Ciclismo malato e Giornalismo omertoso. Riflessioni

lollo

Passista
29 Luglio 2004
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Schoten (Belgio... Fiandre)
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Non credo proprio che il Sig. Biasiolo abbia nulla da rosicare... Se vai a dare un'occhiata al suo curriculum, vedrai che è tale da fare impallidire qualsiasi prò. Non mi esprimo su questa "lotta tra Tour" di cui non so nulla, ma per me un decimo delle imprese compiute da Biasiolo merita più ammirazione del migliore dei prò, quelli recenti, almeno. Leggi http://ftp.tiscali.it/fabiobiasiolo/ e vedrai. Non è di certo un ronzino, anzi, se fosse un ronzino, vorrei tanto esserlo anch'io così. In più, potrei sbagliarmi, ma per quel poco che ne so io è anche una bella persona: nota che nel suo curriculum ha messo tutto, vittorie, piazzamenti e anche fallimenti. E poi, anni fa, gli avevo scritto una mail per avere certe informazioni, a cui aveva risposto con estrema prontezza e gentilezza. Segno che probabilmente non è nemmeno uno che si è montato la testa.

Tra fare la RAAM e il professionista c'è una diversità abissale... ma di brutto. Tutti o quasi preparandosi potrebbero riuscire a fare la RAAM ma per fare il pro devi avere il motore. E lui non ce l'ha.
 

femfem

Apprendista Scalatore
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Bici
..
Tra fare la RAAM e il professionista c'è una diversità abissale... ma di brutto. Tutti o quasi preparandosi potrebbero riuscire a fare la RAAM ma per fare il pro devi avere il motore. E lui non ce l'ha.
Questa è un'affermazione poco fondata, abbi pazienza .
Che significa prepararsi? ... credi che solo macinando dei Km si riesca poi ad esser pronti per fare una RAAM o una PBP o una RATA ?... prova qualche volta a seguire uno di questi ciclisti impegnati in queste prove, guardali in faccia mentre pedalano, vai a vederli in certe ore del giorno o della notte, in certe condizioni meteo, quando le allucinazioni della stanchezza hanno quasi il sopravvento e oltre a pedalare devi lottare contro questi "demoni" ... e poi mi dici se basta fare dei Km per prepararsi alle lunghe distanze ... ci vuole una volontà, una forza d'animo, una convinzione ed un coraggio che non tutti hanno.
Senza sminuire, ovvio, i sacrifici e i valori di chi fà un tipo ciclismo più agonistico .
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
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non sa che i pro non sono 4 gatti spellacchiati che sono arrivati lì dove sono grazie alla farmacia, ma che sono la crema di un movimento che seleziona molto bene, in base al motore di ognuno.

Di certo non sono 4 gatti spellacchiati, ma che arrivino dove sono grazie SOLO al loro motore, non ci credo nemmeno se me lo giurano personalmente sotto tortura... E chi ci crede è quantomeno ingenuo, e ingenuo è un eufemismo!!!
 

Giancarla

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E poi sto personaggio sarà anche il guru delle imprese estreme ma che vada a fare i controlli a quelli cha vanno come lui. O è normale stare giorni in bici??? Perchè a me non pare mica tanto normale...

Mah guarda... Nell'estate 2005 ho accompagnato, per 2 salite (Vars e Bonette) uno dei corridori della XXAlps Extreme, che pedalava già da giorni e giorni attraverso Austria, Italia, Svizzera e poi Francia, no stop. Ci siamo fatti compagnia e anche scambiati le borracce e la pappatoria; nelle cose che aveva lui da mangiare e bere non c'era nulla di diverso da ciò che avevo io in quel momento, se non il brodo caldo che a lui fornivano i compagni dall'auto (diluviava). Per carità, non vorrà dir niente, ma a me pare indicativa anche la spontaneità della cosa...
 

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via col vento
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Di certo non sono 4 gatti spellacchiati, ma che arrivino dove sono grazie SOLO al loro motore, non ci credo nemmeno se me lo giurano personalmente sotto tortura... E chi ci crede è quantomeno ingenuo, e ingenuo è un eufemismo!!!
il problema è che il lettore medio (che di ciclismo non ne sa assolutamente nulla) vede cifre astronomiche per il suo immaginario (che non concepisce + di 15-20 km/h in bici) e pensa che quei ragazzi lì siano pro SOLO grazie agli aiutini. io dico che principalmente è gente che si fa un sederino grande come una casa, che crede nel proprio lavoro e che fa sacrifici ogni giorno. non certo solo il sig. Biasiolo, che dal suo articolo lascia supporre fra le righe che lui fa la fatica vera... loro sono delle signorine che filano ad oltre 45 di media solo grazie alla farmacia...
odio sentire trattare gente che fatica così in questo modo. un po' di rispetto, innanzitutto.
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Oh, sarà come sarà, ma a me continua a dare fastidio l'assioma: vanno forte-hanno il motore truccato. Tutti noi siamo diversi, qualcuno va forte, qualcuno no. Se andiamo in un'epoca in cui il doping era praticamente assente e prendiamo il vincitore dei 100m piani ci accorgiamo subito che faceva tempi che la stragrande maggioranza di noi non fa nemmeno con un Cruise infilato nel cu£o. E' un problema di motore e naturalmente di allenamento.
Il doping esiste, è diffuso in maniera probabilmente a noi impensabile, ma deve esistere il diritto ad essere rispettati fino a quando non si viene pescati. Altrimenti è solo qualunquismo e non porta da nessuna parte.
 

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Questa è un'affermazione poco fondata, abbi pazienza .
Che significa prepararsi? ... credi che solo macinando dei Km si riesca poi ad esser pronti per fare una RAAM o una PBP o una RATA ?... prova qualche volta a seguire uno di questi ciclisti impegnati in queste prove, guardali in faccia mentre pedalano, vai a vederli in certe ore del giorno o della notte, in certe condizioni meteo, quando le allucinazioni della stanchezza hanno quasi il sopravvento e oltre a pedalare devi lottare contro questi "demoni" ... e poi mi dici se basta fare dei Km per prepararsi alle lunghe distanze ... ci vuole una volontà, una forza d'animo, una convinzione ed un coraggio che non tutti hanno.
Senza sminuire, ovvio, i sacrifici e i valori di chi fà un tipo ciclismo più agonistico .
l'abbiamo già detto, franco, che sono due sport diversi. e allora, visto che sono due sport diversi fra loro a mio avviso tanto quanto il cross country e il ciclismo su strada, perchè volersi confrontare a tutti i costi con dei pro? dire che hanno filato a 30, 40 o 50 all'ora che senso ha? tanto sono degli sportivi diversi nati per fare cose diverse... se non hai motore, la testa non ti spinge oltre i 50 all'ora...
 

Giancarla

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Che significa prepararsi? ... credi che solo macinando dei Km si riesca poi ad esser pronti per fare una RAAM o una PBP o una RATA ?... prova qualche volta a seguire uno di questi ciclisti impegnati in queste prove, guardali in faccia mentre pedalano, vai a vederli in certe ore del giorno o della notte, in certe condizioni meteo, quando le allucinazioni della stanchezza hanno quasi il sopravvento e oltre a pedalare devi lottare contro questi "demoni" ... e poi mi dici se basta fare dei Km per prepararsi alle lunghe distanze ... ci vuole una volontà, una forza d'animo, una convinzione ed un coraggio che non tutti hanno.
Senza sminuire, ovvio, i sacrifici e i valori di chi fà un tipo ciclismo più agonistico .

o-oo-oo-o
 

femfem

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l'abbiamo già detto, franco, che sono due sport diversi. e allora, visto che sono due sport diversi fra loro a mio avviso tanto quanto il cross country e il ciclismo su strada, perchè volersi confrontare a tutti i costi con dei pro? dire che hanno filato a 30, 40 o 50 all'ora che senso ha? tanto sono degli sportivi diversi nati per fare cose diverse... se non hai motore, la testa non ti spinge oltre i 50 all'ora...

Beh ! intanto i due "personaggi" non lanciano accuse mirate ad alcun professionista ma la loro denuncia è verso un ambiente a cui serve una cura severa e su questo non ci piove .
E poi personalmente dico: tanto di cappello nei loro confronti perchè non si sono limitati al chiacchericcio da bar (come del resto stiamo facendo Noi...) ma sono scesi in campo, pardon sulla strada ! , per portare della sensibilizzazione . Nell'articolo , c'è un passo molto molto importante, che a mio avviso è il centro di tutto il discorso, si parla del ruolo e delle responsabilità degli sponsor... Ma a Te pare giusto che un prof se riesce ad emergere appena appena, possa guadagnare (pur facendosi certo un cu@@ pazzesco giorno dopo giorno) cifre da capogiro?... per poi magari essere messo alla berlina, per non dire sbattuto nella mer@@, pochi anni dopo ? ... non parliamo poi di altri sport .... quì lo sport , il vero sport c'entra poco :cry
 

lollo

Passista
29 Luglio 2004
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Allora qui si parla di fare una crono oltre i 45 km/h... seppure di 55km. Un tizio che ha un motore buono ma non sufficiente per fare il pro (dati alla mano) dice che non è possibile. Se lo fai sei dopato.
E' come se Gelindo Bordin (il maratoneta) dicesse che fare i 100 m in meno di 13secondi non è possibile da puliti SOLO perché lui non ci riesce. Adesso faccio le mie scuse per aver paragonato un Campione come Bordin a Biasiolo.

PS Se andiamo a vedere la RATA (tanto per fare un altro esempio) un anno è stata vinta dal pro Glomser. E un altro anno da un expro italiano relegando gli inseguitori distacchi da clessidra.
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
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sono con caratteristiche diverse, per fare cose diverse. a biasiolo nn si chiede una crono da 50 km percorsa sotto l'ora, mentre ad un pro nn si chiede di partecipare ad una raam.

Uhm... Anche una Ferrari da pista è diversa da un fuoristrada da tutti i terreni... La Ferrari sarà bella, costosa, nobile e velocissima, ma va solo in pista e non serve a nient'altro; beve come una spugna ed è delicatissima ed ha bisogno di mille cure. Il fuoristrada alla Indiana Jones è rude, magari perde i pezzi e sbuffa un po', ma ti porta, magari pianino, alla conquista di alcuni tra gli angoli più belli del pianeta... Non me ne vogliano gli ecologisti!!! :mrgreen::mrgreen::mrgreen: