Ciclisti over 50 (vol.3)

loiety

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Oggi c'è una specifica legge.
 

bob1972

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Perdonami ma non mi torna, la formula è approssimata.
Giusto fare il temperacazzi - o fare la punta agli spilli se lo vogliamo dire in francese - il sito calcola la pendenza come rapporto tra dislivello e lunghezza della salita (ipotenusa). Questo non è corretto, bisogna considerare la proiezione sull'asse orizzontale.

 

loiety

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8 Agosto 2007
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E' una domanda non banale e che necessita di conoscenze di statistica. Giustamente una stessa pendenza media può avere tratti durissimi e altri morbidissimi oppure più o meno tutti uguali.
Se campiono 10 tratti di una salita e ne faccio la media delle singole pendenze è ben diverso che calcolare la pendenza di tutto il tratto.
Per capirsi, una tratto al 30% anche se brevissimo potrebbe uccidermi le gambe, ma poi se ho ne ho il 90% al 2%, la pendenza media è accettabile ma le gambe sono brasate lo stesso.
 
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loiety

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8 Agosto 2007
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Questo è il calcolo della pendenza, non della pendenza media.
Probabilmente avessi o 18 o 19 anni, vicino alla matura o all'esame di mate, potrei anche fare considerazioni più rigorose, adesso questi concetti sono scomparsi nel tempo della mia memoria come lacrime nella pioggia.
 

Jackenduro

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Why ???
 

bob1972

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No, è il calcolo della pendenza MEDIA in un tratto di strada.
La pendenza media in un tratto di strada lungo a piacere la calcoli, in maniera approssimata o meno poco importa, come rapporto tra spostamento verticale ed orizzontale.
La pendenza puntuale, invece, la ottieni riducendo il più possibile l'intervallo di misurazione. LA media non è calcolata come "media delle pendenze".

E' lo stesso concetto di velocità media e velocità istantanea (rapporto spostamento/tempo). Più riduci l'intervallo di misurazione, più ti avvicini alla velocità istantanea. Fino ad arrivare al limite di dT che tende a zero che rappresenta, appunto, la derivata prima. Uguale.
 
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bob1972

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Perchè la distanza che tu percorri in bici non è lo spostamento orizzontale ma la "salita", ovvero il tratto inclinato.
Guarda il disegnino qui sotto, fatto al volo ed ovviamente NON in scala. Anche l'angolo è ad minchiam ma deve rendere l'idea.
Esempio: tu percorri in bici 1.000m (1 km), li percorri sul tratto inclinato, ipotenusa del triangolo.
Per avere il valore corretto, dovresti dividere il dislivello per la proiezione sull'asse orizzontale della salita (cateto) e non per la lunghezza della salita stessa. In pratica si approssima così ma non è la formula corretta. Per pendenze moderate la differenza è trascurabile ma più aumenti la pendenza e più l'errore diventa significativo.

La lunghezza orizzontale la calcoli facilmente con Pitagora. Spero di non aver scritto troppe minchiate, esempio fatto al volo.

 

Redbaron69

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Qui forse è più chiaro
Tu parli dello sviluppo
 

golias

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Non bisogna lasciarsi ingannare dalle salite con tratti molto duri e tratti più leggeri, alla fine uno pensa che sia facile ma in realtà non lo è.
E qui ti sposo.. difatti sempre affermato che a me piacciono le salite regolari, quando prendi il tuo passo e via magari anche per 20 km (basta che non sia tutta oltre il 9-10%)
 

Redbaron69

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Hai ragione ma per avere un valore medio valuti l'intera distanza della salita con l'intero dislivello, per avere valori più precisi dovresti far esingole sezioni e poi una media ponderata ma non ne esci più
 

bob1972

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Era chiaro anche prima ed è chiaro anche adesso: le formule indicate sono ERRATE (approssimate) in entrambi i siti.

La formula corretta non considera la distanza percorsa/sviluppo al denominatore, come indicato in entrambi i siti che hai postato MA la sua proiezione orizzontale. Ho pure fatto il disegno, eccheccazzo!

Poi, per carità, la differenza per pendenze limitate è trascurabile e si può approssimare.
Qui però è proprio la definizione e relativa formula ad essere errata!
 

bob1972

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Hai ragione ma per avere un valore medio valuti l'intera distanza della salita con l'intero dislivello, per avere valori più precisi dovresti far esingole sezioni e poi una media ponderata ma non ne esci più
Corretto! Infatti si calcola la pendenza media di una intera salita. Oppure ogni chilometro, come sui colli francesi o sul Braida. In teoria potresti farlo ogni 100m, etc, etc.
 

golias

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Ma siete sicuri che @bikernat era questo che voleva sapere ?
nutro dubbi
 

Redbaron69

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Corretto! Infatti si calcola la pendenza media di una intera salita. Oppure ogni chilometro, come sui colli francesi o sul Braida. In teoria potresti farlo ogni 100m, etc, etc.
Quello che ho scritto metti lo sviluppo (la distanza reale) percorsa sul dislivello. Se sai che la salita misura 10 km ed il dislivello 100m) hai il valore medio della salita. Poi se hai 9 km all'1% ed i restanti al 10%....matematicamente fa poca differenza sulla media, ciclisticamente son caxxi
 

Jackenduro

Discesista vertiginoso
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Scusa...ma non ti seguo...il dislivello è rappresentato dal cateto minore e la distanza è l ipotenusa...al momento mi sfugge perché dovrei tener conto del cateto maggiore (o proiezione dell ipotenusa..) dato che non rappresenta la distanza da me percorsa ma bensì una inferiore (di quanto dipende dall angolo tra ipotenusa e cateto maggiore...maggiore è l angolo ed avrò maggiore differenza..)
In questo che tu hai postato si dice il contrario di quello che espone il buon @bob1972..