Sella e Santambrogio hanno già il motore, infatti sono stati professionisti. Erano già palesemente superiori alla media degli esseri umani prima ancora di doparsi e prima ancora di passare professionisti.
Dagli studi che vedo online pare che l'incremento risulti tra il 4% e l'11%. Armstrong pare abbia parlato di 10%. Di Luca nel suo libro Bestie da Vittoria parla del 5-7%, ma fino a 10-12% al picco di forma. Questi numeri sono molto lontani dal gap che esiste tra chi è dotato e chi non lo è.
parliamo appunto di doping su soggetti "responder", che già di loro sostengono e "accettano" carchi di allenamento importanti, e in giovane età.
un amatore, magari sulla quarantina, risponderà in maniera ben diversa (oltre ovviamente la normale soggettività di risposta al farmaco), considerando che i benefici apportati spingerebbero il soggetto a maggiori carichi.
banalmente se dai la stessa quantità di testosterone allo stesso soggetto a 20 anni e poi a 40 anni, quello stesso soggetto avrà più "benefici" ai 40 anni (quando ne produce meno).
allo stesso modo qualche anno fa c'erano studi che dimostravano che soggetti con HTC naturalmente più basso avevano maggiori benefici dell'assunzione di epo rispetto a quelli che lo avevano naturalmente più alto.
quindi non è certamente fantascienza ipotizzare risultati ben diversi rispetto ad incrementi del 10% (che è già tanto, visto che al cinquantenne di turno lo fanno passare dal gradino più basso del podio di categoria al podio assoluto).
e poi non bisogna sottovalutare cosa succede a un corpo che era in "equilibrio" con 5500 kj per un allenamento, ritrovarsi a farne 7000 kj. tanti adattamenti che lo aiutano nel controllo del peso, nella definizione muscolare, nella "qualità" della propria curva di potenza.
ovviamente il mio non vuole certamente essere un inno al doping, e bisogna sempre sottolineare gli enormi rischi sulla salute e il rendere falsa una competizione, visto che non è uguale per tutti