Non sono ingegnere ne tantomeno preparatore ,e stà zitto allora direte voi ma dico la mia lo stesso .Non sono in possesso della verità ma qualche piccolo ricordo di fisica, seppur confuso, ce l'ho (eventualmente chiedo aiuto ai numerosi ingegneri presenti sul forum).
Prima cosa non credo che la frequenza cardiaca e l'età abbiano molta relazione con il consumo di una certa attività.
Dal punto di vista fisico il consumo calorico è la misura di un lavoro (Lavoro = Forza x Spostamento) e non dipende da variabili biologiche come eta' e frequenza cardiaca, che al massimo è un indice indiretto e molto impreciso, a parità di altre condizioni, del lavoro svolto dall'atleta.
Un ciclocomputer non potendo mai misurare variabili come vento o condizioni della strada che pure incidono in maniera rilevante, fà i suoi calcoli utilizzando dati che gli diamo noi come peso del complesso atleta-abbigliamento-bicicletta e dati che rileva lui stesso come distanza, velocità e dislivello e l'esattezza della misura finale dipende dalla precisione dei dati, inseriti e rilevati, e dal tipo di formula che il progettista dello strumento ha ritenuto più corretta: per questo ogni strumento dà valori diversi.
L'esatta misurazione di un lavoro (a fini scientifici), però, non è una cosa così banale, ma è una operazione di grande complessità che richiede l'uso di strumenti estremamente complicati e perciò non si potrà mai sapere, utilizzando un semplice ciclocomputer, qual'è l'esatto consumo calorico di un giro in bicicletta, nè tantomeno, esistono "esperti" che ad occhio riescono a fare tali calcoli.
Ne consegue che bisogna accontentarsi e, come ho detto qualche post più sù, considerare le misurazioni effettuate dai ciclocomputer non come valori assoluti ma come strumenti di comparazione tra una uscita e l'altra (utilizzando sempre lo stesso strumento).
Credo che la stima delle kcal spese in allenamento non sarà proprio di vitale importanza ma è un dato molto interessante per poter pianificare una dieta sia qualora uno voglia rimanere in equilbrio sia qualora uno voglia perdere peso, credo che se anche uno ha a disposizione un sistema che sbaglia anche 100/200 kcal in un allenamento che ne costa 3000 non sia la fine del mondo.
Se i testi sacri della fisiologia dicono che il rendimento del motore umano e del 20/30% significa appunto che su 1000 kj di lavoro sviluppato assumendo un rendimento del 25% (e credo che saris ma anche srm vedi sito analisi corsa,abbiano adottato questo valore presumendo un utilizzo misto di sistemi energetici con predominanza del sistema aerobico) dobbiamo spendere 4000kj di cui 3000 verranno trasformati in calore se 4000kj sono 1000kcal ecco che abbiamo con precisione buona il consumo calorico dovuto al solo lavoro meccanico,se uno non ha un misuratore di potenza credo sarebbe interessante sapere la differenza tra la stima indiretta effettuata dal cardio e il lavoro meccanico stimato prendendo il tempo in una salita sufficientemente ripida da potere escludere l'influenza del vento e dell areodinamica
: perciò parlare di 1440 kj è pura teoria, mentre parlare di 1000 è qualcosa di verosimile; immagina che nella corsa a piedi, dove si consuma circa 0.9 Kcalxkgxkm, un atleta di 70 kg che riesca a fare in 1 ora 18 km (e bisogna essere fortissimi per riuscirvi), consumerà 1134 Kcal, e sicuramente il dispendio calorico nel running è leggermente più elevato che nel ciclismo.

