca però una giovane 'erede' dell'Elisa di Ornavasso. Io spero in un'ulteriore crescita di Silvia Persico, protagonista comunque di un'annata splendida: forse anche lei si è sbloccata col bronzo di Fayetteville (il ciclocross aiuta a correre bene anche su strada, eccome se aiuta!). Personalmente ho fiducia nelle ragazze più giovani che corrono nel cross, a partire da Gaia Realini (bravissima oggi), Francesca Baroni, Lucia Bramati, Carlotta Borello, Sara Casasola e le junior Federica Venturelli (ieri quarta nell'europeo crono di categoria, e quinta a Fayetteville) e Valentina Corvi.
Confidando nel frattempo che Letizia Paternoster ritrovi la giusta grinta anche su strada.

ps: dimenticavo, occhio alle sorelle Backstedt. Soprattutto la piccola, Zoe, fenomeno tra le junior, ma anche la grande, Elynor (20 anni) che ha fatto molto bene al recente Tour of Britain.
 
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Shadowplay

Passista
12 Giugno 2017
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Secondo me AVV ha programmato la stagione per avere il picco di forma al Tour, dove troverà avversarie più agguerrite (penso soprattutto al duo della SD Worx, Vollering e Moolman), in modo da concludere la sua incredibile carriera con la doppietta Giro - Tour.

Chissà come sarà il dopo Annemiek? Per anni siamo stati abituati al dominio olandese, con Vos, van der Breggen e van Vleuten, ma dal prossimo anno, senza le ultime due e con la Vos in difesa sulle corse più dure, ci sarà una nuova dominatrice, o il panorama si farà più aperto?
L'Olanda è un paese che fornisce talenti a getto continuo, ma al momento non si intravede una figura in grado di dominare il panorama femminile come hanno fatto le tre campionesse sopra citate: Vollering è forte ed ancora giovane, ma sembra un gradino sotto, quest'anno ha portato a casa sei vittorie (di cui quattro all'Itzulia Women), ma ha 'bucato' tutti gli apportamenti importanti, tranne la Feccia del Brabante.
Wiebes è fortissima in volata, ma vulnerabile quando le corse si fanno dure; delle ragazzine che sono rivelate nelle ultime stagioni nel cross, bene finora van Anrooij che la Trek sta facendo crescere senza fretta (oggi ha vinto il titolo europeo U23 a crono davanti alla nostra Guazzini), mentre van Empel, Bakker, van der Heijden e van Alphen frequentano troppo poco le corse sull'asfalto per poter fare sufficiente esperienza. La (secondo me) più forte di tutte, Pieterse, su strada manco ci gareggia, preferendo la mtb.
Per le ragazze della 'generazione di mezzo', intorno ai 25 anni, quest'anno solo Kastelijn si è fatta notare (pur non portando a casa risultati di rilievo), Worst ha corso poco vincendo una tappa al giro del Belgio, mentre Alvarado ha fatto solo presenza in qualche gara.

Stanno crescendo bene invece le francesine; la vittoria di oggi di Labous per me non è una sorpresa, e mi aspetto buone cose da Muzic. Anche loro hanno delle ragazze che stanno crescendo bene nel cross e in mtb (Morichon, Onesti, Copponi, Fouquenet, la giovanissima Burquier), potrebbe essere la nazione emergente dei prossimi anni.

Tra le altre ragazze in crescita, bravissima si sta rivelando la Fisher-Black, potenzialmente un fenomeno nelle corse dure; la Vas sta un po' pagando l'anno di apprendistato, ma è giovanissima (un anno in meno della neozelandese compagna di squadra), ed ha fatto una stagione 2021 strepitosa, il talento c'è, si tratta forse di scegliere meglio dove concentrarsi (attualmente pratica al massimo livello strada, cross e mtb).

Per le italiane, al di là delle 'veterane' Bastianelli e ELB, più Cavalli e Balsamo, finalmente esplose al livello che si confà loro, viste le doti, abbiamo un bel gruppo di ragazze veloci (Consonni, Alzini, Zanardi, Guazzini, Borghesi, Fidanza, a riprova del fatto che il lavoro in pista 'paga' anche su strada), ci manca però una giovane 'erede' dell'Elisa di Ornavasso. Io spero in un'ulteriore crescita di Silvia Persico, protagonista comunque di un'annata splendida: forse anche lei si è sbloccata con bronzo di Fayetteville (il ciclocross aiuta a correre bene anche su strada, eccome se aiuta!). Personalmente ho fiducia nelle ragazze più giovani che corrono nel cross, a partire da Gaia Realini (bravissima oggi), Francesca Baroni, Lucia Bramati, Carlotta Borello, Sara Casasola e le junior Federica Venturelli (ieri quarta nell'europeo crono di categoria, e quinta a Fayetteville) e Valentina Corvi.
Confidando nel frattempo che Letizia Paternoster ritrovi la giusta grinta anche su strada.
Analisi omnicomprensiva, complimenti!!! o-o O - viste le temperature piemontesi - :-o

whisp Feccia del Brabante
 
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Analisi omnicomprensiva, complimenti!!! o-o O - viste le temperature piemontesi - :-o

whisp Feccia del Brabante
Eh, ma io oggi sono andato a pedalare in val Mastallone... (ovviamente gli ultimi chilometri, i più duri, tutti sotto il sole a combattere contro i tafani...).
Grazie per avermi segnalato il refuso!
 
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Eh, ma io oggi sono andato a pedalare in val Mastallone... (ovviamente gli ultimi chilometri, i più duri, tutti sotto il sole a combattere contro i tafani...).
Grazie per avermi segnalato il refuso!
Bravo, a me il caldo mette KO, in compenso esco con zero gradi. I tafani sono molto fastidiosi: quest'anno son già riusciti a pungermi sulla panza, nonostante i pochi km pedalati...
Un saluto