Effettivamente questa è una cosa che si percespisce quando si possono toccare con mano i telai delle varie generazioni.
Quando a inizio anno ho avuto la possibilità di comprare un Master nuovo la scelta poteva ricadere su due versioni, un Olympic del '96 ed un X-Light di inzio millennio, il primo con la forcella in acciaio, il secondo con quella in carbonio.
Ricordo che l'X-Light era più leggero, forcella a parte, però a pelle i dettagli dell'Olyimpic erano quello che mi avevano subito stregato, l'alleggerimento dei forcellini posteriori, la finezza del passaggio interno del cavo del freno posteriore e la qualità in generale della verniciatura erano sfumature maggiormente curate che si potevano facilmente percerpire al confronto dei due.
Nella seconda metà dei '90 l'acciaio era al culmine dello sviluppo, successivamente è stato accantonato per far posto all'alluminio e poi in maniera prepotente al carbonio e il Master per qualche anno ne ha risentito, ora non so come siano, l'unica cosa che posso valutare in maniera non positiva però è il prezzo, daccordo che ha fatto un pezzettino di storia ciclistica ma oggi come oggi i 1600 euro e rotti richiesti mi sembrano un tantino esagerati (imho).