Come allenano il VO2max i professionisti?

LIUL

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bo
Si ma non é che ci arriva in due giorni, aggiungi una variabile e vai poi a stimolare il resto del sistema

L'epo permette di ridurre un collo di bottiglia e di efficientare il sistema cardio respiratorio tutto
Aumenti la captazione di ossigeno nei polmoni con ematocrito più alto e aumenti anche la diffusione dai capillari

Non stai facilitando "solo" il lavoro del cuore
no assolutamente, non è detto che ci arrivi, però ti da la possibilità di arrivarci, diciamo che aumenta la cilindrata del motore che è data dalla genetica ma poi la capacità di arrivare a farlo girare il motore dipende dall'atleta. Però continuo a dire che è la variabile che incide di più sulla prestazione, il resto arrivati a certi livelli sono marginal gains
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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no assolutamente, non è detto che ci arrivi, però ti da la possibilità di arrivarci, diciamo che aumenta la cilindrata del motore che è data dalla genetica ma poi la capacità di arrivare a farlo girare il motore dipende dall'atleta. Però continuo a dire che è la variabile che incide di più sulla prestazione, il resto arrivati a certi livelli sono marginal gains
Secondo me in parte la diatriba nasce dalla mancanza di contesto. Nell’altra discussione quando mi sono riferito alla gittata come al collo intendevo
  1. soggetti molto allenati
  2. prestazione secca volta a determinare il vo2max
E anche così credo che ci sia buon margine per la discussione. Ovviamente e giustamente, se si iniziano a considerare contesti più reali ed ampi, i fattori che possono incidere sono molteplici e non tutti endogeni
 

pianpianello

Gregario
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cancello a pedali
L'EPO però non mi pare abbia un grosso impatto sulle prestazioni tale da colmare il gap tra i chi ha un buon motore e chi non lo ha.

Mi pare, ma vado molto a memoria, di aver sentito che Danilo Di Luca parlasse di un 7% in più con EPO, e ho visto studi che parlano di un 4%, e addirittura studi che non rilevano differenze significative. Ma moltissimi pro hanno valori di ematocrito normali, quindi il collo di bottiglia non può essere nel sangue.

La differenza di potenza tra un motore scarso e uno eccellente è anche oltre il 50%, anche a parità di allenamento.

La catena di distribuzione dell'ossigeno è: polmoni > sangue > cuore > cellule
La mia ipotesi resta che chi detta le regole principali del gioco sia qualcosa a livello cellulare, e tutto il resto più o meno si adatta.
 

Yamakasi

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Trek Madone
L'EPO però non mi pare abbia un grosso impatto sulle prestazioni tale da colmare il gap tra i chi ha un buon motore e chi non lo ha.

Mi pare, ma vado molto a memoria, di aver sentito che Danilo Di Luca parlasse di un 7% in più con EPO, e ho visto studi che parlano di un 4%, e addirittura studi che non rilevano differenze significative. Ma moltissimi pro hanno valori di ematocrito normali, quindi il collo di bottiglia non può essere nel sangue.

La differenza di potenza tra un motore scarso e uno eccellente è anche oltre il 50%, anche a parità di allenamento.

La catena di distribuzione dell'ossigeno è: polmoni > sangue > cuore > cellule
La mia ipotesi resta che chi detta le regole principali del gioco sia qualcosa a livello cellulare, e tutto il resto più o meno si adatta.

Mah... io ho parlato con un anzianotto che lo usava e diceva di andare il doppio, recuperare come un ventenne e non sentire la fatica.
Si rammaricava però di aver dovuto smettere causa ictus...
 
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LIUL

Apprendista Scalatore
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L'EPO però non mi pare abbia un grosso impatto sulle prestazioni tale da colmare il gap tra i chi ha un buon motore e chi non lo ha.

Mi pare, ma vado molto a memoria, di aver sentito che Danilo Di Luca parlasse di un 7% in più con EPO, e ho visto studi che parlano di un 4%, e addirittura studi che non rilevano differenze significative. Ma moltissimi pro hanno valori di ematocrito normali, quindi il collo di bottiglia non può essere nel sangue.

La differenza di potenza tra un motore scarso e uno eccellente è anche oltre il 50%, anche a parità di allenamento.

La catena di distribuzione dell'ossigeno è: polmoni > sangue > cuore > cellule
La mia ipotesi resta che chi detta le regole principali del gioco sia qualcosa a livello cellulare, e tutto il resto più o meno si adatta.
diversi sudi parlano di un incremento del v02max del 15% circa che è una cosa enorme, c'è un'intervista di Armstrong in cui dice di aver avuto un'aumento di 50 watt in soglia dopo la "cura". Quindi no un amatore non va al Tour ma può passare da fare duecentesimo a una gf a vincerla
 

pshyco otter

Cronoman
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Orbea orca
Quando facevo powerlifting volavano siringhe di testosterone tipo campionato di freccette (io non ne ho mai fatto uso cosa che fra l'altro dice ogni dopato), ho visto persone scarse diventare solo un pò meno scarse e forti diventare fortissimi, perché alla fine il doping ti da inevitabilmente a livello prestativo ma deve esserci la base, deve esserci la predisposizione (anche alla risposta al farmaco), e soprattutto deve esserci l'allenamento, che alla fine per me rappresenta il principale fattore determinante per la prestazione, non mi è mai piaciuto il doping nello sport, se proprio dovessi vederci un senso lo vedrei come qualcosa per spingersi ancora più in là dopo che praticamente non c'é più altro da ottimizzare. Per questo fra amatori trovo infinitamente più interessante discutere di allenamento.
 
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Quando facevo powerlifting volavano siringhe di testosterone tipo campionato di freccette (io non ne ho mai fatto uso cosa che fra l'altro dice ogni dopato), ho visto persone scarse diventare solo un pò meno scarse e forti diventare fortissimi, perché alla fine il doping ti da inevitabilmente a livello prestativo ma deve esserci la base, deve esserci la predisposizione (anche alla risposta al farmaco), e soprattutto deve esserci l'allenamento, che alla fine per me rappresenta il principale fattore determinante per la prestazione, non mi è mai piaciuto il doping nello sport, se proprio dovessi vederci un senso lo vedrei come qualcosa per spingersi ancora più in là dopo che praticamente non c'é più altro da ottimizzare. Per questo fra amatori trovo infinitamente più interessante discutere di allenamento.
sono d'accordo ma c'è da dire che nel powerlifting i limiti sono dati maggiormente da struttura fisica/leve che cmq non sono modificabili mentre nel ciclismo o cmq nell'endurance il doping va ad agire sulla capacità di trasporto di ossigeno quindi più metabolico
 
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sono d'accordo ma c'è da dire che nel powerlifting i limiti sono dati maggiormente da struttura fisica/leve che cmq non sono modificabili mentre nel ciclismo o cmq nell'endurance il doping va ad agire sulla capacità di trasporto di ossigeno quindi più metabolico
Assolutamente vero, infatti gli sport di endurance li vedo molto più paritari rispetto a quelli di forza dove avere inserzioni e leve giuste da soli sono fattori che raddoppiano la forza, ho visto persone senza alcun allenamento sollevare quanto chi si allenava da anni, questo in uno sport di endurance è semplicemente impensabile, però diciamo che fortunatamente l'allenamento è ancora il fattore principale nel ciclismo.
 
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ho visto persone senza alcun allenamento sollevare quanto chi si allenava da anni, questo in uno sport di endurance è semplicemente impensabile

Negli sport di endurance è esattamente uguale, ci sono divari enormi tra le potenzialità di chi è geneticamente portato e chi no. O li conosco solo io?

Al contrario tenderei a pensare che sia il metabolismo anaerobico quello più facilmente allenabile. Immagino sia più facile trovare gente, magari budelli palestrati, con i watt di Petacchi sui 5 secondi allo sprint (da freschi), che amatori con i watt di VDP sull'ora. In palestra credo ci sia gente che con gli anni ha raddoppiato i carichi, negli sport aerobici non credo ci sia gente che ha raddoppiato la FTP. In ogni caso chi è portato geneticamente ha comunque un margine di vantaggio enorme sugli altri.
 
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Negli sport di endurance è esattamente uguale, ci sono divari enormi tra le potenzialità di chi è geneticamente portato e chi no. O li conosco solo io?

Al contrario tenderei a pensare che sia il metabolismo anaerobico quello più facilmente allenabile. Immagino sia più facile trovare gente, magari budelli palestrati, con i watt di Petacchi sui 5 secondi allo sprint (da freschi), che amatori con i watt di VDP sull'ora. In palestra credo ci sia gente che con gli anni ha raddoppiato i carichi, negli sport aerobici non credo ci sia gente che ha raddoppiato la FTP. In ogni caso chi è portato geneticamente ha comunque un margine di vantaggio enorme sugli altri.
infatti la differenza tra un amatore e un professionista spesso non è nella ftp ma nel valore ftp pro kg, non è poi difficile trovare amatori con la ftp di un professionista scalatore di 55 kg, la differenza è che per l'amatore sono 4 4,5 per kg magari mentre per un pro sono 6. Sul piano anaerobico vale lo stesso magari puoi trovare amatori da 90 kg con un picco enorme in volata ma riuscirebbe a completare una tappa da 4 5 ore ed esprimere quei valori?
 

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Negli sport di endurance è esattamente uguale, ci sono divari enormi tra le potenzialità di chi è geneticamente portato e chi no. O li conosco solo io?

Al contrario tenderei a pensare che sia il metabolismo anaerobico quello più facilmente allenabile. Immagino sia più facile trovare gente, magari budelli palestrati, con i watt di Petacchi sui 5 secondi allo sprint (da freschi), che amatori con i watt di VDP sull'ora. In palestra credo ci sia gente che con gli anni ha raddoppiato i carichi, negli sport aerobici non credo ci sia gente che ha raddoppiato la FTP. In ogni caso chi è portato geneticamente ha comunque un margine di vantaggio enorme sugli altri.
Nei pesi è diverso, non parlo nemmeno di metabolismo, è proprio una questione di leve, è fisica, un inserzione muscolare spostata di 1 cm oppure un femore più corto aumentano la forza in modo esponenziale, infatti i pesisti forti longilinei ed ectomorfi non esistono direttamente.
 

laserpe.z

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Cannondale Supersix Ultegra DI-2 2017
diversi sudi parlano di un incremento del v02max del 15% circa che è una cosa enorme, c'è un'intervista di Armstrong in cui dice di aver avuto un'aumento di 50 watt in soglia dopo la "cura". Quindi no un amatore non va al Tour ma può passare da fare duecentesimo a una gf a vincerla

Non so se avete visto Icarus su Netflix, è in pratica un documentario dove il protagonista (un amatore) segue un programma di doping su se stesso e l'incremento è stato del 20% sulla potenza alla soglia e benefici anche sul recupero (questi non misurati). Molto interessante, secondo me.
 
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o.t.

Sella e Santambrogio la pensano diversamente :yoga:

Sella e Santambrogio hanno già il motore, infatti sono stati professionisti. Erano già palesemente superiori alla media degli esseri umani prima ancora di doparsi e prima ancora di passare professionisti.

Dagli studi che vedo online pare che l'incremento risulti tra il 4% e l'11%. Armstrong pare abbia parlato di 10%. Di Luca nel suo libro Bestie da Vittoria parla del 5-7%, ma fino a 10-12% al picco di forma. Questi numeri sono molto lontani dal gap che esiste tra chi è dotato e chi non lo è.
 

Marmuel

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Non so se avete visto Icarus su Netflix, è in pratica un documentario dove il protagonista (un amatore) segue un programma di doping su se stesso e l'incremento è stato del 20% sulla potenza alla soglia e benefici anche sul recupero (questi non misurati). Molto interessante, secondo me.
Se non sbaglio il risultato nella gara di riferimento però come posizionamento in classifica fu peggiore :))):
 

bach7

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Pinifarina
Sella e Santambrogio hanno già il motore, infatti sono stati professionisti. Erano già palesemente superiori alla media degli esseri umani prima ancora di doparsi e prima ancora di passare professionisti.

Dagli studi che vedo online pare che l'incremento risulti tra il 4% e l'11%. Armstrong pare abbia parlato di 10%. Di Luca nel suo libro Bestie da Vittoria parla del 5-7%, ma fino a 10-12% al picco di forma. Questi numeri sono molto lontani dal gap che esiste tra chi è dotato e chi non lo è.

parliamo appunto di doping su soggetti "responder", che già di loro sostengono e "accettano" carchi di allenamento importanti, e in giovane età.

un amatore, magari sulla quarantina, risponderà in maniera ben diversa (oltre ovviamente la normale soggettività di risposta al farmaco), considerando che i benefici apportati spingerebbero il soggetto a maggiori carichi.

banalmente se dai la stessa quantità di testosterone allo stesso soggetto a 20 anni e poi a 40 anni, quello stesso soggetto avrà più "benefici" ai 40 anni (quando ne produce meno).

allo stesso modo qualche anno fa c'erano studi che dimostravano che soggetti con HTC naturalmente più basso avevano maggiori benefici dell'assunzione di epo rispetto a quelli che lo avevano naturalmente più alto.

quindi non è certamente fantascienza ipotizzare risultati ben diversi rispetto ad incrementi del 10% (che è già tanto, visto che al cinquantenne di turno lo fanno passare dal gradino più basso del podio di categoria al podio assoluto).

e poi non bisogna sottovalutare cosa succede a un corpo che era in "equilibrio" con 5500 kj per un allenamento, ritrovarsi a farne 7000 kj. tanti adattamenti che lo aiutano nel controllo del peso, nella definizione muscolare, nella "qualità" della propria curva di potenza.

ovviamente il mio non vuole certamente essere un inno al doping, e bisogna sempre sottolineare gli enormi rischi sulla salute e il rendere falsa una competizione, visto che non è uguale per tutti
 

LIUL

Apprendista Scalatore
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bo
banalmente se dai la stessa quantità di testosterone allo stesso soggetto a 20 anni e poi a 40 anni, quello stesso soggetto avrà più "benefici" ai 40 anni (quando ne produce meno).

allo stesso modo qualche anno fa c'erano studi che dimostravano che soggetti con HTC naturalmente più basso avevano maggiori benefici dell'assunzione di epo rispetto a quelli che lo avevano naturalmente più alto.

quindi non è certamente fantascienza ipotizzare risultati ben diversi rispetto ad incrementi del 10% (che è già tanto, visto che al cinquantenne di turno lo fanno passare dal gradino più basso del podio di categoria al podio assoluto).
un signore delle mie parti che è stato direttore sportivo racconta spesso un'aneddoto, quando dovevano scegliere tra gli under 23 da far passare guardavano prima l'ematocrito poi la top 10... se i primi 5 avevano 48 e il 10 aveva 39 avrebbero scelto quest'ultimo senza neanche pensarci proprio perchè il margine su cui lavorare era enorme. Parliamo degli anni 90...
 

bach7

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un signore delle mie parti che è stato direttore sportivo racconta spesso un'aneddoto, quando dovevano scegliere tra gli under 23 da far passare guardavano prima l'ematocrito poi la top 10... se i primi 5 avevano 48 e il 10 aveva 39 avrebbero scelto quest'ultimo senza neanche pensarci proprio perchè il margine su cui lavorare era enorme. Parliamo degli anni 90...

il nostro organismo è una macchina molto complessa.

ci sono soggetti naturalmente molto forti ma con valori ematici tutt'altro che eccezionali.

questo perché intervengono diversi fattori, ed è il loro "mix", l'equilibrio tra questi, che poi determina il risultato finale.

alterandone uno come l'htc è evidente che si altera questo equilibrio, e come da te raccontato, è ben noto che fissato un limite a 50, i maggiori benefici li avevano paradossalmente quelli che naturalmente ne avevano di meno...

tanti ancora restano convinti che nell'epoca in cui tutti si dopavano (ogni squadra andava in giro con più di una centrifuga...) alla fine vincevano quelli naturalmente più forti...

in realtà purtroppo di quell'epoca non saremo mai in grado di stabilire chi fosse davvero forte... perché ognuno aveva le proprie "ricette", c'era chi poteva osare di più grazie a coperture istituzionali...