Si si, concordo con te. Le ultime due volte, come avevo già scritto, anzichè fare la visita agonistica dove ho trovato ECG molto superficiale, ho fatto SOLO quella in modo più approfondito. Proprio l'ultima volta il tizio mi chiese se praticassi abitualmente ciclismo perchè, secondo lui, ero andato bene avevo avuto un esame paragonabile a quello di alcuni cicloamatori. Non nascondo che è stato anche questo episodio a farmi venire la voglia di provare.
Come sai è stata la mia mdb a darmi del pazzo nel voler fare quella prova, che lei ritiene molto a rischio e la prescrive solo in casi eccezionali. Pertanto, un po' di timore mi è venuto... Ma, allora, mi chiedo, tutti i ciclisti, gli scialpinisti, i runner come fanno? Ad ogni uscita si espongono ad un rischio così alto? Mah... in ogni caso, me ne frego abbastanza.
Sulla mia FCmax REALE non sono così sicuro. Teoricamente, con il modello che la calcola in base all'età, dovrei averla a 220-54=166 ma credo che la reale sia ben più bassa considerando che a oltre i 130 generalmente ho il fiatone. Altro che dialogare tranquillamente, dovrei essere al limite della zona anaerobica.
Io credo che uno sprintino come quello di ieri sera non possa che fare bene, sempre se me la sento, ma inserito in un giro breve. Nei lunghi cerco di tenermi e dosare bene le energie per non morire a metà! Vedi colle della Scala: quasi 1800m d+ (per me non sono pochi) ma FC media bassa e max sotto i 140. A me basta questo.
Grazie anche a te per il feeback, ma non sono d'accordo su tutto:
1) Io vado già piano. Molto. Specialmente nei giri lunghi cerco di farli senza esagerare, altrimenti a casa non ci torno e devo chiamare l'ammiraglia a metà. E poi mi tocca offrire una cena alla moglie per il disturbo! Vedi giro scritto sopra, tutto z2 e z3.
2) In inverno nei weekend faccio altro, appena posso vado in montagna con il sole e la neve, evitando il clima nebbioso ed uggio della pianura. Perdo tanto, poichè scio prevalentemente in pista e nonostante qualche gita scialpinistica, ma chissenefrega. Non sono un professionista e inizierò a recuperare in primavera
3) Qui sono consapevole di mangiare male, cerco di fare il possibile ma è dura...
4) non uso i PM e altre cagate. Nei giri corti, quindi fini a se stessi e solo per muoversi un po' in settimana al posto del divano, l'unico riferimento è Strava. Per forza! Non con gli altri, ma con me stesso. Ovviamente quando scopri di peggiorare ci rimani male e sei contento quando migliori. Credo sia fisiologico... In ogni caso, anche senza il riferimento oggettivo dei tempi, lo senti tu stesso se le cose girano bene o no.
5) Non mi aspetto di migliorare di anno in anno. Io invecchio e ogni anno che passa è già tanto se riesco ad andare come il precedente. Sono consapevole che molte cose tra un po' di anni non potrò più farle, quindi, le cartucce meglio spararle quando possiamo!
Poi, come avete detto, sono completamente d'accordo che la pensione sarebbe la strategia migliore. Nel mio caso, arriverà quando sarò in RDA o magari già dentro quattro assi di legno.