Mi hai portato alla mente un aneddoto. tempo fa ero nell’unico negozio di strumenti musicali di Spezia rimasto e parlavo con uno dei proprietari, un eccellente pianista, oramai ottantenne, tra l’altro. E’ entrato un signore con il figlio, un bambino intorno ai dieci anni, che voleva una chitarra per cominciare a suonare. Il figlio camminava tra le chitarre appese e nelle rastrelliere a terra, e guardava rapito. Il padre, si gira verso di me ed il proprietario e ci dice: “non è meglio che inizi con queste che, avendo solo quattro corde, saranno piu’ facili da suonare?”, indicando un basso Sire Marcus Miller...

Stessa cosa avvenne qualche mese fa dove, altro papà, al figlio che voleva il sassofono, consigliava la tromba perché, con solo tre tasti, di certo era piu’ facile da suonare...



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Passo abbastanza spesso da quel negozio a fare due chiacchiere e a provare qualche strumento nuovo, cosi’ per sfizio, e vedo e sento, a volte, cose allucinanti.
Epica è stata la volta in cui entrarono padre, madre e figlio chiedendo una chitarra per il figlio, di una decina di anni, per cominciare a prendere lezioni. Il padre, un soggetto, immediatamente preciso’: “oh, non da spendere tanto, mi raccomando”. La madre, prontissima, con tono tagliente replico’: “beh, tesoro, spenderemo almeno quanto tu hai speso per l’abbonamento alle partite dello Spezia, no?”. Lui usci’ dal negozio con aria incazzata





. La madre ed il figlio scelsero la chitarra consigliata da me e dalla figlia del titolare del negozio