Ciclisti over 50 (vol.3)

FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
1.824
2.900
vicino a Savona
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Bici
Specialized Roubaix SL4
Si, è vero. Questo perchè ha degli evidenti difetti ed appare, in alcuni punti, slegato. Ma la realtà è che è anche molto complesso in alcune parti e fuori dalla confort zone solita dei Floyd. E’ atipico rispetto alla loro produzione. Calcola che parliamo di persone poco colte musicalmente e credo che non abbiano capito fino in fondo neppure loro cosa hanno fatto. Armonicamente lavora su centri tonali mobili, sovrapposizioni quartali, pedale di basso statico. Credo l’abbiano composta di istinto ma sfuggisse anche a loro dove sarebbero arrivati. Sono rocchettari, hanno scritto qualcosa che esce troppo dalle loro regole e conoscenze. E’ difficile spiegare cosa intendo dire ma è difficile anche capire cosa intenda, ad esempio, Gilmour quando dice di odiare quel disco. Non è facile parlare con Gilmour, è lento nell’esposizione e poi gli mancano proprio conoscenze musicali precise per riuscire a spiegare alcune cose. Gilmour e Waters sono il classico esempio di talento grezzo.
Mi fa immensamente piacere leggere i tuoi scritti e finalmente sono riuscito a capire una cosa ... che di musica non ne capisco una fava :)))
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.050
26.301
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Bici
mia
Mi fa immensamente piacere leggere i tuoi scritti e finalmente sono riuscito a capire una cosa ... che di musica non ne capisco una fava :)))
Siamo in 2 a non capirci na fava, però aggiungo che se il talento grezzo (come lo definisce @SoftMachine) produce cose simili.. ben venga il grezzo.
Ma poi sorge una domanda spontanea: com'è che c'è chi studia e approfondisce e in pratica sarebbe "istruito" per l'opera.. ma questa resta incompiuta ? (o per meglio dire poco apprezzata se non da pochi a loro volta istruiti)
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.988
4.140
Piemonte
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Eh, caro mio, avrei mille aneddoti di musicisti che conosco, relativamente ai figli. E parlo anche di musicisti di prima grandezza. Evidentemente non è la sua strada. Mio figlio è nato ascoltando musica di un certo tipo, quella che io e mia moglie ascoltiamo a casa. E’ stato fin da subito un grande ascoltatore, preciso, colto, di ogni brano che ascoltava voleva sapere vita, morte e miracoli dell’autore, del periodo storico, di tutto. Ma non ha mai manifestato la voglia di suonare. Ho la casa disseminata di dischi e strumenti musicali e, credimi, quando dico disseminata, intendo dire che, probabilmente, nemmeno un negozio di dischi e strumenti ha quello che ho in casa io :mrgreen: Non ho mai fatto pressioni se non spargere ovunque chitarre:))):. Fino a che, un bel giorno, mi guarda e mi dice: papa’ vorrei suonare uno strumento.
“che strumento”, dico io>@<
“la batteria"
:shock:
Ovvero, l’unico strumento che non ho in casa.
Un anno dopo decide che vorrebbe studiare anche un po’ di armonia e per cui vuole imparare uno strumento con caratteristiche armoniche.
Di nuovo dissemino la casa di chitarre e calcola che ho un mezza coda in casa. Stavolta ci siamo. Se non sarà chitarra, sarà pianoforte, tanto anche se dovesse andare avanti, il pianoforte è fondamentale, dovrà sostenere l’esame di pianoforte complementare...>@<
“e cosa vorresti suonare?"
“il flauto traverso”...
ho anche un sassofono in casa, una tromba, altri fiati.
Secondo te quale era lo strumento a fiato che non avevo in casa?:)))::)))::))):

Devo dire che con entrambe gli strumenti, per il momento, mi da grandi soddisfazioni.
In ogni caso noi non abbiamo mai avuto aspettative in questo senso ho sempre visto la musica come un mezzo educativo. La cosa curiosa è che però non rinuncia a quel momento settimanale, una sorta di rito. Poi nulla toglie che un domani avendo la tecnica non si metta a suonare con gli amici, come momento di aggregazione.n Però la gen z è strana. Lo scorso anno al piccolo show di fine anno ha suonato con una ragazza che hem... avere avuto io una occasione simile alla sua età. Niente, lui ha passato il tempo sul retro a studiare per prendere 9 invece che 8.
 

FlavioB

Apprendista Scalatore
27 Settembre 2012
1.824
2.900
vicino a Savona
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Bici
Specialized Roubaix SL4
Siamo in 2 a non capirci na fava, però aggiungo che se il talento grezzo (come lo definisce @SoftMachine) produce cose simili.. ben venga il grezzo.
Ma poi sorge una domanda spontanea: com'è che c'è chi studia e approfondisce e in pratica sarebbe "istruito" per l'opera.. ma questa resta incompiuta ? (o per meglio dire poco apprezzata se non da pochi a loro volta istruiti)
Io penso (giusto per fare un paragone terra-terra) che sia come la cucina, io ti so dire se un piatto mi piace o non mi piace mentre c'è gente che ne apprezza le sfumature e i retrogusti. Per quanto riguarda la conoscenza tecnica è come due studenti dell'alberghiero dove uno fa ricette dignitore e l'altro fa specialità, oltre la conoscenza della tecnica ci vuole talento nell'usarla.
 

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
12.833
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Agente Bike
Siamo in 2 a non capirci na fava, però aggiungo che se il talento grezzo (come lo definisce @SoftMachine) produce cose simili.. ben venga il grezzo.
Ma poi sorge una domanda spontanea: com'è che c'è chi studia e approfondisce e in pratica sarebbe "istruito" per l'opera.. ma questa resta incompiuta ? (o per meglio dire poco apprezzata se non da pochi a loro volta istruiti)
Hai formulato una frase in modo abbastanza improprio che rende non facile la comprensione per cui rispondo per quello che ho capito essere il senso della tua domanda.
In parole semplici e povere, lo studio aumenta le possibilità, non il talento; e il talento senza direzione può funzionare nell’ambito della musica leggera e del rock, quanto uno studio senza visione può essere sterile.
Per meglio argomentare, dirò che parti da un presupposto ingenuo ed infatti dici di non capirne una fava. Il presupposto che sottintendi è che la formazione musicale abbia come scopo il produrre automaticamente opere “più riuscite”.
In realtà lo studio non è una garanzia di efficacia estetica, ma uno strumento. Ti dà linguaggio, controllo, consapevolezza, possibilità ma non risultati automatici.
Non è un esame di tecnica. Una grande opera non nasce dalla quantità di nozioni possedute, ma da cosa si decide di farne.
I Pink Floyd funzionano perché, pur non avendo una impostazione accademica tradizionale, hanno costruito un linguaggio coerente e riconoscibile. Questo non li rende “grezzi” in senso ingenuo: li rende autodidatti nel metodo, non nella qualità. Allo stesso modo, molti compositori “istruiti” producono opere poco incisive non perché lo studio limiti, ma perché la conoscenza senza necessità espressiva può diventare esercizio, non urgenza artistica. Senza necessità espressiva (questo è un punto chiave) ho scritto e significa questo: non basta saper scrivere bene musica, conoscere armonia, contrappunto o orchestrazione. Se non c’è una urgenza interna reale, cioè qualcosa che DEVE uscire in quel modo e non in un altro, la tecnica resta neutra. Può produrre pezzi impeccabili ma poco vitali. Per sintetizzare in modo estremo, studio e talento non sono in opposizione: lo studio amplia le possibilità, il talento dà direzione. Senza l’una o l’altro, il risultato tende a sbilanciarsi in un senso o nell’altro.

Altro punto: il fatto che alcune opere siano apprezzate soprattutto da chi conosce il linguaggio musicale è abbastanza normale, non è un’anomalia.
Ogni linguaggio artistico, quando diventa più complesso o più denso, richiede anche una certa familiarità per essere pienamente compreso. Non è elitismo: è alfabetizzazione.
Un ascoltatore abituato esclusivamente a strutture della musica leggera può percepire come “difficile” o “astratto” ciò che in realtà risponde a esigenze espressive diverse, non a un desiderio di complicazione fine a sé stessa.
La complessità non è un filtro sociale, ma spesso una conseguenza della necessità di dire qualcosa che le forme semplici non riescono più a contenere. Dire che qualcosa è “apprezzato solo dagli addetti ai lavori” spesso significa semplicemente che non si stanno cogliendo tutti i livelli del linguaggio, non che l’opera sia chiusa o autoreferenziale.
In un contesto del genere, ciò che viene premiato tende sempre più a essere ciò che è immediatamente accessibile, ripetibile e facilmente consumabile, perché è quello che incontra meno resistenza e ha maggiore diffusione.
 

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
12.833
7.467
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Bici
Agente Bike
In ogni caso noi non abbiamo mai avuto aspettative in questo senso ho sempre visto la musica come un mezzo educativo. La cosa curiosa è che però non rinuncia a quel momento settimanale, una sorta di rito. Poi nulla toglie che un domani avendo la tecnica non si metta a suonare con gli amici, come momento di aggregazione.n Però la gen z è strana. Lo scorso anno al piccolo show di fine anno ha suonato con una ragazza che hem... avere avuto io una occasione simile alla sua età. Niente, lui ha passato il tempo sul retro a studiare per prendere 9 invece che 8.
Non conosco, ovviamente, tuo figlio in maniera profonda e non conosco l’ambiente nel quale si muove, francamente non saprei cosa dirti. Posso pero’ affermare che il suo comportamento l’ho visto e lo vedo in molti altri adolescenti che mi capita di frequentare. Sono strani? Si, ovviamente, cosi’ come era strano Paganini quando suonò ai primi concerti o cosi’ come lo eravamo noi agli occhi dei nostri nonni. Probabilmente non rinuncia “al rito” perchè è una forma di sicurezza ma, nel contempo, non ha una passione cosi’ grande da far si che diventi qualcosa di piu’ di un rito. Attento, azzardo ipotesi a cazzo, ovviamente.
 
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mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
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11.310
Friûl
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Bici
un onesto ferro
Credo che sia una cosa che si può riscontrare un pò in tutte le arti, ossia gente con un vissuto accademico che produce opere magari belle ma non clamorose, e autodidatti che invece riescono a sfornare i capolavori.
Io la penso così, ogni tanto nasce il famoso uno su un milione che, vai a sapere perchè, ha un innato talento superiore.
Fermo restando che ci sono accademici pazzeschi e autodidatti cani, eh :mrgreen:
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
1.452
1.907
54
Moncalieri - TO
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Bici
In arrivo...
Domenica piovosa, ne approfitto per cambiare discorso e chiedere un consiglio.
Premessa: ieri mi è scazzato tantissimo interrompere il giro con quadi tutto il dislivello già fatto, rinunciando a buona parte di discesa e agli ultimi 35 km di rientro a casa. Ieri non era evitabile ma, avendolo provato, adesso vorrei evitarlo per una situazione che so già essere a rischio: la foratura!

Avendo una bici da povero abbastanza pesante faccio, come tutti, abbastanza attenzione al peso. Dietro mi posto una camera di scorta in TPU, brugola per smontaggio ruota, cacciagomme, un adattatore Presta-Schrader ed UNA bomboletta con relativo adattatore, fidandomi di ciò che mi disse il venditore (i.e. "una bomboletta ti è più che sufficiente per gonfiare la ruota").

Con UNA bomboletta (102g con l'adattatore) mi reputo a rischio. Ma anche con due, considerando che in cima al Braida avevo assistito ad un Pro in preda al panico poichè aveva "sprecato" ben due bombolette ed aveva la gomma ancora a terra.

1778428631420.png

Pertanto mi chiedo: se al posto della bomboletta+adattatore mi portassi una mini-pompetta tipo questa, di peso equivalente o addirittura inferiore, secondo voi faccio bene?


La danno addirittura per 11 bar. Del tempo frega nulla, tanto si tratterebbe di smontare gomma e camera d'aria. Frega niente se devo pompare 5 minuti. Finora in 5.700 km non mi è mai capitato, e lo sto scrivendo con una mano sola.

Il requisito è che il peso non sia superiore e che stia dentro la finta borraccia.
Avevo già chiesto un consiglio simile, ma sono vecchio ed amo ripetermi!

Nota: il piccolo adattatore Presta-Schrader mi consentirebbe di gonfiare la gomma dal benzinaio o con una pompa da auto in caso di insufficiente pressione con la bomboletta singola. Ma, se la pompetta è affidabile, quasi quasi tolgo la CO2 me metto questa, che pesa pure meno.

Pareri?
 
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Maceio

Maglia Gialla
4 Maggio 2014
11.316
6.024
60
Brescia
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CANNONDALE
Domenica piovosa, ne approfitto per cambiare discorso e chiedere un consiglio.
Premessa: ieri mi è scazzato tantissimo interrompere il giro con quadi tutto il dislivello già fatto, rinunciando a buona parte di discesa e agli ultimi 35 km di rientro a casa. Ieri non era evitabile ma, avendolo provato, adesso vorrei evitarlo per una situazione che so già essere a rischio: la foratura!

Avendo una bici da povero abbastanza pesante faccio, come tutti, abbastanza attenzione al peso. Dietro mi posto una camera di scorta in TPU, brugola per smontaggio ruota, cacciagomme, un adattatore Presta-Schrader ed UNA bomboletta con relativo adattatore, fidandomi di ciò che mi disse il venditore (i.e. "una bomboletta ti è più che sufficiente per gonfiare la ruota").

Con UNA bomboletta (102g con l'adattatore) mi reputo a rischio. Ma anche con due, considerando che in cima al Braida avevo assistito ad un Pro in preda al panico poichè aveva "sprecato" ben due bombolette ed aveva la gomma ancora a terra.

Vedi l'allegato 519701

Pertanto mi chiedo: se al posto della bomboletta+adattatore mi portassi una mini-pompetta tipo questa, di peso equivalente o addirittura inferiore, secondo voi faccio bene?


La danno addirittura per 11 bar. Del tempo frega nulla, tanto si tratterebbe di smontare gomma e camera d'aria. Frega niente se devo pompare 5 minuti. Finora in 5.700 km non mi è mai capitato, e lo sto scrivendo con una mano sola.

Il requisito è che il peso non sia superiore e che stia dentro la finta borraccia.
Avevo già chiesto un consiglio simile, ma sono vecchio ed amo ripetermi!

Nota: il piccolo adattatore Presta-Schrader mi consentirebbe di gonfiare la gomma dal benzinaio o con una pompa da auto in caso di insufficiente pressione con la bomboletta singola. Ma, se la pompetta è affidabile, quasi quasi tolgo la CO2 me metto questa, che pesa pure meno.

Pareri?
Ciao…
ho fatto qs passaggio proprio un paio di mesi fa.
le bombolette che avevo nella falsa borraccia non l’avevo mai usata, idem la camera.
avendo tubeless quelle poche volte che ho forato non mi sono mai fermato.
ora ho la pompa che hai postato e nastro americano
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Bici
mia
Non è elitismo: è alfabetizzazione.
Parto da qui per rispondere alla tua spiegazione che diciamo mi aspettavo sia nella forma che nel contenuto e posso dire che il tutto è comprensibile, sebbene la mia comprensione sia "tecnica" (nel senso che la accosto al modo che ho vissuto per apprendere)

Ma qui parliamo di musica/arte, qualcosa che riguarda l'emotività del genere umano (sebbene potremmo dire che anch'essa sia frutto di una certa struttura di ciò che siamo, cioè un rapporto di ciò che abbiamo ricevuto in dote alla nascita e ciò che abbiamo acquisito nel tempo con le nostre esperienze di vita vissuta)
L'emotività è legata a molti aspetti tra i quali il momento, il luogo, ciò che ci circonda, come ci predisponiamo ecc ecc.
In poche parole un insieme di sensazioni/emozioni che nasce in primis dalla propria sensibilità per arrivare alla consapevolezza che ognuno ha di sè stesso.

Questo per dire che ognuno di noi può avere piacere ad ascoltare brani/musica di diversa tipologia o astrazione ed è proprio quest'ultima che diviene un processo mentale che consiste nel separare, isolare o prescindere da particolari concreti su caratteristiche universali, strutture o concetti essenziali.

In poche parole non è necessario studiare o acculturarsi per godere di opere che magari, per l'appunto, nascono spontanee da chi in pratica non sarebbe neppure preparato tecnicamente.. lo fa è basta perchè è una dote.

Tant'è che la musica o la pittura/scultura (arte) si fanno da sempre e da sempre regalano emozioni sebbene in modi diversi.
 

lupin IV

Maglia Iridata
21 Settembre 2008
14.870
14.209
Basilicata del sud
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Rose X-Lite Six, Canyon Ultimate CF10
Domenica piovosa, ne approfitto per cambiare discorso e chiedere un consiglio.
Premessa: ieri mi è scazzato tantissimo interrompere il giro con quadi tutto il dislivello già fatto, rinunciando a buona parte di discesa e agli ultimi 35 km di rientro a casa. Ieri non era evitabile ma, avendolo provato, adesso vorrei evitarlo per una situazione che so già essere a rischio: la foratura!

Avendo una bici da povero abbastanza pesante faccio, come tutti, abbastanza attenzione al peso. Dietro mi posto una camera di scorta in TPU, brugola per smontaggio ruota, cacciagomme, un adattatore Presta-Schrader ed UNA bomboletta con relativo adattatore, fidandomi di ciò che mi disse il venditore (i.e. "una bomboletta ti è più che sufficiente per gonfiare la ruota").

Con UNA bomboletta (102g con l'adattatore) mi reputo a rischio. Ma anche con due, considerando che in cima al Braida avevo assistito ad un Pro in preda al panico poichè aveva "sprecato" ben due bombolette ed aveva la gomma ancora a terra.

Vedi l'allegato 519701

Pertanto mi chiedo: se al posto della bomboletta+adattatore mi portassi una mini-pompetta tipo questa, di peso equivalente o addirittura inferiore, secondo voi faccio bene?


La danno addirittura per 11 bar. Del tempo frega nulla, tanto si tratterebbe di smontare gomma e camera d'aria. Frega niente se devo pompare 5 minuti. Finora in 5.700 km non mi è mai capitato, e lo sto scrivendo con una mano sola.

Il requisito è che il peso non sia superiore e che stia dentro la finta borraccia.
Avevo già chiesto un consiglio simile, ma sono vecchio ed amo ripetermi!

Nota: il piccolo adattatore Presta-Schrader mi consentirebbe di gonfiare la gomma dal benzinaio o con una pompa da auto in caso di insufficiente pressione con la bomboletta singola. Ma, se la pompetta è affidabile, quasi quasi tolgo la CO2 me metto questa, che pesa pure meno.

Pareri?
È la pompa che ho io nella falsa borraccia, funziona bene per la mia esperienza.
Di bomboletta una basta e avanza per gonfiare una ruota, il rischio di fare cilecca però è abbastanza alto. Per questo sono passato pure io al sistema tradizionale.
 

Maremonti76

Apprendista Scalatore
20 Gennaio 2018
2.095
3.636
Un po' dal mare e un po' dai monti
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Wilier GTR disc
Domenica piovosa, ne approfitto per cambiare discorso e chiedere un consiglio.
Premessa: ieri mi è scazzato tantissimo interrompere il giro con quadi tutto il dislivello già fatto, rinunciando a buona parte di discesa e agli ultimi 35 km di rientro a casa. Ieri non era evitabile ma, avendolo provato, adesso vorrei evitarlo per una situazione che so già essere a rischio: la foratura!

Avendo una bici da povero abbastanza pesante faccio, come tutti, abbastanza attenzione al peso. Dietro mi posto una camera di scorta in TPU, brugola per smontaggio ruota, cacciagomme, un adattatore Presta-Schrader ed UNA bomboletta con relativo adattatore, fidandomi di ciò che mi disse il venditore (i.e. "una bomboletta ti è più che sufficiente per gonfiare la ruota").

Con UNA bomboletta (102g con l'adattatore) mi reputo a rischio. Ma anche con due, considerando che in cima al Braida avevo assistito ad un Pro in preda al panico poichè aveva "sprecato" ben due bombolette ed aveva la gomma ancora a terra.

Vedi l'allegato 519701

Pertanto mi chiedo: se al posto della bomboletta+adattatore mi portassi una mini-pompetta tipo questa, di peso equivalente o addirittura inferiore, secondo voi faccio bene?


La danno addirittura per 11 bar. Del tempo frega nulla, tanto si tratterebbe di smontare gomma e camera d'aria. Frega niente se devo pompare 5 minuti. Finora in 5.700 km non mi è mai capitato, e lo sto scrivendo con una mano sola.

Il requisito è che il peso non sia superiore e che stia dentro la finta borraccia.
Avevo già chiesto un consiglio simile, ma sono vecchio ed amo ripetermi!

Nota: il piccolo adattatore Presta-Schrader mi consentirebbe di gonfiare la gomma dal benzinaio o con una pompa da auto in caso di insufficiente pressione con la bomboletta singola. Ma, se la pompetta è affidabile, quasi quasi tolgo la CO2 me metto questa, che pesa pure meno.

Pareri?
Portati tutte e 2, dai retta a me
La bomboletta è solitamente sufficiente per gonfiare una gomma a un'alta pressione.
Nel caso però che faccia cilecca oppure che si disperda perché l'adattatore malfunziona o non funziona proprio (una volta mi è successo che avessi l'adattatore ma la guarnizione si fosse persa da qualche parte), hai la pompa

E poi io mi porto solitamente dietro 2 camere d'aria (una la metto in tasca), perché mi è capitato di forare entrambe le gomme in una sola volta, in una buca

Quindi io ho in falsa borraccia: una camera d'aria, 2 cacciagomme, bomboletta CO2, erogatore per bomboletta con adattatore innestato e pompetta

Nelle tasche dietro un'altra camera, più in una borsina un'altra bomboletta
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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In arrivo...
ora ho la pompa che hai postato e nastro americano
ottimo, non l'hai mai provata, però, giusto?

È la pompa che ho io nella falsa borraccia, funziona bene per la mia esperienza.
Grazie per il riscontro, ma qual è la tua esperienza? Ovvero, l'hai già usata e si riesce a raggiungere una pressione accettabile? Io sono pesante e viaggio sui 6,5-7 bar. Ma mi è sufficiente gonfiarla un minimo per proseguire.
Del tempo frega nulla, tanto dovendo smontare ruota e camera (attività che non faccio tutti i giorni), non mi cambia la vita impiegare 5 minuti per gonfiarla quando ne impiegherò 15-20 per rimontare il copertone!
... il rischio di fare cilecca però è abbastanza alto. Per questo sono passato pure io al sistema tradizionale.
E' proprio questo che mi spaventa: avere solo un colpo in canna e non essere in grado di sfruttarlo. Anche se più che avvitare la camera, avvitare la bomboletta e poi avvitare a fondo per forarla non saprei che altro fare.
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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In arrivo...
Portati tutte e 2, dai retta a me
...
Nelle tasche dietro un'altra camera, più in una borsina un'altra bomboletta
No vabbè... non vorrei passare da un estremo all'altro: usando la bici su strada per giri non troppo lunghi, bucare una volta è un evento già raro (spero). Due da andare a Lourdes! :mrgreen:
 
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Maremonti76

Apprendista Scalatore
20 Gennaio 2018
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Un po' dal mare e un po' dai monti
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Wilier GTR disc
No vabbè... non vorrei passare da un estremo all'altro: usando la bici su strada per giri non troppo lunghi, bucare una volta è un evento già raro (spero). Due da andare a Lourdes! :mrgreen:
Si è vero, è raro (qua a Roma non tanto ma le strade qui sono proprio pessime). Comunque io ti consiglio pompa + bomboletta (anche se non ti porti tutto doppio). In alternativa: per me meglio la sola pompa che la sola bomboletta. Quella che hai postato va bene, ce l'ha un mio compagno di uscita e lezyne è tra l'altro un'ottima marca, dubito arrivi a 11bar ma a 6 ci arriva
 
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Maceio

Maglia Gialla
4 Maggio 2014
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CANNONDALE
ottimo, non l'hai mai provata, però, giusto?


Grazie per il riscontro, ma qual è la tua esperienza? Ovvero, l'hai già usata e si riesce a raggiungere una pressione accettabile? Io sono pesante e viaggio sui 6,5-7 bar. Ma mi è sufficiente gonfiarla un minimo per proseguire.
Del tempo frega nulla, tanto dovendo smontare ruota e camera (attività che non faccio tutti i giorni), non mi cambia la vita impiegare 5 minuti per gonfiarla quando ne impiegherò 15-20 per rimontare il copertone!

E' proprio questo che mi spaventa: avere solo un colpo in canna e non essere in grado di sfruttarlo. Anche se più che avvitare la camera, avvitare la bomboletta e poi avvitare a fondo per forarla non saprei che altro fare.
Appena arrivata l’ho provata e gonfiando a 5 bar normalmente ho fatto la prova….
perfetta!
 
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bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
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Domenica piovosa, ne approfitto per cambiare discorso e chiedere un consiglio.
Premessa: ieri mi è scazzato tantissimo interrompere il giro con quadi tutto il dislivello già fatto, rinunciando a buona parte di discesa e agli ultimi 35 km di rientro a casa. Ieri non era evitabile ma, avendolo provato, adesso vorrei evitarlo per una situazione che so già essere a rischio: la foratura!

Avendo una bici da povero abbastanza pesante faccio, come tutti, abbastanza attenzione al peso. Dietro mi posto una camera di scorta in TPU, brugola per smontaggio ruota, cacciagomme, un adattatore Presta-Schrader ed UNA bomboletta con relativo adattatore, fidandomi di ciò che mi disse il venditore (i.e. "una bomboletta ti è più che sufficiente per gonfiare la ruota").

Con UNA bomboletta (102g con l'adattatore) mi reputo a rischio. Ma anche con due, considerando che in cima al Braida avevo assistito ad un Pro in preda al panico poichè aveva "sprecato" ben due bombolette ed aveva la gomma ancora a terra.

Vedi l'allegato 519701



La danno sono vecchio ed amo ripetermi
Io uso tubeless e ho la pompetta che hai indicato attaccata sotto il secondo porta borraccia per me è eccezionale , consiglio sempre di provare "il materiale" nella comodità di casa , sgonfiare la gomma e poi gonfiare con la pompetta per avere idea di quanti colpi occorrano per arrivare a una pressione decente p
 
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GAZZA71

Velocista
13 Marzo 2012
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LA SPEZIA
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Colnago v1r
Domenica piovosa, ne approfitto per cambiare discorso e chiedere un consiglio.
Premessa: ieri mi è scazzato tantissimo interrompere il giro con quadi tutto il dislivello già fatto, rinunciando a buona parte di discesa e agli ultimi 35 km di rientro a casa. Ieri non era evitabile ma, avendolo provato, adesso vorrei evitarlo per una situazione che so già essere a rischio: la foratura!

Avendo una bici da povero abbastanza pesante faccio, come tutti, abbastanza attenzione al peso. Dietro mi posto una camera di scorta in TPU, brugola per smontaggio ruota, cacciagomme, un adattatore Presta-Schrader ed UNA bomboletta con relativo adattatore, fidandomi di ciò che mi disse il venditore (i.e. "una bomboletta ti è più che sufficiente per gonfiare la ruota").

Con UNA bomboletta (102g con l'adattatore) mi reputo a rischio. Ma anche con due, considerando che in cima al Braida avevo assistito ad un Pro in preda al panico poichè aveva "sprecato" ben due bombolette ed aveva la gomma ancora a terra.

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Pertanto mi chiedo: se al posto della bomboletta+adattatore mi portassi una mini-pompetta tipo questa, di peso equivalente o addirittura inferiore, secondo voi faccio bene?


La danno addirittura per 11 bar. Del tempo frega nulla, tanto si tratterebbe di smontare gomma e camera d'aria. Frega niente se devo pompare 5 minuti. Finora in 5.700 km non mi è mai capitato, e lo sto scrivendo con una mano sola.

Il requisito è che il peso non sia superiore e che stia dentro la finta borraccia.
Avevo già chiesto un consiglio simile, ma sono vecchio ed amo ripetermi!

Nota: il piccolo adattatore Presta-Schrader mi consentirebbe di gonfiare la gomma dal benzinaio o con una pompa da auto in caso di insufficiente pressione con la bomboletta singola. Ma, se la pompetta è affidabile, quasi quasi tolgo la CO2 me metto questa, che pesa pure meno.

Pareri?
Intanto farei una riflessione sul fatto di passare al tubeless, detto questo, in quasi 15 anni di bici non ho mai avuto bisogno di più di 2 bombolette, se poi ti senti più sicuro con la pompetta, fai bene, ho amici che la portano dietro e sembra efficace.
 

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
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Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
Domenica piovosa, ne approfitto per cambiare discorso e chiedere un consiglio.
Premessa: ieri mi è scazzato tantissimo interrompere il giro con quadi tutto il dislivello già fatto, rinunciando a buona parte di discesa e agli ultimi 35 km di rientro a casa. Ieri non era evitabile ma, avendolo provato, adesso vorrei evitarlo per una situazione che so già essere a rischio: la foratura!

Avendo una bici da povero abbastanza pesante faccio, come tutti, abbastanza attenzione al peso. Dietro mi posto una camera di scorta in TPU, brugola per smontaggio ruota, cacciagomme, un adattatore Presta-Schrader ed UNA bomboletta con relativo adattatore, fidandomi di ciò che mi disse il venditore (i.e. "una bomboletta ti è più che sufficiente per gonfiare la ruota").

Con UNA bomboletta (102g con l'adattatore) mi reputo a rischio. Ma anche con due, considerando che in cima al Braida avevo assistito ad un Pro in preda al panico poichè aveva "sprecato" ben due bombolette ed aveva la gomma ancora a terra.

Vedi l'allegato 519701

Pertanto mi chiedo: se al posto della bomboletta+adattatore mi portassi una mini-pompetta tipo questa, di peso equivalente o addirittura inferiore, secondo voi faccio bene?


La danno addirittura per 11 bar. Del tempo frega nulla, tanto si tratterebbe di smontare gomma e camera d'aria. Frega niente se devo pompare 5 minuti. Finora in 5.700 km non mi è mai capitato, e lo sto scrivendo con una mano sola.

Il requisito è che il peso non sia superiore e che stia dentro la finta borraccia.
Avevo già chiesto un consiglio simile, ma sono vecchio ed amo ripetermi!

Nota: il piccolo adattatore Presta-Schrader mi consentirebbe di gonfiare la gomma dal benzinaio o con una pompa da auto in caso di insufficiente pressione con la bomboletta singola. Ma, se la pompetta è affidabile, quasi quasi tolgo la CO2 me metto questa, che pesa pure meno.

Pareri?
Prima cosa, vedi se i tuoi cerchi possono essere trasformati in tubeless e già ti togli un pensiero, poi lascia perdere le bombolette, quella pompa va benissimo, io ne ho una simile decathlon, altra cosa, lascia fare le differenze di peso di qualche grammo e allenati di più