Ciclisti over 50 (vol.3)

Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
4.456
6.551
56
Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Si si, concordo con te. Le ultime due volte, come avevo già scritto, anzichè fare la visita agonistica dove ho trovato ECG molto superficiale, ho fatto SOLO quella in modo più approfondito. Proprio l'ultima volta il tizio mi chiese se praticassi abitualmente ciclismo perchè, secondo lui, ero andato bene avevo avuto un esame paragonabile a quello di alcuni cicloamatori. Non nascondo che è stato anche questo episodio a farmi venire la voglia di provare.
Come sai è stata la mia mdb a darmi del pazzo nel voler fare quella prova, che lei ritiene molto a rischio e la prescrive solo in casi eccezionali. Pertanto, un po' di timore mi è venuto... Ma, allora, mi chiedo, tutti i ciclisti, gli scialpinisti, i runner come fanno? Ad ogni uscita si espongono ad un rischio così alto? Mah... in ogni caso, me ne frego abbastanza.

Sulla mia FCmax REALE non sono così sicuro. Teoricamente, con il modello che la calcola in base all'età, dovrei averla a 220-54=166 ma credo che la reale sia ben più bassa considerando che a oltre i 130 generalmente ho il fiatone. Altro che dialogare tranquillamente, dovrei essere al limite della zona anaerobica.

Io credo che uno sprintino come quello di ieri sera non possa che fare bene, sempre se me la sento, ma inserito in un giro breve. Nei lunghi cerco di tenermi e dosare bene le energie per non morire a metà! Vedi colle della Scala: quasi 1800m d+ (per me non sono pochi) ma FC media bassa e max sotto i 140. A me basta questo.


Grazie anche a te per il feeback, ma non sono d'accordo su tutto:
1) Io vado già piano. Molto. Specialmente nei giri lunghi cerco di farli senza esagerare, altrimenti a casa non ci torno e devo chiamare l'ammiraglia a metà. E poi mi tocca offrire una cena alla moglie per il disturbo! Vedi giro scritto sopra, tutto z2 e z3.
2) In inverno nei weekend faccio altro, appena posso vado in montagna con il sole e la neve, evitando il clima nebbioso ed uggio della pianura. Perdo tanto, poichè scio prevalentemente in pista e nonostante qualche gita scialpinistica, ma chissenefrega. Non sono un professionista e inizierò a recuperare in primavera
3) Qui sono consapevole di mangiare male, cerco di fare il possibile ma è dura...
4) non uso i PM e altre cagate. Nei giri corti, quindi fini a se stessi e solo per muoversi un po' in settimana al posto del divano, l'unico riferimento è Strava. Per forza! Non con gli altri, ma con me stesso. Ovviamente quando scopri di peggiorare ci rimani male e sei contento quando migliori. Credo sia fisiologico... In ogni caso, anche senza il riferimento oggettivo dei tempi, lo senti tu stesso se le cose girano bene o no.
5) Non mi aspetto di migliorare di anno in anno. Io invecchio e ogni anno che passa è già tanto se riesco ad andare come il precedente. Sono consapevole che molte cose tra un po' di anni non potrò più farle, quindi, le cartucce meglio spararle quando possiamo!

Poi, come avete detto, sono completamente d'accordo che la pensione sarebbe la strategia migliore. Nel mio caso, arriverà quando sarò in RDA o magari già dentro quattro assi di legno.
Secondo me invece alternare sport differenti può aiutare, anche a non stufarsi, lo sci poi non usa muscoli antagonisti alla bici, come può essere la corsa, per cui è vero che è un piccolo re-inizio ma la gamba non perde tonicità. Valuta solo che lo sci lo fai solo il w/e mentre in bici vai anche durante la settimana, per cui in inverno durante la settimana dovresti inventarti qualcosa, sennò il carico e ovviamente inferiore, spero di essermi spiegato. (rulli o esercizi)
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.976
4.132
Piemonte
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Sbagliato, se avessi dato retta a tutti quelli che mi hanno ripetuto la stessa cosa 4 anni fa e hanno continuato a farlo per 2-3 anni, a quest' ora sarei ancora grasso come un tricheco e non sarei in grado di fare quello che mi diverte.
E' una mentalità da perdente rassegnato che non accetto. Quando arriverà il vero calo fisico me ne renderò conto da solo e me ne farò una ragione.
Inevitabilmente perde di anno in anno chi è allenato al suo massimo ragionevolmente possibile. Chi è lontano dal suo massimo può ampiamente migliorare.
Di inverno, diciamo che è una roba recente pedalare come d'estate, fatto salvo che per me 4 grado o 34 sono quasi la stessa cosa, uguali e contrari. Di inverno se uno fa qualcosa in settimana (eccheccavolo, se non hai posto in casa ti abboni in palestra e fai spin o qualcosa di simile) e poi fa attività in montagna, ciaspe, fondo, skialp, ma anche discesa), perdi il picco magari, ma non perdi del certo del tutto, anzi. I miei amici che preparavano il mezzalama (famosa gara di skialp), in primavera appoggiavano gli sci, prendevano la bici e si iscrivevano alle granfondo senza passare dal via. E nei bei tempi passati, anche io, dopo una stagione di skialp sulla bici non avevo alcuna flessione. Al limite si doveva riformare il callo sul soprasella (quanto cavolo da fastidio perdere l'abitudine alla sella ? a ma un casino).
 

peppe59

Ammiraglia
6 Luglio 2011
15.440
10.909
roma / milano
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Bici
Moser (acciaio); Bianchi (acciaio)
Io nel periodo in cui eravamo chiusi in casa causa COVID sono stato attento a non ingrassare (sono anzi dimagrito) e a fare regolarmente ginnastica di vario tipo (sia per sciogliermi che di ppotenziamento); la prima uscita è stata una sorpresa positiva - anche se l'entusiasmo per essere uscito dalla gabbia avrà certo giocato un ruolo.
 
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FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
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vicino a Savona
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Bici
Specialized Roubaix SL4
Inevitabilmente perde di anno in anno chi è allenato al suo massimo ragionevolmente possibile. Chi è lontano dal suo massimo può ampiamente migliorare.
Di inverno, diciamo che è una roba recente pedalare come d'estate, fatto salvo che per me 4 grado o 34 sono quasi la stessa cosa, uguali e contrari. Di inverno se uno fa qualcosa in settimana (eccheccavolo, se non hai posto in casa ti abboni in palestra e fai spin o qualcosa di simile) e poi fa attività in montagna, ciaspe, fondo, skialp, ma anche discesa), perdi il picco magari, ma non perdi del certo del tutto, anzi. I miei amici che preparavano il mezzalama (famosa gara di skialp), in primavera appoggiavano gli sci, prendevano la bici e si iscrivevano alle granfondo senza passare dal via. E nei bei tempi passati, anche io, dopo una stagione di skialp sulla bici non avevo alcuna flessione. Al limite si doveva riformare il callo sul soprasella (quanto cavolo da fastidio perdere l'abitudine alla sella ? a ma un casino).
Cavolo! Chi fa il Mezzalama, come pure il Pierramenta, può permettersi di fare tutto.
 

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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Friûl
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un onesto ferro
Voi siete capaci di fare un Bunny - hop o Ollie che sia ? Io più di una volta ho pizzicato in discesa nei giunti del cavalcavia, dare una pinzata prima se hai qualcuno dietro potrebbe essere pericoloso, mi piacerebbe imparare a staccarmi un pelo, forse in mtb sforzandomi ci riuscirei, ma in bdc non ho idea di come fare. L'ultima volta per distrazione sono salito su un gradino abituato in mtb e mi stavo ammazzando. Avete una tecnica particolare ?
Si. Ma ho imparato da ragazzo con skateboard e bmx :mrgreen:
Con la bdc poi è molto più facile, avendo i pedali con gli attacchi
Su strada è molto utile specie in montagna se ci sono canalette, giunzioni o buche che vedi all'ultimo momento
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Piemonte
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Si. Ma ho imparato da ragazzo con skateboard e bmx :mrgreen:
Su strada è molto utile specie in montagna se ci sono canalette, giunzioni o buche che vedi all'ultimo momento
Eh, io sullo skate ero un pippa, mio figlio per un certo periodo è stato un campioncino (e si difende tuttora),
ma li tappi col tail, è una roba diversa. Oh, ci proverò dove e facile, che se lo faccio sui giunti mi ammazzo.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.023
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.
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Bici
mia
Però comunque alla fine ci sono quelle giornate dove le gambe girano più fluide,
Lo scrivevo appunto oltre una anno fa qui nel ns gruppo di vdm.. qualcuno si è divertito a prendermi pei fondelli ma oramai so già a prescindere che ci sono giuornate che voli e altre che vorresti spinbgere come un ossesso ma non ne hai.. a capire cosa lo determina sarebbe gran cosa, ma credo ci vorrebbe uno studio del nostro corpo e abitudini approfondito.

Ciò non toglie che ogni tot su una salitina di riferimento o un tratto in piano che si conosce la sparata male non fa anzi.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Poi da ex possessore di cube, sulla qualità costruttiva e sul rapporto qualità prezzo sono convinto che anche stavolta non ci sarà da discutere
Confermo.. uno dei telai migliori che ho potuto guidare, sia nelle finiture che nelle caratteristiche tecniche.
Nel mio caso l'unico appunto è nella sede della ruota posteriore che è leggermente troppo larga ma forse è voluto essendo un telaio più votato al cross che non alla strada (forse per facilitare l'eventuale sostituzione ruota ;nonzo% )
 
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mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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Friûl
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Bici
un onesto ferro
Eh, io sullo skate ero un pippa, mio figlio per un certo periodo è stato un campioncino (e si difende tuttora),
ma li tappi col tail, è una roba diversa. Oh, ci proverò dove e facile, che se lo faccio sui giunti mi ammazzo.
inizia in un piazzale, tira delle linee a terra con lo spray o con nastro adesivo, è il modo più classico e sicuro
Ti alzi in piedi, tiri le braccia verso di te e contemporaneamente estendi le gambe spingendole verso il basso, quando la ruota anteriore si solleva da terra retrai le gambe e la ruota posteriore si solleverà da sola. Più la velocità di crociera è alta e minore è lo sforzo richiesto
 

Omino

Passista
9 Settembre 2008
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Fornoli (LU)
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Bici
Colnago V4Rs /Trek Emonda SLR7
Tutto vero quello che ti hanno detto riguardo il cibo, l'allenamento , la sera o la mattina ecc.

Però comunque alla fine ci sono quelle giornate dove le gambe girano più fluide, credi di essere andato piano e poi scopri che hai fatto ottimi tempi. E non sai spiegarti il perchè, o meglio, le cerchi tutte e la volta dopo provi a fare uguale ma ti senti tornare una schiappa...
Boh...
Oggi la gamba gira, domani forse...
e poi ci sono quelle volte che ti sembra di volare e invece ........
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
1.438
1.875
54
Moncalieri - TO
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Bici
In arrivo...
NO, è profondamente errato. Nel giro corto non serve a nulla verificar eogni volta la tua prestazione, devi valutare la qualità dell'allenamento. La qualità vuol dire aver fatto le intensità che ti sei prefissato, sia la volta che vai tranquillo che la volta che devi andare a tutta. Secondo me ti manca questa idea, fare qualche pezzo a tutta, vuol dire tutto quello che hai, che ogni tanto ci vuole. Se non vai a tutta, cosa cavolo guardi i dati cercando il minimo dettaglio, mandandoli qui !!!??? Tutta vuol dire ogni tanto fare un pezzo che di più non puoi fare. ovvio che a tutta ci vai per poco. Hai presente, i famosi 30/30
A tutta, ma proprio a tutta, credo di esserci andato giusto un paio di volte, senza nemmeno riuscire a battere sempre i miei PR precedenti. E poi di certo non per tutto il giro.
Ovviamente al termine del giro corto guardo l'andamento complessivo, consapevole della modalità di uscita. Anche quando ho fatto recupero andando pianissimo, ho comunque guardato "quanto fossi andato più piano rispetto al solito".
Oppure, quando come ieri senti che gira bene pur non avendo fatto tutto il giro al massimo, guardi comunque per avere un riferimento. Poi il risultato lo inserisco nel contesto dell'uscita, incluse le diverse condizioni al contorno quali traffico, vento, semafori rossi, etc.

Preciso, comunque, che quando esco a pranzo lo faccio per muovermi un poco e svagarmi, preferendo l'uscita in bici rispetto al divano. Non mi fisso mai un obiettivo quali ripetute, tirare a palla, etc. Al massimo mi impongo il recupero se è lunedì e sono uscito sia sabato (bici) che domenica (escursione). Per il resto, l'uscita viene come viene: a volte meglio, a volte peggio.
Solo una volta sono uscito per tentare di avvicinare il tempone di @Cillo sulla salita dietro casa, ed era pure inizio stagione con meno allenamento. Risultato: ho dato tutto o quasi, mi sono sfiancato e non solo non ho avvicinato, nemmeno lontanamente, il suo tempo ma nemmeno il mio PR dello scorso anno! :mrgreen: Quindi, esco, mi diverto e mi muovo. A qualcosa servirà.

Discorso diverso se faccio un lungo di 100km e >1000m d+. Qui cerco di dosare bene le energie.
Ora, ad esempio, sono appena rientrato da una camminata dietro casa.
Non è dura, è pigrizia e abitudine, mangiare credo faccia piacere a tutti, di tanto in tanto lo sgarro ci sta, ma tu sgarri ogni giorno. Però è una tua scelta, prima o poi ti arriverà il conto.
Ma no, a pranzo mangio sempre una insalata o qualcosa di leggero. Oggi un uovo sodo, fiocchi di riso e una banana. Ieri sera, rientrato dal giro, insalata con pomodoro, mozzarella, acciughe e olive. Tutta roba che mi fa cacare ma un minimo cerco di tenermi.
Per me non hai ancora ben chiaro in testa quali siano i tuoi valori cardiaci reali e, come ti ho già scritto altre volte, dovresti PRIMA accertarti che sia tutto in ordine: sangue, pressione, visita cardiologia.

Secondo me dovresti proprio cambiare ottica...... o esci per prendere un po' d' aria e va bene così, oppure alterni le giornate di carico ai lunghi e alle giornate di scarico.....
Visita cardiologica la faccio ogni tanto, prendendo la pastiglia della pressione. Per il resto tutto ok. Come scritto la stessa mdb mi aveva prescritto ecocardio, ecg normale prima di farmi quel rischiosissimo esame citato prima (praticamente equivalente ad una pedalata sotto sforzo). Rimane il fatto che non so quale sia la mia VERA FCmax.

Sulle uscite è verissimo: in settimana esco per prendere un po' di aria e fare un minimo allenamento, nel weekend se riesco porto a casa qualcosa di più consistente. Fine.
un pezzo della mia vita passato (inutilmente) ad inseguirli.
Tu sei pazzo! O masochista, sceglie te. :mrgreen:
Io quando nel gruppo c'è qualcuno "Pro" declino gentilmente, ringraziando, l'invito. C'è un mio socio, peraltro anche ciclista, che oltre ad essere in forma è anche molto competitivo: quando c'è lui si inizia a tirare come se non ci fosse un domani! Quando c'è lui, basta che si sia qualcun altro che inizi a tirare e la gita diventa una gara devastante. Quando, invece, mi comunicano la presenza di altra gente più tranquilla, partecipo volentieri.

Ricordo una gita impegnativa sopra Nevache: siamo tutti puntuali tranne un amico del socio, che non conoscevo. Ragazzo trentenne iper-allento, fit e performante che aspettiamo per mezz'ora. Arriva, si mette gli sci e, senza nemmeno salutare: forza, muovetevi, dobbiamo fare in fretta perchè siamo - in verità "sei" - in ritardo! Ed è partito a fuoco. Ritrovato in cima. :mrgreen:
 
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Omino

Passista
9 Settembre 2008
4.504
6.458
58
Fornoli (LU)
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Bici
Colnago V4Rs /Trek Emonda SLR7
Sulla mia FCmax REALE non sono così sicuro. Teoricamente, con il modello che la calcola in base all'età, dovrei averla a 220-54=166 ma credo che la reale sia ben più bassa considerando che a oltre i 130 generalmente ho il fiatone. Altro che dialogare tranquillamente, dovrei essere al limite della zona anaerobica.
io credo che sia solo mancanza di allenamento oltre al fatto dell'alimentazione sregolata e se parti subito dopo aver mangiato mi pare il minimo che ti puoi aspettare .

aperta parentesi filosofica

Sono scelte, poi se a uno stanno bene chi siamo noi per giudicare gli altri ? l'importante è esserne consapevoli

chiusa parentesi filosofica
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
2.353
525
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Sai che non è semplice spiegarlo :wacko:
Lo facevo fin da ragazzo ma spiegare come si fa mi vien difficile.. se non altro Comunque con la bdc e pedali a sgancio viene anche più facile.
In pratica ti metti sui pedali (chiulo alzato da sella) ma gambe e braccia mezze flesse.. poi di colpo ti ritrai sia con gambe che braccia e la bici si alza da terra tutta.. solo un particolare: le braccia comandano tutto.. nel senso che devi saper controllare anche la ruota posteriore.
Corretto, anche il fatto che a parole non sia semplice spiegarlo.
Aggiungo che la miglior riuscita avviene se prima dell'estensione, si effettua una piccola compresione, ovvero con gli arti piegati si spinge la bici verso terra (come faresti per vedere se le gomme sono gonfie) e si ritorna come una molla.
Ok, credo di averlo confuso più che aiutato...