Oggi , dopo 3 anni esatti, sono tornato a scalare il San Pellegrino in Alpe, la salita più dura dell'Appennino con punte del 23%
La prima parte della salita fino al paese di Chiozza è dura, 6 km al 9% medio, la seconda è peggio, subito dopo il paese la prima rampa al 17% poi lunghi tratti in doppia cifra, prima degli ultimi 2 km c'è un pezzo di 500 mt in discesa che "sporca" la pendenza media totale
Li si rifiata per l'ultima volta poi inizia la parte veramente dura, dal cartello del 18% sono circa 2 km dove ci vuole più testa che gambe, se guardi avanti ti prende lo sconforto, meglio concentrarsi sulla ruota anteriore e sulla pedalata......
Quando arrivi al paese senza mettere il piede a terra, se lo fai non riparti e tocca farsela a piedi, è una soddisfazione immensa, nota di colore, il paese è a 1525 mt slm d'inverno conta 7 abitanti fissi, ed è diviso in 2 dal confine Toscana-Emilia, nel bar prendi il caffè in Emilia e lo paghi in Toscana

Giusto il tempo di prendere una boccata d'ossigeno nei 300 mt in piano dentro il paese e riparte subito la salita che dopo un altro paio di km con strappi al 14 % che ti portano a scollettare ai 1600 mt al passo del Lagadello, concluso il giro scendendo a Pievepelago con risalita all'Abetone.
Contento della "prestazione" generale, mi sono gestito bene sulla salita ed ho potuto spingere sulla seconda
Dolomiti arrivo !!!
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