fonderie?
a me risulta, spero che [MENTION=1]crock[/MENTION] non mi smentisca

, che i tubi siano fatti da azienda italiana e assemblati da colnago: e anche la verniciatura sia interna
cito da qui :
http://www.bdc-mag.com/presentazione-colnago-c60/
I tubi sono prodotti in Italia da un terzista fornitore (soprattutto) del settore aeronautico e automotive, i telai sono costruiti a Cambiago come da tradizione.
Da Viareggio la presentazione si è spostata a Pisa, dove i tutti i telai Colnago sono verniciati. Ogni giovedì, lautista Mario, ormai prossimo al milione e mezzo di kilometri ed alla pensione, si sposta coi telai da Cambiago a Pisa per scaricare i grezzi e riportare su i verniciati. La verniciatura Colnago non è gestita da un terzista, ma è di proprietà di Colnago, che 30 anni fa, per caso, scoprì due fratelli verniciatori pisani che reputò molto bravi ed attorno a loro costruì lattuale struttura.
......
In effetti questo tipo di verniciatura va ad incidere sul peso del telaio di almeno 150gr per una taglia media. E considerate che Colnago vernicia completamente anche i telai neri (!). Per dei telai che già di loro non sono considerati dei campioni di leggerezza non è un dettaglio da poco, ma Colnago su questo si scalda parecchio: Quello che conta è la qualità.
Tutto questo fa capire come la filosofia di Colnago e la sua priorità sia garantire telai di qualità e grande longevità in ogni loro aspetto e la verniciatura non fa eccezione. Ecco spiegati anche i costi aggiuntivi per trasportare su e giù i telai dalla Brianza alla Toscana e ritorno: Sono cose difficili da comprendere, in particolare per i giornalisti statunitensi, in un mercato abituato a risparmiare anche i centesimi, dove possibile, su ogni dettaglio per massimizzare il profitto. Nel caso di Colnago è evidente che questi ragionamenti non valgono più di tanto dato che si passa quasi allestremo opposto con scelte davvero dispendiose (che inevitabilmente si riflettono sul prezzo finale).
Ad ogni modo, condivisibili o meno queste scelte, è bello vedere lorgoglio del cav. Ernesto per i propri prodotti e quella che lui chiama la famiglia Colnago