Antica diatriba tra enduristi, ciclisti, escursionisti ecc. ecc....... io ho visto solo una cosa: ciclisti ed escursionisti NON tengono in ordine i sentieri, si lamentano e basta, oltre a rompere i coglioni. Gli Enduristi sono sempre stati una risorsa, i sentieri li tenevamo aperti noi e i cacciatori, noi non rompevamo le palle a loro durante la stagione di caccia, loro non rompevano le palle a noi..... poi sono arrivate le mtb e, peggio ancora, le mtb elettriche che hanno consentito anche al panzone che passava ore sul divano di andare per boschi.Dalle mie parti ci sono un paio di negozi ed una associazione che fanno questa roba. In compenso le moto passano su un paio di sentieri molto ripidi e sistematicamente li devastano. No, non voglio fare una lotta moto vs bici, ma da noi è una cruda realtà, verosimilmente gente che non ha idea del mezzo che possiede e che apre troppo e spacca tutte le traverse di legno fatte per evitare le incisioni dell'acqua. Tieni conto che da noi spesso ci sono pendenze molto importanti, più che nelle zone collinari.
Io avevo "educato" i miei ragazzi, vietato smanettare, impennare e fare i piciù in mezzo ai paesi, rallentare e salutare quando si incontravano i pedoni o i ciclisti, fermarsi e spegnere il motore quando si vedevano i cavalli in lontananza....... in ogni caso, nei tratti di trasferimento, c' ero sempre davanti io.
Non mi sento ne responsabile, ne della stessa categoria di quelli che girano con le moto da cross e scappano, attraversano campi coltivati e devastano i sentieri comuni.


