Sono d'accordo con te in teoria. Poi però la pratica della realtà può essere, e talvolta è, ben diversa.
Prendiamo il caso specifico, quello di MVDP. Che ha "ritardato" il debutto nel mondo pro strada a tempo pieno proprio per privilegiare il ciclocross, e non (solo) per amore dello sport o per ingordigia di titoli, ma perchè già lo faceva guadagnare (più che) bene. E la stessa cosa vale anche per WvA, anche lui ha fatto la prima stagione "piena" su strada tra i 23 ed i 24 anni.
E quando son diventati davvero famosi e son tornati sul fango l'interesse generalista è schizzato alle stelle ma è anche avvenuto un cortocircuito nel micromondo del ciclocross, in quanto ha costretto gli organizzatori a "dirottare" una parte non indifferente del budget verso i "pezzi da 90", rischiando di mettere in pericolo proprio la base dei praticanti e in ultima analisi la sostenibilità del sistema.
Un supercampione oggettivamente aumenta l'interesse, ma altrettanto oggettivamente innesca problemi che
non è saggio ignorare.
Diciamo che anche dal punto di vista puramente "spettacolare" la dominazione non è sempre la modalità più "redditizia". Immagina se le avesse vinte tutte lo stesso ma solo dopo aver battagliato per ogni giro con WvA quanto maggior interesse ci sarebbe stato. Senza contare che avrei rischiato molto meno di addormentarmi