Siete in molti a guardare i tempi di percorrenza o le medie finali, quei controlli li faccio anch' io, a volte ottengo tempi migliori volontariamente, altre volte arrivano come conseguenza del lavoro svolto e non sono cercati. Non fissarti sulla media e soprattutto piantala di sminuirti, è giusto tenere le orecchie basse ma troveremo sempre qualcuno che va più forte.
Guarda, qui, tra vecchietti più o meno della stessa età, abbiamo idee molto diverse, io credo molto nel "costruire la casa partendo dalle fondamenta" e quindi, a seconda del periodo, aumento o diminuisco i carichi. Ma non c' è mai una giornata uguale, fatta eccezione per questo periodo di transizione in cui un po' tutti abbiamo rallentato e andiamo "allegri" ma non troppo ( a parte ieri che ho fatto lo sbaglio di andar dietro all' amico Ennio ).
Fossi in te lascerei perdere le ripetute e le variazioni di ritmo per il momento.......lavora sulla forza massima e su quella resistente ( vanno molto bene le rampe che trovi nel tuo giro infrasettimanale), una volta a settimana vai a ritmo medio ( dopo la forza ) e nel fine settimana fai almeno un bel giro lungo ma senza sventrarti, fai del fondo lungo o Z2 come la chiamano oggi ma cerca di essere regolare. 80-100 km in pianura o leggero falsopiano con un rapporto che ti faccia sentire la catena, poi a casa, doccia, esci con la moglie, vai a mangiare una pizza, trombi e la mattina dopo sei pronto per uscire di nuovo. Ti ci vorranno come minimo 3 anni per "costruire questa casa", non avere fretta, bisogna saper aspettare....... il mio amico "Bindone" lo aveva fatto scrivere su un foglio 50 volte a suo figlio.......
Sotto un classico esempio di ciò che secondo me NON bisogna fare. I "corridori d' inverno sono quelli che la pagano per primi.