Hai scritto molte cose e sono d' accordo anche in questo caso, io ho sempre preferito la velocità in pianura anche se quelli che vanno molto più forte di me in salita, se volessero, probabilmente mi toglierebbero di ruota anche in pianura.
Io ho tentato di spiegare le "difficoltà" che un ciclista può trovare in pianura, sia qui sul forum che di persona ad alcuni amici, ma non capiscono......non possono comprendere......
Non so dove vivevi prima, non so cosa facevi, ricordo che sei sul forum da molto tempo...... posso solo dirti che se mi sradicassero da qui mi farebbero morire, non riesco a immaginare la mia vita altrove.
La frase sottolineata rappresenta quello che mi ha insegnato mio padre:" An mancansa di cavà at devi fa trutà i asu" ( In mancanza dei cavalli devi far trottare gli asini.
Vivevo a Bologna, ed evitavo la pianura, anche se ce n’era, era più un saliscendi volendo.
Con tutto il rispetto capisco le tue paure e che hai trovato una confort zone, anche nella vita, l’età ci aiuta un poco tutti a cercare solidità e ripetibilità nelle cose di tutti i giorni. Ma è come il Monopoli, la casella imprevisto arriva sempre. Anche se non vuoi. Io ho imparato una cosa a 57 anni: la differenza è quello che farai dopo, dopo l’imprevisto. O meglio quello che saprai fare, perché costerà fatica e ti obbligherà a cambiare. Tu non morirai per un semplice cambiamento, anche dovessi cambiare vita. Cambierai, ti adatterai. Imprecherai, all’inizio, poi ad un certo punto scoprirai che quello che faceva la vita di prima non sei più tu. Non puoi esserlo, vorrebbe dire che non sei cresciuto e non hai imparato nulla. E non ti sei adattato, cosa che fanno anche i cani per esempio, non posso credere che tu non ne sia capace. Solo dovresti essere messo alle strette. E tu non vuoi.
Da parte mia sono altrettanto indolente, anche io percepisco le confort zone che mi sono creato, ma so che sta arrivando qualcosa o qualcuno che manderà all’aria tutto. E sono pronto, non indugerò un minuto di più a cercare di far tornare tutto come prima: la differenza è quello che farò da quel momento in poi. Tutto il tempo a rimettere insieme il passato è tempo perso, perché il passato è una fotografia, e pensare di fermarlo e farlo diventare un eterno presente, è pura illusione. Non solo: è da stupidi, se posso permettermi ( è come se lo dicessi a me stesso, non c’è nulla di offensivo).
Non sto cercando di convincerti, so bene come sei e sarebbe più facile raddrizzare le gambe ad un cane
Però ragiona su questo: la tua crisi di inizio estate da cui non sei uscito ancora del tutto, può risolversi? La risposta forse è tutta lì: mi domanderei: perché continuare a fare le stesse cose, vista la situazione, e non provare a cambiare? Dopo un adeguato riposo, ovviamente. Non hai niente da perdere, se ci pensi. O almeno, devi essere disposto a sbagliare e anche perdere qualcosa, ma almeno ci avrai provato. La soluzione non è la Z2 per dirla in soldoni
Vado a finire di vedere il concerto di Gilberto Gil, che devo dire mi sta ispirando.