La discesa del versante di Pretoro in sintesi:
- dalla Madonnina alle antenne (rifugio Pomilio) si va piano, perché è un sentiero pedonale, quindi c'è gente che passeggia e il fondo è spesso rovinato
- dal rifugio Pomilio, per chi è appassionato del genere, comincia subito il divertimento...
- all'altezza dell'Hotel Mammarosa-passo Tettone (bivio con la strada che arriva da Roccamorice) lungo rettilineo dove si va oltre i settanta. Comunque la strada è larghissima, nessun pericolo, anche se bisogna sempre guardare più avanti...
- fino a quasi Passo Lanciano ancora percorso più o meno sinuoso, quindi divertente, ma una volta arrivati nel bosco bisogna stare attenti: la visibilità diventa ridotta e l'asfalto in quel punto è abbastanza rotto.
- da Passo Lanciano a Pretoro ancora divertimento puro per oltre dieci chilometri: è forse il tratto più tecnico, da "pennellare" come si deve :-) facendo però attenzione alle moto che salgono
La discesa verso Lettomanoppello l'ho provata l'anno scorso e non mi è piaciuta affatto. Sarà che non mi piacciono i rettilinei e la (sola) velocità pura in discesa (divertimento zero)... inoltre l'asfalto è ruvido e la carreggiata stretta in alcuni punti, per cui occorre fare molta attenzione alle auto scendendo...
Infine... attenzione nel passaggio in mezzo ai pietroni che delimitano l'area ad accesso limitato poco prima del Mammarosa (scendendo)... se qualcuno sale a stento e va a zig zag c'è il rischio di prenderlo in pieno