NO, è profondamente errato. Nel giro corto non serve a nulla verificar eogni volta la tua prestazione, devi valutare la qualità dell'allenamento. La qualità vuol dire aver fatto le intensità che ti sei prefissato, sia la volta che vai tranquillo che la volta che devi andare a tutta. Secondo me ti manca questa idea, fare qualche pezzo a tutta, vuol dire tutto quello che hai, che ogni tanto ci vuole. Se non vai a tutta, cosa cavolo guardi i dati cercando il minimo dettaglio, mandandoli qui !!!??? Tutta vuol dire ogni tanto fare un pezzo che di più non puoi fare. ovvio che a tutta ci vai per poco. Hai presente, i famosi 30/30
A tutta, ma proprio a tutta, credo di esserci andato giusto un paio di volte, senza nemmeno riuscire a battere sempre i miei PR precedenti. E poi di certo non per tutto il giro.
Ovviamente al termine del giro corto guardo l'andamento complessivo, consapevole della modalità di uscita. Anche quando ho fatto recupero andando pianissimo, ho comunque guardato "quanto fossi andato più piano rispetto al solito".
Oppure, quando come ieri senti che gira bene pur non avendo fatto tutto il giro al massimo, guardi comunque per avere un riferimento. Poi il risultato lo inserisco nel contesto dell'uscita, incluse le diverse condizioni al contorno quali traffico, vento, semafori rossi, etc.
Preciso, comunque, che quando esco a pranzo lo faccio per muovermi un poco e svagarmi, preferendo l'uscita in bici rispetto al divano. Non mi fisso mai un obiettivo quali ripetute, tirare a palla, etc. Al massimo mi impongo il recupero se è lunedì e sono uscito sia sabato (bici) che domenica (escursione). Per il resto, l'uscita viene come viene: a volte meglio, a volte peggio.
Solo una volta sono uscito per tentare di avvicinare il tempone di
@Cillo sulla salita dietro casa, ed era pure inizio stagione con meno allenamento. Risultato: ho dato tutto o quasi, mi sono sfiancato e non solo non ho avvicinato, nemmeno lontanamente, il suo tempo ma nemmeno il mio PR dello scorso anno!
Quindi, esco, mi diverto e mi muovo. A qualcosa servirà.
Discorso diverso se faccio un lungo di 100km e >1000m d+. Qui cerco di dosare bene le energie.
Ora, ad esempio, sono appena rientrato da una camminata dietro casa.
Non è dura, è pigrizia e abitudine, mangiare credo faccia piacere a tutti, di tanto in tanto lo sgarro ci sta, ma tu sgarri ogni giorno. Però è una tua scelta, prima o poi ti arriverà il conto.
Ma no, a pranzo mangio sempre una insalata o qualcosa di leggero. Oggi un uovo sodo, fiocchi di riso e una banana. Ieri sera, rientrato dal giro, insalata con pomodoro, mozzarella, acciughe e olive. Tutta roba che mi fa cacare ma un minimo cerco di tenermi.
Per me non hai ancora ben chiaro in testa quali siano i tuoi valori cardiaci reali e, come ti ho già scritto altre volte, dovresti PRIMA accertarti che sia tutto in ordine: sangue, pressione, visita cardiologia.
Secondo me dovresti proprio cambiare ottica...... o esci per prendere un po' d' aria e va bene così, oppure alterni le giornate di carico ai lunghi e alle giornate di scarico.....
Visita cardiologica la faccio ogni tanto, prendendo la pastiglia della pressione. Per il resto tutto ok. Come scritto la stessa mdb mi aveva prescritto ecocardio, ecg normale prima di farmi quel rischiosissimo esame citato prima (praticamente equivalente ad una pedalata sotto sforzo). Rimane il fatto che non so quale sia la mia VERA FCmax.
Sulle uscite è verissimo: in settimana esco per prendere un po' di aria e fare un minimo allenamento, nel weekend se riesco porto a casa qualcosa di più consistente. Fine.
un pezzo della mia vita passato (inutilmente) ad inseguirli.
Tu sei pazzo! O masochista, sceglie te.
Io quando nel gruppo c'è qualcuno "Pro" declino gentilmente, ringraziando, l'invito. C'è un mio socio, peraltro anche ciclista, che oltre ad essere in forma è anche molto competitivo: quando c'è lui si inizia a tirare come se non ci fosse un domani! Quando c'è lui, basta che si sia qualcun altro che inizi a tirare e la gita diventa una gara devastante. Quando, invece, mi comunicano la presenza di altra gente più tranquilla, partecipo volentieri.
Ricordo una gita impegnativa sopra Nevache: siamo tutti puntuali tranne un amico del socio, che non conoscevo. Ragazzo trentenne iper-allento, fit e performante che aspettiamo per mezz'ora. Arriva, si mette gli sci e, senza nemmeno salutare: forza, muovetevi, dobbiamo fare in fretta perchè siamo - in verità "sei" - in ritardo! Ed è partito a fuoco. Ritrovato in cima.