Ma vale veramente la pena di vederlo o sono sempre le solite cose ?Interessante questo video!
Al minuto 14 parla di alimentazione e alla fine cita le altre innovazioni significative, tra cui LA BICI (Rif. @VADABRUT )
Allora..... ripeto..... non ho intenzione di usare il telefono come un ciclocomputer per 2 motivi:capisco, però tra la rottura di caricare ogni volta il percorso, il dubbio sulla precisione e sulla connessione...se non ti serve ad ogni uscita ma solo di tanto in tanto quando fai strade sconosciute secondo me anzichè 30€ per quel ciclocomputer avrebbe più senso spenderne 10/15 per un buon supporto porta cellulare da manubrio e seguire il percorso impostato su google maps dallo smartphone. Lo dico perchè ho provato più volte entrambe le opzioni, e maps è più preciso e molto d'aiuto se per qualsiasi motivo devi fare una deviazione. Ma anche, ad esempio, se devi girare a sinistra e hai due o tre vie in successione nel raggio di 20/30 metri che girano a sinistra (caso tipico delle città, ma capita anche in certi paeselli). Con google maps becchi subito quella giusta, mentre con il navigatore non cartografico azzeccarla al primo colpo è un terno al lotto
1- non voglio uno schermo così grande sul manubrio
2- spiego sotto l' intervento successivo
Poi...... guidavo una moto da enduro nei boschi e i sentieri li sbagliavo di rado....... sarò in grado di capire se sto prendendo la strada giusta ? Ma ragass..... ma come pensate che sia andato fino ad ora ?
Per fare questo ti devi fermare e a me non piace fermarmi, poi l' ho già fatto più di una volta e di solito arrivo a casa con il telefono quasi scarico o, come già successo quando sono andato a Passerano Marmorito, mi ha abbandonato mentre stavo tornando.Non solo, ma è sufficiente lasciare il cellulare con gmaps o meglio ancora open street maps in funzione nel taschino (o zainetto) e consultarlo solo nell'imminenza del bivio incerto.
Quindi il telefono deve fare il telefono.






